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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: Splash il 23 Giu 2013, 15:51

Titolo: Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 15:51
(Mihajlovic) E attuale commissario tecnico di una nazionale Serba di cui non fa parte Adem Ljajic, grande protagonista quest'anno nella Fiorentina di Montella. "Un grande giocatore, sicuramente. Io l'ho avuto a Firenze e lo conosco bene. Ma in ogni squadra ci devono essere delle regole e ancora di più in una Nazionale: quando ci giocavo io non c'erano, sono venuto, le ho date, e spero rimangano anche quando non ci sarò più. Deve essere una Federazione a imporle non un singol C.t. Tra le cose che io credo siano importanti c'è anche il cantare l'inno . Quando si rappresenta il proprio Paese lo si deve fare totalmente e non parzialmente. Se ci sono 40.000 persone che cantano l'inno sopra di noi, perchè noi che siamo in campo e abbiamo l'onore di rappresentare tutti non dobbiamo farlo?. I comportamenti sono importanti, posso apparire duro, ma non me ne frega niente. Ho un progetto e devo seguirlo".

http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Fiorentina/22-06-2013/mihajlovic-jovetic-cambiera-squadra-ljajic-niente-nazionale-senza-inno-20635205224.shtml

La motivazione della federazione :
"Coach Mihajlovic yesterday held a meeting with Ljajic. After hearing Ljajic did not sing the anthem due to personal reasons and that that stance would not change, Sinisa Mihajlovic told the player to return home.
"The door has not been closed forever on the national team but he needs to change his attitude and officially notify Mihajlovic that he has done so. Then when his form merits it, he can return."

A me me pare una gran cazzata
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 15:58
Non so, io adoro Mihajlovic quindi rischio di fare un commento di parte.

Se lo facesse Don Matteo Prandelli, infatti, sarei d'accordissimo con te.  :=))

Mi salvo in calcio d'angolo e faccio l'avvocato del diavolo adducendo due motivi:

1) Probabilmente in Serbia (ricordiamo anche la recente storia travagliata di tutta l'ex-Jugoslavia) l'orgoglio nazionale è più sentito in questo momento e l'inno viene rivestito di un significato che per il nostro si è diluito, rappresentando epoche nobili ma che non ci scottano più sulla pelle.

2) Credo che Ljajic abbia rotto er ca anche in altri modi, conoscendo la sua strafottenza (vedi la reazione di Delio Rossi, giustificabile o no che fosse).

È che, con un allenatore Laziale dentro, un giocatore lo stronzetto alla Cassano o alla Balotelli non lo può fare.

C'est mon avis.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 16:03
Non so,Miha è un personaggio discusso e del suo nazionalismo sappiamo già come la pensa,forse lui vuole spingere sull'attaccamento e sul fatto di rappresentare il paese,soprattutto in ragazzi giovani e facilmente distraibili da tutto quello che ruota attorno al calcio di oggi.

Di Ljajic comunque ho sentito che è una bella tdc anche da amici che vivono a firenze,dunque possibile ci siano stati screzi fra i due,mi pareva durante le qualificazioni per i mondiali,può essere?

A Ljajic cantare l'inno non costa nulla,comunque,se si rifiuta per puntiglio o per mettere in discussione la posizione di Mihajlovic allora ha ragione Sinisa.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Svennis il 23 Giu 2013, 16:07
Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 15:51
A me me pare una gran cazzata

pure a me.

il cantare l'inno deve essere una cosa personale.
magari ljajic lo canta dentro di sè e magari per lui è più emozionante cantarlo così.

ieri per esempio mentre guardavo buffon cha cantava l'inno a pappagallo e con gli occhi chiusi di fronte alla telecamera ho avuto una mezza crisi di vomito. ma poi me so detto, ognuno fa quel che vuole e come meglio crede.


Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 16:10
Ljaljic è di Novi Pazar.
Io ci sono stato a Novi Pazar, avevo il passaporto con il visto serbo e il tesserino da "lavoratore" presso l'Ambasciata italiana a Belgrado: ho mostrato i miei documenti in albergo e ho passato dieci tra i più brutti minuti della mia vita.

Chiusa discussione su "perché Ljaljic non canta l'inno".
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Maremma Laziale il 23 Giu 2013, 16:12
http://www.goal.com/it/news/94/calcio-estero/2012/05/28/3132984/dopo-lesclusione-dalla-nazionale-ljajic-si-difende-mi-spiace-per- (http://www.goal.com/it/news/94/calcio-estero/2012/05/28/3132984/dopo-lesclusione-dalla-nazionale-ljajic-si-difende-mi-spiace-per-)

Posso capire le motivazioni di Ljacic, però se non canti l'inno della nazionale serba non indossi nemmeno la maglia della nazionale serba. Questo vale per tutti. Mi sembra logico.
Inno e maglia di una rappresentativa nazionale sono una stessa entità.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: JoseAntonio il 23 Giu 2013, 16:17
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 16:10
Ljaljic è di Novi Pazar.
Io ci sono stato a Novi Pazar, avevo il passaporto con il visto serbo e il tesserino da "lavoratore" presso l'Ambasciata italiana a Belgrado: ho mostrato i miei documenti in albergo e ho passato dieci tra i più brutti minuti della mia vita.

Chiusa discussione su "perché Ljaljic non canta l'inno".

Spegati meglio, mi sfugge il nesso. :))
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 16:28
Il nesso è che, omettendo luuuunghissime considerazioni storiche (c'è una bellissima tesi di laurea, scritta da me medesimo che parla, in parte, di questo :D ) la situazione è che nel XXI secolo il Sangiaccato di Novi Pazar è tutt'ora abitato da un 85% di popolazione mussulmana (leggi "bosniaca") a cui non stanno simpaticissimi i serbi (ovviamente è un eufemismo) i quali, sentitamente, contraccambiano.

