Le rose delle altre, Serie A 20/21

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Online Il gitano

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #20 il: 20 Ott 2020, 20:40 »
Amrabat nel ruolo alla Leiva sta facendo una fatica immane in questo inizio di stagione. Probabile che venga spostato a fare la mezzala una volta recuperato Pulgar o che Iachini pensi anche a un 343/3421.

Castrovilli a me piace invece. È ancora discontinuo e ha probabilmente bisogno di un po' di massa in più perché é davvero leggerino, ma le qualità ci sono.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #21 il: 21 Ott 2020, 12:24 »


Come al solito è difficile capire cosa succederà in casa Genoa: rosa XXL, tante cessioni, tanti acquisti che potrebbero giocare una come trentotto partite, sempre se non saranno venduti a una milanese a gennaio. L’acquisto più importante però per me è stato Faggiano, il ds protagonista del ritorno del Parma a buoni livelli. Lui e Maran, un altro che tendenzialmente non lascia dopo un anno, denotano una voglia di stabilità.
Il modulo preferito di Maran è il 4312, ma in questo inizio di campionato ha usato il 352, per sfruttare meglio il reparto forte della rosa ovvero gli esterni. Schierare Pellegrini e Zappacosta consente di arretrare Criscito a sinistra sulla linea dei tre, nel ruolo che a mio parere gli si addice di più.
Al centro il nostro Badelj è il nuovo regista e l’unico sicuro del posto, per affiancarlo Maran può scegliere tra altri 8 centrocampisti ma non Schöne, che è stato messo fuori rosa. Secondo me la mezzala più offensiva sarà Zajc, tutti gli altri centrocampisti in rosa dovrebbero avere altre caratteristiche.
L’attacco è numeroso e… improbabile. A Pandev e Destro (non ha ancora 30 anni, non pensavo) si aggiungono quattro nuovi acquisti:
-Asoro, che qualcuno ricorderà nella prima stagione di “Sunderland ’til I die” (non è andata benissimo).
-Males, un 2001 comprato in Svizzera dall’Inter e subito girato in Liguria. 2 gol tra i professionisti.
-Scamacca, quotatissimo 99 in prestito secco dal Sassuolo (che ha rifiutato un prestito con diritto di riscatto da 5+20M dal Braga), paragonato a Ibra come tutti gli attaccanti grossi e con due piedi diversi, l’anno scorso in B 33 presenze e 9 gol a Ascoli.
-Shomurodov, uzbeko proveniente dal Rostov (lascio un articolo dei nostri amici di UU per conoscerlo meglio https://www.ultimouomo.com/fatto-bene-prendere-shomurodov-fantacalcio-genoa-serie-a/) che ho messo titolare per il costo (8M) e perché da appassionato di campionato russo voglio vederlo io. E' una mia fissa dall'anno scorso :=))

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #22 il: 24 Ott 2020, 13:00 »


Dopo l’acquisto di Hakimi a fine luglio ci si aspettava un mercato più movimentato da parte dell’Inter, invece a causa dei problemi economici di Suning in Cina ha faticato molto anche a prendere Darmian, che è arrivato dopo aver giocato le prime tre giornate a Parma. L’Inter per me punta a vincere adesso, senza preoccuparsi più di tanto del futuro: l’età media della squadra è alta (10 over 30 su 24) così come quella dei nuovi acquisti (3 over 30 su 5).
La difesa, punto forte nella passata stagione, ha perso Godin (non eccezionale nel suo primo anno italiano imho) e ha aggiunto Kolarov e Darmian, entrambi capaci sia di giocare nei tre dietro che di fare i quinti. Qualcosa però non sta funzionando al meglio: l’anno scorso i gol subiti a questo punto della stagione erano solo 2, quest’anno 10.
A centrocampo non è andato via nessuno, è tornato Nainggolan dopo una ottima stagione a Cagliari ed è arrivato gratis Vidal, sfruttando il caos che c’è a Barcellona. Cosa vuole fare Conte con Eriksen? Il suo acquisto a gennaio sembrava quello giusto per puntare al titolo, invece è stato deludente.
Lukaku-Martinez è una grande coppia, con Sanchez che ha fatto bene post lockdown e Pinamonti, tornato alla base in uno dei soliti contorti giri economici col Genoa.
Questa squadra è abbastanza forte per spodestare la Juventus dopo 9 anni? Io mi sarei aspettato una partenza come l'anno scorso, i problemi difensivi sono preoccupanti. Però l'Inter sono tanti anni che parte a razzo e dopo gennaio si blocca, magari basta registrare la difesa per non fermarsi più.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #23 il: 25 Ott 2020, 19:48 »
Accanto Castrovilli, per me più fumo (= pompaggio mediatico) che arrosto.

