Premio Turone D'Oro 2010-11 (L'angolo del buonumore contest)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:12

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Vota il Turone D'oro 2010-11

TONINO CAGNUCCI
72 (84.7%)
CARMINE FOTIA
19 (22.4%)
ROBERTO RENGA
15 (17.6%)
STEFANO ROMITA
1 (1.2%)

Totale votanti: 85

Le votazioni sono chiuse: 22 Giu 2011, 19:12

PhilWoods

*
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* 2.162
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Citazione di: Biafra il 23 Mag 2011, 19:12

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Li hanno visti sabato notte sopra il cielo di Roma. Palle luminosi, dischi che lampeggiavano, se ne andavano via. Non potevano essere elicotteri, né aerei, li hanno filmati persino dei militari, ne hanno parlato i telegiornali e come si fa quando mancano le parole li hanno chiamati come sempre Ufo, acrostico di Unidentified Flying Object, oggetti volanti non identificati.

Non ci credo. Voto cagnolucci solo per questo. Poi RengadelMenga cui sono affezionato da sempre.

est1900

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Il Turone d'oro è di Tonino.
Nessuno più di lui lo merita.

Postai l'articolo sotto riportato senza neanche leggerlo perchè di Cagnuccio mi fidavo.
Grazie Tonino, ti vogliamo bene!


Highlander       
Scritto da redazione     
Lunedì 21 Marzo 2011 01:25 
TONINO CAGNUCCI
Uno avrebbe voglia di dargli un figlio. Per un minimo senso di gratitudine e per l'ansia di assicurarne la memoria. Ma l'eternità Francesco Totti se l'è già presa scegliendo il per sempre con la Roma. Non è vero che i giocatori passano e la Roma resta. Gli slogan sono falsi, e ci sono giocatori che la Roma se la meritano, se la cercano, se la sono sognata. Ci sono certi che non l'hanno nemmeno avuta e l'avrebbero tanto voluta. I tifosi. I tifosi della Roma sono la Roma. I giocatori tifosi della Roma hanno il privilegio di indossare il loro sogno. E questi giocatori non sono come gli altri. Di Bartolomei resterà sempre la voce seria, il cipiglio sicuro nella notte, un nostro padre, o un fratello maggiore, e il ricordo più geloso e prezioso in fondo al cuore (come un ago). Rocca te lo immaginerai sempre correre a sinistra. Rocca è stata la corsa tra la Rometta e la Roma campione, quasi si fosse sacrificato per questo scatto. Rocca s'è fatto male perché è stato un giocatore che ha saputo correre attraverso due epoche. Di Rocca avrai sempre il rimpianto per quel ginocchio. Ci sono giocatori e giocatori della Roma. E poi c'è Totti.