Nella mia ingenuità pensavo che, nonostante tutto, nel 2013 il livello di antipatia attuale fosse più o meno quello di un altoatesino nei confronti dell'Italia. Invece il livello è tale per cui, quando, leggiadro e garrulo, ho presentato i miei documenti a un albergo, il tizio mi ha detto "ah, quindi tu vivi in Serbia", con tono un tantinello aggressivo. Stavo per rispondere "ma perché qui non è Serbia?", poi fortunatamente ho represso il mio istinto di idiota che casca dal pero, ho deglutito e ho subìto con una certa apprensione i minuti successivi, fatti di dodicimila domande sul perché lavorassi per i serbi, che cavolo c'ero andato a fare a casa loro ecc.ecc.

Insomma, no. Ljaljic non canta manco per il cavolo "l'inno dentro di sé".
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Tarallo il 23 Giu 2013, 16:33
Sinisa in questo, mia opinione, è un testa di minchia enorme. Come se i nazionalismi non avessero fatto abbastanza danni. Convocalo, fallo gioca' e lascialo in pace. Vabbe' che io non capisco proprio il concetto di nazione (questo è un brillante esempio) e di nazionali, quindi che parlo a fa'.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: giggio il 23 Giu 2013, 16:36
Vabbe' allora perché non rifiuta la nazionale?

Detto questo, nemmeno io probabilmente canterei l'inno, conoscendomi
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: MadBob79 il 23 Giu 2013, 16:45
Io abolirei proprio ogni competizione sportiva per nazioni, ma è una fissa mia, non fatece caso.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 16:47
Si Tarallo ma non possiamo applicare i nostri schemi mentali ovunque nel mondo ignorando contingenze storiche e culturali.

Che i nazionalismi abbiano fatto danni enormi sin dall'800 sono d'accordo,ma pure l'universalismo occidentale ne ha fatti e continua a farne ponendosi come unico assoluto rispetto a popoli ed individui.
I balcani sono un esempio,tragico,di questo. :(
Poi Ljajic è un ragazzo,magari lui e Sinisa non si capiscono anche a causa di un gap "generazionale",se vogliamo.

"nelle questioni di stile nuota con la corrente,nelle questioni di principio resta saldo come una roccia"
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 16:56
Citazione di: Svennis il 23 Giu 2013, 16:07
ieri per esempio mentre guardavo buffon cha cantava l'inno a pappagallo e con gli occhi chiusi di fronte alla telecamera ho avuto una mezza crisi di vomito. ma poi me so detto, ognuno fa quel che vuole e come meglio crede.

A me invece esalta, non per nazionalismo, ma perché vederlo cantare con sentimento (è curioso quante impressioni diverse le varie persone possano avere della stessa cosa  :beer: ) qualcosa che è comunque simbolo di unità e di sano orgoglio, mi piace.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 16:57
Citazione di: giggio il 23 Giu 2013, 16:36
Vabbe' allora perché non rifiuta la nazionale?

Letta l'interessante disamina di Dusk, viene da chiedermelo anche a me.

È antiserbo per motivi suoi storico-religioso-culturali? Respect. Ma rifiuti la convocazione.

Un po' come Guardiola (la Spagna è un caso diverso, d'accordo, ma la guerra civile del 1936 aveva anche componenti nazionaliste, tant'è che la causa socialista ha perso anche a causa delle divisioni regionali): gioca tre o quattro partite con la Roja, poi da allenatore (ma lo faceva anche da giocatore) fa il catalanista convinto. Un giorno dice che la Catalogna dovrebbe avere il suo campionato autonomo oltre l'indipendenza, il giorno dopo dice che comunque lui è orgoglioso di aver giocato con la nazionale spagnola. Boh. Santa coerenza.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 18:04


Ecco una nazionale ind3gna .

Io sinceramente non vi capisco , qualunque siano le ragioni di Ljajic sono cavoli suoi , in teoria basterebbe dare il massimo per la nazionale per poterci giocare .
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:28
Da spostare in argomenti secondo me.

Penso che sinisa abbia fatto bene. La nazionale dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo, l'inno è una sua parte. Che tu abbia origini greche, bulgare o cinesi non ha importanza: se decidi di rappresentare una nazione a livello sportivo vuol dire che ne diventi simbolo.

Se poi vogliamo considerare la nazionale come una vetrina per i giocatori di club e un modo per fare soldi beh, aboliamo la coppa del mondo, gli europei e le olimpiadi: non avrebbe più senso.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:32
faccio anche degli esempi:

è come dire che un prete può anche non dire x preghiera o fare y lettura o non credere in dio, basta che sia un bravo prete
oppure che un soldato può anche non mettersi la divisa, basta che sia un bravo militare

