Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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bellodecasa

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Di chi sarà lo stadio della Roma?

L'ESPRESSO
Già entusiasti per l'ingaggio dl Juan Manuel Iturbe, stellina del Verona, I tifosi della Roma possono guardare con maggiore sollievo al futuro, anche dal punto dl vista finanziario. La società ha Infatti concluso il previsto aumento di capitale, portando nelle proprie casse un gruzzolo di 98 milioni. Gran parte del quattrini (77 milioni) ce li ha messi la Neep Roma Holding, la finanziaria dove si trovano le quote di controllo dei soci americani e dl Unicredit, che continua così a sovvenzionare la squadra giallorossa. A che cosa serviranno queste risorse? E quanto dureranno? il prospetto dell'aumento dl capitale parlava chiaro: una volta restituiti alla Neep I prestiti che la holding stessa aveva effettuato alla Roma per anticipare i soldi dell'aumento e sistemate altre partite finanziarie.
In cassa resteranno 21 milioni, che serviranno per coprire il fabbisogno finanziario del prossimi 12 mesi. Poi si vedrà, anche alla luce degli introiti che potranno venire grazie alla partecipazione alla Champions League. Questi numeri, in ogni caso, fugano i dubbi che erano circolati nella tifoseria sui meccanismi dl finanziamento del futuro stadio, che il presidente James Pallotta vuol costruire a Tor dl Valle. E lo stesso prospetto dell'aumento a fornire alcuni dettagli: il nuovo stadio da 52.500 posti non sarà infatti di proprietà della Roma, ma con più precisione dei suoi azionisti.
E, In particolare, del soci americani, che stanno costituendo una apposita joint venture con i costruttori Parnasi. Dice il prospetto: "Lo stadio rappresenterà la sede per le partite casalinghe disputate dalla prima squadra., che in quelle occasioni avrà il diritto a percepire i ricavi derivanti.. Per il resto, sarà autonomo e indipendente, dalla Roma. In sintesi: la società avrà il beneficio di non vedersi gravata dai costi dl costruzione ma, in futuro, non potrà nemmeno Incamerare la totalità dei ricavi aggiuntivi che verranno dalla nuova struttura. D'altronde, I conti non permettono alternative.

Una free joint venture semmai... :lol:

m.m., palesati!

Omar65

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Insomma, tutto sto casino per pagare l'affitto a qualcun altro...
:)

COLDILANA61

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A Redipuglia che dicono ? E l'AdE (non gli inferi) ? Si sono iscritti al sunia ?  8)

NatoIl9Gennaio

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Alla faccia del casino.
Devastare un intero quadrante di roma con depuratori, ansa, ponti, metro...
... per avere uno stadio proprieta' di una non ben chiara societa' con sede nel delaware.
La calla di m.m. al confronto e' uno zucchero.

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alex73

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Filiberto Zaratti, membro della commissione ambiente alla Camera, chiarisce alcuni aspetti riguardo la possibile costruzione del nuovo stadio. Tema su cui sta discutendo in questi giorni il comune di Roma: 'Va realizzato, ma è bizzarro che per farlo si debba costruire un intero quartiere - le sue parole ai microfoni di Radio Roma Capitale -  E' stata presentata un'interrogazione parlamentare sulla vicenda del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle perché questo progetto non ha ricevuto alcun tipo di approfondimento da parte delle autorità preposte, tra cui anche il governo centrale. Sono convinto che per le società di calcio, come la Roma e la Lazio, sia un elemento indispensabile dotarsi di un proprio stadio. Tuttavia credo che sia abbastanza bizzarro il fatto che in una città come Roma, per realizzare uno stadio, si debba costruire un quartiere tutto intorno'.