Totti è una giornata della nostra vita. Ci ha già assicurato l'accompagno. Ha segnato da mezzogiorno, come ieri, a mezzanotte circa (il rigore con l'Arsenal). Ha segnato da Palermo a Udine. Da Silkeborg, che sta dalle parti del castello di Amleto, ai Giochi del Mediterraneo. Ha segnato tutti i mesi dell'anno, anche a giugno - persino un gol scudetto - a luglio - in Europa League - ad agosto - in Supercoppa. La sua stagione dell'amore è l'unica che non viene e va. Ha giocato tutti i giorni della settimana, una volta persino di lunedì, proprio qui al Franchi dove ha scelto di segnare il 200esimo (e quello seguente) perché lì vicino ci sono gli Uffizi. La prima doppietta nella storia dell'arte da incastonare fra l'Adorazione dei Magi di Leonardo (che non è quello dell'Inter) e il Giudizio di Salomone di Giorgione (che - tranquillizzate i laziali - non è Chinaglia). Totti è una decisa presenza, una chiara presa di posizione e quindi è sempre contro le mode. Contro chi s'acchitta gli idoli naif. Una volta c'era chi gli preferiva Di Canio! Vero, è successo a Roma. Per dare il senso della stronzata si potrebbe fare un giochetto per bambini: per esempio, tra i gol di Di Canio in serie A (30) con quarantadue squadre diverse e quelli di Totti bisognerebbe aggiungere quelli di Maradona (81), Platini (68) e Zico (22). Fate, fate: 30+81+68+22=201. E non dà ancora la misura, perché c'è qualcosa di ingiusto nel celebrare Totti solo per i gol, e non solo perché ha giocato da prima punta solo un terzo della carriera. I gol sono come i premi per i grandi ricercatori, conta quello che si fa ogni giorno, ciò che ti porta al titolo. La quotidianità passata da Porta Metronia al Torrino: l'intero sistema solare.
Se sei della Roma Totti è un'imposizione, un matrimonio deciso dai padri, se lo rifiuti sei fuori. E' il Sinai. E' così. E' religione e costituzione senza bicamerali o leghe. In questi tempi di fast food e di globalizzazione, Totti rappresenta l'eccezione che salvaguarda l'antica regola dell'appartenenza. Parolacce in disuso come fedeltà. Non è un caso che Totti sia l'anagramma di se stesso. E' rimasto qui. E' rimasto così. E così è rinato tante volte senza mai essere finito. Un creatore di gioco, quindi di mondi.
La cosa più poetica di ieri, in fondo, è l'aver segnato l'unico gol della partita controvento. In direzione ostinata e contraria. L'azione di chi ha scelto una maglia nel mondo del finto pluralismo a buon mercato, la lana pesante e vera della nonna e non quelle insegne luminose che - il filosofo Giovanni Lindo Ferretti insegna - attirano sempre e solo gli allocchi. La cosa più bella è che s'è tenuto i sogni così. E parlando di gol, il record più bello non è tanto riprendere Baggio (in anticipo sul suo stupore) o pensare già a Meazza o - perché no? - a Piola. Il record più bello da prendersi è quello di Nordahl che ha segnato 210 gol con una stessa maglia, il Milan. Solo che Nordahl poi ha indossato anche un'altra divisa (proprio quella della Roma). Totti sta per diventare definitivamente il calciatore che in Italia ha segnato più volte con la stessa maglia. Quando si è ragazzini e quasi subito ci si innamora del pallone, si hanno due sogni. Quello di giocare per la Roma (o per un'altra squadra, per chi crede all'esistenza di altre squadre) e di segnare. Di fare gol. E correre sotto la Curva Sud. E tutti sono pe' te. Ecco Francesco Totti è come quel "gabbiano ipotetico" di cui cantava Giorgio Gaber, due sogni in un corpo solo. Soltanto che il suo non s'è mai rattrappito. E permette a noi di farlo. Di sentire ancora vivo n questo calcio moderno senza senso - questo sentimento che continuiamo a chiamare Roma.
Così si può ragionevolmente credere che oggi sia primavera apposta (un equinozio, un 2-2, fra le ore di buio e di luce come ha voluto ieri il Sole) e tra una settimana esatta è il 28 marzo. Quel giorno nel 1993 esordì in serie A. Sono passati 18 anni. Tra una settimana Totti diventa maggiorenne. Significa che c'è tempo ancora per tutto. Anche per i figli.


syrinx

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Citazione di: est1900 il 24 Mag 2011, 09:28
Il Turone d'oro è di Tonino.
Nessuno più di lui lo merita.

Postai l'articolo sotto riportato senza neanche leggerlo perchè di Cagnuccio mi fidavo.
Grazie Tonino, ti vogliamo bene!


