Mediaset, addio Champions
ma la Rai spera ancora...
Mediaset, addio Champions ma la Rai spera ancora...
Nella "guerra" delle Tv, stavolta ha vinto Sky e perso Mediaset. La tv di Rupert Murdoch infatti si è aggiudicata due pacchetti esclusivi della Champions League dal 2012 al 2015 (quando l'Italia avrà tre squadre e non quattro come adesso). Sky, che sinora ha pagato 40 milioni di euro all'anno, ha tagliato fuori così Mediaset (e il digitale). Improbabile che la tv berlusconiana possa tornare in corsa perché l'Uefa vende pacchetto per pacchetto ad un solo partner e ormai ha chiuso con Sky. Per Premium Calcio la Champions è un prodotto importante, da qui la rabbia contro Sky: ad esempio, le telecronache della sesta giornata di Champions hanno raccolto (sul digitale) un ascolto complessivo del 3,21% di share, pari a 843.000 telespettatori. Mediaset quest'anno ha anche i diritti dell'Europa League che in Italia ha grandi squadre (la Juventus, la Samp ad esempio), anche se sovente si perdono per strada già in inverno. Per quanto riguarda il futuro, l'Uefa non ha ancora assegnato i diritti dell'Europa League: oltre a Mediaset potrebbe essere interessata anche la Rai. Per la Champions, dopo il successo di Sky, invece restano ancora da assegnare i diritti del pacchetto esclusivo della prima scelta del mercoledì, più gli highligths: sinora erano in mano alla Rai (27,5 milioni di euro all'anno) che adesso, dopo alcune titubanze del cda, ha fatto un'offerta al ribasso (18 milioni) e aspetta ancora una risposta dall'Uefa. Ma il direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, è fiducioso: anche all'Uefa, oltre che agli sponsor, conviene avere un'emittente che trasmette in chiaro. In Rai, intanto, si sta sbloccando la situazione di due trasmissioni di approfondimento che dovevano partire in novembre: si tratta di "Terzo stadio" del lunedì sera (conduttore Enrico Varriale) e di una trasmissione del giovedì legata al business nel mondo dello sport. Pare che i problemi interni, di organizzazione, siano stati risolti: le due trasmissioni quindi potrebbero partire in gennaio.
GODO