Paolo Di Canio (Topic Unico)

Aperto da Kappa, 02 Apr 2013, 21:11

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CityZen

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ho come la sensazione che una volta bannati dal socialmente per bene quei simboli e quelle scritte si montino la testa di ribellismo libertario e si conficchi a terra molto meglio il seme di cui vorreste liberarvi.
il perbenismo non serve a sconfiggere il male.
un tipo con un simbolo fascista andrebbe compatito - ma sul serio - non bannato dalla pubblica vista: lo sanno pure gli scolaretti delle elementari che alla pubblica vista si offre solo la retorica falsa e mielosa, finta e perversa - che i censori sono mille volte aggressivi e violenti - che il mondo televisivo è un mondo capovolto: vincono i peggiori. se di canio ne è buttato fuori, l'eroe diventa lui.

Monsieur Opale

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Citazione di: CityZen il 20 Set 2016, 19:13
ho come la sensazione che una volta bannati dal socialmente per bene quei simboli e quelle scritte si montino la testa di ribellismo libertario e si conficchi a terra molto meglio il seme di cui vorreste liberarvi.
il perbenismo non serve a sconfiggere il male.
un tipo con un simbolo fascista andrebbe compatito - ma sul serio - non bannato dalla pubblica vista: lo sanno pure gli scolaretti delle elementari che alla pubblica vista si offre solo la retorica falsa e mielosa, finta e perversa - che i censori sono mille volte aggressivi e violenti - che il mondo televisivo è un mondo capovolto: vincono i peggiori. se di canio ne è buttato fuori, l'eroe diventa lui.

sipperò un eroe da grande fratello, come pasquale laricchia  :)
(il mio spossato cervello mi ha restituito questo nome dalle nebbie nelle quali versa, ci sarà un perchè)

bak

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Di Canio amareggiato: «Ingiusto il mio oscuramento»

Roma - «Profonda amarezza». A più di una settimana dall'incidente che ha portato alla sospensione della sua collaborazione con Sky, per le polemiche seguite alla ripresa in tv di un tatuaggio con la scritta Dux sul suo braccio , Paolo Di Canio, dice la sua: «non posso rimanere in silenzio», scrive, spiegando di aver atteso fino ad oggi che «l'azienda si rendesse disponibile a chiarire assieme a me i contorni, semplicissimi, dello spiacevole inconveniente, così che potessi riprendere il mio lavoro come ritengo che fosse sacrosanto; ma niente».
Mentre spiega che «a fronte di un invito formale» inoltrato dal suo avvocato, Gabriele Bordoni, gli è stato comunicato «che, almeno per ora, è impensabile che possa rientrare nel palinsesto». «Quello che più mi indigna è l'ipocrisia di chi ancora finge di scoprire soltanto ora il mio modo di essere e certe mie idee, viceversa arcinote da sempre», sostiene Di Canio, secondo cui si è trattato «di una banale svista da parte di chi ha pubblicato per conto di Sky una mia foto (scattata da un collaboratore dell'emittente, in un momento di pausa, alcune ore prima dell'avvio della diretta), senza notare che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e con quel tatuaggio visibile».
«Una semplice disattenzione - sottolinea- certamente a me non imputabile, ma che non poteva in alcun caso (...) comportare per me, incolpevole, l'allontanamento dal mio lavoro». Da qui la richiesta che «intervenisse in fretta un chiarimento pubblico e congiunto al riguardo». «Era il modo più giusto e trasparente per spiegare quanto occorso e superare questa incresciosa situazione, rimettendomi al più presto nelle condizioni di lavorare, senza subire ulteriormente un oscuramento che appare all'evidenza ingiusto e mortificatore della mia persona».

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2016/09/23/ASpE18PE-ingiusto_oscuramento_amareggiato.shtml

galafro

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Citazione di: bak il 24 Set 2016, 08:10
Di Canio amareggiato: «Ingiusto il mio oscuramento»

