Citazione di: cartesio il 05 Feb 2023, 18:46
Non è solo consuetudine, è rispetto dei ruoli.
Se la società, ovvero la proprietà in primis, o il presidente se ce n'è uno in secundis, decide una politica di gestione, l'allenatore è tenuto ad attuarla. Quindi se - per esempio - la Lazio decidesse di prendere giocatori giovani per valorizzarli e poi rivenderli, come fanno Atalanta Udinese ed altre, l'allenatore sarebbe tenuto ad adeguarsi. Che sia Sarri o Inzaghi o chiunque altro.
Concordo.
Lo dicessero chiaramente, infatti.
Così mette Maxi e Marcos Antonio titolari e li valorizziamo. Magari facciamo anche noi un po' di mercato tipo Sassuolo, vendendo e movimentando.
Poi se raggiungiamo anche gli obiettivi bene, un di più, altrimenti abbiamo valorizzato i giocatori. Come hai fatto con Casale, Cataldi, Zaccagni, etc, fai con Maxi e M. Antonio.
Tra l'altro se c'è un tecnico che si lamenta sul mercato è proprio Gasperini a cui hanno preso Hojlund e Lookman dopo che aveva detto questo:
"
Sono anni che dico che ci servono due attaccanti: dopo il Papu Gomez e Ilicic non c'è stato ricambio nel ruolo, lì si sono adattati anche Pessina e Pasalic.
A me servono giocatori che entrino in area. La loro assenza è la causa del perché nello scorso girone di ritorno abbiamo avuto difficoltà a segnare, rimanendo fuori dall'Europa». Gasperini mette il dito nella piaga: «La squadra mi ha sempre dato soddisfazioni al netto di qualche difficoltà tecnica e di organico - dice -. In anni di Champions non siamo mai riusciti a completarlo: eppure
prendere attaccanti è la prima cosa per rinforzarsi, lo fanno tutti. Non sono credibile né bravo a farmi prendere i giocatori.