Dall'articolo di un inviato a Riscone il 27 luglio 2011:
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/1524-lalfabeto-di-riscone-dallacchiapparella-allitagnol-labc-della-revolucion.html
L'ALFABETO DI RISCONE - Dall'acchiapparella all'Itagnol, l'abc della Revolucion
(...)
Z Zeman chi? Da Riscome quel suo calcio appare impiegatizio. Luis Enrique show. Buona camicia a tutti.
Poche settimane dopo, il 18 settembre, il medesimo scriveva:
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/1638-i-ragazzi-della-via-pal.html
Quelli della televisione dicono che non abbiamo vinto. Ma se il tabellino è rimasto bianco è solo per poterci scrivere verità più grandi di un risultato dentro. Raccontare la storia di un allenatore che viene dalla Mancia come Don Chisciotte al confronto del quale Zeman sembra un borghese. (...)
E il 20 dicembre:
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/1965-luis-non-si-sente-italiano.html
(...)
E se Luis Enrique vince che facciamo? Diciamo che è diventato come noi. Sì proprio come noi perché è grazie alle nostre critiche che è cambiato. Noi. E' il sogno di un micro mondo identico. Broda.
Da quando è arrivato molti, non tutti – perché le generalizzazioni castrano ragionamenti e non onorano le passioni – non hanno fatto altro che attaccarlo perché colpire lui significava – e significa ancora – colpire la nuova Roma, l'idea e gli uomini che ci sono dietro. Persino Zeman era più digeribile, visto che a un certo punto Zeman andava di moda, era il fico del momento, il 4-3-3 il logo del nologo, la maglietta di Che Guevara venduta nei saloni di moda. Luis Enrique no. Luis Enrique è più "altro", è un senza categoria, è il genere di se stesso.
Ridicoli.
Ogni anno le stesse manfrine. E ancora ci credono.
ma perchè la parabola di fenoMenez?
Ridicoli.
Ma Cagnucci è un maestro. Non tradisce mai.
Citazione di: syrinx il 06 Lug 2012, 23:47
Ma Cagnucci è un maestro. Non tradisce mai.
d'altronde si sa' che e' il piu' fedele all'uomo......
A proposito di penne , il tg5 Nella sua rassegna stampa legge anche i titoli del 'romanista'. Solo per farvelo sapere.
Citazione di: Magnopèl il 07 Lug 2012, 00:57
A proposito di penne , il tg5 Nella sua rassegna stampa legge anche i titoli del 'romanista'. Solo per farvelo sapere.
non ci credo :o
Citazione di: Svennis il 07 Lug 2012, 01:28
non ci credo :o
sono anni che lo fanno... :X(
e anni che lo scrivo.... :S
Citazione di: borges il 07 Lug 2012, 08:19
sono anni che lo fanno... :X(
e anni che lo scrivo.... :S
e anni che io non lo guardo
e anni che ce lo sgrullano...TG5 compreso.
Cosa essere tg5?
Toccherebbe scrivere un contro articolo: Da "Zeman chi?" a "Zeman unica via". 900 mila buoni motivi per chiudere il Romanista.
gli articoli di quest'anno vanno messi da parte.
dall' iPad e l'acchiapparella ai marines che mangiano zucchine bollite agli ordini dell'allenatore del Pescara.
la maglietta di Che Guevara venduta nei saloni di moda credo sia la frase più insulsa mai letta, ma quest'anno cagnuccio si supererà, ne sono certo.
Lui è uno che punta sempre a migliorarsi. Non è che si accontenta.
Questo topic va tenuto in alto.
Non perche' quei sacchidemmerda imputriditi che leggono sta monnezza abbiano anche una minuscola possibilita' di capire quanto li prendano per il culo, ma per ricordare a questi scribacchini che c'e' una parte di Roma che li tana in continuazione.
L'altra paga.
Entrambe
Citazione di: MadBob79 il 07 Lug 2012, 08:43
ce lo sgrullano
Strano che ancora non abbiano insabbiato nulla. stemmerde :asrm
a giugno vate a gennaio water. :D
1994. E non si tratta solo del riomminista, ma di una curva intera (o quasi?) tanto amata dallo "zingaro".
(http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/403810_10151064137740851_1322207314_n.jpg)
anche quest'anno godremo come non mai ragazzi :beer:
Zeman allenatore dogmatico?
