Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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Zanzalf

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Citazione di: Monteverde74 il 28 Lug 2014, 16:55
basta votà uno della Lazio  :p

Lui


Il meglio sindaco di Roma da Petroselli in poi

happyeagle

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Citazione di: Zanzalf il 28 Lug 2014, 17:09
Lui


Il meglio sindaco di Roma da Petroselli in poi

Allora bisogna trova' qualcuno con il suffisso "elli" :)

bellodecasa

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   (ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Siamo piu' che certi che il progetto del nuovo stadio e' di pubblico interesse per la citta'".

Dopo le polemiche dei giorni scorsi su cifre e contenuti dello studio di fattibilita' presentano dalla Roma in Comune, scende in campo Mark Pannes, braccio destro del presidente Pallotta. "Gli ultimi aggiornamenti sono positivi - spiega il dirigente americano parlando a Roma Channel -. Da quando lo abbiamo presentato abbiamo fatto dei progressi affinando il design, lavorando sul finanziamento e affrontando i temi legati alla sicurezza e agli aspetti commerciali. Nel complesso siamo molto soddisfatti".
   Sui tempi del via libera Pannes non si sbilancia ("raramente un dossier di questa importanza viene automaticamente approvato"), mentre rivendica il 'pubblico interesse' del progetto, e tra gli aspetti principali sottolinea "la creazione di occupazione in un momento come questo". "Stiamo parlando di un minimo di 3 mila posti di lavoro creati nel corso della costruzione, e almeno altrettanti quando lo stadio sara' aperto - le cifre snocciolate dall'uomo di fiducia di Pallotta -. Se aggiungiamo poi le aree dedicate all'intrattenimento, i cinema, i ristoranti e gli uffici si creeranno ulteriori nuovi posti". Inoltre, secondo Pannes, il progetto una volta ultimato "generera' centinaia di milioni di euro di fatturato all'anno e contribuira' anche a sostenere lo Stato grazie ai contributi fiscali che confluiranno prima nella citta' di Roma, poi nella Regione e poi a livello nazionale".
   In merito alle obbiezioni mosse da Campidoglio (infrastrutture) e tifosi (proprieta'), poi, Pannes prova a fare chiarezza: "Stiamo migliorando le infrastrutture e il sistema dei trasporti e stiamo aggiungendo spazi verdi al progetto. Abbiamo bisogno di aggiornare gli accessi stradali intorno a tutto l'impianto". "Il rapporto tra la societa' dello stadio e la Roma e' in realta' piuttosto semplice - aggiunge quindi Pannes -. Abbiamo sentito molte congetture, ma in realta' abbiamo un gruppo di proprieta' che ha una partecipazione di controllo nel club, e avra' la partecipazione di controllo anche nello stadio. Quello che abbiamo e' un gruppo di proprieta' e uno stadio da un lato, e la societa' dall'altro, entrambi controllate da un gruppo che e' guidato da Pallotta. Unicredit, azionista di minoranza del club, ha rifiutato di partecipare al finanziamento dello stadio. Il risultato e' che non abbiamo la possibilita' di avere lo stesso gruppo di proprieta' per entrambi". "Per rispondere alla domanda su cosa accadrebbe se una delle due entita' fosse venduta, sia essa lo stadio o il club, dico che non e' una cosa molto realistica - taglia corto -, perche' il loro valore combinato e' molto superiore rispetto al loro valore singolo. Quindi c'e' sempre l'incentivo a tenere insieme le due entita' e un grande disincentivo a separarle".

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Zanzalf il 28 Lug 2014, 17:09
Lui


Il meglio sindaco di Roma da Petroselli in poi
Quanto lo rimpiango.
Scudetto, coppa delle coppe, supercoppe italiana ed europea....
.... che bei momenti.

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anderz

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 28 Lug 2014, 18:44
Quanto lo rimpiango.
Scudetto, coppa delle coppe, supercoppe italiana ed europea....
.... che bei momenti.

Cioè, mo' è merito di Rutelli se la Lazio vinceva tutto? Davero?

