Roma: Sgrena, solidarietà a Totti
22:02 del 07 settembre
Giuliana Sgrena, la giornalista italiana rapita il 4 febbraio del 2005 a Baghdad dall'Organizzazione della Jihad islamica e liberata il 4 marzo del 2005, tramite la testata ForzaRoma.info esprime solidarietà a Francesco Totti.
Questa la lettera della giornalista che ci è giunta in redazione
Ho avuto modo di apprezzare personalmente l'impegno di Francesco Totti a favore della vita di chi è minacciato di morte. La sua notorietà, grazie a un linguaggio globale che è quello del calcio, può arrivare ovunque, anche nei luoghi più inaspettati. La maglietta portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato (in senso positivo) i miei rapitori tifosi della Roma. Impressionate negativamente invece le autorità iraniane per l'impegno di Francesco Totti a favore della vita di Sakineh, la donna iraniana che rischia la lapidazione. Non sarà con l'oscuramento di Totti e della Roma che il regime iraniano riuscirà a nascondere gli orrori che sta commettendo. La loro posizione è un segno di debolezza. E penso, sono certa, che un simile atteggiamento non farà che rafforzare l'impegno di Totti a favore dei diritti umani e della vita, in primo luogo.
grazie Francesco
Giuliana Sgrena
__________________________
odddioo :(
Pure i rapitori erano daa roma? Ammazza...
Ma poi, solidarietà de che?
...ecco appunto solidarieta' de che ??? :?
Solidarietà che nessuno lo ha ancora messo in evidenza. Ricordatevi che totti fa beneficenza senza farsi pubblicità... nel senso che non se la fa da solo, gliela devono fare gli altri.
O my god...
Qui si sta rischiando il raccapricciante. :shock:
Anche in Iran i sequestratori tifano la rioma
che palle. forse dovremmo cominciare a disinteressarci di sto pupazzo, almeno noi.
Vabbè, dai ... può pure essere che qualcosa di giusto la faccia pure lui, eh?
Cerchiamo di non metterci al loro livello.
Citazione di: hankmoody il 08 Set 2010, 01:02
che palle. forse dovremmo cominciare a disinteressarci di sto pupazzo, almeno noi.
Hai ragione, ma di fronte a tutto questo volerlo riabilitare agli occhi dell'opinione pubblica, credo non sia facile restare in silenzio.
Mi associo solidarietà de che
La cosa che fa più tristezza (ma anche pena) è che se scrivono e pubblicano certi articoli in giro c'è qualcuno (i trogloditi) che se le bevono.
Quanto è quotato er pupone che cammina sulle acque? :lol:
Me li immagino proprio i rapitori talebani (OVVIAMENTE super tifosi dell'ebete) che liberano un ostaggio in cambio di una maglietta del fesso...
qui siamo al delirio di onnipotenza.
totti non sa ne chi cazzo sia sakineh, ne dove sia l'iran ne chi sia giuliana sgrena.
poi se qualcuno vuole credere che sia un piccolo gandhi, che la maglia l'abbia portata lui, che sia stato lui a interessarsi di sanikeh, liberissimo di farlo, ma a me non mi inculano.
d'altronde questo è un paese dove berlusconi governa per un decennio e dove totti è assurto ad esempio per i bambini.
cioè è un paese di merda.
Citazione di: Zoppo il 08 Set 2010, 00:50
Anche in Iran i sequestratori tifano la rioma
Ho capito che l'attenzione adesso è sul caso di Sakineh e quindi sull'Iran, ma i fatti che cita la Sgrena sono accaduti in Iraq.
Citazione di: eaglefly1978 il 08 Set 2010, 09:51
Me li immagino proprio i rapitori talebani ...
Scusate ma me so' svejato pignolo. Era nell'Iraq occupato appunto, rapita dall'Organizzazione della Jihad islamica. Niente Talebani: quelli comunemente chiamati così stanno in Afghanistan.
L'Iraq prima dell'invasione era un paese moderno e alquanto occidentalizzato, niente di strano che si interessassero di calcio internazionale. Che poi avessero evidentemente pessimi gusti è un altro discorso...
Io amo molto la musica di Bruce Springsteen, ma dubito che, se fossi uno spietato rapitore, libererei il mio ostaggio se lo ascoltassi fischiettare "The River".
Il discorso Titti è un discorso complicatissimo, ci si potrebbero scrivere dei trattati di sociologia per spiegare l'impatto del personaggio sulla cultura popolare, la costruzione del personaggio stesso, il suo sfruttamento, la sua onnipresenza, quasi fosse un marchio.
Non vorrei aprire discussioni politiche né stuzzicare chi non la pensa come me ecc. Ma io sono dell'idea che l'Italia e l'italiano, nella sua testa, impiegherà una quindicina d'anni per decongestionarsi dal berlusconismo; berlusconi ha cambiato il modo di pensare degli italiani, sia di quelli che lo sostengono sia di quelli che lo detestano. E lo ha fatto attivamente, con un'azione assidua, chirurgica che parte da lontanissimo e per spiegare la quale non basterebbe certo un post.
Io credo che per liberarsi dell'effetto titti, una volta che questo tipo sarà sparito dalla circolazione, ci vorranno altrettanti anni. Con un paio di differenze.
La prima è che, al contrario di berlusconi, titti non ha partecipato attivamente alla manipolazione delle capocce dei suoi sostenitori/simpatizzanti che sembrano essere ovunque nel mondo. Ovviamente non è vero che il mondo è pieno di tifosi di titti: è una forzatura; come è una forzatura il ricorso al sondaggio di berlusconi per ribadire la sua popolarità. Ma è vero che se Titti si presentasse alle elezioni (non contro berlusconi) forse avremmo un presidente del consiglio con la terza media.
La seconda differenza è che opporsi al marchio titti è pressoché impossibile. Titti è un intoccabile, qualsiasi cosa faccia. In politica, lo scontro dialettico è fortunatamente all'ordine del giorno. Chi disapprova berlusconi può comunque appoggiarsi ad uno schieramento, far parte di una squadra - vincente o perdente non importa.
Se qualcuno si azzarda a dire una parola contro titti e il suo entourage viene subito tacciato di essere invidioso, o laziale, o tutte e due le cose. Oppure accusato di essere altro, di essere "out", e magari il vostro interlocutore tirerebbe fuori la storia stupida e stiracchiata del "piace ai bambini" e "fa della beneficienza".
L'aspetto in comune di questi due fenomeni (che per me, laziale e di sinistra, rappresentano una sorta di decadimento della società, a volte ci penso e faccio: ma proprio durante questi tempi bui, sia nel serio che nel faceto, ho dovuto campare gli anni migliori della mia vita?); dicevo, l'aspetto comune è che i tempi in cui viviamo non necessitano di approfondimento. L'approfondimento è inutile, fa schifo, annoia. L'importante è lanciare il messaggio. Leggendo l'articolo suddetto, in pochi si rendono conto del confine del ridicolo che è stato ampiamente superato. Il messaggio è: la sgrena fu liberata grazie all'esistenza di titti (nel mio caso di rapitore virtuale, grazie a springsteen).
Il messaggio prima di tutto. Il marchio. Il marchio dà sicurezza, ti regala un senso di appartenenza: siamo tutti fan di titti, quindi siamo amici. Un po' come quando a 11 anni eravamo amici perché giocavamo a pallone negli stessi giardinetti. Se poi avevi il pallone eri ancora più simpatico. Titti è il pallone.