Da una intervista a Claudio Fenucci, amministratore delegato della ASR, 2 gennaio 2012:
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/2030-lvincere-per-crescere-siamo-solo-allinizior.html
(...)
A proposito di Lecce:analogie tra Luis Enrique e Zeman?
Poche. Zeman è un grande allenatore, Luis lo sta diventando. Hanno due filosofie diverse, basate entrambe sul lavoro. Però, mentre Zeman ha una visione del gioco più dogmatica, Luis tenta di portare un'idea che lascia i calciatori liberi di interpretare questo sistema di gioco e quindi richiede più partecipazione e coinvolgimento dei giocatori stessi.
Letto il titolo del corriere di trigoria di oggi?
"Subito 9 gol. E' già la Roma di Zeman".
Preso dalla curiosità ho dato un'occhiata su internet, e scopro che l'anno scorso la stessa partita Luis Enrique l'aveva vinta 10-0!
Citazione di: Tarallo il 07 Lug 2012, 12:26
Questo topic va tenuto in alto.
Non perche' quei sacchidemmerda imputriditi che leggono sta monnezza abbiano anche una minuscola possibilita' di capire quanto li prendano per il culo, ma per ricordare a questi scribacchini che c'e' una parte di Roma che li tana in continuazione.
L'altra paga.
Entrambe
Li ritieni così inteligenti da capire che li prendono per il culo? bho!
Citazione di: Ulissechina il 09 Lug 2012, 18:33
Li ritieni così inteligenti da capire che li prendono per il culo? bho!
Rileggi, sciocco! :DD Dico proprio il contrario. ;))
Citazione di: eandiamo il 09 Lug 2012, 18:25
Letto il titolo del corriere di trigoria di oggi?
"Subito 9 gol. E' già la Roma di Zeman".
Preso dalla curiosità ho dato un'occhiata su internet, e scopro che l'anno scorso la stessa partita Luis Enrique l'aveva vinta 10-0!
Beh, noi vincemmo le prime rispettivamente 16-0, 8-0 e 8-0, ma non ricordo sti titoli trionfalistici!
L'ha rifatto.
L'uomo che un anno fa scrisse "Zeman chi?" ha pubblicato il suo nuovo, personalissimo, alfabeto da Rosicone.
Riporto il link, ma non il testo, che mi fa senso:
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/3762-12-giorni-e-20-chili-sulle-spalle-dalla-a-alla-zeman.html
per me a febbraio riprendono luis enrique
che ridere amici, alla fine sono un toccasana per l'umore
Citazione di: porgascogne il 19 Lug 2012, 11:00
per me a febbraio riprendono luis enrique
(http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2010/08/sonetti.jpg)
Citazione di: Davy_Jones il 19 Lug 2012, 12:32
(http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2010/08/sonetti.jpg)
CURA SONETTI
Già me lo immagino l'alfabeto di cagnuccio su Sonetti...
N come Nedo
P come Piombino...
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Io farei un bel alfabeto lazionettico da mandare al fido cagnucci...
ma nessuno ha notato il banner pubblicitario del dvd sul "maestro"? vogliamo dire 2 parole? io le ho proprio 2 MRTCC LORO
la lettera F
F Come la frase di Marylin "postata" da Osvaldo in mezzo a questo ritiro "L'imperfezione è bellezza, la follia è genialità ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi"
Citazione di: Cialtron_Heston il 19 Lug 2012, 13:11
la lettera F
F Come la frase di Marylin "postata" da Osvaldo in mezzo a questo ritiro "L'imperfezione è bellezza, la follia è genialità ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi"
Canucci è sia ridicolo che noioso...
Cagnucci, che pena che mi fai..
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
«La paura può tenerti prigioniero, la speranza può renderti libero». Le ali della libertà. Ieri l'aquila Olympia con le sua ali s'è presa la speranza, dopo che già un paio di volte in passato aveva provato a vincere la paura, deviando dalla traiettoria prevista nei suoi voli lungo lo stadio Olimpico prima delle partite della Lazio. Doveva volare sul campo di Auronzo per chiudere la giornata del ritiro biancoceleste, ma non ha resistito ed è sparita sulle Dolomiti.