Due gol e un assist oggi

Sono una sentenza  :=)) :since

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #24 il: 25 Ott 2020, 19:51 »
Da una partita in cui Okaka fa una doppietta non si possono trarre conclusioni.
Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #25 il: 26 Ott 2020, 12:48 »
Io vi dirò che secondo me Castrovilli è meglio di chiesa. Quest'ultimo mi sembra un altro bernardeschi, giocatore pompato mediaticamente per trovare il "pupillo italiano" come si fece con Balotelli, come hanno fatto con Kean e con Ciccio bello Zaniolo.

Per quanto riguarda l'Inter non li sopporto ma spero che creino un po' di maretta li davanti per dare quel brio al campionato
Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #26 il: 26 Ott 2020, 12:50 »
Per me Chiesa e Bernardeschi sono la vera e propria quintessenza del "giocatore inutile".

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #27 il: 26 Ott 2020, 16:16 »


Dalla Juventus mi sarei aspettato una rosa un po’ più lunga e meglio assortita. Per me è sempre la squadra più forte e la favorita d’obbligo, ma per la prima volta dopo qualche anno non ho la sensazione che questo campionato può “solo perderlo”. In un campionato congestionato come questo e con l’incognita covid, potrebbe avere problemi a fare il giusto turn-over.
Finora ha sempre giocato con un 3412 (o 21) ma in rosa ci sono solo 4 centrali di ruolo. La contemporanea assenza di De Ligt e Chiellini costringerà Pirlo a inventarsi qualcos’altro oltre a Danilo terzo centrale di destra. Il nuovo acquisto Chiesa verrà quindi usato come esterno destro.
Al centro grazie a uno scambio di favori col Barcellona Pjanic è andato in Catalogna e Arthur è arrivato a Torino, dove giocherà in coppia con Bentancur. Ramsey e Rabiot non vengono da una grande stagione, Pirlo dovrà cercare di revitalizzarli per motivi tecnici ed economici (stipendi alti, contratti lunghi). Al centro è arrivato a sorpresa anche McKennie (prestito con diritto di riscatto), uno dei pochi che si è salvato nello Schalke versione 2020. Khedira è quasi fuori, hanno cercato di regalarlo come hanno fatto con Higuain (minusvalenza di quasi 20M) ma senza successo.
Secondo me il grande acquisto la Juventus lo ha fatto a gennaio con Kulusevski, tanto forte quanto duttile, può giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sarei curioso di vederlo mezzala. Per sostituire Higuain alla fine la Juve ha scelto la “sicurezza” Morata, vedremo se si prenderà il posto accanto a Ronaldo, teoricamente di proprietà di Dybala. Il migliore del 2020/21 secondo la Lega Serie A (mah) ha iniziato male questa stagione, tra infortuni, polemiche e un contratto in scadenza nel 2022 ancora non rinnovato.
Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #28 il: 26 Ott 2020, 16:46 »
Credo che con tutti gli effettivi a disposizione la Juve si posizionerà con un 4-4-2 molto scolastico, ruotando sulle fasce i vari Chiesa, Kulusevski, Bernardeschi, Quadrado (quando schierato non da terzino).

