la Superlega

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Re:la Superlega
« Risposta #60 il: 10 Ago 2016, 20:17 »
E magari, avendo un numero di squadre "di interesse" ristretto e con una condizione economica maggiormente uniforme (stadio di proprietà, fatturato di un certo livello, marketing internazionale, debiti sotto controllo etc,etc) sarà possibile farlo senza incontrare eccessive resistenze dalle federazioni nazionali, magari con regole ad hoc.

Poi in futuro quando altre società si adegueranno, potranno aderire.

imho comunque il costo dei cartellini è un falso problema, il problema sono gli ingaggi ed il carrozzone di i procuratori e fondi di investimento a cui è dovuta la destabilizzazione maggiore dell'intero sistema calcio.
Una società con 3/400 milioni di fatturato annuo potrà pure decidere di spenderne la metà per rinforzare la squadra acquistando altri giocatori.
Re:la Superlega
« Risposta #61 il: 10 Ago 2016, 23:59 »
Il famigerato modello NBA con questa fantomatica Superlega c'entra tanto quanto i zozzi con le vittorie europee.

Offline PARISsn

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Re:la Superlega
« Risposta #62 il: 11 Ago 2016, 00:01 »


Hai perfettamente centrato i problemi che sarebbero da contrastare.

eh ! ma come?? tetto agli ingaggi ?? ok...tanto a meno che non metti un limite molto basso...ci sara' sempre un Manchester che puo' dare il max a un giocatore...( 3 o 4  o 10 milioni che sia ) e un Sassuolo che non potra' mai...tetto al valore del giocatore?? non piu' di 50 milioni?? cambia  poco ..paro paro il discorso appena fatto per gli ingaggi...la soluzione ci sarebbe ma non credo sia percorribile...abolizione della legge bosman...societa' proprietarie del giocatore che non puo' dire li ci vado e li no...e procuratori abilitati solo a trattare gli ingaggi e non a prendere percentuali sui trasferimenti o addirittura essere proprietari di cartellini...ecco che  i costi scenderebbero di molto ..non esisterebbero le clausole rescissorie...senza clausola rescissoria un Higuain a quanto sarebbe stato messo sul mercato?? non credo sarebbe mai costato 90 milioni...

Offline zorba

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Re:la Superlega
« Risposta #63 il: 11 Ago 2016, 13:02 »
Per vostra conoscenza le merde si sono già prenotate di diritto, dicono per la loro storia.

L'immancabile parte della squadra - materasso...

 :=)) :=)) :=))

Offline Rainman

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Re:la Superlega
« Risposta #64 il: 11 Ago 2016, 18:10 »
Quello che la vecchia Coppa dei Campioni aveva, insieme alla Coppa delle Coppe, e che mancherà a questa ipotetica Superlega sarà il più basilare dei principi sportivi: la meritocrazia. Già si parla di inviti, di wild cards, di deroghe, di posti "prenotati".

In Coppa dei Campioni ci andavi se vincevi il campionato. Punto. Potevi rubartelo o corrompere gli arbitri, ma alla fine parlava il campo.

Certo, magari capitava che in finale ci arrivassero il Panathinaikos o l'Anderlecht; oppure che la vincesse per due anni a fila il Nottingham Forest.

Vuoi mettere con una bella finale Real-Barça un anno sì ed uno no?

Qua c'è il rischio che a parlare non sia più il campo, bensì gli incontri in ristoranti tra ammanicati, le proiezioni dell'audience TV, i conti economici, le alleanze col Delaware e il market share in Cina.

Mi pare una prospettiva talmente orrenda da essere quasi inevitabile, per come va il mondo.
Re:la Superlega
« Risposta #65 il: 11 Ago 2016, 18:32 »
Se proseguiranno con questo metodo il calcio
farà la fine del tennis...
Togliendo il merito non avremo più possibilità di ottenere
qualificazione per meriti sportivi.
Inoltre i calciatori più forti vorranno giocare solamente in una delle
squadre ritenute "storicamente interessanti" :(

...peccato..i tempi sono veramente cambiati.
Il sogno addirittura era di fare un campionato europeo totalmente ad invito
in base alla storicità della società...

