Le regole dovrebbero essere uguali per tutti...

Aperto da HMD, 27 Feb 2013, 22:02

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HMD

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Non per alimentare ulteriori polemiche in seno a quanto ormai già accaduto, ma in rete gira una immagine che, durante una partita di el, raffigura tifosi di altra squadra inneggiare col saluto romano, lo stesso che i solerti delegati uefa denunciano nel loro resoconto durante la partita lazio-b.monchengladbach.

Non posto per giustificare alcunchè, lo premetto.
Posso però pretendere parità di trattamento o no?
Credo francamente di si, opinione personale.

E per ultimo: che non mi si vengano a fare discorsi numerici, il risultato non cambierebbe.

Se punisci 300 saluti romani, ne punisci anche uno solo.



PS volevo postare in sezione diversa da Lazio e basta ma mi sono sbagliato, sorry.

PILØ

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Oltre i tifosi della Steaua Bucarest della foto sopra, anche quelli dello Zenit si sono esibiti in saluti "particolari"

Cliath

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Scusa Pilo, per 'particolari' intendi i pugni?  8)

unicamenteLazio

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o intendi anche questo:

Un gruppo molto numeroso di tifosi dello Zenit San Pietroburgo, squadra allenata da Luciano Spalletti, ha chiesto ufficialmente alla società di astenersi dall'acquistare calciatori di colore o gay.
L'appello dello Zenit fan club Landscrona è stato rivolto con una lettera aperta, denominata "Selection 12 manifesto" diffusa dai supporter tramite il loro sito


le parole, scritte, non fanno testo?  8)
eppure ai miei tempi si soleva dire "...verba manent"

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Splash

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La Lazio , oltre ai problemi del passato , era già stata richiamata per il comportamento razzista dei propri tifosi in almeno 3 partite : le 2 contro il Tottenham e quella contro il Maribor , l'ultima volta era stata addirittura condannata e la pena era stata congelata.
Se , in barba a tutti gli avvisi , i richiami , la condanna e la successiva mano tesa (scusatemi :DD ) della UEFA si è risposto ancora una volta con comportamenti razzisti (tra l'altro in una partita dal basso rischio visto che con tedeschi non giocavano giocatori di colore , guarda cosa mi tocca scrivere...) c'è poco da fare e da discutere : la condanna è sacrosanta.
La Serbia U21 è stata condannata con 2 partite a porte chiuse per comportamenti razzisti contro i giocatori di colore inglesi , e non credo abbiano avuto nessun richiamo : addirittura prima se non sbaglio la comissione aveva punito la federazione serba solamente con una multa (salata) , poi la stessa UEFA è andato all'appello e li' c'è stata la definitiva condanna a 2 porte chiuse.

Per me questo topic non ha motivo di esistere , in questo momento dobbiamo (noi ma sopratutto la società) solamente riflettere e cercare di trovare una soluzione per poter risolvere la questione una volta per tutte .

Esprit Libre

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Non li puniscono perché sono saluti romeni e la legge non li considera un reato.

PILØ

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Citazione di: Cliath il 27 Feb 2013, 22:37
Scusa Pilo, per 'particolari' intendi i pugni?  8)
Se devono vietare le manifestazioni politiche allo stadio, devono essere vietate tutte.

MisterFaro

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Citazione di: PILØ il 28 Feb 2013, 10:43
Se devono vietare le manifestazioni politiche allo stadio, devono essere vietate tutte.

Anche questa?


E' una presa di posizione politica, la vorresti vietare?



Io auspico che non si faccia il pugno chiuso, non c'entra niente con la partita. Ma il suo significato non riesco ad equipararlo a quello di ideologie razziste e imperialiste. Il pugno chiuso rappresenta anche chi dei regimi comunisti non condivide nulla mentre al fatto che il braccio destro teso con la mano a paletta allo stadio rappresenti anche chi aborre i regimi fascisti non riesco a dare credibilità.





Breve storia del pugno chiuso

Mettiamo da parte il fatto che alzare la mano chiusa è un naturale gesto di esultanza (o di rabbia) che è antico quanto l'uomo. Il pugno chiuso alzato è stato usato nella storia per una grandissima quantità di cause e di movimenti politici. Uno degli esempi più recenti e famosi, che testimonia anche l'estrema varietà politica del suo utilizzo, diciamo, risale a pochi mesi fa, durante una delle udienze del processo al norvegese Anders Breivik, l'autore delle stragi di Oslo e Utøya. L'uomo, evidentemente un estremista di destra, entrato in aula si è esibito in un saluto con il pugno chiuso e il braccio (destro) teso, immediatamente ripreso e commentato da molti mezzi di informazione in tutto il mondo.