ci sono degli elementi e delle usanze che non possono essere ignorate, altrimenti non ha più senso.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 18:33
In che senso l'inno dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo ?
L'inno non è proiettato prima delle partite per essere cantato dai giocatori , non è una sorta di karaoke , quello che se lo sentono lo cantano , gli altri no .
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:38
Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 18:33
In che senso l'inno dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo ?
L'inno non è proiettato prima delle partite per essere cantato dai giocatori , non è una sorta di karaoke , quello che se lo sentono lo cantano , gli altri no .
Perché non dovresti sentirlo? Cosa ci giochi a fare con la nazionale se non ti senti parte di quella nazione? Per giocare bene ci sono già i club. Ripeto, un cristiano andrebbe da un prete che non crede in dio, pur essendo un bravissimo prete? per me è la stessa cosa di ljajic.
Se cantare l'inno non ha senso allora anche le varie nazionali non lo hanno.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:41
Che poi, detto papale papale, il nazionalismo adattato al calcio è abbastanza ridicolo.
Questo potrebbe sembrare un controsenso rispetto a quello che ho detto fino ad ora (infatti non sono un tifoso della nazionale italiana di calcio) ma semplicemente se quella nazionale deve rappresentare (in teoria) quel paese  allora non avrebbe senso giocarci senza condividere quel sentimento di appartenenza.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 18:44
Ti ripeto ancora una volta : stiamo parlando di un evenimento sportivo , non di un karaoke . Il prete che non fa la messa è analogo al calciatore che non vuole giocare , non al giocatore che non canta l'inno .
L'inno non è proiettato per essere cantato dai giocatori .

Per me il messaggio più bello dello sport è l'unione , trovo bellissimo guardare nazionali con giocatori di varie origini e cosi come non mi scandalizzo quando Marchisio e Montolivo non cantano l'inno perchè non gli va , lo faccio pure quando la stessa cosa fanno Malouda , Ribery , Benzema , Nasri , Seedorf , Davids , Ozil , Podolski , Khedira etc etc e la stessa cosa vale per Ljajic .
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:52
Si ma Ljajic a quanto pare non canta l'inno perché non si sente parte di quella nazione. E' un po' diverso dai.
A quel punto il metro di giudizio per far parte di una nazionale è solo la cittadinanza, ma se escludiamo il senso di appartenenza allora anche selezionare per  cittadinanza diventerebbe un po' ipocrita.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: syrinx il 23 Giu 2013, 18:54
Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:38
Perché non dovresti sentirlo? Cosa ci giochi a fare con la nazionale se non ti senti parte di quella nazione? Per giocare bene ci sono già i club. Ripeto, un cristiano andrebbe da un prete che non crede in dio, pur essendo un bravissimo prete? per me è la stessa cosa di ljajic.
Se cantare l'inno non ha senso allora anche le varie nazionali non lo hanno.

Ma saranno anche cacchi suoi perché non vuole cantarlo. Non è che ha rinnegato il suo paese, bruciato il passaporto e cacato sulla bandiera. Non vuole cantare l'inno. Stop. Massimo rispetto.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 19:02
Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:52
Si ma Ljajic a quanto pare non canta l'inno perché non si sente parte di quella nazione. E' un po' diverso dai.
A quel punto il metro di giudizio per far parte di una nazionale è solo la cittadinanza, ma se escludiamo il senso di appartenenza allora anche selezionare per  cittadinanza diventerebbe un po' ipocrita.
Suo padre ha detto che non conosce le parole , qualcuno dice che l'inno è troppo ortodosso e Ljajic è credente mussulmano , magari nella sua città lo pistano se non canta l'inno , per me qualunque sia la ragione che gli impedisce di cantare l'inno va rispettata . Ricordo più che altro di polemiche di giornali per i giocatori che non cantano l'inno , ma mai avevo visto una esclusione per motivi simili .
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:07
Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.

Mihajlovic allena la Serbia e chiede ai giocatori serbi di rispettare delle regole semplici per far parte del gruppo.
E tutti tranne Ljajic le accettano e le rispettano.
Che Ljajic le condivida o meno,beh,è una sua scelta.
Però la scelta di Sinisa è "se devi venire qua a fare il bimbominchia e mancarmi di rispetto,violando le regole che ho stabilito per il gruppo allora puoi restare a casa".
In questo Miha svolge una funzione,per quanto discutibile,di "educatore",in senso lato.

Per me ha ragione sinisa.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 19:12
Citazione di: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:07
Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.
Fin qui ci errivato : mi puoi spiegare perchè tale ragionamento non possa valere pure per Ljajic ?

Ljajic , diversamente da quello che stai scrivendo , non è un bimbominchia , ma si trova in mezzo ad una cosa molto più grande di lui , come ha chiaramente fatto intendere Dusk .
La funzione di Mihajlovic è discutibilissima , dovrebbe capire che questo tipo di nazionalismo è stato già condannato dalla storia e invece continua con queste cavolate (come già detto qualche anno fa quando si faceva il suo nome per la nostra panca , finchè ci sarebbe stato Tare in società lui non sarebbe mai arrivato proprio per questo . In Albania raccontano di una partita , in cui negli spogliatoi Sinisa avrebbe apostrofato Tare come "albanese di m." e in risposta questo gli avrebbe tirato un pugno).

Visto questo che sta facendo , spero proprio che fallisca miserabilmente con la nazionale (come sta già facendo tra l'altro).
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:39
Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 19:12
Fin qui ci errivato : mi puoi spiegare perchè tale ragionamento non possa valere pure per Ljajic ?

Ma vedi Splash,mica decido io,decide Mihajlovic,con i suoi torti e le sue ragioni,ma decide lui fintanto che alla federazione serba sta bene.
Che poi tutti sappiamo Mihajlovic è un convinto nazionalista serbo,magari usa la cosa solamente per creare uno spirito di gruppo e un senso di appartenenza fra giocatori giovani e certo non abituati a grandi palcoscenici.
Non ho gli strumenti per stabilire se sia giusto o meno,posso però cercare di capire i perchè ed i motivi che muovono entrambi,cercando di escludere i miei schemi mentali e cerco di non cadere nell'errore di pensare che tutto il mondo è uguale all'europa occidentale,dove comunque per arrivare dove siamo oggi c'è stato un percorso che è stato tutto fuorchè breve e pacifico.
Btw,non sapevo le possibili ragioni di Ljajic e pensavo fosse davvero perchè non sapeva le parole come sostenuto dal padre,il che mi sembrava assurdo,ringrazio Dusk per la spiegazione.
A mio avviso però bisogna continuare a ragionare tenendo conto di tutto l'insieme,nel quale rientra anche il forte nazionalismo tuttora vivo in Serbia.