'E' curioso',  riflette Zaratti, 'anzichè inserire uno stadio all'interno del tessuto urbano, come peraltro avviene in tutto il resto d'Europa, si preferisce dare la possibilità alla società di costruire un intero quartiere, intaccando, con nuovo cemento, una delle zone ancora intatte della nostra città, dove il piano regolatore prevede, tra l'altro, vincoli di inedificabilità. E' importante analizzare anche un alto elemento: la Roma non sarebbe direttamente la proprietaria dello stadio, per questo motivo la legge nazionale non è assolutamente conciliabile con questa operazione. Inoltre, questa stessa legge, prevede che le procedure semplificate e accelerate siano applicate esclusivamente per la realizzazione dell'impianto stesso, non alle strutture collaterali. Detto questo io non sono contrario alla realizzazione dello stadio, penso che sia utile che le squadre della nostra città abbiano stadi di proprietà'.

COLDILANA61

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Non conta un catso .

E' di SEL .  :=))

"Andremo avanti , alla faccia di gufi e rosiconi" (cit) .

Maremma Laziale

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Io, compagno che ultimamente ho votato SEL (o Tsipras o come se chiamano ora). Meglio di niente.

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anderz

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Citazione di: Maremma Laziale il 25 Lug 2014, 18:48
Io, compagno che ultimamente ho votato SEL (o Tsipras o come se chiamano ora). Meglio di niente.

No, Tsipras se chiamavano mo' so tornati SEL. Del doman non v'è certezza.

Redazione Lazio.net

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Tor di Valle, tutti i dubbi del Pd (Il Messaggero Cronaca di Roma 26 Luglio)
Lorenzo de Cicco

Il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle non supera l'esame del Pd capitolino. In un vertice convocato ieri, i consiglieri democrat hanno chiesto maggiori garanzie sulle infrastrutture collegate all'impianto sportivo. Infrastrutture che ad oggi «sono troppo poche», soprattutto perché il costruttore Parnasi accanto allo stadio vorrebbe tirare sù un milione di metri cubi di cemento destinati a uffici e strutture turistiche, «un ecomostro» già finito nel mirino di associazioni ecologiste come Legambiente e Italia Nostra.

POCHI VANTAGGI
A riassumere l'esito della discussione dei consiglieri Pd è Antonio Stampete, che in qualità di presidente della commissione Urbanistica ha coordinato i lavori del vertice. Il gruppo del Pd, spiega Stampete, «è d'accordo sulla necessità di fare l'impianto sportivo, ma il complesso di uffici e alberghi che nascerebbe intorno lascia forti perplessità perché non si vedono molti vantaggi pubblici. Per dare in cambio un milione di metri cubi ci aspettiamo molte più infrastrutture, che vadano ben al di là di qualche intervento stradale su via Ostiense o sulla via del Mare». Per questo il Pd chiede di inserire nel progetto «opere che siano davvero fruibili da parte di tutti i cittadini». Dopo la conferenza dei servizi del 31 luglio in cui verrà valutato il progetto in via preliminare, il Pd «analizzerà la proposta e capiremo se è possibile portare avanti il progetto oppure no».

IN PARLAMENTO
Il caso Tor di Valle intanto finisce anche in Parlamento, dove sono state presentate due interrogazioni. Una, a firma del deputato pd Marco Di Stefano, sottopone al governo «l'analisi finanziaria» presentata da Parnasi, «che a fronte di opere strutturali necessarie pari a 270 milioni» prevede che il costruttore «si faccia carico di soli 50 milioni», mentre «per la sostenibilità economica dell'operazione la società ha chiesto di poter realizzare un milione di metri cubi con destinazione commerciale». E si chiede a Palazzo Chigi se queste procedure «siano da considerarsi in deroga a tutte le leggi urbanistiche vigenti». Dubbi anche dal deputato Filiberto Zaratti (Sel), membro della Commissione Ambiente della Camera: «La Roma non sarebbe direttamente proprietaria dello stadio e per questo la legge nazionale non è assolutamente conciliabile con l'operazione. La stessa legge prevede anche che le procedure accelerate siano applicate esclusivamente all'impianto sportivo e non alle strutture collaterali».

roadman

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Il nuovo stadio della Roma non sarà della Roma