Roma - «Profonda amarezza». A più di una settimana dall'incidente che ha portato alla sospensione della sua collaborazione con Sky, per le polemiche seguite alla ripresa in tv di un tatuaggio con la scritta Dux sul suo braccio , Paolo Di Canio, dice la sua: «non posso rimanere in silenzio», scrive, spiegando di aver atteso fino ad oggi che «l'azienda si rendesse disponibile a chiarire assieme a me i contorni, semplicissimi, dello spiacevole inconveniente, così che potessi riprendere il mio lavoro come ritengo che fosse sacrosanto; ma niente».
Mentre spiega che «a fronte di un invito formale» inoltrato dal suo avvocato, Gabriele Bordoni, gli è stato comunicato «che, almeno per ora, è impensabile che possa rientrare nel palinsesto». «Quello che più mi indigna è l'ipocrisia di chi ancora finge di scoprire soltanto ora il mio modo di essere e certe mie idee, viceversa arcinote da sempre», sostiene Di Canio, secondo cui si è trattato «di una banale svista da parte di chi ha pubblicato per conto di Sky una mia foto (scattata da un collaboratore dell'emittente, in un momento di pausa, alcune ore prima dell'avvio della diretta), senza notare che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e con quel tatuaggio visibile».
«Una semplice disattenzione - sottolinea- certamente a me non imputabile, ma che non poteva in alcun caso (...) comportare per me, incolpevole, l'allontanamento dal mio lavoro». Da qui la richiesta che «intervenisse in fretta un chiarimento pubblico e congiunto al riguardo». «Era il modo più giusto e trasparente per spiegare quanto occorso e superare questa incresciosa situazione, rimettendomi al più presto nelle condizioni di lavorare, senza subire ulteriormente un oscuramento che appare all'evidenza ingiusto e mortificatore della mia persona».

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2016/09/23/ASpE18PE-ingiusto_oscuramento_amareggiato.shtml
Di Cà ormai lo sa er padrone te poi mette l'anima in pace. A Roma c'è er papa se perdona ma da qualche altra parte no.

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kelly slater

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Voglio dire la mia su di canio, posto che della vicenda di sky me ne frega una mazza.
Lo ringraziero' per sempre per il suo secondo goal sotto la sud perche' per noi ha significato tantissimo
( ovviamente piu' in generale la vittoria in quel derby ).
Avevamo appena evitato un baratro e stavamo bassi mentre le merde avevano continuato nel range post scudetto.
Fu un'umiliazione epocale per loro e di questo va dato merito.
Nello stesso derby pero' pdc fece l'esultanza finale sotto la nord coi saluti romani e quella cosa ci ha rovinato l'immagine per anni, anzi per decenni.
Doveva essere piu' responsabile in quell'occasione.
Sei fascio ma te lo tieni per cazzi tua va bene ma se contribuisci attivamente all'identificazione Laziale=fascista sei un irresponsabile coatto demmerda perche' ci stai facendo del male.
E questa cosa non deve essere dimenticata.

carib

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Precisione

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Presidente Lazio Lotito prosciolto per frasi su Di Canio. Per Corte Appello non diffamazione ma ingiuria, depenalizzata

Non fu diffamazione, ma ingiuria e quindi un reato depenalizzato. E' questo il motivo per cui la Corte di Appello di Perugia ha pronunciato una sentenza di proscioglimento per il presidente della Lazio Claudio Lotito, con la formula perché il fatto non è più previsto dalle legge come reato. Lotito era imputato per le frasi rivolte all'ex capitano biancoceleste Paolo Di Canio, durante un programma televisivo del 13 marzo 2011. In primo grado, a maggio 2015, Lotito era stato assolto a Terni, sentenza impugnata dalla Procura generale e dallo stesso Di Canio, parte civile con l'avvocato Gabriele Bordoni del foro di Bologna. In mattinata si è chiuso il giudizio di appello.

Nel corso della trasmissione Di Canio aveva definito esagerata la cifra pagata dalla società per il giocatore Mauro Zarate, 37 milioni di euro. "Lei dice cose totalmente false... pensi a fare il giocatore e a non parlare di analisi economiche, visto che non è informato e non sa quello che dice...", erano state le frasi ritenute diffamatorie da Di Canio nella risposta di Lotito. Il pg in aula ha chiesto la condanna per diffamazione, la parte civile ha coltivato la propria domanda risarcitoria, rimarcando la gravità del danno subito da Di Canio, allora ancora agli esordi come commentatore sportivo, e "ruvidamente attaccato da chi aveva semplicemente criticato". Dopo un'ora e mezzo di camera di consiglio, la decisione dei giudici: derubricazione in ingiuria pluriaggravata, che non è più reato.

"E' una sentenza che ci dà piena soddisfazione - ha commentato l'avvocato Bordoni - perché così decidendo la Corte ha affermato che le frasi furono oggettivamente offensive e su questo aspetto di fatto non c'è più questione. E' stata inoltre esclusa la linea difensiva secondo cui Lotito sarebbe stato provocato: quella di Di Canio fu una critica giusta ed equilibrata, mentre la replica del presidente superò i limiti di continenza e fu offensiva". A questo punto Di Canio proseguirà la propria azione in sede civile per la commisurazione del danno subito ed il relativo risarcimento, mentre Lotito, ha spiegato l'avvocato Bordoni, "sarà chiamato a rispondere delle conseguenze attualmente previste sul piano sanzionatorio pecuniario per l'ingiuria depenalizzata".