Non vedo una soluzione diversa da:
1) Mihajlovic viene esonerato,Ljajic reintegrato in nazionale,ma il gruppo cosa direbbe? siamo sicuri non siano con sinisa?
2) Ljajic accetta di venire incontro alle richieste del ct e cantare l'inno.
3) interviene la federazione serba e impone ai due di riconciliarsi (improbabile,imho).

P.s
Non sapevo della storia fra Sinisa e Tare,ma non mi stupisce.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:08
Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:32
è come dire che un prete può anche non dire x preghiera o fare y lettura o non credere in dio, basta che sia un bravo prete

OT

Ci stiamo arrivando... E non è clericalismo o bigottismo, ognuno faccia come vuole, ma secondo me laddove si diluiscono fedi, idee, sentimenti, si perde un'identità. No a nazionalismi beceri o fanatismi, ma no anche alla banalizzazione di tutto.

EOT
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:10
Citazione di: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:07
Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.

Mihajlovic allena la Serbia e chiede ai giocatori serbi di rispettare delle regole semplici per far parte del gruppo.
E tutti tranne Ljajic le accettano e le rispettano.
Che Ljajic le condivida o meno,beh,è una sua scelta.
Però la scelta di Sinisa è "se devi venire qua a fare il bimbominchia e mancarmi di rispetto,violando le regole che ho stabilito per il gruppo allora puoi restare a casa".
In questo Miha svolge una funzione,per quanto discutibile,di "educatore",in senso lato.

Per me ha ragione sinisa.

Ancóra una volta d'accordo con VediVidiLulic (il nick poi si presta a simpatia a prescindere).
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: richard il 23 Giu 2013, 20:12
Mihajlovic è sempre stato una [...]. quelli così in genere non invecchiano come il vino buono...
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:20
Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 20:12
Mihajlovic è sempre stato una [...]. quelli così in genere non invecchiano come il vino buono...

Ma che ciavete contro Mihajlovic??  :o

Vabbè, saranno affari vostri, io l'ho conosciuto di persona e anche se quando gli parte la brocca (succede spesso anche a me, nonostante le apparenze: chi mi conosce di persona e mi leggesse su questo forum si metterebbe a ridere notando la differenza) non ci va giù leggero, è una persona adorabile. Se poi pensiamo a tutto quel che ha fatto per la nostra Lazio... Boh...
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: italicbold il 23 Giu 2013, 20:26
Mihaijlovic é un idiota.
Su questa storia.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: richard il 23 Giu 2013, 20:26
Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:20
Ma che ciavete contro Mihajlovic??  :o

Vabbè, saranno affari vostri, io l'ho conosciuto di persona e anche se quando gli parte la brocca (succede spesso anche a me, nonostante le apparenze: chi mi conosce di persona e mi leggesse su questo forum si metterebbe a ridere notando la differenza) non ci va giù leggero, è una persona adorabile. Se poi pensiamo a tutto quel che ha fatto per la nostra Lazio... Boh...

gran giocatore, ma come persona un cojonazzo. il classico serbo nazionalista e razzista per trequarti
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 20:26
gran giocatore, ma come persona un cojonazzo. il classico serbo nazionalista e razzista per trequarti

Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: italicbold il 23 Giu 2013, 20:37
Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. [...]

Appunto.
Null'altro da aggiungere.
Un idiota patentato.
Sinisa intendo...
Senza entrare nell'analisi storica, nun je so bastate le centinaia di migliaia di morti ?
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: richard il 23 Giu 2013, 20:39
Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.

capisco il tuo punto di vista, ma ho diversi amici serbi e purtroppo con loro di certi argomenti non si può parlare. ti assicuro che la mia non è una semplice generalizzazione, sulla questione balcanica sono molto più tranchant di me, te lo posso assicurare... è difficile da spiegare, e la guerra sicuramente ha contribuito all,odio di fondo, ma nella mentalità serba le altre comunità balcaniche sono composte da ominidi o poco più. Su Miha ricordo delle dichiarazioni imbarazzanti più o meno dello stesso tenore
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: seagull il 23 Giu 2013, 20:39
Per me l'inno è una questione personale, è il rapporto che ogni cittadino ha con la sua patria. Secondo me se un calciatore lo canta o meno non ha nessun valore. Oggi va di moda essere "innamorati" del proprio paese. Sempre secondo me molti calciatori sono falsi e neanche conoscono le parole dell'inno (mi riferisco ovviamente a quelli che indossano la maglia azzurra).
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 20:47
Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.

Quoto totalmente.

Quell'area è nel caos assoluto da almeno un secolo,forse più.
Anche grazie alla "bontà e conoscenza" dell'occidente democratico e liberale.