L'allarme arriva alle 18.50. Dopo essere stata lanciata dal falconiere Juan Bernabé, Olympia prosegue il volo fin sulla cima del Monte Agudo. Bernabé capisce subito la gravità del momento e comincia a correre, richiamando l'aquila a gran voce, con l'aiuto del pubblico. Peccato non esserci stati, sarebbe stata l'unica occasione di sentire la voce dei tifosi laziali. Ore 18.54: l'aquila non risponde e se ne perdono ufficialmente le tracce. Si passa alle maniere forti: ultrasuoni e una busta contenente cibo. Ore 19.01: «A dispetto di un iniziale ottimismo da parte del falconiere, persiste ora uno stato di preoccupazione, tanto che ha richiesto lo spostamento di tutta la gente alle spalle del lato corto del campo» (testuale, da [...]). C'è anche il video. Bernabé scruta il cielo, accenna un saluto che sembra romano, ma evidentemente l'aquila non è così imperiale da riconoscerlo. E tantomeno è un'aquila reale, anzi, ormai è diventata irreale, visto che non si vede più. Il falconiere corre per il prato, disegnando un cerchio. Forse pensa che Olympia sia stata rapita dagli extraterrestri. Poi corre lungo il lato lungo del campo, dove Hernanes, preoccupatissimo e con l'asciugamanto intorno alla vita, scruta il cielo. Bernabé mima il movimento del volo con le braccia. Vuole raggiungerla? Icaro sconsiglia. Il cacciatore di aquile ricomincia a correre. La tensione si taglia con le zampe. Un bimbo piange. Auronzo di candore. Per la quinta volta Bernabé prova con il richiamo acustico, sperando di arrivare là dove odono le aquile, ma le indiscrezioni sono scoraggianti: pare che Olympia abbia cambiato monte. Non c'è più Cragnotti e quindi non si può neanche ricorrere all'uomo del monte. Qualcuno esulta, credendo di vederla tornare. Niente, è un airone (Caracciolo per Zarate?). Qualcun altro scommette sulla sorte del pennuto, ma su questo non c'erano dubbi. Intanto si fanno le prime ipotesi. Dove può essere finita Olympia?
Ipotesi A: al rifugio Monte Agudo. In quel caso bisogna lasciare la strada della Val da Rin per passare il Torrente Pré Ciaurìn. Poi continuare per un sentiero (segnavia 299) salendo verso Est nel bosco a raggiungere, presso i Tabià Malòn Basso (1351 metri sopra il livello del mare), il sentiero segnavia 217, per il quale si giunge al rifugio.
Ipotesi B: è volata in direzione Tarvisio, dove c'è il ritiro del Lecce, che ha convocato Falco e Falcone.
Ipotesi C: a Londra. D'altronde, questo è l'anno olimpico. E il motto dei Giochi è sempre quello: "Altius, citius, fortius". Soprattutto altius.
Il falconiere fa sapere che le ricerche continueranno nella notte. Poi Olympia riappare. Il falconiere chiede silenzio. Si sono salvati in calcio d'angolo. Angolo agudo.
Se volete far rosicare i riommers
(http://i.imgur.com/Vlh8Z.png)
Citazione di: est1900 il 19 Lug 2012, 14:03
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
.....
:o :o :o :o :o :o :o :o :o
Indecente. Ma chicazzosostemmerde?????
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
Ho smesso di leggere alla lettera B.
Citazione di: est1900 il 19 Lug 2012, 14:03
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
Dove può essere finita Olympia?
Ipotesi A: al rifugio Monte Agudo. In quel caso bisogna lasciare la strada della Val da Rin per passare il Torrente Pré Ciaurìn. Poi continuare per un sentiero (segnavia 299) salendo verso Est nel bosco a raggiungere, presso i Tabià Malòn Basso (1351 metri sopra il livello del mare), il sentiero segnavia 217, per il quale si giunge al rifugio.
Ipotesi B: è volata in direzione Tarvisio, dove c'è il ritiro del Lecce, che ha convocato Falco e Falcone.
Ipotesi C: a Londra. D'altronde, questo è l'anno olimpico. E il motto dei Giochi è sempre quello: "Altius, citius, fortius". Soprattutto altius.