PabloHoney

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Citazione di: Precisione il 12 Ott 2016, 17:55
Presidente Lazio Lotito prosciolto per frasi su Di Canio. Per Corte Appello non diffamazione ma ingiuria, depenalizzata

Non fu diffamazione, ma ingiuria e quindi un reato depenalizzato. E' questo il motivo per cui la Corte di Appello di Perugia ha pronunciato una sentenza di proscioglimento per il presidente della Lazio Claudio Lotito, con la formula perché il fatto non è più previsto dalle legge come reato. Lotito era imputato per le frasi rivolte all'ex capitano biancoceleste Paolo Di Canio, durante un programma televisivo del 13 marzo 2011. In primo grado, a maggio 2015, Lotito era stato assolto a Terni, sentenza impugnata dalla Procura generale e dallo stesso Di Canio, parte civile con l'avvocato Gabriele Bordoni del foro di Bologna. In mattinata si è chiuso il giudizio di appello.

Nel corso della trasmissione Di Canio aveva definito esagerata la cifra pagata dalla società per il giocatore Mauro Zarate, 37 milioni di euro. "Lei dice cose totalmente false... pensi a fare il giocatore e a non parlare di analisi economiche, visto che non è informato e non sa quello che dice...", erano state le frasi ritenute diffamatorie da Di Canio nella risposta di Lotito. Il pg in aula ha chiesto la condanna per diffamazione, la parte civile ha coltivato la propria domanda risarcitoria, rimarcando la gravità del danno subito da Di Canio, allora ancora agli esordi come commentatore sportivo, e "ruvidamente attaccato da chi aveva semplicemente criticato". Dopo un'ora e mezzo di camera di consiglio, la decisione dei giudici: derubricazione in ingiuria pluriaggravata, che non è più reato.

"E' una sentenza che ci dà piena soddisfazione - ha commentato l'avvocato Bordoni - perché così decidendo la Corte ha affermato che le frasi furono oggettivamente offensive e su questo aspetto di fatto non c'è più questione. E' stata inoltre esclusa la linea difensiva secondo cui Lotito sarebbe stato provocato: quella di Di Canio fu una critica giusta ed equilibrata, mentre la replica del presidente superò i limiti di continenza e fu offensiva". A questo punto Di Canio proseguirà la propria azione in sede civile per la commisurazione del danno subito ed il relativo risarcimento, mentre Lotito, ha spiegato l'avvocato Bordoni, "sarà chiamato a rispondere delle conseguenze attualmente previste sul piano sanzionatorio pecuniario per l'ingiuria depenalizzata".

Immagino non si sia tenuto conto del tenore dei rapporti che c'erano tra Di Canio e il presidente Lotito...

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happyeagle

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Citazione di: PabloHoney il 12 Ott 2016, 18:07
Immagino non si sia tenuto conto del tenore dei rapporti che c'erano tra Di Canio e il presidente Lotito...

E neanche che si potrebbe finire in Cassazione...

turco

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dicanio, solo per i danni che la sua manina a paletta ha prodotto alla Lazio, dovrebbe avere il buon senso di non rompere i cogl.oni.

sharp

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Citazione di: kelly slater il 24 Set 2016, 19:40
Voglio dire la mia su di canio, posto che della vicenda di sky me ne frega una mazza.
Lo ringraziero' per sempre per il suo secondo goal sotto la sud perche' per noi ha significato tantissimo
( ovviamente piu' in generale la vittoria in quel derby ).
Avevamo appena evitato un baratro e stavamo bassi mentre le merde avevano continuato nel range post scudetto.
Fu un'umiliazione epocale per loro e di questo va dato merito.
Nello stesso derby pero' pdc fece l'esultanza finale sotto la nord coi saluti romani e quella cosa ci ha rovinato l'immagine per anni, anzi per decenni.
Doveva essere piu' responsabile in quell'occasione.
Sei fascio ma te lo tieni per cazzi tua va bene ma se contribuisci attivamente all'identificazione Laziale=fascista sei un irresponsabile coatto demmerda perche' ci stai facendo del male.
E questa cosa non deve essere dimenticata.