Ciò detto il nazionalismo in quell'area sta ritornando a galla anche a causa della situazione attuale e non solo in Serbia.
Sinisa forse è fuoriluogo,però stando al suo ruolo in questa faccenda non vedo come gli si possa dar torto.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Splash il 23 Giu 2013, 20:54
Io da uno come Mihajlovic invece mi aspettavo proprio il contrario , cioè una possibile apertura e la negazione in parte di questo (stupido) nazionalismo . Queste cose , che per me sono passi importantissimi per la penisola (io ci vivo) me le aspetto da gente come Mihajlovic , uno che ha vissuto all'estero , che ha avuto la possibilità di confrontarsi con altre culture e allo stesso tempo di vivere abbastanza lontano dal clima che si respira qui .
Questi passi in avanti non me li aspetto dal ultras [...]e che nell'amichevole contro l'Italia bruciava la bandiera albanese , me li aspetto da lui e dagli altri esponenti della Serbia sopratutto nel mondo dello sport (ce ne sono tantissimi , da questo punto di vista , generalizzando , si puo' dire che siano un popolo da ammirare , come da molti altri punti di vista).
Invece lui in questo caso ha continuato la sua linea da razz nazionalista duro e puro perdendo una grande occasione secondo me .
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 21:00
Che poi Mihajlovic è talmente serbo nazionalista razzista da essere croato. :D


A parte la considerazione di cui sopra, intervengo di nuovo reprimendo l'istinto di voler fare il professorino da due soldi, e mi limito a una micro-considerazione molto spiccia ed espressa in termini molto comuni: la vicinanza ai serbi mi ha fatto notare, essenzialmente, un popolo traumatizzato e il cui "nazionalismo" è una duplice reazione a delle tragedie immani che io posso solo provare a immaginare.
Da un lato, la volontà di ricostruire un "idem sentire", una nuova identità, rispolverando le vecchie tradizioni pre-1918: la filmografia serba degli ultimi anni, ad esempio, rilegge molti episodi del novecento, cercando una traccia di identità serba anche durante le varie esperienze unitarie con gli altri soggetti della penisola.
E' lo stesso principio per cui nazioni giovani come gli Stati Uniti (ormai non più giovanissimi, ma la cui impronta è rimasta tale) o l'Australia, ostentano ogni 3x2 la propria bandiera e la propria nazionalità, anche in contesti in cui a noi sembrano fuori luogo.
Dall'altro lato, la negazione del passato comune: il fare finta di non capirsi con i vicini che parlano una lingua similissima alla propria, il fare il finto tonto quando si parla dei Paesi della ex Jugo, eccetera. Giovani e meno giovani, comunemente, parlano senza problemi di calcio/cinema/musica proveniente da Spagna, Italia o dove vi pare a voi. Provi a nominare un regista macedone o un calciatore croato ed assisti a una pantomima senza eguali, che va dallo stizzito, al minaccioso, passando per il finto tonto (un ragazzo, appunto, a fronte di una domanda di una mia collega circa un regista macedone, rispose "mmmmh no, io seguo solo registi serbi", quando per mezz'ora si era parlato di Pasolini e Fellini).
Insomma, per agire e reagire nel modo che ho descritto, dietro, deve esserci qualcosa di un pochino più difficile da spiegare.

Dietro, per inciso, c'è una storia che, secondo una citazione attribuita a Churchill, nota ma che rende bene l'idea, nella penisola balcanica produce fatti in numero maggiore rispetto a quanti se ne riescano a consumare.
L'unica cosa che mi auguro è che ci si possa stabilizzare, finalmente, una volta per tutte. Il nazionalismo e il senso un po' posticcio di superiorità che ogni popolo della ex Jugo sente rispetto alle controparti sono, tutto sommato, effetti postumi di un escalation orrenda, in cui la politica, locale ed internazionale, ha avuto la propria responsabilità principale (e non le favolette con cui sono cresciuto, quando da piccolo, ascoltando il TG, sentivo attribuire ad elementi presi da libri fantasy tipo "il fato", "la follia", "l'inspiegabilità", per dare una chiave interpretativa alle guerre). Alla gente comune, che magari come Sinisa, è figlia di genitori che si sono trovati, improvvisamente, l'uno contro l'altro, sinceramente, ora come ora, non me la sento di chiedere molto, né di andare loro, mangiando una tartina di caviale, quanto siano rozze e superate le loro sconce beghe.

Per cui, da parte mia, con questo post, nessuna pretesa di dare lezioncine a nessuno e né altro. Per quanto, nel post precedente, un pochino pochino, ho svelato una parte del mio "curriculum", a riguardo: l'ho fatto per dire "fidatevi, amici, so di cosa parlo", più che altro.
Solo, rispettosamente, vi chiedo, di non gettare lì, così, come se nulla fosse, lo stereotipo del serbo cattivo-nazionalista-spietato. Please.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: genesis il 23 Giu 2013, 21:24
Secondo il censimento del 2002 i gruppi etnici della Serbia sono assai numerosi: più di venti

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppi_etnici_della_Serbia (http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppi_etnici_della_Serbia)

Andiamo bene...
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Vavra il 23 Giu 2013, 21:32
Citazione di: Tarallo il 23 Giu 2013, 16:33
Sinisa in questo, mia opinione, è un testa di minchia enorme. Come se i nazionalismi non avessero fatto abbastanza danni. Convocalo, fallo gioca' e lascialo in pace'.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 21:42
Spè, leggiamo meglio. Più che "gruppi etnici" in quanto tali, c'è la lista degli stranieri che per vari motivi vivono in Serbia. Se chiamassimo "gruppi etnici" tutti gli stranieri che vivono in Italia, o in Germania o dove ci pare, altro che 20. Sono tutti dati trascurabili, oltretutto: una manciata di cechi o ucraini, un numero di macedoni probabilmente inferiore a quelli che abitano nella sola Regione Lazio, ecc.ecc.