 :( 

Offline galafro

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Re:la Superlega
« Risposta #66 il: 11 Ago 2016, 18:45 »
L'immancabile parte della squadra - materasso...

 :=)) :=)) :=))
Tu ci scherzi l'ho sentito io a raglio raglio detto da un "eminente" giornalista
"Le tre sicure sono Juventus, xxx e Napoli. Poi una tra Milan e Inter" sulla base della storia calcistica e della rappresentatività

Offline turco

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Re:la Superlega
« Risposta #67 il: 11 Ago 2016, 18:48 »
Anche la coppa delle fiere era ad inviti...
Re:la Superlega
« Risposta #68 il: 12 Ago 2016, 12:59 »
Quello che la vecchia Coppa dei Campioni aveva, insieme alla Coppa delle Coppe, e che mancherà a questa ipotetica Superlega sarà il più basilare dei principi sportivi: la meritocrazia. Già si parla di inviti, di wild cards, di deroghe, di posti "prenotati".

In Coppa dei Campioni ci andavi se vincevi il campionato. Punto. Potevi rubartelo o corrompere gli arbitri, ma alla fine parlava il campo.

Certo, magari capitava che in finale ci arrivassero il Panathinaikos o l'Anderlecht; oppure che la vincesse per due anni a fila il Nottingham Forest.

Vuoi mettere con una bella finale Real-Barça un anno sì ed uno no?

Qua c'è il rischio che a parlare non sia più il campo, bensì gli incontri in ristoranti tra ammanicati, le proiezioni dell'audience TV, i conti economici, le alleanze col Delaware e il market share in Cina.

Mi pare una prospettiva talmente orrenda da essere quasi inevitabile, per come va il mondo.

Infatti il solco venne tracciato con la riforma da Coppa Campioni a Champions League: non partecipa più soltanto chi vince, ma pure il secondo, e il terzo magari. Tanto chi vince, prendiamo ad esempio l'Italia, sono sempre Juventus e Milan, no? Così loro ci stanno sempre, e magari vincono pure la Champions da seconda piazzata in campionato. Lo stesso per Spagna, Germania, Inghilterra. Le partite aumentano, gli introiti si moltiplicano (ricordate che ci furono edizioni della CL con addirittura due gironi?).
Le poche squadre che hanno saputo inserirsi stabilmente in questo giro, oltre quelle che già vent'anni fa rappresentavano l'elite, godranno anche della Superlega.
E' evidente che il solo obiettivo per tutti è quello economico, e quindi anche io la vedo inevitabile, nel medio periodo.

Online Splash

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Re:la Superlega
« Risposta #69 il: 12 Ago 2016, 16:01 »
A me interessa seguire il calcio, non 20 big match ogni settimana. Tra l'altro, il loro valore, pure commerciale, scenderebbe con l'aumentare della frequenza.
Il fatto che la Premier costi più della Champions dovrebbe fare capire che questa idea è una cavolata. In pratica stanno cercando di strizzare l'occhio al continente asiatico (e magari pure quello nord americano), ma se non tengono ben presente il probabilissimo calo d'interesse in Europa rischiano di fare un buco nell'acqua.

Online Gio

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Re:la Superlega
« Risposta #70 il: 12 Ago 2016, 17:14 »
Se fanno la Superlega, poi la tendenza sarà quella di avere un campionato europeo a tutti i livelli.
La coppa Uefa non avrebbe più senso ad esempio, e si trasformerebbe in una superlega B con promozioni e retrocessioni in quella di A. Poi nascerà la C e così via.
Io penso sia inevitabile. Specie se ci sono campionati emergenti in arrivo in cui si possono dare 20 mln l'anno a Pellé. E gli USA in cui il calcio continua a crescere e, prima o poi, non si accontenterà più delle vecchie glorie a fine carriera .