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: anderz il 28 Lug 2014, 19:06
Cioè, mo' è merito di Rutelli se la Lazio vinceva tutto? Davero?
Di sicuro non gli metteva il bastone tra le ruote per favorire "gli altri" come è successo dopo.

happyeagle

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Citazione di: bellodecasa il 28 Lug 2014, 18:41
   (ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Siamo piu' che certi che il progetto del nuovo stadio e' di pubblico interesse per la citta'".

Dopo le polemiche dei giorni scorsi su cifre e contenuti dello studio di fattibilita' presentano dalla Roma in Comune, scende in campo Mark Pannes, braccio destro del presidente Pallotta. "Gli ultimi aggiornamenti sono positivi - spiega il dirigente americano parlando a Roma Channel -. Da quando lo abbiamo presentato abbiamo fatto dei progressi affinando il design, lavorando sul finanziamento e affrontando i temi legati alla sicurezza e agli aspetti commerciali. Nel complesso siamo molto soddisfatti".
   Sui tempi del via libera Pannes non si sbilancia ("raramente un dossier di questa importanza viene automaticamente approvato"), mentre rivendica il 'pubblico interesse' del progetto, e tra gli aspetti principali sottolinea "la creazione di occupazione in un momento come questo". "Stiamo parlando di un minimo di 3 mila posti di lavoro creati nel corso della costruzione, e almeno altrettanti quando lo stadio sara' aperto - le cifre snocciolate dall'uomo di fiducia di Pallotta -. Se aggiungiamo poi le aree dedicate all'intrattenimento, i cinema, i ristoranti e gli uffici si creeranno ulteriori nuovi posti". Inoltre, secondo Pannes, il progetto una volta ultimato "generera' centinaia di milioni di euro di fatturato all'anno e contribuira' anche a sostenere lo Stato grazie ai contributi fiscali che confluiranno prima nella citta' di Roma, poi nella Regione e poi a livello nazionale".
   In merito alle obbiezioni mosse da Campidoglio (infrastrutture) e tifosi (proprieta'), poi, Pannes prova a fare chiarezza: "Stiamo migliorando le infrastrutture e il sistema dei trasporti e stiamo aggiungendo spazi verdi al progetto. Abbiamo bisogno di aggiornare gli accessi stradali intorno a tutto l'impianto". "Il rapporto tra la societa' dello stadio e la Roma e' in realta' piuttosto semplice - aggiunge quindi Pannes -. Abbiamo sentito molte congetture, ma in realta' abbiamo un gruppo di proprieta' che ha una partecipazione di controllo nel club, e avra' la partecipazione di controllo anche nello stadio. Quello che abbiamo e' un gruppo di proprieta' e uno stadio da un lato, e la societa' dall'altro, entrambi controllate da un gruppo che e' guidato da Pallotta. Unicredit, azionista di minoranza del club, ha rifiutato di partecipare al finanziamento dello stadio. Il risultato e' che non abbiamo la possibilita' di avere lo stesso gruppo di proprieta' per entrambi". "Per rispondere alla domanda su cosa accadrebbe se una delle due entita' fosse venduta, sia essa lo stadio o il club, dico che non e' una cosa molto realistica - taglia corto -, perche' il loro valore combinato e' molto superiore rispetto al loro valore singolo. Quindi c'e' sempre l'incentivo a tenere insieme le due entita' e un grande disincentivo a separarle".

Pannes et circenses

Splash

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Citazione di: bellodecasa il 28 Lug 2014, 18:41
   (ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Siamo piu' che certi che il progetto del nuovo stadio e' di pubblico interesse per la citta'".