Sarà della Eurnova e di una società di Pallotta: ma molti punti contestati frenano il progetto
Raccontano che alla conferenza stampa d'inizio ritiro estivo, quando Italo Zanzi - amministratore delegato giallorosso - ha spiegato che «la Roma e lo stadio saranno controllati dallo stesso gruppo e lo stadio sarà di proprietà della Roma», molti tra i presenti sono rimasti perplessi. Perché tra le parole di Zanzi e il prospetto informativo rilasciato dal club dopo l'aumento di capitale, c'è una bella distanza.
Già: sul prospetto "incriminato" c'è scritto, nelle pagine dedicate al nuovo impianto, che «lo stadio della Roma sarà autonomo ed indipendente rispetto alla società. La realizzazione del progetto non vedrà il coinvolgimento economico finanziario della società. Le modalità con cui la società potrà usufruire delle strutture dello stadio saranno oggetto di specifici accordi che saranno sottoscritti con la società proprietaria dell'impianto». Insomma: lo stadio della Roma non sarà della Roma. Con buona pace di Zanzi, che nel tentativo di mettere una pezza ha allargato il buco. Perché a questo punto è lecito chiedersi di chi sarà lo stadio. E se si farà. Interrogativi che ballano tra Trigoria (dove si allena la Roma), il Campidoglio (dove ha sede il Comune) e l'area di Tor di Valle (dove dovrà sorgere l'impianto).

Fatte le domande, proviamo a rispondere. Sulla proprietà dello stadio, ci viene incontro lo stesso prospetto informativo. Che chiarisce alcuni concetti: la Roma non sarà proprietaria dello stadio, ma potrà usufruirne per le gare casalinghe, pagando un affitto. Infatti «lo "Stadio della Roma" sarà autonomo ed indipendente rispetto alla Società» e che ai sensi dell'accordo tra la As Roma e la Eurnova (proprietaria del terreno a Tor di Valle) le due società «si sono tra l'altro impegnate a realizzare il progetto stadio ed a concedere l'utilizzo dello stesso, una volta costruito, ad AS Roma che, secondo termini e condizioni che saranno in seguito concordati tra le parti, vi disputerà i propri incontri casalinghi».
Ecco perché la Roma non può definirsi proprietaria, ma usufruttuaria del nuovo stadio. Ciò non esclude che il club stesso possa un giorno figurare tra i proprietari: «Il contratto prevede inoltre un impegno delle parti a rinegoziare in buona fede il contenuto e il corrispettivo del Media Package ove AS Roma dovesse diventare proprietario di, o la Prima Squadra dovesse iniziare a giocare le proprie partite in, un nuovo stadio». Perché il proprietario del pacchetto di maggioranza del club, James Pallotta, ha optato per una soluzione del genere? Prima di tutto, per non far gravare sulle casse della Roma parte dei 340 milioni di euro necessari alla realizzazione dello stadio. Casse che beneficeranno comunque del nuovo accordo con la Nike, sottoscritto anche grazie all'impegno nella costruzione della nuova casa giallorossa. Di base, il "baffo" verserà alla Roma 4 milioni a stagione per i prossimi 10 anni, con compensi incrementali legati allo stadio: nella stagione di inaugurazione, la "Maggica" incasserà 1 milioni di euro in più; oltre ai 5 milioni per ogni anno seguente.
Ma slegare la Roma dalla proprietà dell'impianto significa mettere il finanziamento in mano a privati che vorrebbero sfruttarne la realizzazione per costruire anche altro, nella stessa area. La proprietà dell'impianto sarà dell'AS Roma SPV LLC, facente capo a James Pallotta e soci, e della Eurnova di Luca Parnasi, costruttore romano che nella propria vision di stadio nuovo comprende anche un business park di, diciamo così, inevitabile costruzione. Sì, perché sono i costi di realizzazione dello stadio a dirlo. Sul piatto ballano 270 milioni di euro per le opere pubbliche attorno all'impianto. Nel dettaglio: 93 per le opere stradali, 60 per i parcheggi, 64,5 per i collegamenti esterni. Ma di questi, sono solo 50 i milioni che la Roma si impegnerà a spendere. Si crea così una differenza di 220 milioni che renderà necessaria, come "compensazione",  la realizzazione di un business park, area destinata a scopi commerciali.