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #29 il: 27 Ott 2020, 17:13 »


Ne abbiamo già parlato ampiamente in tutti i topic  :beer:

Numericamente ci siamo, Radu e Lulic sono assenze pesanti. Speriamo di avere presto tutti a disposizione.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #30 il: 30 Ott 2020, 15:57 »


Allo stop dello scorso campionato il Milan aveva 36 punti, con ben 10 sconfitte nelle prime 26 partite. L’ultima sconfitta risale allo scorso 8 marzo contro il Genoa. 17 giornate dopo non ha ancora perso. Eppure sul mercato non ha fatto chissà quale rivoluzione o spese pazze (anzi, cedendo Paquetà e Suso ha guadagnato), segno che a volte “basta” avere un po’ di continuità, aspettare la crescita dei giovani e affidarsi a un grandissimo campione per guidarli.
Ibrahmovic a 39 anni è la stella e di una squadra altrimenti giovanissima, dove altri “vecchi” (over 25…) eccetto Kjaer non giocano (Tatarusanu, Musacchio, Conti, Krunic). Il 4231 di Pioli è completo, con una batteria di centrocampisti offensivi molto fornita che consente di spostare Rebic (arrivato a titolo definitivo dopo l’anno di prestito in un affare miserioso con l’Eintracht Francoforte) o Leao in caso di assenza di Ibra e avere comunque qualità con Calhanoglu, Diaz (prestito secco dal Real Madrid), Saelemaekers, Castillejo e Hauge, norvegese dal circolo polare artico acquistato dopo una prestazione meravigliosa a San Siro quando vestiva la maglia del Bodø nei preliminari di EL.
In mediana Kessiè e Bennacer sono sicuri del posto così come dietro Theo (top player), Romagnoli e Kjaer. Il posto di esterno destro se lo giocano Calabria e Dalot, arrivato in prestito secco dal Manchester United, pagato 22M da Mourinho quando era al Porto e aveva ancora 19 anni. Manca un centrale di riserva affidabile: Romagnoli e Kjaer non possono giocarle tutte, Musacchio è fuori per infortunio e Duarte e Gabbia non sembrano da Milan.
Per ora il Milan vola sulle ali dell’entusiasmo e sembra inarrestabile, ma ha le qualità per reggere fino alla fine? Non è facile, alla prima sconfitta, tornare sulla terra e ripartire come prima.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #31 il: 02 Nov 2020, 17:41 »


Nonostante la stagione orribile appena trascorsa il Napoli secondo me è una squadra completa, con due giocatori per ruolo e dell’età ed esperienza giusta per puntare in alto. Il grosso del mercato era stato fatto l’anno scorso: a gennaio sono stati comprati Demme, Lobotka, Politano più Rrahmani e Petagna, rimasti in prestito nelle loro ex squadre.
Quest’estate quindi il Napoli si è quindi concentrato solo su due ruoli. In attacco sono stati spesi ben 70M (reali 50M) per portare Osimhen dal Lille, una punta centrale top, o meglio progetto di top. Classe 98, 18 gol in 38 presenze l’anno scorso a Lilla (con il campionato francese che è stato interrotto alla 28ma giornata). L’altro acquisto è stato Bakayoko, preso in prestito secco per fare il titolare davanti alla difesa.
In porta ci sarà la solita alternanza tra Ospina e Meret, cosa che non mi convince molto ma che a Napoli fanno ormai da anni. Nella difesa a 4 Di Lorenzo (bene in una brutta stagione della squadra), Koulibaly e Manolas sono sicuri del posto, a sinistra ballottaggio tra Hysaj e Mario Rui, col primo rinato dopo l’allontanamento di Ancelotti.
Dal centrocampo in su Gattuso alterna un 231 e un 33: nel primo caso fuori uno tra Ruiz e Zielinski e dentro contemporaneamente Lozano (che sta mostrando la sua forza dopo un anno molto deludente), Mertens, Insigne e Osimhen. Nel secondo caso, Ruiz e Zielinski formano con Bakayoko un centrocampo a tre, fuori Osimhen e Mertens punta centrale. La rosa del Napoli comunque è lunga, e con cinque cambi ci sarà spazio per tutti, anche per Elmas, Politano, Demme, Maksimovic, Rrahmani, Petagna.
Ad oggi non c’è spazio per Milik, in scadenza 2021 e messo fuori dalla lista serie A dopo aver rifiutato il rinnovo essere stato al centro di una telenovela di mercato poi sfumata. Davanti tra Mertens, Osimhen, Petagna e quel che rimane di Llorente il Napoli è ben coperto, sentendo le ultime però Milik per non rimanere un anno fermo e non perdere gli europei con la Polonia avrebbe aperto al rinnovo.



