A ciceruacchio (che mi sembra persona dotata di buon senso nonostante il grosso difetto

) vorrei chiedere:
dopo il fallimento della "rivoluzione" luisenrichiana e dopo i primi dolorosi effetti della "cura Zeman", al tifoso medio romanista non viene il dubbio che c'è una certa sproporzione tra le iperboliche aspettative costruite da gran parte dei mass media e l'effettiva capacità dei vostri dirigenti e direttori sportivi a costruire una squadra competitiva?
Non vi sentite un pò presi per i fondelli da spacciatori di fumo che, per interesse o piaggeria, all'inizio di ogni stagione vi trascinano come Pinocchio in un fantomatico paese dei balocchi calcistico?
Non vi fa riflettere il fatto che, nonostante il sempre più frequente ricorso all'oppio religioso di divinità e paradisi calcistici ("er Pupone immortale", "la Cantera futuristica","la rivoluzione permanente", "il grande sogno americano") alla fine la realtà vi presenta un conto molto salato?
Insomma: c'è ancora speranza per la salvezza della vostra anima?