tutto giusto ma se parli del derby del 3-1 e se non ricordo male loro si salvarono dalla b
con la chiacchierata vittoria di bergamo alla penultim /terzultima altro che range post furto 2001

bak

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Quell'anno loro si salvarono semplicemente perché decidemmo di non giocare il derby di ritorno biscottando un pareggio che ancora oggi grida vendetta.
Ricordo il chiacchiericcio Liverani-Cassano durante il primo tempo; l'unico tiro in porta fu di amantino mancini dopo 40 secondi che sfiorò il palo, poi il nulla. Fu l'unico derby che vidi tranquillissimo perché il risultato pilotato si era capito dall'inizio.
Alla fine del derby Di Canio andò sotto la curva Nord a scusarsi, subissato dai fischi.
La domenica dopo rubarono la vittoria contro la Dea, allenata all'epoca da Delio Rossi. Dea che, ad onor del vero era con un piede e mezzo in B; poi il loro culo rotto li salvò definitivamente all'ultima in casa contro un Chievo che prese due pali. L'unica cosa buona fu che i maiali al seguito presero una fracca di mazzate. Avevano deciso che doveva scendere il Bologna, come anche le inchieste di calciopoli parzialmente sancirono a seguito di indagini mirate a salvaguardare determinate squadre e a inculare altre.

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Bambino

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Citazione di: bak il 13 Ott 2016, 11:13
Quell'anno loro si salvarono semplicemente perché decidemmo di non giocare il derby di ritorno biscottando un pareggio che ancora oggi grida vendetta.
Ricordo il chiacchiericcio Liverani-Cassano durante il primo tempo; l'unico tiro in porta fu di amantino mancini dopo 40 secondi che sfiorò il palo, poi il nulla. Fu l'unico derby che vidi tranquillissimo perché il risultato pilotato si era capito dall'inizio.
Alla fine del derby Di Canio andò sotto la curva Nord a scusarsi, subissato dai fischi.
La domenica dopo rubarono la vittoria contro la Dea, allenata all'epoca da Delio Rossi. Dea che, ad onor del vero era con un piede e mezzo in B; poi il loro culo rotto li salvò definitivamente all'ultima in casa contro un Chievo che prese due pali. L'unica cosa buona fu che i maiali al seguito presero una fracca di mazzate. Avevano deciso che doveva scendere il Bologna, come anche le inchieste di calciopoli parzialmente sancirono a seguito di indagini mirate a salvaguardare determinate squadre e a inculare altre.

la partita con l'atalanta se non sbaglio fu quella acchittata al telefono da prade' con innocenzo mazzini.. con la famosa frase "siete tutelati.."


robylele

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Citazione di: bak il 13 Ott 2016, 11:13
l'unico tiro in porta fu di amantino mancini dopo 40 secondi che sfiorò il palo

più che altro una grandissima parata di Cinghialone.   :)

Citazione di: Precisione il 12 Ott 2016, 17:55
Presidente Lazio Lotito prosciolto per frasi su Di Canio. Per Corte Appello non diffamazione ma ingiuria, depenalizzata


Nel corso della trasmissione Di Canio aveva definito esagerata la cifra pagata dalla società per il giocatore Mauro Zarate, 37 milioni di euro. "Lei dice cose totalmente false... pensi a fare il giocatore e a non parlare di analisi economiche, visto che non è informato e non sa quello che dice...", erano state le frasi

e dove sarebbe l'ingiuria (pur depenalizzata)??

Di Canio si inventò un numero, 37, tanto per aprì bocca e dà fiato. E Lotito giustamente gli disse che diceva una corbelleria e che doveva continuare ad occuparsi di quello che gli riusciva meglio.

Assurdo se L. alla fine dovesse pagare anche un euro per una frase come se ne sentono tante in tutte le trasmissioni, sportive o non.

Per quanto riguarda Paoletto...beh, il fatto che lo abbiano sospeso mi fa gongolare.
Ottimo giocatore, protagonista indiscusso di due derby, ma credo sia assurdo che si debba continuare a ringraziarlo.

Che poi...ma non é reato ostentare il fatto di essere fascio (vedi esultanza sotto la Nord)? E' depenalizzata anche l'apologia di fascismo?


ian

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Citazione di: bak il 13 Ott 2016, 11:13
Quell'anno loro si salvarono semplicemente perché decidemmo di non giocare il derby di ritorno biscottando un pareggio che ancora oggi grida vendetta.
Ricordo il chiacchiericcio Liverani-Cassano durante il primo tempo; l'unico tiro in porta fu di amantino mancini dopo 40 secondi che sfiorò il palo, poi il nulla. Fu l'unico derby che vidi tranquillissimo perché il risultato pilotato si era capito dall'inizio.
Alla fine del derby Di Canio andò sotto la curva Nord a scusarsi, subissato dai fischi.
La domenica dopo rubarono la vittoria contro la Dea, allenata all'epoca da Delio Rossi. Dea che, ad onor del vero era con un piede e mezzo in B; poi il loro culo rotto li salvò definitivamente all'ultima in casa contro un Chievo che prese due pali. L'unica cosa buona fu che i maiali al seguito presero una fracca di mazzate. Avevano deciso che doveva scendere il Bologna, come anche le inchieste di calciopoli parzialmente sancirono a seguito di indagini mirate a salvaguardare determinate squadre e a inculare altre.

Tutto giustissimo se non che il tiro di Mancini dopo 40 secondi sfiorò il palo a causa di una MIRACOLOSA deviazione di Peruzzi

robylele

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Citazione di: ian il 13 Ott 2016, 11:40
Tutto giustissimo se non che il tiro di Mancini dopo 40 secondi sfiorò il palo a causa di una MIRACOLOSA deviazione di Peruzzi

Citazione di: robylele il 13 Ott 2016, 11:37
più che altro una grandissima parata di Cinghialone.   :)

primo!  :beer:


ian

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Citazione di: robylele il 13 Ott 2016, 11:42
primo!  :beer:

Fece una parata PAZZESCA sfiorando la palla con le dita delle
mani qb per farla uscire (di pochissimo)
:beer:

PabloHoney

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Citazione di: ian il 13 Ott 2016, 11:49
Fece una parata PAZZESCA sfiorando la palla con le dita delle
mani qb per farla uscire (di pochissimo)
:beer:

OT
anche in una partita storicamente acchittata, hanno confermato di essere delle merde
FINE OT

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sharp

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Citazione di: Bambino il 13 Ott 2016, 11:31
la partita con l'atalanta se non sbaglio fu quella acchittata al telefono da prade' con innocenzo mazzini.. con la famosa frase "siete tutelati.."



il mio "molto chiacchierata" si riferiva proprio a quello

Precisione

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CALCIO: DI CANIO, NE' ANTISEMITA NE' RAZZISTA, LEGGI RAZZIALI TERRIBILE INF AMIA

"Sento di dover tornare su un argomento che pensavo di avere già chiarito in passato: non ho e non voglio avere niente a che spartire con idee antisemite, razziste, discriminatorie, violente. Ritengo, senza se e senza ma, che le leggi razziali volute da Mussolini siano state una terribile [...]a per la storia del nostro Paese. Un'[...]a che causò un'immane tragedia per migliaia di ebrei in Italia. Questa è la mia posizione convinta e determinata". Così l'ex calciatore Paolo Di Canio in un messaggio inviato alla Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. A pubblicarlo è il portale dell'ebraismo italiano www.moked.it, che lo scorso settembre aveva duramente contestato la sua partecipazione come opinionista a un programma di approfondimento dedicato al calcio inglese su Sky Sport dopo che sui social era circolata una foto dello stesso con tanto di vistoso tatuaggio Dux esibito sul braccio destro. Una presa di posizione che aveva suscitato numerose reazioni nell'opinione pubblica e che aveva portato, accompagnata a delle scuse ufficiali da parte dei vertici di Sky Sport, alla sospensione dello stesso Di Canio dal programma.

Scrive ancora Di Canio: "Qualche anno fa ho chinato la testa di fronte al dolore di alcuni superstiti di Auschwitz che ho conosciuto nel corso di un incontro a Roma. Essendo io un personaggio pubblico credo di dover dar conto di questo mio sentire così da contribuire, per quanto mi è dato, ad una sensibilizzazione dei nostri giovani verso sentimenti di solidarietà e rispetto, per unire e non per dividere, contro ogni forma di odio, di antisemitismo e di razzismo". Per poi aggiungere: "Dopo quello che, mio malgrado e contrariamente alla mia volontà, è recentemente accaduto, voglio dunque ribadire questi miei convincimenti, scrivendo alla Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane perché ne sia portavoce verso tutte le Comunità così da chiudere una pagina recente di dolore e di amarezza, anche per me". Il messaggio è così commentato dalla Presidente Di Segni: "I tempi che viviamo impongono grande attenzione alle parole che usiamo, ai gesti che compiamo e ai simboli che accompagnano la nostra vista privata ed in pubblico. Un senso di responsabilità, nell'arginare ogni forma di odio, che grava ancor più a chi si rivolge al grande pubblico e che ricoprendo un preciso ruolo ha una chiara riconoscibilità mediatica, e inevitabilmente concorre a formare le coscienze e le opinioni soprattutto dei giovani".

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