Citazione di: AguilaRoja il 30 Giu 2012, 15:27
Tipo che c'hai un zio che è stronzzo, o che lo stronzzo lo sta facendo.
E poi hai un amico, stesso discorso.
Beh, a me viene più facile sfanculare il primo.
Perchè l'altro me lo so scelto anni addietro, perchè oltre al semplice legame di sangue c'è molto e molto altro.
E a lui, nei limiti del possibile, perdono tutto.
Lo zio, che vedrò un paio di volte l'anno, non ha bisogno della mia vicinanza.
L'amico, evidentemente, si.
Citazione di: Eagle70 il 30 Giu 2012, 15:34
Credo che il succo di decine di inutili pagine di topic sia tutto in queste due righe.
ok, ora ho capito. Semplicemente io la vedo esattamente all'inverso.
Se quel suo "fare lo [...]" fosse per me del tutto intollerabile sfanculerei prima l'amico dello zio.
Esattamente perché me lo so' scelto.
Lo zio m'è capitato, ormai lo conosco dalla nascita, non ho scelto de voleje bene, je ne voglio e basta.
L'amico invece se scopro che è [...] e quindi la mia scelta è stata errata, lo manno a fanculo senza se e senza ma.
Il punto è che io ho fatto una scelta a monte. Mi piace il calcio e quindi, in piena contraddizione con quel che penso in generale, soprassiedo proprio su ste cose. E quindi non sfanculo proprio nessuno.
Essere coerenti al 100% lo lascio volentieri alle macchine. Io in quanto essere umano so' contraddittorio.
Ma ti dirò di più, lo accennavo nel topic Italia-Spagna.
Io me rivendico un altro modo di tifare Italia, senza patriottismi beceri, superiorità presunte e cojonaggini accertate. Io l'Italia non je la lascio, così come non lascio la Lazio in mano a chi nun me piace.
Non lascio gli Azzurri agli ebeti Abeti, come non lascio la rappresentazione della Lazio a fascismo e imprenditori latinisti attratti dar mattone.
Nella misura in cui la lasci, è normale che prenda il sopravvento la rappresentazione peggiore, proprio quella che a te non piace. Ma in parte accade proprio perché te, voi, noi, ci siamo tirati indietro.
Col cazzo. Io mando affanculo il Nazionalismo e tifo Italia. In prima fila.
A riprova che il calcio è un gioco e che non c'entra nulla con tante altre cazzate.
Una poesia che non mi farò togliere di certo da un Abete qualsiasi.
Abete passa, gli Azzurri restano.