PS tanti giocatori importanti sono in scadenza 2021 con situazioni ancora in sospeso: Messi, Alaba, Donnarumma, Depay, Calhanoglu, Aguero, Milik, Wijnaldum, Thauvin, Eric Garcia, Sergio Ramos, Hysaj. Ultimamente non abbiamo dovuto preoccuparci tanto dei prolungamenti dei nostri elementi più forti dato che sono arrivati per tempo. Speriamo si continui su questa china, a partire dal mister, Strakosha e Ramos.
Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #32 il: 02 Nov 2020, 18:01 »
Per me Chiesa e Bernardeschi sono la vera e propria quintessenza del "giocatore inutile".

La carriera di Bernardeschi è tutta racchiusa in quell'azione contro il Lione dove dribbla mezza squadra da una posizione difficilissima, ma alla fine compie la scelta più stupida e, appunto, inutile


Chiesa diciamo che può ancora avere margini di miglioramento ed evitare la nomea di giocatore "fumoso".

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #33 il: 05 Nov 2020, 12:46 »


Ho tanto da dire sul Parma, dato che è una squadra che seguo abbastanza.
Dopo due anni con tante soddisfazioni sul campo, è stata una sessione di mercato molto difficile. Dopo aver escluso la società cinese Desports (socia di Granada, Chongqing, Minnesota Timberwolves) nel 2018, il Parma stava per passare a una cordata del Qatar, salvo poi finire in mano all’americano gruppo Krause. Inoltre il Parma ha dovuto saldare diversi riscatti obbligatori in caso di salvezza (accordati ovviamente pre-covid): Inglese, Karamoh, Grassi, Pezzella, Hernani, Sepe e Kurtic, per un totale di 52M.
Il ds artefice delle due salvezze, Faggiano, è passato al Genoa. In seguito a divergenze sul mercato con il nuovo ds Carli (ex Empoli e Cagliari) anche D’Aversa ha lasciato i crociati dopo tre anni. Per sostituirlo è stato scelto Liverani, che ha ben impressionato con il Lecce nonostante la retrocessione. Il modulo preferito di Liverani è il 4312, ma il Parma era costruito per un 433. Questo ha portato, assieme al mercato tardivo e di prospettiva, qualche difficoltà iniziale.
Davanti a Sepe Alves, Iacoponi e Gagliolo tengono il posto, a sinistra dovrebbe giocare il nuovo acquisto Busi, classe 99 belga proveniente dallo Charleroi pagato 7.5M, che però ha avuto un infortunio muscolare appena arrivato. Sono arrivati anche Osorio, venezuelano che non è riuscito a sfondare tra Porto e Zenit, e Valenti, giovane argentino dal Lanus.
Hernani sarà il vertice basso del rombo, gli altri due posti dovrebbero essere di Kurtic e di Cyprien, un centinaio di presenze a Nizza negli ultimi 4 anni. Sono arrivati anche Sohm, diciannovenne svizzero dallo Zurigo che ha appena esordito in nazionale, e Nicolussi-Caviglia, quotato giovane del vivaio della Juventus reduce da una stagione a Perugia. Come trequartista il tuttofare Kucka parte titolare, una garanzia per il Parma, intanto che si aspetta l’ambientamento di Brunetta, argentino proveniente dal Godoy Cruz.
La coppia d’attacco sarà formata da Gervinho, “trasformato” in punta, e da chiunque riesca a giocare tra Inglese e Cornelius, purtroppo molto soggetti ad infortuni. Infoltiscono il reparto l’inaffidabile Karamoh, il nostro ex Sprocati e Mihaila, rumeno di 20 anni preso per ben 8.5M dal Craiova. Titolare in u21, non è ancora riuscito a scendere in campo a causa di un infortunio muscolare.
Secondo me il Parma ha abbastanza qualità ed ha un mix di esperienza (è la squadra più “anziana” dei top5 campionati) e gioventù che dovrebbe bastare a salvarsi, ma non sarà facile data la partenza ritardata e il radicale cambio di mentalità dal reattivo D’Aversa al propositivo Liverani.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #34 il: 06 Nov 2020, 12:57 »

