Comunque vada, noi siamo orgogliosi di essere D I V E R S I da loro!
Perché voi, romanardi, siete il pattume del calcio e di questa città.
Ma non vi rendete conto che della vostra vittoria scudettata non frega niente a nessuno? Non cambia niente per il mondo e per l'Italia intera. Anzi, mostra ancora una volta a chi avesse dei dubbi lo squallore che siete: disertate il lavoro per giorni e giorni (non è che normalmente siate molto produttivi, del resto), vi verniciate l'auto di giallo e di zozzo, i colori del piscio e della ruggine, infestate il centro città uscendo come i buoi a recinto aperto dal vostro habitat (chissà se capite certe parole, voi poco istruiti) naturale: le borgate.
Siete il ritratto del romano-medio con cui nessun italiano vorrebbe mai avere a che fare. Lo spaccone, il bullo di periferia, prepotente, grezzo, ignorante, poco e mal istruito, fannullone pieno di debiti, truffaldino e truffatore spesso pregiudicato. Siete l'emblema dell'aggressività delle fasce sociali più degradate e più luride.
Quando vi si incontra in vacanza, in Italia vi si evita, all'estero si finge di non essere italiani per non venir mischiati con voi.
In poche parole, come Totti e De Rossi, siete FECCIA, squallida feccia sociale. Chi volete che possa invidiare questa vostra condizione, questa vostra vita fatta di degradon e di ignoranza?