Cagliari - roma: le pagelle
pubblicata da Il Trigoriere de Trigory City il giorno Martedì 25 settembre 2012 alle ore 17.23 ·
Stekelenburg 10: Ci sono bottiglie che affogano lacrime e boccali che addoliciscono le gioie. Marteen, vittima dell'alcool e dell'immigrazione de-qualificata, ha festeggiato a Ponte Milvio con un boccale da un litro di birra olandese alla ritrovata imbattibilità. Purtroppo non potrà mai festeggiare per il ritrovamento dello sterno staccatogli da Burdisso. Quello è altrove, gli hanno detto in un posto migliore. Lui ci beve su, così non ci pensa. Imperforabile.
Piris 10: Finalmente una prova di grande maturità del giovane terzino paraguayano. Mentre, come sempre, era fermo all'aeroporto in attesa che gli stewart credessero alla sua maggiore età e smettessero di cercarne i genitori, ha ricevuto la notizia della roboante vittoria ed ha cominciato a festeggiare scoppiando le big babol. Purtroppo gli sono scappate tutte, ha provato a marcarle, ma proprio non gli riusciva.
Burdisso 10: Si fa perdonare per l'errore di roma - Bologna con una prova maiuscola. Tornato a casa però tampona la macchina di Stekelenburg... "Non ha chiamato il parcheggio", afferma, ma siamo certi che i dietrologi avranno di che parlare. Sfortunato.
Castan 10: Cominciava a pensare che il campionato italiano fosse più difficile del previsto, ma ha finalmente ritrovato un po' di fiducia. In patria ne chiamano il nome a gran voce. "Quando gioca Castan?", si chiedono. La risposta la sa Abete, anche meglio di Zeman e Menezes messi insieme.
Balzaretti 10: Aveva dichiarato di non volere una squadra impegnativa e di non voler giocare le coppe per stare vicino alla sua compagna ed ha scelto la roma... la roma lo ripaga con gratitudine: adesso neanche più le partite di campionato diventano un impegno inderogabile. Accontentato.
Tachtidis 10: Arriva, resta 10 minuti e torna indietro... il Taxi fa sempre meglio il suo lavoro.
Pjanic 10: Il capolavoro del "liscia la porta". Dopo aver corrotto con tre escort slave il prefetto ha escogitato il modo per vincere a mani basse il trofeo del gioco prediletto da lui e capitan totti... non si può lisciare la porta più che evitando che si giochi una partita. Il Tottino d'oro e peluche gli verrà consegnato a fine stagione, ma la vittoria oramai è sua. I cheat, I lie, I steal...
Florenzi 10: Con l'assenza di Totti e De Rossi e con Pjanic appagato, sarebbe stato finalmente il vero capitano. Come tutti i grandissimi ha chiesto un doppio premio partita, perché l'uomo del futuro anteriore non ha avuto tempo per studiare anche il condizionale (questa è proprio complicata, arrestate il direttore NdR)
Nico Lopez 10: Dicono che lo stadio non fosse agibile per paura che gli spettatori più vicini al campo scappassero alla vista del bell'uomo venuto dall'Uruguay, pregiudicando la stabilità della struttura. Sono solo cattiverie, il coniglio ha trovato il suo cilindro ed ha fatto la magia: ha fatto sparire la partita.
Destro 10: Finalmente poteva giocare nella sua posizione, calcolando l'assenza di Osvaldo e Totti, ma così non è stato. Ha giocato nella stessa posizione di Makinwa, suo idolo ai tempi dei Giovanissimi... seduto.
Lamela 10: Dopo aver tentato di abbordare le turiste di Quartu Sant'Elena, in uno struscio della beltà perduta insieme a Nico Lopez e Taddei, Erik si sentiva sconsolato per i pessimi risultati raggiunati. "Mister, non me la sento di giocare" avrebbe detto ed il mister, bonario, l'ha accontentato. Coccolato.
Totti 10000: Nonostante la mancata convocazione gli vengono assegnati i tre goal a tavolino, battendo ogni record. Nessun giocatore si era mai visto assegnare alcun goal "fittizio" ed è dunque tre volte più grande di ogni calciatore mai esistito e vince anche il premio per il miglior marcatore assente. Lui segna da ogni posizione e lo sappiamo tutti... non serve neanche che sia in campo, anzi... non serve nemmeno che si giochi. Immenso.
Zeman 20: Si vince sul campo, fuori le banche dal calcio, fuori le squadre di calcio dalla borsa, rispettare sempre l'avversario.. il suo calcio oramai si è fatto reale. Chiamatece quando trovate in quale squadra si è reincarnato.