Quando arrivai a Novara 15 anni or sono causa definitivo trasferimento lavorativo,mai mi sarei aspettato di assistere in così pochi anni ad un miracolo sportivo di tale portata.
La squadra vegetava tristemente in serie C2, ed ogni stagione era una via crucis di 0-0 casalinghi ed insipide prestazioni in trasferta che sancivano il più delle volte inesorabili sconfitte.Le salvezze arrivavano quasi sempre all' ultima giornata o pochissimo prima,la città era avvolta da uno scoramento ed un distacco dalla squadra incredibili,il terrore,se non la consapevolezza,di sparire prima o poi nell' inferno dilettantistico era tangibile,si respirava acre anno dopo anno.
La tifoseria,in una città schiacciata tra le due poleis del pallone per eccellenza (Novara dista circa 35 Km da Milano e circa 100 da Torino),vivacchiava,piccola e maleorganizzata,all' ombra della Madonnina e della Mole,e sopravviveva a stento allo strangolamento cui la sottoponeva lo scontato,quanto molto più facile da attuare, entusiasmo nei confronti delle stra-potenti strisciate (Milan e Juve su tutte).Come a dire,per il novarese,per quanto doc potesse essere stato,era molto difficile essere tifoso del Novara...era molto più semplice farsi mezz'ora di macchina per andare a S.Siro e godere delle vittorie del Milan che scendere sotto casa in Viale Kennedy,al Piola,a vedere soffrire il glorioso Novara ridotto in quello stato di coma.
Dal 1999 al 2001 gli azzurri si salvarono ai Play-Out da una retrocessione che avrebbe significato morte definitiva per una società strangolata dai debiti.Quando si dice il sottile confine tra il paradiso e l' inferno.
E' infatti appena due anni dopo,nel 2003,che il miracolo inizia a prendere
forma.Il Novara,grazie all' apporto di buoni giocatori provenienti del settore giovanile,ai goal del centravanti Egbedi,alle invenzioni di Palombo ed alla saggezza tattica di mister Foschi si classifica al secondo posto del girone A dietro lo schiacciasassi Pavia ed approda alla C1.
E' qui che entra in gioco la famiglia De Salvo,che acquista la società ed inizia un progetto mirabile,quasi utopico : riportare il Novara agli antichi
fasti.Il tutto passa attraverso una ristrutturazione societaria capillare,quasi maniacale : i De Salvo,imprenditori di spicco nel ramo sanità,vogliono sfondare nel calcio.
Risanamento economico innanzitutto,cominciano le partnership con sponsor importanti (Banca Popolare di Novara su tutti),vengono adeguate e costruite eccellenti strutture (il centro sportivo Novarello alle porte della città...una cosa da vedere,credetemi...qualche tempo fa addirittura Mou ne parlò),la società si sforza nel creare un buon introito da merchandising con l'apertura di due negozi in città,il settore tecnico viene rifondato con l'allontanamento,seppur doloroso,dello storico ds Borgo e dell'allenatore Notaristefano sostituiti da Pasquale Sensibile ed Attilio Tesser.
Eccoli, i veri eroi che hanno compiuto l'impresa.Tesser e
Sensibile.Il primo,discreto terzino degli anni '80 (giocò tra l'altro nell' Udinese di Zico),desideroso di rilancio dopo 4 esoneri di fila da allenatore,sposa alla grande il progetto di Sensibile,che lo chiama alla corte dei De Salvo con pieni poteri e massima fiducia,e gli mette a disposizione un organico di buoni giocatori da plasmare sulla sua idea di gioco.
Il resto è storia dei nostri
giorni.Il Novara nel 2009-2010 stravince il campionato di C1,giungendo il 18 maggio 2010 alla quartultima di campionato imbattuta (unica in tutti i campionati europei in quel momento...la sconfitta per 3-2 del Bayer Leverkusen il 7 marzo a Norimberga lascia al solo Novara, vincente a Lumezzane per 3-2,il primato),perdendo l' imbattibilità a Benevento,contro una squadra che giocava il tutto per tutto per arrivare ai Play-Off,colpendo due traverse ed un palo e subendo un arbitraggio per così dire...naif.
In serie B l'anno seguente il 4-3-1-2 di Tesser
incanta.La velocità delle ripartenze,l' intesa del duo d'attacco Bertani-Gonzalez,l'estro di Simone Motta,la classe di Marco Rigoni,le sgroppate sulle fasce di Gemiti e Morganella,la sostanza di Porcari,la rocciosità del "sindaco" Lisuzzo e di capitan Ludi al centro della difesa,la sicurezza del nazionale albanese Ujkani tra i pali incantano il sempre crescente pubblico che comincia a credere nel sogno.
Le vittorie contro Atalanta,Livorno,Reggina permettono all' undici di Tesser di dominare per tutta la prima parte della
stagione.Il ritorno del Siena e della compagine bergamasca alla ripresa dopo la sosta natalizia,unita alla crisi atletica del Novara,che non vince per quasi due mesi di fila,fanno temere al
peggio.Ma il carattere di mister Tesser e l'inossidabile legame che si è stretto in questo gruppo di splendidi ragazzi porta ad una reazione che significherà dapprima Play-Off e poi promozione in A.
E' ora che comincia la vera salita.Gonzalez ha già firmato per il Palermo a gennaio,Sensibile lascerà Novara per la Sampdoria.
Alcuni giocatori sono ultra-trentenni (Bertani,Rubino,Motta...),ci sarà sicuramente bisogno di 3-4 innesti importanti per competere con Bologna,Chievo,Cesena,Lecce,Atalanta,Catania,Siena e sperare in una salvezza che sarebbe di certo il prosieguo del miracolo.
Lo stadio è un grosso punto interrogativo : il Piola è piccolo (poco più di 10000
spettatori.Il tempo per progettare un ampliamento è pochissimo,il comune,recentemente rinnovato nella giunta,non si sa bene quanto sia disposto a collaborare in un progetto del
genere.In ogni caso,in città si vocifera di un emigrazione al Brianteo di Monza almeno fino a gennaio-febbraio.Purtroppo sono 65 Km. fino a Monza.
Speriamo bene...dai Novara,regalaci un altro miracolo !!!
P.S. : Si è capito che me so affezionato da matti a sta squadra?

.E' vero,sono un trapiantato,ma credetemi,vedere in una cittadina come Novara,ingrigita da inverni nebbiosi e rigidissimi,sempre un pò triste e malinconica,abitata da persone cortesi ma perlopiù schive e silenziose,intrise da quell'inconfondibile distacco tipico dei piemontesi che spesso sfocia nella diffidenza,letteralmente impazzita nell'attesa febbrile della partita....vedere l'esplosione di entusiasmo nei confronti della squadra ormai da 2-3 anni a sta parte...sentire i discorsi nei bar e nei locali...vedere ieri Piazza Martiri invasa da 7-8 mila persone impazzite che hanno fatto baccano fino a tarda notte...beh...sono contento...e so che voi,cari amici laziali,apprezzate queste storie di sport,ecco perchè ho scritto sto papiro.
P.P.S. : Per darvi un saggio della riservatezza e della tranquillità dei novaresi,vi dico una cosa...ieri notte,verso l'una e mezza,i giocatori sono arrivati alla spicciolata.Beh,non super-protetti da gorilla o body-guard,ma da soli,magari accompagnati dalle famiglie.Pur in visibilio,nel pieno dell'euforia e della caciara,la folla gli permetteva di passare.Strette di mano,abbracci,qualche foto,grida di gioia dei tifosi,ma niente più...pensate questo quanto sarebbe stato possibile in altre città...