Personaggi come berlusconi ma SOPRATTUTTO come titti proliferano in un mondo in cui comanda il pressappochismo, in cui bisogna lanciare il messaggio e farsi abbindolare dal messaggio. Titti prolifera in un mondo in cui ogni discussione seria può essere interrotta con una risata sarcastica e lo slogan: "stai a rosicà".
In un mondo di frasi fatte, opinioni precotte, idee preconfezionate.
Ma titti ha un'arma in più rispetto al berlusca. il cappetano deamaggica fa parte comunque di un universo ludico, è un giocatore di calcio (cioè non è solamente un calciatore, è un marchio, ma viene percepito nella palude del pressapochismo come semplicemente un calciatore), sta nel macroinsieme della cultura pop, insieme a dj francesco, maria de filippi, gli u2 (perdonatemi) ecc.
Ogni conversazione seria, ogni tentativo di approfondimento sulla manipolazione quotidiana portata avanti nel nome del marchio titti perde la sua serietà perché trattasi comunque di una conversazione seria su un argomento ludico.
Un'altro punto di forza del personaggio/marchio titti è che il suo nome si diffonde e si rafforza in tempi di internet, in cui tutti accendono il pc e scrivono la loro; ognuno ha il suo slogan, la sua foto da mettere, il suo sondaggio a cui rispondere. E l'informazione (o presunta tale) che viene dal basso alimenta quella più diciamo accademica, e viceversa. Titti è sempre il nome in cima all'agenda: nel calcio, nella pubblicità, nel sociale. E' un marchio da copertina che non fallisce mai ed ha una forza abnorme nel saper assorbire anche i passi falsi. Il calcione a balotelli, lo sputo a poulsen, le dichiarazioni senza capo né coda vengono ingoiate dal molok del pressappochismo e dell'universo ludico.
Lui ne è inconsapevole, perché veramente (e aggiungerei poverino, se solo mi facesse pena...) non sa nemmeno dove si trova, non ha capito che qualcuno lo salva, l'ha salvato. E' fortunatissimo.
Rimane emblematica la questione delle barzellette: un'operazione di marketing coi fiocchi che ha ribaltato di segno un difetto di titti che avrebbe potuto evitarci questa santificazione quotidiana dello scemo del villaggio.
Ogni operazione pubblicitaria che riguarda titti usa lo stesso meccanismo: ribaltare l'aspetto negativo in positivo.
Come berlusconi e le sue escort, berlusconi e le sue affermazioni allucinanti sulla costituzione ecc.
Due sono le parole d'ordine: negare e trasformare. Accusare gli altri di ciò di cui si è colpevoli (i riommisti sono maestri in questo, berlusconi è il numero uno al mondo...), approfittare della mancanza di voglia di approfondimento per far credere cose che non sono vere, spostare l'ago della bilancia su un aspetto collaterale e trasformarlo nel MESSAGGIO.
Ieri ero in farmacia. Il medico della farmacia, persona distinta, dopo avermi servito e mentre io ero alla cassa a pagare, va nel retrobottega e fa ad un suo collega, ad alta voce: "hai visto,l'iran ce l'ha con titti e con la riomma".
Cioè una questione delicata come la lapidazione di quella povera donna viene ridotta, rimpicciolita, ad uno slogan in cui titti fa il figurone del personaggio positivo.
Se, come tutti ci auguriamo, quella donna eviterà la lapidazione, il messaggio che passerà sarà che anche grazie all'impegno di titti, è stata evitata un [...] tortura, una morte raccapricciante.
E' il messaggio.
a me stavolta sembra che sia la sgrena che utilizzi totti per farsi pubblicità
libro in vista, suppongo
Cosmo ottimo ed abbondante! :hail: :hail: :hail:
Non è per difendere berlusca, ma pare che quelle cose le ha dette lui..
e la Sgrena nun me sembra proprio berlusconiana...
Spero che questo articolo nun lo legga la famiglia Calipari
Intanto ecco la prossima crociata del messia Titty...
Gli attivisti iraniani: "Il volto di Totti con Sakineh"
Fonte: Il Romanista
Ecco la nuova iniziativa degli attivisti iraniani, entusiasti dell'impegno di Francesco Totti verso la causa di Sakineh, donna condannata alla lapidazione per adulterio.
Verrà diffusa l'immagine di uno tra i personaggi sportivi più puliti e famosi al mondo accanto alla foto della donna. :shock: :o Il portavoce di Iran Human Rights ha rilasciato tali parole ad Akl: " Le parole di Totti danno forza ai tanti giovani che seguono il calcio in Iran e che saranno motivati dal vedere un atleta del suo calibro prendere posizione su questo caso".
Anche Giuliana Sgrena ha commentato l'impegno del Capitano della Roma: «La sua notorietà,grazie a un linguaggio globale che è quello del calcio,può arrivare ovunque, anche nei luoghi più inaspettati.La maglietta portata da Totti per chiedere la mia liberazioneaveva particolarmente impressionato (in senso positivo) i miei rapitori tifosi della Roma. Impressionate
negativamente invece le autorità iraniane per l'impegnodi Totti a favore della vita di Sakineh. Non sarà con l'oscuramento di Totti e della Roma - si legge ancora - che il regime iraniano riuscirà a nascondere gli orrori che sta commettendo. La loro posizione è un segno di debolezza. E penso, sono certa, che un simile atteggiamento non farà che rafforzare l'impegno di Totti a favore dei diritti
umani e della vita, in primo luogo. Grazie Francesco»
Citazione di: 7a1 il 08 Set 2010, 12:00
Non è per difendere berlusca, ma pare che quelle cose le ha dette lui..
e la Sgrena nun me sembra proprio berlusconiana...
Spero che questo articolo nun lo legga la famiglia Calipari
berlusconi è solo un paragone per spiegare il meccanismo.
Per quanto riguarda la destra e la sinistra, mi pare evidente che titti e la riomma sono bipartizan nel loro provocare obnubilamento intellettuale. Guarda D'alema, veltroni, paolo cento, eccetera eccetera. Anzi per alcuni di loro è pure peggio, perché prima giocano a fare i grandi pensatori e poi scivolano sulla melma de "amaggica nun se tocca".
Citazione di: porgascogne il 08 Set 2010, 11:14
a me stavolta sembra che sia la sgrena che utilizzi totti per farsi pubblicità
libro in vista, suppongo
bingo !!
(http://www.radiowebitalia.it/img/archivio/m5636.jpg)
Totti si lava con la candeggina.
Citazione di: BomberMax il 08 Set 2010, 12:16
bingo !!
(http://www.radiowebitalia.it/img/archivio/m5636.jpg)
conosco i miei polli
D'altra parte tutti dobbiamo campare.
Mi sarei aspettato che la solidarietà della signora Sgrena (visto che é donna e che ha subito pure lei un rapimento) andasse alla poveretta che rischia di essere lapidata. Macché. La solidarietà la diamo a Totti....
Che strana epoca quella in cui viviamo.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 08 Set 2010, 13:52
Mi sarei aspettato che la solidarietà della signora Sgrena (visto che é donna e che ha subito pure lei un rapimento) andasse alla poveretta che rischia di essere lapidata. Macché. La solidarietà la diamo a Totti....