Una compensazione che non piace a tutti. «Accanto al progetto per lo stadio sono spuntati uffici per 920 mila metri cubi, costruzioni turistico-alberghiere per 42 mila, ristoranti e bar per 62. Qui c'è un'operazione immobiliare da 700 milioni di euro dai contorni poco chiari», ha denunciato di recente la sezione Lazio di Legambiente. «Oggi vediamo solo un'operazione immobiliare e finanziaria dai contorni poco chiari. Accanto allo stadio sono spuntati uffici per 920mila metri cubi e costruzioni turistico/alberghiere per 48mila. Anche escludendo le previsioni commerciali, per ristoranti e bar, pari a 62mila metri cubi perché sono quelle proprie dello stadio, ci troviamo di fronte a 960mila metri cubi di nuove previsioni che nulla hanno a che fare con lo stadio. È come se fossero realizzati 9 Hotel Hilton. E mancano completamente i rafforzamenti annunciati del trasporto pubblico», ha spiegato Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, al Messaggero (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/stadio_roma_tor_di_valle_legambiente_luca_parnasi/notizie/792384.shtml) .
Le proteste hanno visto coinvolto anche il Movimento 5 Stelle, il cui gruppo in Campidoglio ha diffuso un comunicato che contesta che «l'equilibrio economico-finanziario dovrebbe essere raggiunto esclusivamente mediante l'implementazione di servizi ed attività accessorie, funzionali e pertinenziali alla struttura sportiva. In questo progetto detto equilibrio viene invocato, invece, per compensare l'enorme costo (270 milioni) delle opere d'urbanizzazione necessarie, a fronte di 340 milioni di costo dello stadio. Una follia!». E poi ci sono le rimostranze dei rappresentanti politici locali, che puntano il dito sull'area. Da una parte giudicata instabile: il terreno sabbioso è stato negli anni trivellato da numerosi chilometri di pali in cemento per stabilizzare l'ippodromo. Dall'altra, la zona di Tor di Valle è giudicata poco salubre, soprattutto per la presenza dell'inceneritore Acea e dei suoi miasmi.

Opere di urbanizzazione, costi elevati, dubbi sull'utilità pubblica della vision di Parnasi. Tutti elementi che stanno bloccando l'iter del progetto stadio. Tanto che, in vista della Conferenza dei servizi in programma per fine luglio, il Campidoglio si è messo di traverso. Lo scorso 17 luglio, dall'incontro in Comune fra tutti gli assessori interessati (Giovanni Caudo per l'Urbanistica, Paolo Masini per i Lavori Pubblici, Luca Pancalli per lo Sport, Guido Improta per la Mobilità e Marta Leonori per le Attività Produttive) sarebbe emersa l'inapplicabilità dei requisiti di pubblica utilità che il Campidoglio pretende, anche se non c'è alcuna pregiudiziale all'impianto sportivo in sé. Una bocciatura "anticipata" da Caudo in un'intervista al Corriere della Sera (http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_14/nuovo-stadio-roma-non-si-fara-mai-senza-metro-51d09c38-0b1d-11e4-9c81-35b5f1c1d8ab.shtml).
Insomma, il Comune non si sarebbe fatto impressionare dal portafoglio (di soldi e conoscenze politiche bipartisan) di Luca Parnasi. Il padre Sandro, nel 1991, fece un affarone: comprò la Sogene in fallimento e il relativo patrimonio fatto di terreni di un certo livello. La Sogene era stata di proprietà del Vaticano, poi era passata dalle mani di Michele Sindona, il "Banchiere di Dio". Dalle ceneri di Sogene nacque Parsitalia, ora nelle mani di Luca, che negli ultimi anni ha staccato assegni finanziando sia Farefuturo di Gianfranco Fini, sia Italianieuropei di Massimo D'Alema.