Ipotesi D: è volata sopra rosicone di brunico a fare tanti bei bisognini sulle vostre teste :asrm
sbaglio o l'ultimo turone d'oro l'ha vinto cagnucci? perchè penso che quest'anno lo rivincerà a mani basse! XD
Citazione di: PILØ il 19 Lug 2012, 14:06
(http://i.imgur.com/Vlh8Z.png)
Vincitore
Banderuola d'oro 2012.
(http://2.bp.blogspot.com/-eBN8FLQkwu0/T1mKfnTYE5I/AAAAAAAADvs/fIcm1QqHPNw/s400/8.jpg)
Citazione di: est1900 il 19 Lug 2012, 14:03
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
«La paura può tenerti prigioniero, la speranza può renderti libero». Le ali della libertà. Ieri l'aquila Olympia con le sua ali s'è presa la speranza, dopo che già un paio di volte in passato aveva provato a vincere la paura, deviando dalla traiettoria prevista nei suoi voli lungo lo stadio Olimpico prima delle partite della Lazio. Doveva volare sul campo di Auronzo per chiudere la giornata del ritiro biancoceleste, ma non ha resistito ed è sparita sulle Dolomiti.
L'allarme arriva alle 18.50. Dopo essere stata lanciata dal falconiere Juan Bernabé, Olympia prosegue il volo fin sulla cima del Monte Agudo. Bernabé capisce subito la gravità del momento e comincia a correre, richiamando l'aquila a gran voce, con l'aiuto del pubblico. Peccato non esserci stati, sarebbe stata l'unica occasione di sentire la voce dei tifosi laziali. Ore 18.54: l'aquila non risponde e se ne perdono ufficialmente le tracce. Si passa alle maniere forti: ultrasuoni e una busta contenente cibo. Ore 19.01: «A dispetto di un iniziale ottimismo da parte del falconiere, persiste ora uno stato di preoccupazione, tanto che ha richiesto lo spostamento di tutta la gente alle spalle del lato corto del campo» (testuale, da S. Benedetti). C'è anche il video. Bernabé scruta il cielo, accenna un saluto che sembra romano, ma evidentemente l'aquila non è così imperiale da riconoscerlo. E tantomeno è un'aquila reale, anzi, ormai è diventata irreale, visto che non si vede più. Il falconiere corre per il prato, disegnando un cerchio. Forse pensa che Olympia sia stata rapita dagli extraterrestri. Poi corre lungo il lato lungo del campo, dove Hernanes, preoccupatissimo e con l'asciugamanto intorno alla vita, scruta il cielo. Bernabé mima il movimento del volo con le braccia. Vuole raggiungerla? Icaro sconsiglia. Il cacciatore di aquile ricomincia a correre. La tensione si taglia con le zampe. Un bimbo piange. Auronzo di candore. Per la quinta volta Bernabé prova con il richiamo acustico, sperando di arrivare là dove odono le aquile, ma le indiscrezioni sono scoraggianti: pare che Olympia abbia cambiato monte. Non c'è più Cragnotti e quindi non si può neanche ricorrere all'uomo del monte. Qualcuno esulta, credendo di vederla tornare. Niente, è un airone (Caracciolo per Zarate?). Qualcun altro scommette sulla sorte del pennuto, ma su questo non c'erano dubbi. Intanto si fanno le prime ipotesi. Dove può essere finita Olympia?
Ipotesi A: al rifugio Monte Agudo. In quel caso bisogna lasciare la strada della Val da Rin per passare il Torrente Pré Ciaurìn. Poi continuare per un sentiero (segnavia 299) salendo verso Est nel bosco a raggiungere, presso i Tabià Malòn Basso (1351 metri sopra il livello del mare), il sentiero segnavia 217, per il quale si giunge al rifugio.
Ipotesi B: è volata in direzione Tarvisio, dove c'è il ritiro del Lecce, che ha convocato Falco e Falcone.
Ipotesi C: a Londra. D'altronde, questo è l'anno olimpico. E il motto dei Giochi è sempre quello: "Altius, citius, fortius". Soprattutto altius.
Il falconiere fa sapere che le ricerche continueranno nella notte. Poi Olympia riappare. Il falconiere chiede silenzio. Si sono salvati in calcio d'angolo. Angolo agudo.