In secondo luogo, quel dato è fuorviante perché, nel 2002 così come il censimento ultimo che si è svolto nell'inverno 2011, sono stati boicottati dalla minoranza albanese del sud della Serbia, dalla maggioranza kosovara e, in parte, dai bosgnacchi del Sangiaccato di Novi Pazar di cui sopra. Risultato è che, a conti fatti, l'unico "gruppo nazionale" diverso dal maggioritario, in senso stretto, è quello degli abitanti della Vojvodina che si proclamano magiari (poi magari non parlano una parola di ungherese, ma fa figo, così come fa figo, chessò, per Montolivo sentirsi una cifra tedesco pur essendo nato a Milano ed aver vissuto tutta la vita in Italia :D )...

Insomma: not a big deal. ;)
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 21:54
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 21:00

Applausi. Sinceri. Hai detto quel che avrei voluto dire io, che purtroppo non ero grado di farlo perché i fatti che tu hai riportato con esattezza li "possedevo" solo come nozioni vaghe e isolate.  ;)
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: richard il 23 Giu 2013, 22:10
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 21:00
Che poi Mihajlovic è talmente serbo nazionalista razzista da essere croato. :D


A parte la considerazione di cui sopra, intervengo di nuovo reprimendo l'istinto di voler fare il professorino da due soldi, e mi limito a una micro-considerazione molto spiccia ed espressa in termini molto comuni: la vicinanza ai serbi mi ha fatto notare, essenzialmente, un popolo traumatizzato e il cui "nazionalismo" è una duplice reazione a delle tragedie immani che io posso solo provare a immaginare.
Da un lato, la volontà di ricostruire un "idem sentire", una nuova identità, rispolverando le vecchie tradizioni pre-1918: la filmografia serba degli ultimi anni, ad esempio, rilegge molti episodi del novecento, cercando una traccia di identità serba anche durante le varie esperienze unitarie con gli altri soggetti della penisola.
E' lo stesso principio per cui nazioni giovani come gli Stati Uniti (ormai non più giovanissimi, ma la cui impronta è rimasta tale) o l'Australia, ostentano ogni 3x2 la propria bandiera e la propria nazionalità, anche in contesti in cui a noi sembrano fuori luogo.
Dall'altro lato, la negazione del passato comune: il fare finta di non capirsi con i vicini che parlano una lingua similissima alla propria, il fare il finto tonto quando si parla dei Paesi della ex Jugo, eccetera. Giovani e meno giovani, comunemente, parlano senza problemi di calcio/cinema/musica proveniente da Spagna, Italia o dove vi pare a voi. Provi a nominare un regista macedone o un calciatore croato ed assisti a una pantomima senza eguali, che va dallo stizzito, al minaccioso, passando per il finto tonto (un ragazzo, appunto, a fronte di una domanda di una mia collega circa un regista macedone, rispose "mmmmh no, io seguo solo registi serbi", quando per mezz'ora si era parlato di Pasolini e Fellini).
Insomma, per agire e reagire nel modo che ho descritto, dietro, deve esserci qualcosa di un pochino più difficile da spiegare.

Dietro, per inciso, c'è una storia che, secondo una citazione attribuita a Churchill, nota ma che rende bene l'idea, nella penisola balcanica produce fatti in numero maggiore rispetto a quanti se ne riescano a consumare.
L'unica cosa che mi auguro è che ci si possa stabilizzare, finalmente, una volta per tutte. Il nazionalismo e il senso un po' posticcio di superiorità che ogni popolo della ex Jugo sente rispetto alle controparti sono, tutto sommato, effetti postumi di un escalation orrenda, in cui la politica, locale ed internazionale, ha avuto la propria responsabilità principale (e non le favolette con cui sono cresciuto, quando da piccolo, ascoltando il TG, sentivo attribuire ad elementi presi da libri fantasy tipo "il fato", "la follia", "l'inspiegabilità", per dare una chiave interpretativa alle guerre). Alla gente comune, che magari come Sinisa, è figlia di genitori che si sono trovati, improvvisamente, l'uno contro l'altro, sinceramente, ora come ora, non me la sento di chiedere molto, né di andare loro, mangiando una tartina di caviale, quanto siano rozze e superate le loro sconce beghe.

Per cui, da parte mia, con questo post, nessuna pretesa di dare lezioncine a nessuno e né altro. Per quanto, nel post precedente, un pochino pochino, ho svelato una parte del mio "curriculum", a riguardo: l'ho fatto per dire "fidatevi, amici, so di cosa parlo", più che altro.
Solo, rispettosamente, vi chiedo, di non gettare lì, così, come se nulla fosse, lo stereotipo del serbo cattivo-nazionalista-spietato. Please.

sì ma è una visione molto parziale la tua, perchélo stesso discorso potrebbe essere fatto per i croati, i bosniaci, i kosovari, i macedoni... a maggior ragione tenendo conto che il 90% del potere ai tempi della Yugoslavia unita stava in mani serbe
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 22:24
Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 22:10
sì ma è una visione molto parziale la tua, perchélo stesso discorso potrebbe essere fatto per i croati, i bosniaci, i kosovari, i macedoni... a maggior ragione tenendo conto che il 90% del potere ai tempi della Yugoslavia unita stava in mani serbe

Sì, sicuramente il Regno SHS e la Jugoslavia del 1929 erano più un'estensione della Serbia che altro. ma anche qui, lo affermo semplificando e sorvolando su miriadi di aspetti. Sulla Jugoslavia di Tito, francamente, trovo tale affermazione molto meno valida e molto meno condivisibile, ma al limite, posso suggerire una buona bibliografia sull'argomento, su queste pagine, a supporto della mia opinione: mi sembrerebbe un off topic enorme, spendermi qui. ;)