Che strana epoca quella in cui viviamo.
Disclaimer: Permettetemi una piccola battuta, spero nessuno si offenda.
Faccio una proposta: liberazione di Sakineh e al suo posto lapidazione del pupone.
Così si che diventerebbe un eroe...
Dice che nella giacca di Calipari hanno trovato una foto del Pupone.
Grazie capetano, ispiratore di atti eroici.
:roll:
Citazione di: eaglefly1978 il 08 Set 2010, 14:21
Disclaimer: Permettetemi una piccola battuta, spero nessuno si offenda.
Faccio una proposta: liberazione di Sakineh e al suo posto lapidazione del pupone.
Così si che diventerebbe un eroe...
Una delle poche certezze è quella di vincere il derby quando gioca lui, non ci conviene... e poi risparmierebbero 10 milioni di € l'anno per i prossimi 4 anni, potrebbero fare calciomercato senza elemosine...
Ce l'hanno fatta, SICURAMENTE è stato merito loro. Er maggico cappetano ha vinto ancora... (non è uno scherzo, fonte "la repubblica"):
E' stata sospesa la sentenza di lapidazione per adulterio inflitta a Sakineh. Notizia diffusa dal Ministero degli Esteri iraniano. Per la causa si erano spesi con dedizione, nei giorni scorsi, il capitano della Roma Francesco Totti e la presidentessa della società Rosella Sensi.
Grandi! Grazie reomma!
:clap: :clap: :clap:
Citazione di: eaglefly1978 il 08 Set 2010, 14:40
Ce l'hanno fatta, SICURAMENTE è stato merito loro. Er maggico cappetano ha vinto ancora... (non è uno scherzo, fonte "la repubblica"):
E' stata sospesa la sentenza di lapidazione per adulterio inflitta a Sakineh. Notizia diffusa dal Ministero degli Esteri iraniano. Per la causa si erano spesi con dedizione, nei giorni scorsi, il capitano della Roma Francesco Totti e la presidentessa della società Rosella Sensi.
Non è vero! Dimmi che non è vero, che è uno scherzo, di pessimo gusto, ma è sempre uno scherzo.
Non puo essere vero!!!!!
che paese di m....
Alla Sgrena preferisco financo Totti.
E neanche di poco.
lo ripeto spesso, Totti (con la sua maggica) è il modello cui si deve giocoforza ispirare il consumatore italiota medio (italiota perchè Roma è il baricentro di Italia, ed è tuttora una icona nell'immaginario colletivo).
Il consumatore deve essere allegro e stupido, altrimenti non consuma. Quindi il modello è giocoforza il più allegro è più stupido in circolazione.
Il consumatore deve essere blandito e rassicurato, ecco perchè tramite il suo modello gli viene continuamente detto che è buono, bravo e umanitario. Lo pone dalla parte del bene. Identificare il consumo del marchio (e dei marchi ad esso collegati) col bene è un passo del tutto automatico, una reazione Pavloviana.
A un consumatore di questo tipo, perfettamente riassunto da questo periodo di cosmo:
Personaggi come berlusconi ma SOPRATTUTTO come titti proliferano in un mondo in cui comanda il pressappochismo, in cui bisogna lanciare il messaggio e farsi abbindolare dal messaggio. Titti prolifera in un mondo in cui ogni discussione seria può essere interrotta con una risata sarcastica e lo slogan: "stai a rosicà".
In un mondo di frasi fatte, opinioni precotte, idee preconfezionate.
a un consumatore di questo tipo, dicevo, puoi far ingoiare qualsiasi ciarpame, qualsiasi verità virtuale, qualsiasi scudetto morale.
E lo puoi pilotare verso una guerra santa contro chi non si adatta al sistema, e/o contro il "diverso" che segue modelli di consumo concorrenti.
Meccanismi ben noti. Anche facili da vedere, se solo ci lasciassero gli occhi per vedere.
Apprendo testè dell'ennesimo miracolo. Bene.
Citazione di: Dresda_BiancoBlu il 08 Set 2010, 14:50
Non è vero! Dimmi che non è vero, che è uno scherzo, di pessimo gusto, ma è sempre uno scherzo.
Non puo essere vero!!!!!
che paese di m....
No, è tutto vero, per fortuna (ovviamente per la povera Sakineh).
Per riallacciarmi al post di cosmo il mito del fesso si accresce...
Scusate io sul sito (Repubblica.it) non lo ho trovato, (il riferimanto a Totti).
Forse è stato, giustamente, tolto.
Citazione di: 7a1 il 08 Set 2010, 15:13
Scusate io sul sito (Repubblica.it) non lo ho trovato, (il riferimanto a Totti).
Forse è stato, giustamente, tolto.
Citazione di: papalliano il 08 Set 2010, 14:53
Il consumatore deve essere allegro e stupido, altrimenti non consuma. Quindi il modello è giocoforza il più allegro è più stupido in circolazione.
Il consumatore deve essere blandito e rassicurato, ecco perchè tramite il suo modello gli viene continuamente detto che è buono, bravo e umanitario. Lo pone dalla parte del bene. Identificare il consumo del marchio (e dei marchi ad esso collegati) col bene è un passo del tutto automatico, una reazione Pavloviana.
a un consumatore di questo tipo, dicevo, puoi far ingoiare qualsiasi ciarpame, qualsiasi verità virtuale, qualsiasi scudetto morale.
E lo puoi pilotare verso una guerra santa contro chi non si adatta al sistema, e/o contro il "diverso" che segue modelli di consumo concorrenti.
Una guerra santa contro chi non si adatta al sistema. Esatto.
E il personaggio allegro e stupido in questione è stato la leva per acquisire quella visibilità a danno della Lazio negli ultimi 10-12 anni, da quando OSAMMO vincere lo scudetto.
Il chiavistello perfetto per chi nel suo arsenale aveva già, d'ordinanza, l'arroganza, la tracotanza, il sopruso.
Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 11:04
.......
Ieri ero in farmacia. Il medico della farmacia, persona distinta, dopo avermi servito e mentre io ero alla cassa a pagare, va nel retrobottega e fa ad un suo collega, ad alta voce: "hai visto,l'iran ce l'ha con titti e con la riomma".
.......
E' il messaggio.
A me e' questo che fa' paura .
La cultura , l'essere parte di una classe "dirigente" significava anche elevare ed elevare il livello di conoscenza generale .
Voglio dire che una volta "certe" persone avrebbero detto :
"sono romanista ma queste stronzate non si possono sentire"
e invece niente .
Prima la Roma (e guardate che NESSUN altro tifoso ragiona in questi termini o in queste quantita' industriali di stupidaggine) e poi il resto (ed il resto e' la VITA) .
P.S. : spero di essermi espresso in modo giusto e non sembrare "razzista e/o classista" .
pe' fortuna che il 2012 e' a uno sputo
Citazione di: COLDILANA61 il 08 Set 2010, 17:28
A me e' questo che fa' paura .
La cultura , l'essere parte di una classe "dirigente" significava anche elevare ed elevare il livello di conoscenza generale .
Voglio dire che una volta "certe" persone avrebbero detto :
"sono romanista ma queste stronzate non si possono sentire"
e invece niente .
Prima la Roma (e guardate che NESSUN altro tifoso ragiona in questi termini o in queste quantita' industriali di stupidaggine) e poi il resto (ed il resto e' la VITA) .