Highlander       
Scritto da redazione     
Lunedì 21 Marzo 2011 01:25 
TONINO CAGNUCCI
Uno avrebbe voglia di dargli un figlio. Per un minimo senso di gratitudine e per l'ansia di assicurarne la memoria. Ma l'eternità Francesco Totti se l'è già presa scegliendo il per sempre con la Roma. Non è vero che i giocatori passano e la Roma resta. Gli slogan sono falsi, e ci sono giocatori che la Roma se la meritano, se la cercano, se la sono sognata. Ci sono certi che non l'hanno nemmeno avuta e l'avrebbero tanto voluta. I tifosi. I tifosi della Roma sono la Roma. I giocatori tifosi della Roma hanno il privilegio di indossare il loro sogno. E questi giocatori non sono come gli altri. Di Bartolomei resterà sempre la voce seria, il cipiglio sicuro nella notte, un nostro padre, o un fratello maggiore, e il ricordo più geloso e prezioso in fondo al cuore (come un ago). Rocca te lo immaginerai sempre correre a sinistra. Rocca è stata la corsa tra la Rometta e la Roma campione, quasi si fosse sacrificato per questo scatto. Rocca s'è fatto male perché è stato un giocatore che ha saputo correre attraverso due epoche. Di Rocca avrai sempre il rimpianto per quel ginocchio. Ci sono giocatori e giocatori della Roma. E poi c'è Totti.

Totti è una giornata della nostra vita. Ci ha già assicurato l'accompagno. Ha segnato da mezzogiorno, come ieri, a mezzanotte circa (il rigore con l'Arsenal). Ha segnato da Palermo a Udine. Da Silkeborg, che sta dalle parti del castello di Amleto, ai Giochi del Mediterraneo. Ha segnato tutti i mesi dell'anno, anche a giugno - persino un gol scudetto - a luglio - in Europa League - ad agosto - in Supercoppa. La sua stagione dell'amore è l'unica che non viene e va. Ha giocato tutti i giorni della settimana, una volta persino di lunedì, proprio qui al Franchi dove ha scelto di segnare il 200esimo (e quello seguente) perché lì vicino ci sono gli Uffizi. La prima doppietta nella storia dell'arte da incastonare fra l'Adorazione dei Magi di Leonardo (che non è quello dell'Inter) e il Giudizio di Salomone di Giorgione (che - tranquillizzate i laziali - non è Chinaglia). Totti è una decisa presenza, una chiara presa di posizione e quindi è sempre contro le mode. Contro chi s'acchitta gli idoli naif. Una volta c'era chi gli preferiva Di Canio! Vero, è successo a Roma. Per dare il senso della stronzata si potrebbe fare un giochetto per bambini: per esempio, tra i gol di Di Canio in serie A (30) con quarantadue squadre diverse e quelli di Totti bisognerebbe aggiungere quelli di Maradona (81), Platini (68) e Zico (22). Fate, fate: 30+81+68+22=201. E non dà ancora la misura, perché c'è qualcosa di ingiusto nel celebrare Totti solo per i gol, e non solo perché ha giocato da prima punta solo un terzo della carriera. I gol sono come i premi per i grandi ricercatori, conta quello che si fa ogni giorno, ciò che ti porta al titolo. La quotidianità passata da Porta Metronia al Torrino: l'intero sistema solare.
Se sei della Roma Totti è un'imposizione, un matrimonio deciso dai padri, se lo rifiuti sei fuori. E' il Sinai. E' così. E' religione e costituzione senza bicamerali o leghe. In questi tempi di fast food e di globalizzazione, Totti rappresenta l'eccezione che salvaguarda l'antica regola dell'appartenenza. Parolacce in disuso come fedeltà. Non è un caso che Totti sia l'anagramma di se stesso. E' rimasto qui. E' rimasto così. E così è rinato tante volte senza mai essere finito. Un creatore di gioco, quindi di mondi.
La cosa più poetica di ieri, in fondo, è l'aver segnato l'unico gol della partita controvento. In direzione ostinata e contraria. L'azione di chi ha scelto una maglia nel mondo del finto pluralismo a buon mercato, la lana pesante e vera della nonna e non quelle insegne luminose che - il filosofo Giovanni Lindo Ferretti insegna - attirano sempre e solo gli allocchi. La cosa più bella è che s'è tenuto i sogni così. E parlando di gol, il record più bello non è tanto riprendere Baggio (in anticipo sul suo stupore) o pensare già a Meazza o - perché no? - a Piola. Il record più bello da prendersi è quello di Nordahl che ha segnato 210 gol con una stessa maglia, il Milan. Solo che Nordahl poi ha indossato anche un'altra divisa (proprio quella della Roma). Totti sta per diventare definitivamente il calciatore che in Italia ha segnato più volte con la stessa maglia. Quando si è ragazzini e quasi subito ci si innamora del pallone, si hanno due sogni. Quello di giocare per la Roma (o per un'altra squadra, per chi crede all'esistenza di altre squadre) e di segnare. Di fare gol. E correre sotto la Curva Sud. E tutti sono pe' te. Ecco Francesco Totti è come quel "gabbiano ipotetico" di cui cantava Giorgio Gaber, due sogni in un corpo solo. Soltanto che il suo non s'è mai rattrappito. E permette a noi di farlo. Di sentire ancora vivo n questo calcio moderno senza senso - questo sentimento che continuiamo a chiamare Roma.
Così si può ragionevolmente credere che oggi sia primavera apposta (un equinozio, un 2-2, fra le ore di buio e di luce come ha voluto ieri il Sole) e tra una settimana esatta è il 28 marzo. Quel giorno nel 1993 esordì in serie A. Sono passati 18 anni. Tra una settimana Totti diventa maggiorenne. Significa che c'è tempo ancora per tutto. Anche per i figli.



