la storia di questo ragazzo non la conosco, ma vorrei sottolineare una cosa semplice semplice, il calcio è uno sport di squadra, prevede un gruppo, quindi, delle dinamiche al suo interno, nel valutare un giocatore non posso fermarmi al solo fatto tecnico, lo farei esclusivamente per quel giocatore che riuscisse a farmi vincere le partite da solo.
A mia memoria ne ricordo solo uno, che comunque giocava in una squadra che aveva altri giocatori molto forti e che non sempre vinceva.
La Lazio del 73/74 da alcuni di voi portata ad esempio, aveva in Maestrelli una guida formidabile non solo dal punto di vista calcistico, ma anche umanamente e psicologicamente era un marziano, paliamo di una persona fuori dalla norma, irripetibile.
se quella Lazio fosse stata data in mano a Sven, forse il giorno dopo lo avremmo visto correre a nascondersi dalle schioppettate tirate dai suoi giocatori per gioco...