Delle grandi pagelle dalla pagina FB del Trigoriere
Stekelenburg 10: Vede sfilare palloni da tutte le parti, riuscendo a deviarli grazie ad intense preghiere verso il suo santo protettore. Convinto oramai del suo stellone, si getta poco convinto sul rigore calciato da Calaiò, certo che la palla sarebbe nuovamente uscita. E il cielo stava a guardare.
Rosi 10: Piccato dalle critiche ricevute in settimana, Aleandro cerca di dimostrare a tutti che non è soltanto un giocatore di corsa e quantità. Con una squadra che si muove solo per linee orizzontali, Rosi non ha dovuto far altro che rimanere dov'eraper toccare un numero infinito di palloni e mostrare che ha anche i piedi. A sto punto, se non sò i piedi... forse è colpa delle scarpe.
Juan 10: L'imperatore della difesa romanista si erge per un tempo intero come baluardo della compagine giallorossa, costretto ad uscire dal campo per un infortunio fa comunque in tempo a vincere la partita odierna di "1, 2, 3, Stella" rimanendo immobile ogni volta che qualcuno lo puntava. Esperto.(Kjaer 10: In crescita esponenziale. Dopo il goal in Coppa Italia, Simon dimostra di essere un rapace dell'area di rigore. Quando oramai l'azione di Destro sembrava sfumata, il difensore danese, con caparbietà riesce a mantenere vivo il pallone. Opportunista.)
Heinze 10. C'è gente che attende da 10 anni di indossare la fascia di capitano, lui invece prova ad affibiarla a Viviani, che però la restituisce al forte difensore argentino. Tra sei partite scatterà il rinnovo automatico del contratto e mezza Serie A spera di vederlo ancora titolare nella prossima stagione. Speranza.
Josè Angel 10: Si capisce sempre di più il motivo per cui Luis Enrique l'ha voluto così fortemente. Josè Angel è la garanzia del calcio spettacolo: non torna indietro neanche se ha lasciato aperta la macchina, permettendo alla filosofia difensiva di Luis Enrique di palesarsi. Palla in mezzo e se grattamo...
Simplicio 10. Spacca il match con improvvise accellerazioni e passaggi illuminanti, poi si sveglia. (Bojan 10: Entra in campo).
Viviani 10. Partita di personalità per "Capitan Futuro Anteriore", che però oggi non se l'è sentita di indossare una fascia che un giorno sarà sua di diritto: Visti i tempi di dismissione dei capitani in età di pensionamento, però, quel giorno è talmente lontano che non solo non riuscirà a raccontarlo ai suoi nipoti, ma pare che saranno proprio i suoi nipoti a doverlo avvertire. Aspetta e spera.
Pjanic 10. Non la sua miglior partita: non prova nemmeno a giocare ai suoi "Prendi il portiere" e "liscia la porta". Forse ha bisogno di nuovi stimoli o, forse, di qualcuno che si muova. Mogio.
Borini 10. Dopo i due goal contro la rocciosa ed impenetrabile difesa dell'Inter e il goal sull'innovativo schema "battimuro" a Cagliari, Fabio oggi non se la sente di infierire sulla nuova generazione di attaccanti, lasciando la speranza anche agli altri di poter, un giorno, competere con lui. Piccoli Bori incespicano...
Totti 100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000: Da vita ad una clamorosa simulazione al 10', che l'arbitro vede e per la quale, dunque assegna un calcio di punizione in favore del capitano, visto che "chi fischia a Totti non si ridesigna mai". L'onesto Francesco, però, non può permettere a uno scempio del genere di accadere e la sbaglia di proposito. Non avrete mica pensato che l'avesse tirata male davvero? Pallone di Stracci bagnati d'oro per il Fair Play(Osvaldo 10: Entra in campo )
Lamela 10: Straordinarie giocate, assist, tocchi, dribbiling e serpentine. Sembrava un po' Zarate e un po' Menez, anche se un po' più inutile. L'arcobaleno può attendere.
Luis Enrique 10: La rivoluzione è quasi arrivata alla completezza. Una partita in cui il possesso palla è stato del 69% in favore della sua squadra e che ha visto la compagine dell'asturiano tirare addirittura due volte im porta, più una da calcio piazzato. Pare che Lucho sia furioso per questa frenesia che i suoi giocatori hanno di concludere l'azione e che abbia intenzione di chiedere alla Lega di eliminare, dal prossimo match in avanti, la porta avversaria, foriera di distrazioni che incrinano il progetto tattico. Ascoltate il comandante, il tiro in porta è sopravvalutato!!!