P.S. : spero di essermi espresso in modo giusto e non sembrare "razzista e/o classista" .
Forse perché i tifosi della riomma, più di ogni altro, considerano la loro fede calcistica come una religione pagana e quindi si nutrono di dogmi, intransigenze, di opposizione a una forza del male (chiunque non li faccia vincere...).
La riomma e tutto il mondo lercio che gli orbita attorno sono una giustificazione per mettere il cervello in naftalina, una sorta di ricreazione vitalizia dall'onestà intellettuale. Per loro la campanella non suona mai e non si rientra più in classe.
La forza motrice di questo atteggiamento che contagia tutti coloro che hanno la sfortuna di tifare questa lobby è che si tratta pur sempre di calcio, e quindi anche davanti ad un ragionamento ridicolo rimangono inattaccabili. Alla fine, la risposta è sempre la stessa: "E' solo uno sport..."... Ci si può arrabbiare se anche un distinto intellettuale vuole sdoganarsi dalla seriosità? Se un politico, un critico, un artista vuole slacciarsi la cintura e sbracarsi un po'?
Il problema è che tutto diventa solo uno sport, uno scherzo, una goliardia se loro dicono una caxxata, ma diventa tremendamente seria se qualcuno, chiunque mette a repentaglio il loro giocattolo.
Il fatto che il calcio in Italia, purtroppo, è diventata una faccenda maledettamente seria e questi sono diventati soggetti pericolosi.
Che paese de merda!
La camicia coi baffi che infila dappertutto questo ebete ignorante che ormai viene considerato un Santo da un'opinione pubblica formata da totali deficienti!
E tra poco una nuova stagione dei Cesaroni...
Emigroooo!
Citazione di: Fischietto il 08 Set 2010, 19:02
Che paese de merda!
La camicia coi baffi che infila dappertutto questo ebete ignorante che ormai viene considerato un Santo da un'opinione pubblica formata da totali deficienti!
E tra poco una nuova stagione dei Cesaroni...
Emigroooo!
Con i vari movimenti per roma (minuscolo), romani de roma, difensori della città eterna...
.... le uniche cose giuste, su questa presa per ilculo dei romani, le dice la lega nord :o :o
....mentre i romaniSTI se vantano del modo in cui rappresentno Roma!
.......................................
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/08/news/lega_la_padania_attacca_i_cesaroni_non_sono_lo_specchio_del_paese-6859150/?ref=HREC2-3
....................................
La Padania contro I Cesaroni. Il quotidiano della Lega Nord dedica un lungo articolo, dal titolo "Ma i Cesaroni non sono lo specchio di nessuno", alla ripresa autunnale della fiction di Canale 5. "Alla quarta serie oramai - si scrive - le enciclopediche puntate ricalcano il solito cliché dei buoni borgatari che, tra un bianchetto dei Castelli e un amorazzo finito male, si barcamenano in un paese dove il furbetto del quartierino vale sempre un pizzico più degli altri; dove la solita fantasia italica impera solitaria nel modello di gestione familiare".
"In molti hanno spiegato che I Cesaroni hanno il pregio di rappresentare la famiglia media di questo Paese", si prosegue, "che le loro storie sono un po' le storie di tutti; per questo fanno ascolti". "Ma - si obietta - da qui a dire che I Cesaroni sono lo specchio degli italiani ce ne corre". Secondo il giornale del Carroccio, "i problemi comuni a tutti", come la disoccupazione e le crisi in famiglia, "sono molto, ma molto, lontani, forse sono solamente sfiorati" dalla serie televisiva. Secondo l'autore dell'articolo, invece, la fiction si presenta come "una continua e perpetua serie di addizioni di flirt amorosi, di storielle leggere, di amorazzi, senza molto costrutto". "Non c'è mai nessun dramma, se non sfiorato", si critica. "Il resto della fiction - si aggiunge - è solo un collegamento tra un innamoramento e l'altro: tutto in perfetta salsa romanesca, compreso, ovviamente, quello del linguaggio declinato in ogni spessore semantico dai veri personaggi e protagonisti". Il quotidiano critica anche l'uso della parlata romanesca.
"Abbiamo cercato di trovare anche un solo vocabolo in lingua toscana nel trailer - si legge - ma è stato veramente difficile. Una ricerca inefficace anche con un qualsiasi lanternino verbale: tutto rigorosamente in dialetto romanesco". "In sé la cosa potrebbe anche non essere del tutto negativa nel rispetto della parlata di quella città - si precisa - quello che stride è che si cerca di far passare quelle vicende per storie comuni"
Che poi, per dirla tutta, la stessa vicenda Sakineh è esemplificativa di come un messaggio o uno slogan ben veicolato abbia la capacità di azzerare qualsiasi spirito critico.
Ad oggi tutti conoscono il nome di questa donna e sono pronti a sentenziare: "non va uccisa!" "la devono liberare!".
L'analisi, nella stragrande maggioranza dei casi, si ferma qui.
Si ripete lo slogan e basta.
Ci sarebbe il reato di complicità in omicidio, ma questo passa sempre in secondo piano, il messaggio che viene veicolato mette in relazione la condanna soprattutto con l'adulterio.
Tant'è che quasi tutti per parlare di questa vicenda mettono in primo piano i diritti delle donne, anzichè la critica verso la pena di morte e questa forma di esecuzione così atroce.
Mah
Citazione di: 7a1 il 08 Set 2010, 21:41
Con i vari movimenti per roma (minuscolo), romani de roma, difensori della città eterna...
.... le uniche cose giuste, su questa presa per ilculo dei romani, le dice la lega nord :o :o
....mentre i romaniSTI se vantano del modo in cui rappresentno Roma!
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http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/08/news/lega_la_padania_attacca_i_cesaroni_non_sono_lo_specchio_del_paese-6859150/?ref=HREC2-3
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Mi sto stupendo di me stesso, ma nell'ultimo mese sono stato d'accordo coi leghisti per ben quattro volte, a cominciare da Borghezio e dalle sue dichiarazioni sul
cret ehm, fesso. :roll:
Ho sempre avuto stima pari a zero di questa tizia, considerandola una persona faziosa e in malafede.
Quel che leggo ora è solo una ulteriore (quanto inutile) conferma.
Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 18:08
.............. e questi sono diventati soggetti pericolosi.
ed inoltre
Citazione di: eaglefly1978 il 08 Set 2010, 22:29
Mi sto stupendo di me stesso, ma nell'ultimo mese sono stato d'accordo coi leghisti per ben quattro volte, a cominciare da Borghezio e dalle sue dichiarazioni sul cret ehm, fesso. :roll:
Per questo continuo la mia piccola opera d'informazione in Brianza .
L'equazione romano=romanista=cesarone=tottiano e' una delle cose che mi fa' incazzare .
Guardate cosa continua a dire la lega sull'argomento , parafrasando Toto' " ... e poi dice che uno si butta vs la lega ...."
Anche in questo caso si deve RESISTERE .
La lucida analisi di Cosmo spiega il fenomeno del tottismo. La manipolazione mediatica e qualche geniale consulenza di comunicazione (buona camicia ar sor Mauriziocostanzo...), hanno prodotto il miracolo: trasformare un essere inconsapevole in un brand pubblicitario, in un'icona popolare, spendibile sotto molti aspetti, 'santificata' in ogni sua manifestazione pubblica. Quando il Boro comincerà le sue dichiarazioni con 'In verità vi dico' anzichè con il solito e rassicurante 'è normale che...' capiremo che il processo si è compiuto. E forse non manca molto.