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« Risposta #35 il: 06 Nov 2020, 13:00 »
Magari morono tutti male.

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Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #36 il: 10 Nov 2020, 19:32 »


La Sampdoria a mio parere vivrà una stagione abbastanza tranquilla, senza andare vicino alla retrocessione come l’anno scorso. Ha fatto qualche colpo di mercato interessante che ha rafforzato una rosa media, senza tantissima qualità ma anche senza gravi difetti. Inoltre, a differenza dell’anno scorso, Ranieri parte dall’inizio. La Sampdoria gioca con un 442 con centrali rocciosi e terzini di ruolo (no centrali adattati o esterni alla Lazzari), due centrocampisti più di contenimento che altro, ali classiche, una seconda punta e Quagliarella a occupare l'area.
Dietro l’unico “nuovo” innesto è Augello, terzino sinistro titolare di rientro dallo Spezia con cui ha conquistato la promozione, mentre Colley, Yoshida e Bereszynski conservano il posto. Numericamente la Sampdoria per me avrebbe bisogno di un terzino in più, dato che l’anno scorso a volte è stata costretta a schierare Thorsby, un mediano di rottura, in quella posizione.
Accanto al norvegese per il posto di regista metto i miei 2 centesimi su Adrien Silva, arrivato gli ultimi giorni di mercato. L’ex capitano dello Sporting non ha impressionato tra Leicester e Montecarlo, ma se non fosse stato così la Sampdoria non avrebbe potuto permetterselo. Sulla fascia destra ci sarà il nostro ex Candreva, che conosciamo benissimo tutti. La fascia sinistra sarà probabilmente occupata da Jankto, in ripresa dopo un paio d’anni grigi. Il primo cambio sulle fasce è il danese Damsgaard, classe 2000 proveniente dal Nordsjaelland, squadra danese con età media bassissima (21.6!) che qualcuno ricorderà aver sfidato la Juventus nel girone di Champions League 12/13, conquistando il suo unico punto proprio contro i bianconeri.
In attacco accanto a Quagliarella (nè La Gumina nè Gabbiadini sono in grado di impensierire la sua titolarità) giocherà o Keita Balde o Gaston Ramirez. Potrebbero anche giocare insieme, in quel caso ad andare fuori sarebbe Jankto. Dal trasferimento al Monaco per 30M (2017) in poi Keita ha sempre deluso, infatti è finito alla Sampdoria: qui però con una squadra che gioca così bassa potrebbe trovare lo spazio (in tutti i sensi) per tornare a farsi notare. Ramirez è in scadenza 2021, il suo procuratore non ha un grande rapporto con la dirigenza e potrebbe tornare in sudamerica prima della fine della stagione.
Re:Le rose delle altre, Serie A 20/21
« Risposta #37 il: 12 Nov 2020, 10:50 »
Onestamente non mi spiego come Adrien Silva non sia ancora titolare e capitano.

Comunque la Samp ha messo su una bella squadretta, imho.

Non se la giocheranno per l’Europa, ma credo arriveranno nella parte alta del tabellone (noni-decimi).
 

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