ieri sera sono riuscito quasi a vedermela tutta di seguito.
complessivamente una partita molto appassionante e intensa, merito di due squadre che non si sono risparmiate mai e che hanno reso il risultato in bilico fino all'ultimo secondo.
la juventus ha iniziato molto meglio, chiudendo i rivali dentro l'area per i primi 10 minuti e mantenendo agevolmente il possesso dentro la loro metacampo. poi è bastata un'invenzione di Lavezzi per cambiare l'inerzia partita: schema da calcio d'angolo, l'argentino solo in area e rigore per il Napoli, sciupato da Hamsik.
da questo episodio in poi un lungo monologo della squadra di Mazzarri, che pur non impensierendo mai con azioni manovrate la retroguardia avversaria (i due gol sono scaturiti da episodi, il primo su punizione dalla trequarti, il secondo su un rimpallo fortuito), ha sempre mantenuto in mano il controllo del match e ha costretto la juventus a giocate forzate e ad allungarsi parecchio, questo grazie ad un pressing alto molto intelligente perché quasi mai incondizionato ma attuato solo in determinati frangenti tattici (palle appena perse e spostate sui lati, Pirlo marcato, squadra avversaria in transizione offensiva, spiccata predisposizione all'anticipo sulle palle di scarico verso i cc o le punte avversarie).
ma a parte gli episodi già descritti, che hanno portato al doppio vantaggio napoletano, la juventus, pur rivelandosi meno lucida e un po' più macchinosa di quella vista all'olimpico, nel gioco manovrato ha sofferto meno che contro la Lazio.
secondo tempo che inizia col gol di Matri e con un sostanziale equilibrio vissuto più che altro a centrocampo.
poi il terzo gol del Napoli, anche questo frutto non di un'azione manovrata ma di un'iniziativa personale di Maggio, discesa palla al piede di 40 metri, più prodezza volante di Pandev.
la reazione della juve è stata veemente e in pochi minuti ha raddrizzato la partita grazie a un'invenzione di Vucinic (complice anche la dormita di Maggio sulla percussione di Estigarribia) e a un'iniziativa personale anche piuttosto fortunata di Pepe.
le due squadre fino al 90simo hanno continuato ad attaccare e a difendersi in maniera massiccia, da una parte con le invenzioni di Pirlo che nel secondo tempo, complice il calo fisico e mentale di Inler, ha goduto di un po' più di libertà, dall'altra con le iniziative brucianti di Lavezzi e le percussioni sulla fascia di Maggio e Zuniga.
in sintesi, una gara interessante, anche a livello tattico, grazie a due squadre che pur non riuscendo a creare molto grazie alla manovra, hanno sempre privilegiato il gioco palla a terra e le soluzioni per vie centrali, piuttosto che cross dai lati e/o lancioni dalla difesa.
nel confronto ravvicinato tra queste due squadre e la Lazio, il dato numerico ci dice che è quest'ultima ad aver avuto la peggio, con un solo punto realizzato a fronte dei 2 del napoli e dei 4 della Juve.
ma come detto, anche se con meno intensità e con molte difficoltà nell'ultimo quarto d'ora, in cui man mano che avanzavano le lancette appariva sempre più evidente la nostra impossibilità di recuperare lo svantaggio, la Lazio palla a terra si è rivelata più pericolosa del Napoli.
la Juventus ha vinto una partita che poteva pareggiare e pareggiato una che poteva perdere.
mentre il Napoli, che ha avuto tutte e due gli "scontri diretti" in casa, ha sicuramente provato a vincere tutte e due le partite, ma per un motivo o l'altro non c'è riuscita. c'è anche da dire che delle tre, è stata la Lazio quella ad avere i più gravi problemi in rosa, riguardo alle indisponibilità