Dopo le polemiche dei giorni scorsi su cifre e contenuti dello studio di fattibilita' presentano dalla Roma in Comune, scende in campo Mark Pannes, braccio destro del presidente Pallotta. "Gli ultimi aggiornamenti sono positivi - spiega il dirigente americano parlando a Roma Channel -. Da quando lo abbiamo presentato abbiamo fatto dei progressi affinando il design, lavorando sul finanziamento e affrontando i temi legati alla sicurezza e agli aspetti commerciali. Nel complesso siamo molto soddisfatti".
   Sui tempi del via libera Pannes non si sbilancia ("raramente un dossier di questa importanza viene automaticamente approvato"), mentre rivendica il 'pubblico interesse' del progetto, e tra gli aspetti principali sottolinea "la creazione di occupazione in un momento come questo". "Stiamo parlando di un minimo di 3 mila posti di lavoro creati nel corso della costruzione, e almeno altrettanti quando lo stadio sara' aperto - le cifre snocciolate dall'uomo di fiducia di Pallotta -. Se aggiungiamo poi le aree dedicate all'intrattenimento, i cinema, i ristoranti e gli uffici si creeranno ulteriori nuovi posti". Inoltre, secondo Pannes, il progetto una volta ultimato "generera' centinaia di milioni di euro di fatturato all'anno e contribuira' anche a sostenere lo Stato grazie ai contributi fiscali che confluiranno prima nella citta' di Roma, poi nella Regione e poi a livello nazionale".
   In merito alle obbiezioni mosse da Campidoglio (infrastrutture) e tifosi (proprieta'), poi, Pannes prova a fare chiarezza: "Stiamo migliorando le infrastrutture e il sistema dei trasporti e stiamo aggiungendo spazi verdi al progetto. Abbiamo bisogno di aggiornare gli accessi stradali intorno a tutto l'impianto". "Il rapporto tra la societa' dello stadio e la Roma e' in realta' piuttosto semplice - aggiunge quindi Pannes -. Abbiamo sentito molte congetture, ma in realta' abbiamo un gruppo di proprieta' che ha una partecipazione di controllo nel club, e avra' la partecipazione di controllo anche nello stadio. Quello che abbiamo e' un gruppo di proprieta' e uno stadio da un lato, e la societa' dall'altro, entrambi controllate da un gruppo che e' guidato da Pallotta. Unicredit, azionista di minoranza del club, ha rifiutato di partecipare al finanziamento dello stadio. Il risultato e' che non abbiamo la possibilita' di avere lo stesso gruppo di proprieta' per entrambi". "Per rispondere alla domanda su cosa accadrebbe se una delle due entita' fosse venduta, sia essa lo stadio o il club, dico che non e' una cosa molto realistica - taglia corto -, perche' il loro valore combinato e' molto superiore rispetto al loro valore singolo. Quindi c'e' sempre l'incentivo a tenere insieme le due entita' e un grande disincentivo a separarle".
Vi prego, ditemi che pure questa è opera di quel genio di m.m

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Davvero oh, io me so' fermato al titolo.

DaMilano

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Beh, seguendo il suo ragionamento anche la legalizzazione della prostituzione ha rilevanza pubblica, fa emergere il sommerso, magari dà una sveglia al mercato degli affitti e aumenta il gettito fiscale.

Cioè qua si parla di vantaggi per la vivibilità della città e lui parla di lavoro?
Ma ci credono alle min.chiate che dicono o pensano che siamo tutti idioti?

bellodecasa

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Roma, quanti dubbi per il nuovo stadio.

I parcheggi, la metropolitana, le cubature: troppe le questioni che incombono sul progetto presentato in Campidoglio. In tre giorni la risposta del Comune