Nel suo lunghissimo e delirante "manifesto" di circa 1.500 pagine, Breivik parla anche del saluto a pugno chiuso a braccio teso, ricollegandolo vagamente a un «uso tradizionale» e dicendo che non ha nulla a che fare né con il saluto romano fascista né con il saluto del "potere bianco". Il saluto del "potere bianco", utilizzato da alcuni gruppi razzisti e suprematisti ad esempio negli Stati Uniti, è anch'esso un pugno bianco alzato.

Ma al di là dell'estrema destra, l'ambito politico in cui il saluto con il pugno è diventato più celebre è sicuramente quello della sinistra, fin dall'inizio del Novecento. Un'immagine molto celebre del movimento operaio statunitense del giugno del 1917 ritrae i lavoratori riuniti intorno a un grande pugno (destro) alzato. Ci sono state alcune tappe riconosciute della sua diffusione: nel corso del Novecento è diventato uno dei simboli associati più spesso ai movimenti per i diritti dei gruppi discriminati, di solidarietà e ribellione.

L'episodio storico che ha fatto diventare celebre il gesto è stata la Guerra civile spagnola, a metà degli anni Trenta (1936-1939). Le forze militari repubblicane, che combattevano contro i nazionalisti di Franco, alzavano il pugno in aria in segno di saluto. Da allora quel simbolo venne adottato da molti movimenti di sinistra e oppositori del fascismo in Europa. Esistono immagini di manifestazioni contro Hitler in Germania, a metà degli anni Trenta, in cui i partecipanti alzano il braccio con il pugno (destro) chiuso, e molto probabilmente il gesto era già in uso alla fine degli anni Venti dal Rotfrontkämpferbund (RFB, la Lega dei soldati rossi di prima linea), la milizia paramilitare del partito comunista tedesco. In questo caso, compariva anche nel simbolo.

A partire dai movimenti antifascisti del primo Novecento, il simbolo non è mai realmente stato messo da parte. Ancora oggi il simbolo dell'Internazionale Socialista è un pugno chiuso che stringe una rosa, quasi identico al simbolo dell'alleanza tra radicali e socialisti alle elezioni politiche del 2006. Tra i grandi partiti di centrosinistra europei, sia il partito socialista francese attualmente al governo che il PSOE spagnolo all'opposizione hanno nel loro simbolo una rosa nel pugno (ed è interessante notare che si tratta della mano destra nel caso francese e della mano sinistra in quello spagnolo).

Il pugno chiuso è stato molto utilizzato, naturalmente, anche dai partiti comunisti: è uno dei simboli ricorrenti dell'iconografia dell'Unione Sovietica, da solo o che stringe strumenti da lavoro. In Italia, dove il partito socialista a partire dagli anni Cinquanta ha sempre avuto molti meno voti del partito comunista, il simbolo del pugno alzato è ben noto per essere stato utilizzato dai militanti del PCI, e in particolare durante le manifestazioni degli anni Sessanta.

Il movimento per i diritti civili degli anni Sessanta, infatti, è un altro momento importante per la storia del simbolo, in Europa e fuori dall'Europa: fu adottato dal movimento femminista americano, dai militanti per i diritti dei neri e dalle Pantere Nere, ma la protesta – e l'immagine – che l'ha reso più celebre e legato a quel movimento è certamente quella di Tommie Smith e John Carlos, alla famosa premiazione della gara dei 200 metri piani alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. In quel periodo, negli Stati Uniti, il pugno chiuso era già associato ai movimenti militanti per il riscatto dei neri, anche se Tommie Smith ha scritto nella sua biografia che intendeva quel gesto solo come un "saluto dei diritti umani".

Da allora il gesto è ritornato diverse volte in immagini molto celebri. Spesso ha avuto un collegamento esplicito con i movimenti per i diritti e i partiti di sinistra, in una varietà di occasioni che vanno dalla celebre foto del rilascio di Nelson Mandela dal carcere, nel 1990 alla premiazione del regista Ken Loach a Cannes, nel 2006.

da http://www.ilpost.it/2012/12/05/breve-storia-del-pugno-chiuso/

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Cliath

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Lazionetter
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Citazione di: PILØ il 28 Feb 2013, 10:43
Se devono vietare le manifestazioni politiche allo stadio, devono essere vietate tutte.

Premesso che la politica non dovrebbe proprio entrare negli stadi...questo è quello che per ora è vietato allo stadio: cori razzisti, saluto romano, ideologie neonaziste. Le regole sono queste e vanno rispettate.

Se poi alle altre squadre europee non fanno le pulci come a noi, non ci deve interessare: preoccupiamoci della nostra curva che ci dà già abbastanza problemi...

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