Per il calcio europeo, per me, sarà sicuramente meglio. Per la Lazio ci sarà qualche difficoltà in più, ma alla fine sarà dentro senza problemi.
Re:la Superlega
« Risposta #71 il: 23 Ago 2016, 09:27 »
Non so se ne avete già parlato ma la formula, in cantiere, del triennio 2018-21 mi sembra egoisticamente interessante.

Citazione
LA CHAMPIONS SI RIFÀ IL LOOK: NUOVO FORMAT, 4 POSTI FISSI PER LE ITALIANE

La Champions è pronta a rifarsi l'abito. Si attende solo l'annuncio dell'UEFA, che ha in cantiere una rivoluzione pronta a sconvolgere la coppa dalle grandi orecchie.

Come spiega la 'Gazzetta dello Sport', dopo il sorteggio della prossima fase a gironi, venerdì l'organismo calcistico continentale ufficializzerà le importanti novità.

Su tutte, i 4 posti fissi assegnati alle nazioni più blasonate: Germania, Inghilterra, Italia e Spagna. Niente più preliminari, bensì accesso diretto ai raggruppamenti per chi concluderà il proprio campionato entro il poker iniziale di piazzamenti delle rispettive classifiche. Le squadre partecipanti saranno 32, suddivise in 8 gruppi da 4.

Bocciato il via libera per meriti 'storici' da attribuire alla quarta formazione, ma il palmares tornerà utile sotto la voce entrate. La ripartizione dei premi vedrà un incremento dei guadagni in quanto a risultati (dal 60 all'80%), facendo calare il market pool dal 40 al 20.

L'accordo tra UEFA e club verrà perfezionato in un Esecutivo straordinario in programma giovedì, mentre l'ok definitivo è previsto per il 15 settembre. La Champions si rifà il look.

Offline PARISsn

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Re:la Superlega
« Risposta #72 il: 23 Ago 2016, 11:56 »
Non so se ne avete già parlato ma la formula, in cantiere, del triennio 2018-21 mi sembra egoisticamente interessante.

senza dubbio !! negli ultimi 6 anni siamo arrivati 2 volte quarti e una volta terzi...l'ingresso diretto pure dal 4 posto sarebbe una grande opportunita'....con il milan e l'inter attuali te la giochi alla grande il nappule  l'abbiamo gia' fatto fuori una volta e con la riomma ci siamo andati vicini....

Offline Brixton

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Re:la Superlega
« Risposta #73 il: 14 Set 2016, 07:34 »

Offline Palo

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Re:la Superlega
« Risposta #74 il: 14 Set 2016, 08:46 »
http://www.lastampa.it/2016/09/14/cultura/opinioni/buongiorno/effetto-champions-la-rivoluzione-del-tifo-KFtQ5t54M7DKSvD4GP6kaK/pagina.html
Splendido articolo di Gramellini


La chiusura, da Pulitzer


Resta sullo sfondo il problema di che cosa fare di quelli come me, che non tifano per uno dei venti superclub e sono troppo stagionati per tradire l’antica fede o semplicemente per affiancargliene una nuova. Noi che il derby di Manchester finiamo per guardarlo, ma come se fosse un film di effetti speciali - con l’occhio della meraviglia, non con quello della passione - e infatti dopo un po’ ci annoiamo e cambiamo canale. Quando il Progresso ci asfalterà, verremo classificati alla voce «danni marginali». E ci ritroveremo sugli spalti semivuoti di Toro-Genoa e Palermo-Fiorentina con lo stesso spirito di quei collezionisti di auto d’epoca che sfilano per le strade, incuranti e persino orgogliosi della propria marginalità.