Citazione di: Mocambo il 09 Set 2010, 11:16
La lucida analisi di Cosmo spiega il fenomeno del tottismo. La manipolazione mediatica e qualche geniale consulenza di comunicazione (buona camicia ar sor Mauriziocostanzo...), hanno prodotto il miracolo: trasformare un essere inconsapevole in un brand pubblicitario, in un'icona popolare, spendibile sotto molti aspetti, 'santificata' in ogni sua manifestazione pubblica. Quando il Boro comincerà le sue dichiarazioni con 'In verità vi dico' anzichè con il solito e rassicurante 'è normale che...' capiremo che il processo si è compiuto. E forse non manca molto.
Che poi se non detestassi con tutte le mie forze il fesso, mi farebbe quasi pena: in fondo è un povero fantoccio, un burattino inconsapevolmente manovrato dal [...] coi baffi.
Quando parla non è capace a mettere 3, dico 3 parole di fila, dopodichè rilascia interviste scritte sul suo sito e al trigorriere che manco Dante alighieri, piene zeppe di vocaboli a lui sconosciuti...
Comunque per riallacciarmi al topic di porga su Andreotti nel mio frigo c'è una bottiglia di Cristal anche per il burattinaio di canale 5...
Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 18:08
Forse perché i tifosi della riomma, più di ogni altro, considerano la loro fede calcistica come una religione pagana e quindi si nutrono di dogmi, intransigenze, di opposizione a una forza del male (chiunque non li faccia vincere...).
....
Il problema è che tutto diventa solo uno sport, uno scherzo, una goliardia se loro dicono una caxxata, ma diventa tremendamente seria se qualcuno, chiunque mette a repentaglio il loro giocattolo.
Il fatto che il calcio in Italia, purtroppo, è diventata una faccenda maledettamente seria e questi sono diventati soggetti pericolosi.
La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.
'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico). Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.
Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico".
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'
educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.
Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.
Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.
Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.
Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.
Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.
Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo? non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.
Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.
Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.
'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico). Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.
Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico".
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.
Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.
Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.
Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.
Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.
Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.
Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo? non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.
Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.
Grande Papalliano. E grazie perché sei andato ancora più a fondo alla faccenda descrivendo un quadro generale che condivido al 100%.
Riuscire a capire il meccanismo è sicuramente un passo avanti per chi deve comunque condurre una piccola lotta quotidiana di fronte ad una convivenza forzata.
Ed inserire un atteggiamento come quello dei riommici e del loro totem fesso in un quadro così ben delineato aiuta anche a spiegarsi molte cose, a conoscere il nemico, così come quando si conosce meglio una malattia.
Grazie davvero e complimenti!
Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.
'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico). Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.
Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico".
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.
Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.
Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.
Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.
Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.
Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.
Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo? non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.
Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.
100%.
Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.
No , non e' cosi' o almeno nelle quantita' industriali di quelli la'
Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.
E la mia lotta quotidiana da 25 anni . Adesso Totti , una volta era il personaggio di Verdone , prima ancora quello di Sordi ...... azz tutti attori romanisti .... vorra' dire qualcosa ?
Un impegno che non ha confini
Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.
Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.
Citazione di: eaglefly1978 il 09 Set 2010, 15:39
Un impegno che non ha confini
Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.
Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.
manco il Papa ha queste credenziali...
Se esistesse il Paradiso, con l'arrivo di titti, il Padreterno farebbe il vicepresidente.
Citazione di: cosmo il 09 Set 2010, 15:46
manco il Papa ha queste credenziali...
Se esistesse il Paradiso, con l'arrivo di titti, il Padreterno farebbe il vicepresidente.
Guarda, in linea di massima apprezzo chiunque faccia beneficenza, ma non sopporto chi lo fa con secondi fini.
Sarò strano io, sarò in malafede, ma ho l'impressione che ad OGNI COSA che fa il pupazzo venga dato il massimo risalto mediatico. E'come se ogni centesimo che uscisse dalle sue tasche non fosse beneficenza pura e semplice ma un investimento per avere sempre più visibilità, in modo da essere chiamato a fare comparsate (retribuite) al festival di Sanremo o da Maria De Filippi, o per strappare contratti milionari per fare la figura del fesso in tv con l'ultimo smartphone della Sam(P)sung in mano. Una mano lava l'altra.
Tantissimi suoi colleghi fanno beneficenza semplicemente perchè sentono di farla, e non perchè sentono il bisogno di "far vedere" che la fanno.
Quanti di voi sanno che il suo ex-compagno Cafù, devolveva ogni anno, anno dopo anno, metà del suo ingaggio a bambini brasiliani che non avevano nulla? E che Ronaldo finanziava e mandava avanti un'intera struttura ospedaliera pediatrica in Brasile?
Capisco anche chi dice che la beneficenza è sempre beneficenza, ma c'è modo e modo di farla, e nessuno mi toglierà mai dalla testa che per il personaggio in questione non sia il fine ultimo ma ne faccia un uso strumentale, e tutto quello che gli gira intorno sta a dimostrarlo.
Classico prodotto della premiata ditta Marra & Costanzo, prontamente sfruttato da una "giornalista" in calo di notorietà (e il mutuo, le bollette, il lifting.. so' spese).
Totti al di fuori del Gra non se lo incula (non trovo termine migliore, sorry) quasi nessuno, al di fuori dell'Italia nessuno figuriamoci in Iran.
Comunque di qualsiasi argomento si tratti, è sempre bello leggere quello che scrivono nei loro forum:
Mi sarei aspettato dal presidente del Milan (nonchè del consiglio) o dal presidente di Lega, o da un qualunque $%^& di presidente di serie A (da Moratti a Lotito a Preziosi a Zamparini che spesso parlano, per dirla coi GemBoy, A.C.D.C. - a caxxo di cane) due parole due di solidarietà con la nostra Società.......................
Invece ssshhhhhhh... ma che bravi...
Già, Gheddafi... che mi hai ricordato Tommasi...
In effetti 2 paroline Napolitano le poteva pure spendere no?
Oppure la S.ega Lombarda...
Oppure l'anima delli mejo mortacci loro...
l' avvocato di sakineh si è dichiarato tifoso della roma,
purtroppo ha detto pure che ha ricevuto svariate minacce e perquisizioni a sorpresa dalla polizia
:lol:
Citazione di: Biafra il 09 Set 2010, 18:07
l' avvocato di sakineh si è dichiarato tifoso della roma,
purtroppo ha detto pure che ha ricevuto svariate minacce e perquisizioni a sorpresa dalla polizia
Le due cose IMHO sono strettamente legate
Ho molta stima di Giuliana Sgrena e poi la questione della pena di morte, a cui sono contrario, e di Sakineh in particolare è troppo importante per abbassarla al problema cacca-Lazio per cui se c'è qualche mente debole che nel mondo si fa influenzare dal boro di porta Metronia, ben venga, in questo caso
Significherebbe solo che, ancora una volta, dal letame nascono i fiori
Citazione di: radar il 09 Set 2010, 21:45
Ho molta stima di Giuliana Sgrena e poi la questione della pena di morte, a cui sono contrario, e di Sakineh in particolare è troppo importante per abbassarla al problema cacca-Lazio per cui se c'è qualche mente debole che nel mondo si fa influenzare dal boro di porta Metronia, ben venga, in questo caso
Significherebbe solo che, ancora una volta, dal letame nascono i fiori
quindi ritieni vero che i rapitori fossero romanisti. e che il fatto che totti sia schierato contro la condanna di sakineh possa avere un qualche effetto.
io penso invece che la signora sgrena stia sfruttando totti e che totti, o meglio, il suo burattinaio, stiano sfruttando sakineh.
e la questione pena di morte, a cui anche io sono fermamente contrario, è troppo importante perchè arrivi un venditore qualunque a sfruttarla per incrementare i propri guadagni.