Ma pensate a questo povero disgraziato che magari aveva già licenziato il pezzo e poi ha dovuto aggiungere l'ultima frasetta in fretta e furia, dopo che Olympia è tornata.
Citazione di: est1900 il 19 Lug 2012, 14:03
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
«La paura può tenerti prigioniero, la speranza può renderti libero». Le ali della libertà. Ieri l'aquila Olympia con le sua ali s'è presa la speranza, dopo che già un paio di volte in passato aveva provato a vincere la paura, deviando dalla traiettoria prevista nei suoi voli lungo lo stadio Olimpico prima delle partite della Lazio. Doveva volare sul campo di Auronzo per chiudere la giornata del ritiro biancoceleste, ma non ha resistito ed è sparita sulle Dolomiti.
L'allarme arriva alle 18.50. Dopo essere stata lanciata dal falconiere Juan Bernabé, Olympia prosegue il volo fin sulla cima del Monte Agudo. Bernabé capisce subito la gravità del momento e comincia a correre, richiamando l'aquila a gran voce, con l'aiuto del pubblico. Peccato non esserci stati, sarebbe stata l'unica occasione di sentire la voce dei tifosi laziali. Ore 18.54: l'aquila non risponde e se ne perdono ufficialmente le tracce. Si passa alle maniere forti: ultrasuoni e una busta contenente cibo. Ore 19.01: «A dispetto di un iniziale ottimismo da parte del falconiere, persiste ora uno stato di preoccupazione, tanto che ha richiesto lo spostamento di tutta la gente alle spalle del lato corto del campo» (testuale, da S. Benedetti). C'è anche il video. Bernabé scruta il cielo, accenna un saluto che sembra romano, ma evidentemente l'aquila non è così imperiale da riconoscerlo. E tantomeno è un'aquila reale, anzi, ormai è diventata irreale, visto che non si vede più. Il falconiere corre per il prato, disegnando un cerchio. Forse pensa che Olympia sia stata rapita dagli extraterrestri. Poi corre lungo il lato lungo del campo, dove Hernanes, preoccupatissimo e con l'asciugamanto intorno alla vita, scruta il cielo. Bernabé mima il movimento del volo con le braccia. Vuole raggiungerla? Icaro sconsiglia. Il cacciatore di aquile ricomincia a correre. La tensione si taglia con le zampe. Un bimbo piange. Auronzo di candore. Per la quinta volta Bernabé prova con il richiamo acustico, sperando di arrivare là dove odono le aquile, ma le indiscrezioni sono scoraggianti: pare che Olympia abbia cambiato monte. Non c'è più Cragnotti e quindi non si può neanche ricorrere all'uomo del monte. Qualcuno esulta, credendo di vederla tornare. Niente, è un airone (Caracciolo per Zarate?). Qualcun altro scommette sulla sorte del pennuto, ma su questo non c'erano dubbi. Intanto si fanno le prime ipotesi. Dove può essere finita Olympia?
Ipotesi A: al rifugio Monte Agudo. In quel caso bisogna lasciare la strada della Val da Rin per passare il Torrente Pré Ciaurìn. Poi continuare per un sentiero (segnavia 299) salendo verso Est nel bosco a raggiungere, presso i Tabià Malòn Basso (1351 metri sopra il livello del mare), il sentiero segnavia 217, per il quale si giunge al rifugio.
Ipotesi B: è volata in direzione Tarvisio, dove c'è il ritiro del Lecce, che ha convocato Falco e Falcone.
Ipotesi C: a Londra. D'altronde, questo è l'anno olimpico. E il motto dei Giochi è sempre quello: "Altius, citius, fortius". Soprattutto altius.
Il falconiere fa sapere che le ricerche continueranno nella notte. Poi Olympia riappare. Il falconiere chiede silenzio. Si sono salvati in calcio d'angolo. Angolo agudo.
Su quale carta da qulo scrive st'imbecille represso?
Così giusto per saperlo
Citazione di: mapalla il 19 Lug 2012, 18:48
Su quale carta da qulo scrive st'imbecille represso?
Così giusto per saperlo
forse il riommerdista
i complessi che questi hanno nei nostri confronti andrebbero censiti a parte nei libri di psicologia.
Citazione di: PILØ il 19 Lug 2012, 14:06
Se volete far rosicare i riommers
(http://i.imgur.com/Vlh8Z.png)
Ohhh, se rosicano. Non gli toccate zemà...almeno per ora.