Offline Drake

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Re:la Superlega
« Risposta #75 il: 02 Nov 2018, 21:10 »
Operazione Super League: così le grandi squadre si sono comprate il calcio
Una Superlega europea del pallone. Un campionato riservato alle squadre più ricche e potenti, quelle con i bilanci gonfiati da sponsor e tv, pronte a pagare stipendi multimilionari ai loro campioni. Niente retrocessioni, ma porte aperte, semmai, a pochi, selezionati club. Questo, in estrema sintesi, il progetto studiato dai padroni del calcio continentale, società come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e anche la Juventus, per moltiplicare i loro ricavi e, di fatto, mettere fuori gioco i tornei nazionali, destinati a perdere audience e quindi introiti.
Le carte che descrivono nei dettagli il piano elaborato fin dal 2016 con l'attiva partecipazione, tra gli altri, del presidente della Juve, Andrea Agnelli, emergono dalla gigantesca banca dati di Football Leaks, milioni di documenti ottenuti dal settimanale tedesco Der Spiegel e analizzati da L'Espresso insieme agli altri partner internazionali del consorzio giornalistico Eic (European investigative collaborations).

Più volte rivisto e corretto, il progetto è ancora di stretta attualità. Risale al 22 ottobre scorso una lettera della società di consulenza Key Capital Partners al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, in cui si descrive la creazione di una società che avrebbe come azionisti 11 grandi squadre. E cioè le italiane Juventus e Milan, insieme a Paris Saint Germain e Bayern Monaco, le spagnole Real Madrid e Barcellona, le inglesi Arsenal, Chelsea, Liverpool e le due di Manchester, il City e lo United. Il documento appare come una prima bozza di accordo destinato con ogni probabilità a essere integrato nei prossimi mesi. Di certo però la lega dei big del pallone sembra determinata a prendere il posto della Uefa, l’associazione delle federazioni dei Paesi europei che gestisce le competizioni continentali, a cominciare dalla Champions League.

La nuova società, di cui il Real Madrid sarebbe il maggior azionista con il 18 per cento circa del capitale, avrebbe il compito di fissare i criteri per la distribuzione dei proventi televisivi, oltre a decidere e applicare le norme che regolano il nuovo campionato su scala continentale, un torneo che lascerebbe ai singoli campionati nazionali, riservati alle squadre di media grandezza, soltanto le briciole della torta miliardaria del calcio. Nella bozza che compare tra le carte di Football Leaks si legge che oltre agli 11 membri fondatori, la futura Superlega potrebbe contare anche sulla partecipazione di altre cinque squadre: le italiane Inter e Roma, l’Atletico Madrid, l’Olympique Marsiglia e il Borussia Dortmund.

Dai documenti analizzati da L’Espresso con gli altri partner del consorzio Eic, emerge che già due anni fa le big seven del calcio europeo erano pronte a scendere in campo per fare piazza pulita dei tradizionali assetti del calcio europeo. Il 31 marzo del 2016 i rappresentanti di Real Madrid, Barcellona, Bayern, Juventus, Milan, Manchester United e Arsenal si erano dati appuntamento in un lussuoso hotel di Zurigo con l’obiettivo di passare alla fase operativa del progetto Superleague. Dopo aver raggiunto una prima intesa, l’operazione non è poi andata in porto, ma il gruppetto delle sette grandi squadre è comunque riuscito a cambiare le regole del gioco in modo da aumentare i propri profitti.

Le carte di Football Leaks descrivono nei dettagli il negoziato tra i manager delle grandi squadre e l’Uefa, a cui è stata prospettata senza troppi giri di parole la prossima creazione di una Champions League alternativa. A partire da maggio del 2016 e poi per tutta l’estate seguente si sono susseguiti gli incontri per trovare un accordo. La trattativa, secondo quanto risulta dai documenti, è stata in buona parte gestita, per conto delle big seven, da Karl-Heinz Rumenigge, l’ex attaccante tedesco passato alla presidenza del Bayern, insieme ad Andrea Agnelli.