Ma non tutto è perduto, per Parnasi. E per Pallotta, la Roma, il nuovo stadio. Alla fine del 2012, l'ad di Parsitalia ha venduto alla Provincia di Roma il grattacielo dell'Eur. Un accordo preso con il presidente della Giunta guidata da Nicola Zingaretti e che è costato 263 milioni di euro. Soldi utilissimi alle casse di Parsitalia e suoi creditori, tra cui spicca Unicredit, azionista di minoranza della Roma. E poi, Parnasi padre e figlio non hanno fatto mancare l'appoggio a Ignazio Marino, che quando era candidato a sindaco si sono fatti vedere ad una sua iniziativa elettorale. Lo stesso Marino che, a marzo, ha presentato il plastico dello stadio alla stampa. Ora non può disattendere alle promesse fatte a investitori e tifosi. Parnasi compreso: da piccolo era vicino di casa del bomber giallorosso Roberto Pruzzo. 

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Citazione di: roadman il 27 Lug 2014, 18:03
Il nuovo stadio della Roma non sarà della Roma

Sarà della Eurnova e di una società di Pallotta: ma molti punti contestati frenano il progetto
......................

Ma non tutto è perduto, per Parnasi. E per Pallotta, la Roma, il nuovo stadio. Alla fine del 2012, l'ad di Parsitalia ha venduto alla Provincia di Roma il grattacielo dell'Eur. Un accordo preso con il presidente della Giunta guidata da Nicola Zingaretti e che è costato 263 milioni di euro. Soldi utilissimi alle casse di Parsitalia e suoi creditori, tra cui spicca Unicredit, azionista di minoranza della Roma. E poi, Parnasi padre e figlio non hanno fatto mancare l'appoggio a Ignazio Marino, che quando era candidato a sindaco si sono fatti vedere ad una sua iniziativa elettorale. Lo stesso Marino che, a marzo, ha presentato il plastico dello stadio alla stampa. Ora non può disattendere alle promesse fatte a investitori e tifosi. Parnasi compreso: da piccolo era vicino di casa del bomber giallorosso Roberto Pruzzo.

Una volta compravano le banche (Fassino dixit) ora si fanno comprare .

Mi raccomando , cittadini romani , di sinistra , e Laziali ...

Adesso sapete CHI è IL nemico . 


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sharp

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Lug 2014, 20:12
Una volta compravano le banche (Fassino dixit) ora si fanno comprare .

Mi raccomando , cittadini romani , di sinistra , e Laziali ...

Adesso sapete CHI è IL nemico . 



PD e sinistra sono un ossimoro

anderz

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Lug 2014, 20:12
Una volta compravano le banche (Fassino dixit) ora si fanno comprare .

Mi raccomando , cittadini romani , di sinistra , e Laziali ...

Adesso sapete CHI è IL nemico .

Si giustificano dicendo che in giunta il dottorino è isolato dal partito. Dopo averlo votato eh. Ma dimme te.

Monteverde74

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alle prossime elezioni nazionali e del Lazio si vota ad estrema destra
è un fatto

Zanzalf

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Alle prossime elezioni basta votare con la testa alle primarie senza farsi fregare dagli hype mediatici che spingono improbabili candidati antisistema e antivaticano

anderz

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Citazione di: Zanzalf il 28 Lug 2014, 16:03
Alle prossime elezioni basta votare con la testa alle primarie senza farsi fregare dagli hype mediatici che spingono improbabili candidati antisistema e antivaticano

O più semplicemente basterà non votare PD


Marino antisistema e antivaticano, nuncesecrede

Zanzalf

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Citazione di: anderz il 28 Lug 2014, 16:09
Marino antisistema e antivaticano, nuncesecrede

Così è stato venduto.

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Monteverde74

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