Giovanni Masini - Il Giornale

Mancano solo tre giorni al via libera del Comune capitolino per il nuovo stadio della Roma.
Il 31 luglio infatti è atteso il responso del Campidoglio al progetto di fattibilità per il nuovo impianto della società giallorossa presentato dalla società Eurnova del gruppo Parnasi.
Tuttavia, come racconta il quotidiano romano Il Tempo, sulla strada verso la nuova "tana" della lupa potrebbe profilarsi più di un ostacolo. Innanzitutto i costi delle opere pubbliche necessarie al nuovo impianto, che il Comune ritiene sottostimate del 30%: il costo potrebbe lievitare a 350 milioni di euro invece dei 270 previsti per realizzare strade, fognature, trasporti, parcheggi e spazi verdi.
Un altro snodo decisivo è precisamente quello dei parcheggi, il cui numero sarebbe stato grandemente sottovalutato (6mila posti auto per una stima di tre persone per veicolo), con il rischio di congestionare ulteriormente il traffico della Capitale. Un rischio reso ancora più concreto dal fatto che, secondo la Mobilità, gli interventi di adeguamento delle strade di accesso siano inadeguati e limitati solo alle zone immediatamente adiacenti allo stadio. Analogamente, anche i tempi per l'afflusso dei tifosi allo stadio sarebbero stati calcolati con eccessivo ottimismo: negli incontri infrasettimanali, infatti, i supporter della Roma dovrebbero fare i conti con lavoratori e pendolari che tornano dal lavoro.
D'altronde è proprio sulle modalità di accesso allo stadio che si gioca un'altra delle partite più importanti: quella della metropolitana. L'assessore ai trasporti Guido Improta e il titolare dell'Urbanistica Giovanni Caudo sostengono la necessità di un collegamento del nuovo stadio alla rete metropolitana, ma al momento non ci sarebbe alcun progetto in questo senso. Impossibile poi, per i costi proibitivi e per un numero di passeggeri già al limite, pensare di collegarsi alla fermata "Bologna" della Metro B o alla ferrovia Roma-Ostia Lido.
C'è poi una questione molto spinosa, relativa questa volta alle cubature del nuovo complesso di edifici e servizi che dovrebbe sorgere intorno al nuovo stadio: 970mila metri cubi necessari solo per ospitare negozi, uffici e due hotel - il cosiddetto "Quadro B", da distinguere rispetto al "Quadro" composto da stadio, campi d'allenamento e palestre - progettati per rientrare nei costi delle opere pubbliche. In Campidoglio però più d'uno non vede certo di buon occhio questa colata di cemento, verso cui si sono sollevate voci contrarie a qualsiasi eventuale speculazione edilizia. E qualche consigliere già in passato si è espresso con decisione sull'eventualità di costruire un nuovo impianto.
Lo scenario che si profila come più probabile al termine della Conferenza dei Servizi prevederebbe un'approvazione del progetto, sia pur con modifiche sostanziali, e un "no" secco alla proposta relativa al Quadro B. Una risposta che, se confermata, potrebbe togliere il sonno a più di un tifoso giallorosso.

bellodecasa

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Stadio della Roma in sospeso. Otto nodi da sciogliere

Giovedì 31 luglio è il D-Day per lo Stadio: il Comune darà il responso al progetto di fattibilità presentato dalla società Eurnova del Gruppo Parnasi.
Nelle «stanze dei bottoni», però, complice anche il clima avvelenato dall'arrivo - per altre storie - di tre avvisi di garanzia ad altrettanti funzionari dell'Urbanistica, tutti e tre al lavoro anche sullo Stadio, il clima è pesante e le valutazioni sul progetto del Gruppo di Lavoro, preparatorio alla Conferenza di Servizi, non sono positive. Vediamo perché in otto punti.


1. LA STIMA DEI COSTI
Ad inizio settimana, è stata completata l'analisi dei costi che Eurnova ritiene di dover sostenere per costruire le opere pubbliche - strade, fognature, parcheggi, verde pubblico - necessarie al sistema Stadio. Il Comune ritiene questi costi sottostimati di almeno il 30%. Invece dei 270 milioni preventivati da Parnasi (che ne coprirebbe solo 50), l'investimento reale dovrebbe essere intorno ai 350 milioni di euro. Il timore è che, avallando questo aspetto del progetto così com'è, una volta iniziati i lavori si possa rendere necerssaria una «variante di progetto» per evitare il blocco dei cantieri, con richiesta di aumento di cubature per scongiurare il rischio di creare altre situazioni come quelle della Nuvola di Fuksas o delle Vele di Calatrava.