Con il presidente Michel Platini sospeso dall’incarico perché coinvolto in un’inchiesta giudiziaria sulla gestione finanziaria dell’associazione e il suo braccio destro Gianni Infantino passato a dirigere la Fifa, in quelle settimane l’Uefa era provvisoriamente diretta dal segretario generale, il greco Theodore Theodoridis. E proprio quest’ultimo ha infine alzato bandiera bianca avallando una riforma della Champions League, annunciata ad agosto del 2016 ed entrata in vigore a partire da questa stagione, che finisce per destinare risorse ancora maggiori alle squadre più forti. Ovvero quelle che minacciavano di lasciare l’Uefa per lanciare un nuovo campionato.

Ogni anno, il massimo torneo continentale per club muove oltre 2 miliardi di euro. Un fiume di denaro che secondo le previsioni della stessa Uefa potrebbe crescere fino a 3,2 miliardi entro il 2021. Con il nuovo meccanismo di distribuzione delle risorse, ogni società incassa una somma che dipende per il 25 per cento dai risultati raggiunti nelle precedenti edizioni della Champions League e per un altro 15 per cento dal valore dei diritti tv incassati nel proprio Paese. In precedenza, invece, erano solo i proventi televisivi incassati in patria a determinare per il 40 per cento l’entità delle risorse destinate a ciascun club. La novità finisce per favorire le squadre più ricche, le stesse che negli ultimi anni hanno raggiunto con maggiore frequenza i turni finali della Champions. Inoltre anche i cosiddetti “contributi di solidarietà” pagati dalle società maggiori a quelle più piccole sono stati rivisti in modo da favorire le prime.

I documenti di Football Leaks fanno anche per la prima volta un bilancio della riforma: i club minori, quelli che giocano la Europa League, perdono in totale circa 60 milioni di euro all’anno, mentre quelli che partecipano alla Champions guadagnano 150 milioni in più per stagione. E così, nell’Europa del calcio, aumenta il vantaggio delle squadre maggiori su tutte le altre. Fino a quando la distanza sarà così ampia da sembrare incolmabile e i big del pallone potranno tornare a chiedere di giocare un campionato studiato su misura per i padroni del business.


http://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/11/02/news/operazione-super-league-cosi-le-grandi-squadre-si-sono-comprate-il-calcio-europeo-1.328263

Offline Omar65

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Re:la Superlega
« Risposta #76 il: 02 Nov 2018, 22:16 »
senza dubbio !! negli ultimi 6 anni siamo arrivati 2 volte quarti e una volta terzi...l'ingresso diretto pure dal 4 posto sarebbe una grande opportunita'....con il milan e l'inter attuali te la giochi alla grande il nappule  l'abbiamo gia' fatto fuori una volta e con la riomma ci siamo andati vicini....

Paris, ma se fanno una cosa del genere pensi veramente che butti fuori Milan o Inter? Non la spunti neanche col Napoli...

http://www.lastampa.it/2016/09/14/cultura/opinioni/buongiorno/effetto-champions-la-rivoluzione-del-tifo-KFtQ5t54M7DKSvD4GP6kaK/pagina.html

Siamo dinosauri, destinati all'estinzione, forse già estinti.

Sticazzi.

Ce la siamo vissuta.

E continueremo a farlo.

Offline laziAle82

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Re:la Superlega
« Risposta #77 il: 02 Nov 2018, 22:23 »
Che mare di merda.
Mamma mia.
Togliere allo sport qualsiasi significato.
Re:la Superlega
« Risposta #78 il: 02 Nov 2018, 22:44 »
Che mare di merda.
Mamma mia.
Togliere allo sport qualsiasi significato.

Metafora del tramonto di ogni sentimento. Si diventa materale inorganico. Effettivamente, la merda è dappertutto, in mare come sulla terraferma.
Re:la Superlega
« Risposta #79 il: 02 Nov 2018, 23:34 »
Quindi se se ne vanno Juve Inter Milan Roma e Napoli diventiamo la squadra da battere, una squadra fortissimi

Diafolo di un Lotiten
 

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