Frangè, staccame n'assegno!
p.s. non li dovete neanche aprire sti topic, mi sale il veleno verso ste merde.
- Muezzin illuminaci ..... che ce dovemo fa' co' 'ste pietre?
- Nun lo so, mo telefono a Frangiesco
- Ohhh ... Frangiesco Akbar!
- Si Fratello...Frangiesco Akbar (e rigore paa Rioma)!
Citazione di: Baldrick il 07 Set 2010, 23:39
Pure i rapitori erano daa roma? Ammazza...
Ma poi, solidarietà de che?
forse l'hanno rapito e non l'hanno detto! :D
Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 11:04
Io amo molto la musica di Bruce Springsteen, ma dubito che, se fossi uno spietato rapitore, libererei il mio ostaggio se lo ascoltassi fischiettare "The River".
Il discorso Titti è un discorso complicatissimo, ci si potrebbero scrivere dei trattati di sociologia per spiegare l'impatto del personaggio sulla cultura popolare, la costruzione del personaggio stesso, il suo sfruttamento, la sua onnipresenza, quasi fosse un marchio.
Non vorrei aprire discussioni politiche né stuzzicare chi non la pensa come me ecc. Ma io sono dell'idea che l'Italia e l'italiano, nella sua testa, impiegherà una quindicina d'anni per decongestionarsi dal berlusconismo; berlusconi ha cambiato il modo di pensare degli italiani, sia di quelli che lo sostengono sia di quelli che lo detestano. E lo ha fatto attivamente, con un'azione assidua, chirurgica che parte da lontanissimo e per spiegare la quale non basterebbe certo un post.
Io credo che per liberarsi dell'effetto titti, una volta che questo tipo sarà sparito dalla circolazione, ci vorranno altrettanti anni. Con un paio di differenze.
La prima è che, al contrario di berlusconi, titti non ha partecipato attivamente alla manipolazione delle capocce dei suoi sostenitori/simpatizzanti che sembrano essere ovunque nel mondo. Ovviamente non è vero che il mondo è pieno di tifosi di titti: è una forzatura; come è una forzatura il ricorso al sondaggio di berlusconi per ribadire la sua popolarità. Ma è vero che se Titti si presentasse alle elezioni (non contro berlusconi) forse avremmo un presidente del consiglio con la terza media.
La seconda differenza è che opporsi al marchio titti è pressoché impossibile. Titti è un intoccabile, qualsiasi cosa faccia. In politica, lo scontro dialettico è fortunatamente all'ordine del giorno. Chi disapprova berlusconi può comunque appoggiarsi ad uno schieramento, far parte di una squadra - vincente o perdente non importa.
Se qualcuno si azzarda a dire una parola contro titti e il suo entourage viene subito tacciato di essere invidioso, o laziale, o tutte e due le cose. Oppure accusato di essere altro, di essere "out", e magari il vostro interlocutore tirerebbe fuori la storia stupida e stiracchiata del "piace ai bambini" e "fa della beneficienza".
L'aspetto in comune di questi due fenomeni (che per me, laziale e di sinistra, rappresentano una sorta di decadimento della società, a volte ci penso e faccio: ma proprio durante questi tempi bui, sia nel serio che nel faceto, ho dovuto campare gli anni migliori della mia vita?); dicevo, l'aspetto comune è che i tempi in cui viviamo non necessitano di approfondimento. L'approfondimento è inutile, fa schifo, annoia. L'importante è lanciare il messaggio. Leggendo l'articolo suddetto, in pochi si rendono conto del confine del ridicolo che è stato ampiamente superato. Il messaggio è: la sgrena fu liberata grazie all'esistenza di titti (nel mio caso di rapitore virtuale, grazie a springsteen).
Il messaggio prima di tutto. Il marchio. Il marchio dà sicurezza, ti regala un senso di appartenenza: siamo tutti fan di titti, quindi siamo amici. Un po' come quando a 11 anni eravamo amici perché giocavamo a pallone negli stessi giardinetti. Se poi avevi il pallone eri ancora più simpatico. Titti è il pallone.
Personaggi come berlusconi ma SOPRATTUTTO come titti proliferano in un mondo in cui comanda il pressappochismo, in cui bisogna lanciare il messaggio e farsi abbindolare dal messaggio. Titti prolifera in un mondo in cui ogni discussione seria può essere interrotta con una risata sarcastica e lo slogan: "stai a rosicà".
In un mondo di frasi fatte, opinioni precotte, idee preconfezionate.
Ma titti ha un'arma in più rispetto al berlusca. il cappetano deamaggica fa parte comunque di un universo ludico, è un giocatore di calcio (cioè non è solamente un calciatore, è un marchio, ma viene percepito nella palude del pressapochismo come semplicemente un calciatore), sta nel macroinsieme della cultura pop, insieme a dj francesco, maria de filippi, gli u2 (perdonatemi) ecc.
Ogni conversazione seria, ogni tentativo di approfondimento sulla manipolazione quotidiana portata avanti nel nome del marchio titti perde la sua serietà perché trattasi comunque di una conversazione seria su un argomento ludico.
Un'altro punto di forza del personaggio/marchio titti è che il suo nome si diffonde e si rafforza in tempi di internet, in cui tutti accendono il pc e scrivono la loro; ognuno ha il suo slogan, la sua foto da mettere, il suo sondaggio a cui rispondere. E l'informazione (o presunta tale) che viene dal basso alimenta quella più diciamo accademica, e viceversa. Titti è sempre il nome in cima all'agenda: nel calcio, nella pubblicità, nel sociale. E' un marchio da copertina che non fallisce mai ed ha una forza abnorme nel saper assorbire anche i passi falsi. Il calcione a balotelli, lo sputo a poulsen, le dichiarazioni senza capo né coda vengono ingoiate dal molok del pressappochismo e dell'universo ludico.
Lui ne è inconsapevole, perché veramente (e aggiungerei poverino, se solo mi facesse pena...) non sa nemmeno dove si trova, non ha capito che qualcuno lo salva, l'ha salvato. E' fortunatissimo.
Rimane emblematica la questione delle barzellette: un'operazione di marketing coi fiocchi che ha ribaltato di segno un difetto di titti che avrebbe potuto evitarci questa santificazione quotidiana dello scemo del villaggio.
Ogni operazione pubblicitaria che riguarda titti usa lo stesso meccanismo: ribaltare l'aspetto negativo in positivo.
Come berlusconi e le sue escort, berlusconi e le sue affermazioni allucinanti sulla costituzione ecc.
Due sono le parole d'ordine: negare e trasformare. Accusare gli altri di ciò di cui si è colpevoli (i riommisti sono maestri in questo, berlusconi è il numero uno al mondo...), approfittare della mancanza di voglia di approfondimento per far credere cose che non sono vere, spostare l'ago della bilancia su un aspetto collaterale e trasformarlo nel MESSAGGIO.