2. PARCHEGGI
Nel progetto, si ritiene che 6mila auto di tifosi siano occupate da 3 persone per veicolo. Alla Mobilità ritengono errata questa ipotesi e, di conseguenza, che i posti auto siano sottostimati. Anche perché una parte consistente dei parcheggi sarebbe a pagamento, a 5 e 10 euro a partita. Il rischio paventano dalla Mobilità è che non solo la quantità in sé sia sottostimata ma che proprio i costi così onerosi possano spingere molti alla ricerca del posto selvaggio, con caos in tutto il quadrante.

3. INFRASTRUTTURE
Alla Mobilità ritengono che gli interventi proposti nel progetto di adeguamento delle strade principali - via del Mare, via Ostiense e Roma-Fiumicino - siano inadeguati e che il progetto sia troppo limitato alle immediate vicinanze dello Stadio per essere davvero fruibile per tutta la città.

4. TEMPI DI AFFLUSSO
Anche il calcolo delle fasce orarie dei tempi di afflusso allo Stadio in occasione degli incontri viene ritenuto non attendibile perché, in caso di partite infrasettimanali, i tifosi si sommerebbero agli altri cittadini che gravitano in quel quadrante, mandando la città ulteriormente in sofferenza.

5. METROPOLITANA
È uno dei nodi che non convince né l'assessore Guido Improta né il titolare dell'Urbanistica, Giovanni Caudo. Entrambi ritengono che allo Stadio ci si debba poter arrivare in metro. Ma, in primo luogo, in Comune non esiste nemmeno uno straccio di progetto che preveda nuove instrastrutture di metropolitana in quella zona. In secondo luogo, a parte la Metro B - per il quale l'unica ipotesi di studio accademico prevederebbe uno scambio come alla fermata «Bologna» e un ponte per saltare i binari dal costo superiore ai 100 milioni e tempi di realizzazione indefiniti - l'altra linea su ferro, la Roma-Lido di Ostia, già è al limite del collasso oggi ma, soprattutto, è di proprietà della Regione Lazio che pensava di darla in gestione ai francesi di Ratp.

6. CUBATURE
Il progetto Eurnova è diviso in due parti: il Quadro A - che comprende lo Stadio vero e proprio, l'area chiamata Trigoria (campi da allenamento, palestre, commerciale, uffici, il ristorante panoramico, la Hall of Fame), i 5.800 metri quadri di commerciale che includono il centro Nike, i parcheggi e il verde pubblico - e il Quadro B, cioè le cubature aggiuntive tutte utilizzate per uffici e negozi e due hotel. Cemento aggiuntivo pari a circa 970mila metri cubi. Si tratta di ciò che Eurnova ritiene necessario per «far quadrare i conti» delle opere pubbliche.
All'Urbanistica, però, non paiono molto propensi a dare l'ok a questa parte del progetto. Non si vedrebbe, a parere dei funzionari, quale sia la pubblica utilità per la città di questa parte dell'opera che, anzi, viene vista più come una speculazione edilizia. Anche perché, argomentano in Campidoglio, la sostenibilità dell'intero piano - oggi calcolato con mutui ventennali - si potrebbe raggiungere senza cubature aggiuntive ma prolungando la durata dei mutui.

7. DIFFICOLTÀ POLITICHE
Vi è un aspetto da non sottovalutare: in Assemblea capitolina molti esponenti della maggioranza che sostiene la Giunta Marino hanno a più riprese espresso quanto meno dubbi, se non propriola loro contrarietà all'opera.

8. POSSIBILI SCENARI
Le indiscrezioni raccolte fra i corridoi capitolini indicano come possibile esito della Conferenza di Servizi un «nì: ovvero «sì», ma con consistenti prescrizioni e modifiche al Quadro, e «no» al Quadro B. Sarebbe nei fatti una bocciatura ufficiosa ma non ufficiale del progetto. Se così fosse, due strade possibili. La prima: Parnasi ritira lo Studio, lo rielabora e lo ripresenta corretto con tutte le indicazioni. La seconda: si va dritti al progetto definitivo. In quel caso, sarà la Regione a indire la Conferenza di Servizi finale ma il progetto dovrà tener conto delle prescrizioni redatte dalla Conferenza di giovedì 31 luglio. In mezzo, però, ci vuole il voto del Consiglio comunale.

