Il punto sul Genoa-merda, dal giornale della Superba
Genova - Scende Lapadula, sale Djordjevic. Mandragora è segnalato ormai in arrivo, mentre per Bertolacci bisognerà probabilmente pazientare ancora un po'. Operazione nostalgia, con Mandragora che torna alla base, nel club che lo ha cresciuto e lo ha fatto esordire in serie A. Poi i mesi di Pescara, l'infortunio al piede, la Juve, l'operazione per risolvere la frattura al piede, il ritorno in campo, guarda caso, proprio contro il Genoa. E poi ancora il colloquio con Juric, il pressing rossoblù per farlo tornare. Mandragora è pronto a ricominciare da dove tutto era iniziato, quel Genoa-Juve dell'esordio in A resta nella storia. Nostalgico è pure Bertolacci, che non ha dimenticato i suoi anni genoani, i migliori della sua carriera: al Ferraris ha avuto la possibilità di dimostrare quello che vale, ha raggiunto la Nazionale e poi il Milan con la valutazione record da 25 milioni. È legato a Genova e al Genoa, ha necessità di giocare per non perdere la chance Mondiale tra un anno. Ieri c'è stato un incontro tra il suo agente, Alessandro Lucci, e la dirigenza del Milan per capire se ci sono le condizioni per il prestito. I rossoneri non vorrebbero il prestito gratuito ma la sensazione è che l'affare possa presto andare in porto. Anche perché il Milan è sempre più vicino al laziale Biglia, terzo innesto a centrocampo con la sola partenza, finora, di Kucka.
Se Mandragora e Bertolacci sono due ex che possono vivere un revival genoano, Lapadula è per adesso solo un rimpianto, un sogno che rischia di rimanere irraggiungibile. Il Milan spara alto, almeno 15 milioni, e adesso c'è la possibilità anche di inserire l'attaccante nell'affare Biglia. Lapadula non ha problemi con il Genoa ma è chiaro che la prospettiva di giocare in una squadra che gioca in Europa lo attira non poco. Il Genoa insiste ma si è cautelato e negli ultimi giorni ha preso in esame seriamente l'ipotesi Djordjevic.
Hanno preso anche Spolli (ex Catania, innominabili e Chievo) e Zukanovic (ex Sampdoria)