Citazione di: est1900 il 19 Lug 2012, 14:03
Mi raccomando, se Luca Pelosi (come i [...]i) dovesse scrivere un libro non perdiamo l'occasione di presentarci lì e fargli domande...basta con questo tastierismo!
(io credo che per colpa di alcuni laziali, anche netter, molte cose ce le meritiamo davvero...)
L'anno olimpico e l'aquila irreale
Giovedì 19 Luglio 2012 10:26
LUCA PELOSI
«La paura può tenerti prigioniero, la speranza può renderti libero». Le ali della libertà. Ieri l'aquila Olympia con le sua ali s'è presa la speranza, dopo che già un paio di volte in passato aveva provato a vincere la paura, deviando dalla traiettoria prevista nei suoi voli lungo lo stadio Olimpico prima delle partite della Lazio. Doveva volare sul campo di Auronzo per chiudere la giornata del ritiro biancoceleste, ma non ha resistito ed è sparita sulle Dolomiti.
L'allarme arriva alle 18.50. Dopo essere stata lanciata dal falconiere Juan Bernabé, Olympia prosegue il volo fin sulla cima del Monte Agudo. Bernabé capisce subito la gravità del momento e comincia a correre, richiamando l'aquila a gran voce, con l'aiuto del pubblico. Peccato non esserci stati, sarebbe stata l'unica occasione di sentire la voce dei tifosi laziali. Ore 18.54: l'aquila non risponde e se ne perdono ufficialmente le tracce. Si passa alle maniere forti: ultrasuoni e una busta contenente cibo. Ore 19.01: «A dispetto di un iniziale ottimismo da parte del falconiere, persiste ora uno stato di preoccupazione, tanto che ha richiesto lo spostamento di tutta la gente alle spalle del lato corto del campo» (testuale, da S. Benedetti). C'è anche il video. Bernabé scruta il cielo, accenna un saluto che sembra romano, ma evidentemente l'aquila non è così imperiale da riconoscerlo. E tantomeno è un'aquila reale, anzi, ormai è diventata irreale, visto che non si vede più. Il falconiere corre per il prato, disegnando un cerchio. Forse pensa che Olympia sia stata rapita dagli extraterrestri. Poi corre lungo il lato lungo del campo, dove Hernanes, preoccupatissimo e con l'asciugamanto intorno alla vita, scruta il cielo. Bernabé mima il movimento del volo con le braccia. Vuole raggiungerla? Icaro sconsiglia. Il cacciatore di aquile ricomincia a correre. La tensione si taglia con le zampe. Un bimbo piange. Auronzo di candore. Per la quinta volta Bernabé prova con il richiamo acustico, sperando di arrivare là dove odono le aquile, ma le indiscrezioni sono scoraggianti: pare che Olympia abbia cambiato monte. Non c'è più Cragnotti e quindi non si può neanche ricorrere all'uomo del monte. Qualcuno esulta, credendo di vederla tornare. Niente, è un airone (Caracciolo per Zarate?). Qualcun altro scommette sulla sorte del pennuto, ma su questo non c'erano dubbi. Intanto si fanno le prime ipotesi. Dove può essere finita Olympia?
Ipotesi A: al rifugio Monte Agudo. In quel caso bisogna lasciare la strada della Val da Rin per passare il Torrente Pré Ciaurìn. Poi continuare per un sentiero (segnavia 299) salendo verso Est nel bosco a raggiungere, presso i Tabià Malòn Basso (1351 metri sopra il livello del mare), il sentiero segnavia 217, per il quale si giunge al rifugio.
Ipotesi B: è volata in direzione Tarvisio, dove c'è il ritiro del Lecce, che ha convocato Falco e Falcone.
Ipotesi C: a Londra. D'altronde, questo è l'anno olimpico. E il motto dei Giochi è sempre quello: "Altius, citius, fortius". Soprattutto altius.
Il falconiere fa sapere che le ricerche continueranno nella notte. Poi Olympia riappare. Il falconiere chiede silenzio. Si sono salvati in calcio d'angolo. Angolo agudo.
che inutile co.g.lione
OT: si potrebbe evitare di riportare più volte testi lunghi una settimana? :DD ;)