Fernando Magliaro (Il Tempo)

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FeverDog

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Citazione di: bellodecasa il 29 Lug 2014, 09:33
2. PARCHEGGI
...una parte consistente dei parcheggi sarebbe a pagamento, a 5 e 10 euro a partita.

5. METROPOLITANA
È uno dei nodi che non convince né l'assessore Guido Improta né il titolare dell'Urbanistica, Giovanni Caudo. Entrambi ritengono che allo Stadio ci si debba poter arrivare in metro. Ma, in primo luogo, in Comune non esiste nemmeno uno straccio di progetto che preveda nuove instrastrutture di metropolitana in quella zona.

6. CUBATURE
Non si vedrebbe, a parere dei funzionari, quale sia la pubblica utilità per la città di questa parte dell'opera che, anzi, viene vista più come una speculazione edilizia. Anche perché, argomentano in Campidoglio, la sostenibilità dell'intero piano - oggi calcolato con mutui ventennali - si potrebbe raggiungere senza cubature aggiuntive ma prolungando la durata dei mutui.

7. DIFFICOLTÀ POLITICHE
Vi è un aspetto da non sottovalutare: in Assemblea capitolina molti esponenti della maggioranza che sostiene la Giunta Marino hanno a più riprese espresso quanto meno dubbi, se non proprio la loro contrarietà all'opera.


Tana!

spaturno

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Citazione di: bellodecasa il 28 Lug 2014, 18:41
   (ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Siamo piu' che certi che il progetto del nuovo stadio e' di pubblico interesse per la citta'".


E' come l'oste che te dice che il vino suo è bono

AutumnLeaves

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* 8.936
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Lo faranno. Ad ogni costo e contro ogni logica. Ci metteranno di più di quanto dicono, ma lo faranno. Nessuno si prenderà la responsabilità di bocciare la seconda casa del meraviglioso bobolo.

NatoIl9Gennaio

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* 5.189
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Citazione di: AutumnLeaves il 29 Lug 2014, 12:40
Lo faranno. Ad ogni costo e contro ogni logica. Ci metteranno di più di quanto dicono, ma lo faranno. Nessuno si prenderà la responsabilità di bocciare la seconda casa del meraviglioso bobolo.
Per me lo inizieranno e non lo finiranno mai, mangiandosi diverse centinaia di milioni di soldi pubblici e devastando completamente un quadrante molto delicato per la citta' (il fiume, il depuratore, il gra..)
Mi aspetto anche una bella esondazione del tevere che travolge il cantiere e un bel malfunzionamento del depuratore (causato dai lavori) con pesanti ripercussioni sul corso del tevere e sul litorale laziale.
Ma se i romani non sono in grado di scendere in piazza per bloccare una tale mostruosita' e' normale che cio' accada.


Cialtron_Heston

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Citazione di: bellodecasa il 30 Lug 2014, 08:39


Ma chi è 'sto mangiatore de pannocchie?
Ma che ne sa questa di Roma.
Ma la saprebbe indicare sulla cartina geografica europea,Roma?

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AldoNicoli

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* 873
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Citazione di: bellodecasa il 30 Lug 2014, 08:39


veramente indecente, uno che con una faccia del genere che viene a dire questa pletora di banalità va preso a calci nel chiulo, senza se e senza ma. Questi sono davvero i peggiori, ma chi vogliono infinocchiare? forse i decerebrati che tifano quell'immondo sodalizio mafioso, ma non gli altri dotati di un minimo di capacità cerebrali

vorrei aggiungere  :asrm :asrm :asrm

Il Mitico™

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In poche parole, si va verso una richiesta di modifica del Quadro A e una bocciatura del Quadro B, e senza il Quadro B viene a mancare il motivo per cui Parnasi dovrebbe costruire il Quadro A, ma anche la vera fonte di ricavi di uno stadio di proprietà (che non sarebbe neanche di proprietà), e senza Parnasi viene a mancare il motivo per cui UniCredit dovrebbe finanziare il progetto. In altre parole, si va verso l'eterno dilemma, giusto?

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