Ieri ero in farmacia. Il medico della farmacia, persona distinta, dopo avermi servito e mentre io ero alla cassa a pagare, va nel retrobottega e fa ad un suo collega, ad alta voce: "hai visto,l'iran ce l'ha con titti e con la riomma".
Cioè una questione delicata come la lapidazione di quella povera donna viene ridotta, rimpicciolita, ad uno slogan in cui titti fa il figurone del personaggio positivo.
Se, come tutti ci auguriamo, quella donna eviterà la lapidazione, il messaggio che passerà sarà che anche grazie all'impegno di titti, è stata evitata un [...] tortura, una morte raccapricciante.
E' il messaggio.
post eccellente, chapeau.
Passano i giorni, gli argomenti di attualità diventano di secondo piano, le grandi battaglie di principio non fanno più tanta notizia.....
E poi, all'improvviso, qualcosa riemerge inatteso, come un pugno a tradimento nello stomaco. Ecco le ultime novità, stavolta annunciate (sembra) direttamente dal Procuratore generale dell'Iran, tale Gholam Hussein Mohsen Ejei: Sakineh non verrà lapidata per adulterio. Sarà impiccata per complicità nell'omicidio del marito.
E allora ti risale ancora di più l'amarezza, quando ripensi al livello della discussione qui in Italia, affidata alle "prese di posizione" di certi personaggi da circo Barnum italiano, vere e proprie foche ammaestrate dello show-business fabbricato per vendere telefonini. Quando la realtà di un mondo pieno di contraddizioni drammatiche e spaventose fa risaltare ancora di più la sciocca superficialità delle bocche di ciavatta nostrane, trasformate in nuovi Messia dalla grancassa infinita dei giornalari e dei microfonari da stadio, per i quali tutta la Terra ormai é contenuta nella misura e nelle ragioni di una infinita ed eterna Curva Sud, spaventosamente indifferente e lontana.
Citazione di: eaglefly1978 il 09 Set 2010, 15:39
Un impegno che non ha confini
Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.
Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.
Oddio me tocca difende Titti!! Scusami ma e' razzista chi legge razzismo in quel gesto. Io ho visto un vecchio rosicone scalciare un giovane piu' forte e sbruffone. Il colore della pelle centra poco.
da sempre sono convinto che a Roma chi tifa Lazio ha qualcosa in piu', non tutti intendiamoci, ma molti tifosi della Lazio sono diventati tali per via di un senso di critica innato (purtroppo a volte eccessivo contro se stessi ...) per il pensiero comune, per la scelta facile, per la protezione del branco ... questo forum mi convince sempre di piu' di questa mia idea ... magari da bambino era solo una sensazione di fastidio verso i bulli della scuola (quasi sempre in branco e riommici) ... poi crescendo si notano certi personaggi, certi brand, certi meccanismi che tentano di omologare le menti ... uno di questi meccanismi è sicuramente quello di "roma riommica ... cappettano supereroe ... la riomma contro il male ... c'e' er gomblotto" ... basta pensare al quotidiano riommico ... la juve ha quasi 30 mln di tifosi ma nessuno ha mai pensato di fare un quotidiano "lo juventino" ... qui a Roma c'e' il riommettista, e' assurdo (al netto dell'immoralità del contributo statale a un quotidiano del genere ... come se in Italia non ci fossero altri problemi da risolvere ...)
qualunque laziale legga quell'articolo (a prescindere dal fatto che sia coinvolto titty, avrei avuto la stessa sensazione se fosse stato un calciatore della Lazio) non puo' evitare di vergognarsi un po', pensando alla banalizzazione della situazione, alla semplificazione di fatti complessi che sono riportati come in un film americano (quelli chiamati blockbuster proprio perche' sono "imposti" dal mercato e che spesso hanno un valore artistico modesto) ... dove il il cappettano supereroe e simbolo del bene e di Roma sconfigge i terroristi cattivi che minacciano la città ...
purtroppo, nel mondo, aumentano le persone a cui piacciono i supereroi e diminuiscono le persone in grado di farsi un'idea su argomenti difficili ... di fare una scelta difficile ...
Dal tg3 di oggi, la Sanipoli: "per il cappetano auguri da tutto il mondo: anche i genitori della ragazza iraniana Sciarinè hanno inviato un messaggio di felicitazioni".
Ora, al di là del misspelling del nome di quella poveretta, ma te pare che due cristi la cui figlia sta per essere IMPICCATA perdono tempo a fa' gli auguri a 'sto boro analfabeta?
Poi se l'hanno fatto davvero evidentemente il mondo è impazzito ed io non me ne sono ancora fatto una ragione.
I figli di Sakineh: "Che viva altri 100 anni"
Martedì 28 Settembre 2010 10:31
(Il Romanista – M. Macedonio) «Buon compleanno a Francesco Totti! Che viva cent'anni e più per poter sempre difendere i diritti umani nel mondo». È il messaggio inviato tramite AdnKronos da parte di Sajjad e Sahideh, i figli di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che rischia la lapidazione per adulterio al capitano della Roma in occasione del suo compleanno. E non sono mancati gli auguri per i 34 anni di Francesco. «Il capitano della Roma – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – ha sempre dimostrato nella sua carriera l'attaccamento alla maglia e alla sua città legandosi indissolubilmente ad entrambe. Di Totti - ha aggiunto la Polverini - vogliamo sottolineare non solo il talento calcistico ma anche la straordinaria sensibilità e l'impegno sociale». Anche il Sindaco, Gianni Alemanno, ha voluto far giungere il proprio augurio al giocatore giallorosso: «Francesco – ha detto il primo cittadino della Capitale – è una persona che ha dimostrato sul campo il suo talento e il suo valore e fuori il suo grandissimo cuore, la sua sensibilità, la sua vicinanza tangibile a chi è meno fortunato».
Sullo stesso tenore la voce del Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che in una nota ha spiegato: «Francesco è una bandiera della Roma e un simbolo della nostra città, un campione in campo e un ragazzo semplice e sempre pronto ad aiutare le persone meno fortunate di lui nella vita di tutti i giorni. Non a caso – ha detto ancora Zingaretti – moltissimi giovani che iniziano a giocare a calcio vedono in lui un modello da imitare».
Anche il parlamentare Fabio Granata (Fli), in qualità di tifoso (è tra i soci del Roma Club Montecitorio) non ha voluto far mancare il proprio saluto al Capitano: «Gli auguro di superare il suo record di goal in carriera già abbastanza nutrito, perché se lo merita e perché è, e rimarrà sempre, l'indiscussa bandiera della Roma».
Infine, il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici: «Faccio i migliori auguri a Francesco Totti. Come ha detto lui, non è stato e non sarà mai un problema per la Roma ma solamente una risorsa. Quando appenderà gli scarpini al chiodo, ci chiederemo tutti quando un simile fuoriclasse vestirà ancora la nostra maglia».
......tutti presenti me pare no ??
Ammazza la Sanipoli è riuscita a sbagliare TUTTO.
Purtoppo in Iraq ci sono stato nel 2003. Le truppe americane erano appena entrate e a una stazione di servizio mi è toccato dover sentire da un iracheno qualcosa del tipo: "Italia? Totti!" :cry:
IL coatto è famoso pure lì.