Quanto alla visione parziale: certo che è una visione parziale, il soggetto erano i serbi, descritti in un certo modo. Esistono altri popoli, oltre a loro, tra cui quelli da te citati, ma non ho parlato di loro, così come non ho parlato dei Led Zeppelin, perché il tema del mi post era "del perché, personalmente, non amo che si parli così dei serbi: esperienze personali di Dusk" e non altro. Chiaro, no? ;)
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: richard il 23 Giu 2013, 22:36
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 22:24
Sì, sicuramente il Regno SHS e la Jugoslavia del 1929 erano più un'estensione della Serbia che altro. ma anche qui, lo affermo semplificando e sorvolando su miriadi di aspetti. Sulla Jugoslavia di Tito, francamente, trovo tale affermazione molto meno valida e molto meno condivisibile, ma al limite, posso suggerire una buona bibliografia sull'argomento, su queste pagine, a supporto della mia opinione: mi sembrerebbe un off topic enorme, spendermi qui. ;)

Quanto alla visione parziale: certo che è una visione parziale, il soggetto erano i serbi, descritti in un certo modo. Esistono altri popoli, oltre a loro, tra cui quelli da te citati, ma non ho parlato di loro, così come non ho parlato dei Led Zeppelin, perché il tema del mi post era "del perché, personalmente, non amo che si parli così dei serbi: esperienze personali di Dusk" e non altro. Chiaro, no? ;)

chiaro. quando un serbo è un fervente nazionalista, borderline col razzismo, è solo perché ha sofferto la guerra e il clima d'odio dei Balcani. facciamo finta che altri popoli non abbiano patito pure di peggio e lasciamo che ognuno abbia il suo stupido orgoglio nazionalista che sarà causa di altri conflitti in futuro...

ma nessuno si azzardi a parlar male dei serbi, oh
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Dusk il 23 Giu 2013, 23:00
Non mi sono spiegato.
In questo topic si è parlato di serbi, in quei toni. Non di altri popoli. Per questo ho parlato di serbi e non di altri popoli. L'avevo già scritto in maniera che credevo fosse chiara, lo riscrivo.
Probabilmente, se si fosse detto, che, boh, i croati sono degli psicopatici assassini in blocco, o che i cinesi mangiano i bambini, i dischi dopo il IV dei Led Zeppelin sono inascoltabili o scegli tu quale altra generalizzazione, io, o altri, saremmo intervenuti.
Ma no, non è accaduto. Si è parlato di serbi, e sui serbi ho risposto. (Lo ribadisco: pensavo fosse chiaro fin dal mio primo intervento, ma evidentemente scrivo male.)

Oltretutto l'ho fatto nel modo più cortese e sommesso possibile, e chiarendo che lo facevo solo per pregare il prossimo di andare più cauto su certe cose. Il fatto che mi si risponda con la solita (non da parte tua, quanto come andazzo generale) reductio ad absurdum sarcastica mi dispiace doppiamente.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 23 Giu 2013, 23:09
Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 22:36
chiaro. quando un serbo è un fervente nazionalista, borderline col razzismo, è solo perché ha sofferto la guerra e il clima d'odio dei Balcani. facciamo finta che altri popoli non abbiano patito pure di peggio e lasciamo che ognuno abbia il suo stupido orgoglio nazionalista che sarà causa di altri conflitti in futuro...

ma nessuno si azzardi a parlar male dei serbi, oh

Non voglio fare polemica ma io ho diversi amici croati (adesso li ho persi di vista, in realtà): ti assicuro che sentendoli parlare - pur essendo loro gradevolissime persone - ho avuto la stessa impressione che hai tu dei serbi; per questo rimango perplesso quando si attribuisce solo a questi ultimi un atteggiamento eccessivamente nazionalista che non è esclusivamente loro. Ma ripeto, la questione balcanica è troppo complessa e parlo da un osservatorio troppo privilegiato per poter essere pienamente obiettivo.

Comunque, per la cronaca, Mihajlovic - il cui autografo campeggia su un taccuino moleskine che porto sempre con me con spocchia da dandy - è nato in territorio croato da padre serbo e madre croata.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: yari il 23 Giu 2013, 23:27
Citazione di: Tarallo il 23 Giu 2013, 16:33
Sinisa in questo, mia opinione, è un testa di minchia enorme. Come se i nazionalismi non avessero fatto abbastanza danni. Convocalo, fallo gioca' e lascialo in pace. Vabbe' che io non capisco proprio il concetto di nazione (questo è un brillante esempio) e di nazionali, quindi che parlo a fa'.

yes
Titolo: R: Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Riedle il 24 Giu 2013, 01:34
A me dava fastidio quando Camoranesi diceva che non cantava l'inno perché non italiano. La Nazionale non è una squadra di club, il massimo per un atleta è cantare l'inno del proprio paese stringendo al petto una medaglia.
Allora aboliamo le nazionali e trafformiamole in una sorta di top team, magari facendo scegliere i giocatori al 50% dai giornalisti e al 50% con il televoto :o

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Titolo: Re:R: Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: COLDILANA61 il 24 Giu 2013, 14:05
Citazione di: Riedle il 24 Giu 2013, 01:34
A me dava fastidio quando Camoranesi diceva che non cantava l'inno perché non italiano. La Nazionale non è una squadra di club, il massimo per un atleta è cantare l'inno del proprio paese stringendo al petto una medaglia.
Allora aboliamo le nazionali e trafformiamole in una sorta di top team, magari facendo scegliere i giocatori al 50% dai giornalisti e al 50% con il televoto :o

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Ma uno che viene convocato SOLO perche' l'Argentina non lo ha convocato prima , come puo' sentirsi italiano ?
A prescindere la sua nascita e la sua crescita avvenute in altro paese.
Lui diceva la verita' , ma allora la convocazione in nazionale , e' un affare di soldi o di cuore ?  ;)

Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Celeborn il 24 Giu 2013, 14:33
Condivido il pensiero di chi dice che la Nazionale rappresenta il proprio paese e l'identità nazionale. L'inno, così come la bandiera, simboleggia questa identità. Se uno non si ritrova in questa identità allora dovrebbe
rifutare la chiamata, altrimenti si dimostra incoerente.
Su questo mi sento di dare ragione a Sinisa.
Titolo: Re:R: Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: marcantonio il 24 Giu 2013, 15:45
Citazione di: COLDILANA61 il 24 Giu 2013, 14:05
Ma uno che viene convocato SOLO perche' l'Argentina non lo ha convocato prima , come puo' sentirsi italiano ?
A prescindere la sua nascita e la sua crescita avvenute in altro paese.
Lui diceva la verita' , ma allora la convocazione in nazionale , e' un affare di soldi o di cuore ?  ;)

Per coerenza, se non si sentiva italiano, doveva rifiutare la convocazione.

Immagino di essere un buon giocatore e di avere madre argentina e doppio passaporto. L'Italia mi scarta, mi convoca l'Argentina ma io mi sento italianissimo. Con la maglia dell'Argentina mi sentirei un pagliaccio e un falso, per quanto me ne derivi innegabilmente prestigio e vanto.

Ma tanto qui ormai ognuno fa come gli pare.
Titolo: Re:Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: andyco il 24 Giu 2013, 16:49
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 21:00
Che poi Mihajlovic è talmente serbo nazionalista razzista da essere croato. :D


A parte la considerazione di cui sopra, intervengo di nuovo reprimendo l'istinto di voler fare il professorino da due soldi, e mi limito a una micro-considerazione molto spiccia ed espressa in termini molto comuni: la vicinanza ai serbi mi ha fatto notare, essenzialmente, un popolo traumatizzato e il cui "nazionalismo" è una duplice reazione a delle tragedie immani che io posso solo provare a immaginare.
Da un lato, la volontà di ricostruire un "idem sentire", una nuova identità, rispolverando le vecchie tradizioni pre-1918: la filmografia serba degli ultimi anni, ad esempio, rilegge molti episodi del novecento, cercando una traccia di identità serba anche durante le varie esperienze unitarie con gli altri soggetti della penisola.
E' lo stesso principio per cui nazioni giovani come gli Stati Uniti (ormai non più giovanissimi, ma la cui impronta è rimasta tale) o l'Australia, ostentano ogni 3x2 la propria bandiera e la propria nazionalità, anche in contesti in cui a noi sembrano fuori luogo.
Dall'altro lato, la negazione del passato comune: il fare finta di non capirsi con i vicini che parlano una lingua similissima alla propria, il fare il finto tonto quando si parla dei Paesi della ex Jugo, eccetera. Giovani e meno giovani, comunemente, parlano senza problemi di calcio/cinema/musica proveniente da Spagna, Italia o dove vi pare a voi. Provi a nominare un regista macedone o un calciatore croato ed assisti a una pantomima senza eguali, che va dallo stizzito, al minaccioso, passando per il finto tonto (un ragazzo, appunto, a fronte di una domanda di una mia collega circa un regista macedone, rispose "mmmmh no, io seguo solo registi serbi", quando per mezz'ora si era parlato di Pasolini e Fellini).
Insomma, per agire e reagire nel modo che ho descritto, dietro, deve esserci qualcosa di un pochino più difficile da spiegare.

Dietro, per inciso, c'è una storia che, secondo una citazione attribuita a Churchill, nota ma che rende bene l'idea, nella penisola balcanica produce fatti in numero maggiore rispetto a quanti se ne riescano a consumare.
L'unica cosa che mi auguro è che ci si possa stabilizzare, finalmente, una volta per tutte. Il nazionalismo e il senso un po' posticcio di superiorità che ogni popolo della ex Jugo sente rispetto alle controparti sono, tutto sommato, effetti postumi di un escalation orrenda, in cui la politica, locale ed internazionale, ha avuto la propria responsabilità principale (e non le favolette con cui sono cresciuto, quando da piccolo, ascoltando il TG, sentivo attribuire ad elementi presi da libri fantasy tipo "il fato", "la follia", "l'inspiegabilità", per dare una chiave interpretativa alle guerre). Alla gente comune, che magari come Sinisa, è figlia di genitori che si sono trovati, improvvisamente, l'uno contro l'altro, sinceramente, ora come ora, non me la sento di chiedere molto, né di andare loro, mangiando una tartina di caviale, quanto siano rozze e superate le loro sconce beghe.

Per cui, da parte mia, con questo post, nessuna pretesa di dare lezioncine a nessuno e né altro. Per quanto, nel post precedente, un pochino pochino, ho svelato una parte del mio "curriculum", a riguardo: l'ho fatto per dire "fidatevi, amici, so di cosa parlo", più che altro.
Solo, rispettosamente, vi chiedo, di non gettare lì, così, come se nulla fosse, lo stereotipo del serbo cattivo-nazionalista-spietato. Please.

Io sono amico di Dusk anche su FB :D
Titolo: R: Re:R: Ljajic e l'inno della nazionale
Inserito da: Riedle il 24 Giu 2013, 23:21
Citazione di: COLDILANA61 il 24 Giu 2013, 14:05
Ma uno che viene convocato SOLO perche' l'Argentina non lo ha convocato prima , come puo' sentirsi italiano ?
A prescindere la sua nascita e la sua crescita avvenute in altro paese.
Lui diceva la verita' , ma allora la convocazione in nazionale , e' un affare di soldi o di cuore ?  ;)

Ma infatti la colpa non era la sua, ma di chi lo concocava.

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