Un genio assoluto.

porgascogne

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Citazione di: Baldrick il 23 Mag 2011, 20:54
Cagnucci über alles, non scherziamo. Il prodigioso impasto di nonsense, schietta stupidità, vano esercizio di sghemba erudizione e aggressività dialettica lo rende insuperabile.

Spero continui a scrivere per anni e anni ancora. E sempre le stesse cose. Sempre prendendosela nel culo.

senza dubbio alcuno

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scevro

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* 732
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cagnucci, basta la parola!
con quel nome solo canide poteva essere  :asrm

arkham

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* 13.462
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Citazione di: Eagles77 il 24 Mag 2011, 08:59
io vi ammiro perchè riuscite a leggere tutto l'articolo, io dopo due righe comincio ad avere i conati di stomaco.

Anche io. E dico seriamente.

pandev66

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* 1.194
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Cagnucci assolutamente:

1) per il figlio a Totti
2) per il cognome

del resto
"un cognome una garanzia"
:asrm

genesis

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* 25.102
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Cagnucci senza dubbio poi Renga per la storia.

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brillo di lazio

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* 1.385
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Citazione di: Eagles77 il 24 Mag 2011, 08:59
io vi ammiro perchè riuscite a leggere tutto l'articolo, io dopo due righe comincio ad avere i conati di stomaco.

Qualche volta, turandomi il naso, io riesco a leggerli integralmente gli articoli di questo tenore...

Però, relativamente a quello di Cagnucci postato in questo 3D, alla seconda riga ho avuto la tua stessa sensazione...

est1900

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Citazione di: genesis il 24 Mag 2011, 10:46
Cagnucci senza dubbio poi Renga per la storia.

Quoto.
Biafra, fosse possibile aumenterei i Turoni d'oro. E farei così:

Cagnucci Turone d'oro 2010-2011
Romita   Turone d'oro rivelazione 2010-2011
Renga Turone d'oro alla carriera

alasinistra

*
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* 5.307
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sottoscrivo:
Cagnucci Turone d'oro 2010-2011
Romita   Turone d'oro rivelazione 2010-2011
Renga Turone d'oro alla carriera

e aggiungo: :asrm
Angelo Mangiante (sky sport) leccaturone 2010-2011

est1900

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Errata corrige.
La rivelazione è essa:

CHIARA ZUCCHELLI

Sono la coppia più bella del mondo. E non ci dispiace per gli altri. In Italia nessuno ha le potenzialità di Totti e Adriano. Quali? Classe, potenza, imprevedibilità, lucidità sotto porta. Destro, sinistro, colpi di testa, bombe su punizione. Nel nostro campionato, nessuna coppia ha un repertorio così completo. Trentaquattro anni a settembre Totti, sei di meno l'Imperatore, possono far sognare i tifosi della Roma almeno per tre stagioni. Per raggiungere insieme, magari, la coppa dalle grandi orecchie che nessuno dei due ha mai vinto. Ce l'hanno fatta invece, al primo tentativo insieme, Eto'o e Milito, gli unici due giocatori che possono contendere il primato a Totti e Adriano. Su di loro, però, pesano alcune incognite, prima tra tutte l'appagamento. Quest'anno hanno vinto tutto e non sarà facile mantenere stimoli e concentrazione anche da settembre in poi. In più, al contrario dei due romanisti, disputeranno il Mondiale e da sempre la stagione dopo la coppa del mondo è ricca di punti interrogativi. Non va neanche sottovalutato il fatto che entrambi, subito dopo la conquista della Champions, hanno espresso qualche dubbio sulla loro permanenza all'Inter. Probabilmente resteranno, convinti anche da qualche assegno di Moratti, ma la loro fame di gol e vittorie sarà tutta da dimostrare. Sull'altra sponda di Milano le cose non vanno meglio. Huntelaar è stato un buco nell'acqua, Borriello ogni anno combatte con mille problemi fisici, Inzaghi è all'ultimo anno della carriera. Rimangono - al momento - Ronaldinho e Pato: sulle qualità tecniche non si discute, su quelle fisiche e comportamentali i dubbi ci sono. Il Paperoha avuto una stagione travagliata, Dinho, invece, ha reso di più ma
il carattere burrascoso non lo mette al riparo da sorprese. Sulla Juve poco da dire: si cercano acquirenti per Trezeguet e si cerca di portare a Torino Pazzini perché Amauri e Iaquinta non danno garanzie. Se dovesse arrivare l'attaccante della Samp, scoppierebbe il tandem con Cassano che ha portato i blucerchiati dritti in Champions. Dove non sono arrivate Fiorentina e Napoli: anche loro, in attacco, hanno bei problemi. I viola devono fare i conti con la squalifica di Mutu e, accanto a Gilardino, almeno all'inizio, ci sarà Jovetic, mentre la squadra di Mazzarri è alla disperata ricerca di qualcuno da affiancare a Lavezzi e Quagliarella. Si lavora per Fred, ma anche se dovesse arrivare l'eventuale trio non sarebbe certo ai livelli di Totti e Adriano. Perché - è bene ribadirlo - la coppia più bella del mondo sono loro.

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Maremma Laziale

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* 21.717
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Citazione di: Il Mitico™ il 23 Mag 2011, 20:02
Voto questa perla di little dogs, la miglior storpiata della Lazio che abbia mai letto.

"Sei della Lazio". E' talmente entrata nell'immaginario questa frase che non le puoi scappare anche se alzi tre, quattro Coppe dei Campioni.

Eh? :o
Ma allora ci provano gusto a sperimentare l'atroce dilemma in tutte le possibili varianti...

MadBob79

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Citazione di: est1900 il 24 Mag 2011, 09:28
Il Turone d'oro è di Tonino.
Nessuno più di lui lo merita.

Postai l'articolo sotto riportato senza neanche leggerlo perchè di Cagnuccio mi fidavo.
Grazie Tonino, ti vogliamo bene!


Highlander       
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Lunedì 21 Marzo 2011 01:25 
TONINO CAGNUCCI
Uno avrebbe voglia di dargli un figlio. Per un minimo senso di gratitudine e per l'ansia di assicurarne la memoria.

NO CONTEST!

simcar

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* 10.518
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Cagnucci quest'anno, lo merita. Ha stracciato tutti. Vince per distacco.


gaizkamendieta

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Eagles77

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Citazione di: est1900 il 24 Mag 2011, 10:56
Quoto.
Biafra, fosse possibile aumenterei i Turoni d'oro. E farei così:

Cagnucci Turone d'oro 2010-2011
Romita   Turone d'oro rivelazione 2010-2011
Renga Turone d'oro alla carriera

Sanipoli Vincenzino d'argento 2010-2011


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Rivolazionario

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* 10.456
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In merito all'articolo (?), sui 201 gol del Burger King, ci tengo a dire una cosa.
Fossi in Dori Ghezzi, io farei partire una denuncia nei confronti di Cagnucci.

intruppone23

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cagnucci ci ha regalato perle immense quest'anno.

se l'è meritato.

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