P.
Citazione di: PaperoGiallo il 28 Set 2010, 14:52
Purtoppo in Iraq ci sono stato nel 2003. Le truppe americane erano appena entrate e a una stazione di servizio mi è toccato dover sentire da un iracheno qualcosa del tipo: "Italia? Totti!" :cry:
IL coatto è famoso pure lì.
P.
La potenza della propaganda!!!!!!!!!! :x
Citazione di: Baldrick il 28 Set 2010, 13:00
Dal tg3 di oggi, la Sanipoli: "per il cappetano auguri da tutto il mondo: anche i genitori della ragazza iraniana Sciarinè hanno inviato un messaggio di felicitazioni".
Davvero non c'é limite alla volgarità e al cattivo gusto. :roll:
Citazione di: BomberMax il 28 Set 2010, 13:20
(Il Romanista – M. Macedonio) «Buon compleanno a Francesco Totti! Che viva cent'anni e più per poter sempre ...
... giocare a 5 milioni di € l'anno (l'equivalente della nostra rata del fisco) anche con la dentiera e perdere, as usual, la maggior parte dei derby.
Mi associo. 8)
mi rifaccio all'ottimo ragionamento di Papalliano sullo stordimento voluto degli italiani, e posto questa notizia.
Attenzione, perché non é affatto fuori tema come si potrebbe pensare di primo acchitto.
E, visto che si parla di una certa eminenza grigia di Canale 5, direi che c'é un certo nesso, anche con certe questioni passate ma, a quanto pare, sempre attuali.
Massoneria a Striscia la Notizia
Striscia la notizia è la trasmissione televisiva più seguita in Italia, e la sua popolarità è tale che non necessita di ulteriori presentazioni.
Risulta quindi particolarmente curioso constatare come la sigla finale della trasmissione stessa sia un palese inno massonico.
La canzonetta in questione, con la quale il programma ha termine, viene sempre sfumata dopo le prime note, ed è visibile nella sua interezza solamente nelle repliche notturne.
Apparentemente è un testo leggero che ironizza sulle decisioni del governo a proposito della riforma scolastica, ma si può intuire un secondo significato senza dover troppo indagare:
PER CHI SUONA LA CAMPANELLA?
Grembiulino e vai - è un passepartout -
Ciao mammina Bye - corri in classe anche tu -
zitto che se no son guai
che goduria quante novità
obbedienza, tutto cambierà
viva il Gran Maestro che ci salverà - è unico -
cappuccini e babà - studia i numeri -
e l'abbiccì - agli esuberi -
gli Paghiamo il Taxì - tutti a casa signorsì -
quattro cinque sei e un sette più
ora è tutto ok
con i voti è un bijou
è la scuola take a way
col compasso un bel cerchio fa
sulla cattedra si è messo già
bravo il Gran Maestro che ci salverà - è unico -
cappuccini e babà
Per cogliere i vari riferimenti al mondo della libera muratoria non occorre essere grandi esperti della massoneria , ma è sufficiente una conoscenza di base del simbolismo di cui questa confraternita fa uso.
All'inizio del testo vengono subito citati i "grembiulini", uno dei modi col quale i fratelli massoni vengono chiamati, per via dei grembiuli rituali che ogni membro deve indossare durante le sedute in Loggia.
E giustamente si fa presente come il grembiulino sia un ottimo passepartout, in un mondo in cui essere membri della massoneria facilita l'apertura di molte porte.
La frase "zitto che se no son guai" riguarda il giuramento massonico, con il quale il massone si vincola alla segretezza; la segretezza, o riservatezza, come i fratelli preferiscono definirla in pubblico, è la prima virtù da rispettare una volta facenti parte dell'ordine.
Poco dopo si accenna anche l'obbedienza, termine che nel linguaggio massonico indica l'insieme delle logge che unite costituiscono corpi sovrani, come Grandi Orienti o Grandi Logge.
La canzonetta prosegue citando il Gran Maestro, i cappuccini (allusione al cappuccio indossato durante i rituali) e il compasso, insieme alla squadra il simbolo più noto della massoneria.
I riferimenti alla massoneria sono talmente evidenti che non si pone alcun dubbio sul loro reale significato.
Più difficile invece stabilire il senso di una scelta simile da parte degli autori del programma.
Considerato il carattere satirico della trasmissione si potrebbe pensare che si tratti di un testo ironico nei confronti del mondo massonico.
Eppure, nonostante i riferimenti siano chiari e per nulla velati, l'argomento in questione rimane perlopiù sconosciuto alla grande maggioranza degli spettatori del programma, e se davvero vi fossero intenzioni ironiche dietro il motivetto, sicuramente non verrebbero colte dal pubblico.
Più probabile quindi che si tratti di una sorta di divertissement, uno strizzarsi l'occhio tra fratelli massoni che si divertono nel parlare apertamente di loro stessi, nella convinzione che pochi coglieranno i chiari riferimenti alla loro organizzazione, e quei pochi che lo faranno saranno tra coloro che poco si sorprendono di fatti come questo.
Lascio a voi le riflessioni del caso, se é vero che due + due fa quattro, il Grande Fratello si occupa di noi e vuole in nostro bene...
divertente questa cosetta.
la trasmissione la considero penosa, ma leggendo il testo della sigla la prima impressione è che si tratti di una presa in giro a certi poteri occulti-mica-tanto.
poi però mi viene in mente il personaggio di Guzzanti, "Lorenzo": nato con precisi intenti ironici è diventato, nella prospettiva a binocolo rovesciato dell'italiota medio, un beniamino. Un idiota patetico sdoganato da migliaia di idioti patetici.
quindi può essere nelle cose che, alla fine: "aho, so' proprio gajardi 'sti massoni, cianno pure la sigletta carina in prima serata"
Citazione di: papalliano il 01 Ott 2010, 08:34
divertente questa cosetta.
la trasmissione la considero penosa, ma leggendo il testo della sigla la prima impressione è che si tratti di una presa in giro a certi poteri occulti-mica-tanto.
poi però mi viene in mente il personaggio di Guzzanti, "Lorenzo": nato con precisi intenti ironici è diventato, nella prospettiva a binocolo rovesciato dell'italiota medio, un beniamino. Un idiota patetico sdoganato da migliaia di idioti patetici.
quindi può essere nelle cose che, alla fine: "aho, so' proprio gajardi 'sti massoni, cianno pure la sigletta carina in prima serata"
ot
è il grande equivoco di tutta la commedia italiana, quella vera, anni 50/60 (non quella odierna), piena di personaggi meschini, truffaldini, opportunisti. una commedia che nelle intenzioni avrebbe dovuto fornire uno specchio ironico, caricaturale ma bonario, in cui l'italiano avrebbe dovuto riconoscersi, sia come singolo che come popolo, per individuare i suoi vizi, staccarcisi e ritrovare la sua dignità.
il problema è che l'italiano, una volta riconosciutosi dentro certi personaggi storici della commedia italiana, non ha fatto il secondo passo, quello di mettersi in discussione, anzi, tutto il contrario, ci si è totalmente identificato.
ve lo meritate alberto sordi... (cit.)
eot
Granb bel topic.
Bravi tutti.
Scusate... ma 4 pagine de topic pe' dimme che mo er Natale se festeggia er 27 settembre??? :shock: