Le intercettazioni. Bellavista: «O arrivano subito i soldi, oppure salta tutto»
I patti segreti per falsare la partite
«Non puntare, l'arbitro è cambiato»
Citato l'allenatore Galderisi (non indagato):
«Ha confermato, sarà un pari»
I patti segreti per falsare la partite
«Non puntare, l'arbitro è cambiato»
Citato l'allenatore Galderisi (non indagato):
«Ha confermato, sarà un pari»
Bellavista, ex capitano del Bari
MILANO - Il 27 marzo scorso è una domenica di calcio. Mancano poche ore all'inizio delle partite. È il momento giusto per fare il punto sulle giocate e sulle possibili vincite con le gare che sono state già truccate, o almeno si è provato a truccarle. Certo, il destino è nei piedi dei calciatori. Ma anche altre figure possono contribuire, almeno ad ascoltare le conversazioni sotto intercettazione tra il direttore sportivo del Ravenna Giorgio [...] e il dentista con la passione delle scommesse Marco Pirani, due dei 16 arrestati nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Cremona Guido Salvini su richiesta del procuratore della Repubblica Roberto Di Martino.
Salta tutto, non si gioca
L'allenatore Giuseppe Galderisi non ha nulla a che fare con l'indagine, non è coinvolto né sono stati fatti accertamenti su di lui. L'intercettazione che segue dimostra ancora una volta come i componenti dela banda delle scommesse erano sempre pronti a sparare nomi famosi, e parrebbe spesso a caso.
[...]: «Pronto».
Pirani: «Ciao Gio'».
[...]: «Ciao dimmi le ultime».
Pirani: «Ma no, le ultime... scherzi? Ti avrei chiamato. Quando chiudiamo il cerchio ti avviso».
[...]: «Ah, non è chiuso ancora... No, siccome c'è un'altra storia sotto, di un'altra persona, c'è questo, e devo avvertire anche lui se c'è qualsiasi movimento, hai capito?».
Pirani: «Allora, le ultime parole del tuo amico sono state "mi è piaciuto averti conosciuto perché sei corretto"».
[...]: «Va bene, basta con ste ruffianerie, vai avanti dai».
Pirani: «No, m'ha detto questo, io gli ho detto, io a te ti chiamo comunque però per come la volevo articolare per come m'ha chiesto, eh debbo sentire lui. M'ha detto tu c'hai tempo fino alle 2 e un quarto (14.15 ndr) per chiamarmi».
[...]: «Eh».
Pirani: «Cosa che invece quella di Nanu (soprannome di Galderisi, allenatore del Benevento ndr)...».
[...]: «Quella?».
Pirani: «Quella di Nanu, c'hai presente?».
[...]: «Mmm...».
Pirani: «Quella l'abbiamo fatta saltare».
[...]: «È saltata allora?».
Pirani: «Sì, sì, è chiaro quella non c'è più».
[...]: «Perché lì non si gioca, no?».
Pirani: «No, no. Lì salta. Come non si sa».
[...]: «Ah. Come mai?».
Pirani: «Eh, perché non essendoci più le condizioni questi volevano un po' far cassa, capito?».
[...]: «Ho capito e per l'altra allora come rimaniamo?».
Pirani: «Io appena c'ho notizie te lo dico, scherzi?».
[...]: «Va bene».
Pirani: «Te invece per la tua (Ravenna-Spezia ndr), niente?».
[...]: «No, da noi niente. Hanno cambiato l'arbitro, c'hanno cambiato l'arbitro».
Pirani: «Ah sì?».
[...]: «Sì, ieri. Quindi non lo so che finale è, hai capito?».
Pirani: «Non è buono, non è buono».
La vittoria in trasferta
Qualche giorno prima, il 25 marzo, si parla ancora di Galderisi. Classe 1963, dopo una carriera da centravanti (vinse tra gli altri lo storico scudetto del Verona, stagione '83-'84), Galderisi è diventato allenatore. È stato anche sulla panchina della Cremonese. Dirige il Benevento, la stessa formazione in cui militava il portiere Marco Paoloni, una delle figure chiavi dell'indagine. L'ex capitano del Bari Antonio Bellavista, uno dei 16 finiti in manette, in una telefonata con un altro arrestato, il commercialista bolognese Francesco Giannone, tranquillizza il suo interlocutore sul buon esito di gare a suo dire pilotate. Una delle partite dovrebbe essere «sicura» in quanto «l'allenatore Galderisi ha parlato con una persona e avrebbe confermato che si farebbe il pari». Invece il Benevento andrà a vincere in trasferta a Lucca per 2-1. A conferma di come non sempre la asserita combine va in porto e che una semplice considerazione o, chissà, un semplice auspicio di un tecnico, cose magari orecchiate o lette su un giornale, vengono «vendute» come una informazione preziosa. Ed esclusiva.
Avversari da «reclutare»
Eppure i tentativi si moltiplicano. Con l'obiettivo di reclutare anche più di un calciatore per squadra. Intercettando sempre Bellavista, gli inquirenti ascoltano una chiacchierata in cui si parla di soldi per comprare. Parlando con Massimo Erodiani, gestore di un'agenzia di scommesse in Abruzzo, in manette, Bellavista tratta la consegna di 40 mila euro in contanti da recapitare al portiere Marco Paoloni.
Gli euro sono necessari per consolidare la fedeltà del medesimo e per acquistare quella di altre tre appartenenti alla sua squadra e, ancora, di quattro giocatori della formazione avversaria, il Taranto. Ma non c'è molto tempo. In una telefonata successiva con un intermediario, Bellavista tiene a puntualizzare come la fattibilità della manipolazione del risultato sia strettamente collegata alla consegna del denaro, che deve «necessariamente» avvenire quella mattinata altrimenti non si farà proprio nulla.
Bellavista: «Qua non è che possiamo fare tutti di testa nostra. Purtroppo io sto pressando perché questi mi hanno detto o oggi o niente, quindi volevo dire... guarda che è matematicamente impossibile, se questi devono arrivare da dove c.... arrivano, mica me li posso inventare io i soldi, capito? Quindi alla fine questi o vogliono o non se ne fa nulla... Eh, allora devi dirgli a questi che non dipende dai giocatori ma da loro, purtroppo dalla loro organizzazione... non possono venire stamattina... ci vediamo con il referente stasera alle 8... io penso che del referente loro si devono fidare, e si devono fidare anche di me, visto che ho sentito e ho visto il portiere... e logicamente si devono fidare di te».
«Scommesse giuste al 90%»
L'organizzazione studia, investe, seleziona, soprattutto scommette. Settimana dopo settimana dopo settimana. È la fine di febbraio, quando Marco Pirani chiama Massimo Erodiani per un bilancio sulla giornata di sport e di giocate. Alla fine, un bottino di vittorie. Ma non c'è l'en plein. Colpa di qualcuno, di un calciatore. Che ha «tradito». E che comunque la pagherà. Così viene fatto intendere.
Pirani: «La Paganese ha vinto?».
Erodiani: «Ha vinto, ha vinto! Due o tre a zero. Ha vinto!».
Pirani: «Oh... Ma vedi... Io le cose, quando le so, eh... il novanta per cento sono giuste... siamo andati a infognarci con l'Ascoli...».
Erodiani: «E bravo, siamo andati a infognarci... In tutto questo discorso... ci siamo andati a fidare di un pezzo di m...».
Andrea Galli
Giuseppe Guastella
05 giugno 2011
Interessante, sapere che questi truccavano partite, poi ci scommettevano e perdevano soldi, perchè la combine non riusciva