Rioma: dopo gli americani arrivano gli arabi

Aperto da PaperoGiallo, 20 Feb 2013, 15:58

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unicamenteLazio

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 :o
ma lui si chiama cristian giordano per solidarietà?
:o

COLDILANA61

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Cioe' e' una cosa loro ? Non e' una presa per il cul@ nostra ?  :o

Cliath

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Citazione di: anderz il 27 Feb 2013, 21:28
dove cresce il petrolio...

e perché, al dromedario incazzato che je voi dì?  :rotflol:

Tarallo

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Citazione di: Cliath il 27 Feb 2013, 23:40
e perché, al dromedario incazzato che je voi dì? 

A Perugia e' pieno.

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radar

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BREAKING NEWS!!!!!!!

Il fratello dello «sceicco» vende collanine nel bazar (Corriere della Sera)

La bottega sta in uno dei vicoli più stretti del mercato, dodici metri quadri affollati di rosari islamici in plastica, accessori per narghilè, bastoni intarsiati, chitarre e oud, mini riproduzioni della moschea Al Aqsa a Gerusalemme, tabacco da rollare, collanine colorate, peluche. Dei quattro figli maschi solo Azzam è rimasto qui dove il padre ha passato le giornate, gli altri hanno lasciato Nablus e lo scompiglio della Città Vecchia. Allam lavora in Arabia Saudita, Issam vive a Ramallah, Adnan si è infilato in una trattativa che comincia a ricordare le contrattazioni senza fine di questo bazar palestinese: è lui lo «sceicco» che proclama di voler entrare come socio nella Roma, che chiede di diventarne il vicepresidente e che ha fino al 14 marzo per dimostrare di poter sborsare almeno 50 milioni di euro. La cifra non sembra sbalordire Azzam e i suoi vestiti impolverati, anche se non vede il fratello maggiore da una ventina d'anni. «Non è venuto al funerale di nostro padre, morto nel 1990, perché gli israeliani avevano imposto il coprifuoco in città. Così ha fatto visita alla mamma un po' di tempo dopo». Da allora si sentono due-tre volte alla settimana, via telefono o Facebook. «Ha cominciato a raccontarmi della sua passione per la squadra di calcio, mi ha raccomandato di guardare le partite in televisione, io sono tifoso solo della nazionale palestinese». Adnan Adel Aref sta andando avanti nell'operazione. Ieri ha inviato un comunicato all'agenzia Ansa per smentire «qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente James Pallotta, su Uni-Credit, sulla società e sulla squadra. La persona che ha parlato non è il mio portavoce e non condivido nulla di quanto è stato detto». La persona che ha parlato è Gigi Moncalvo, ex direttore della Padania, intervenuto come «consulente» del palestinese. La casa di famiglia sta in cima a una collina, quartiere di Rafidia. È stata costruita un paio di piani alla volta, quando c'erano i soldi per comprare il cemento e pagare i muratori: la prima parte nel 1964, le altre stanze hanno dovuto aspettare fino al 1996. Ormai è circondata da palazzoni e cantieri, che portano l'ombra e portano via la vista sulla vallata. Il giardino — «dove siamo cresciuti e giocavamo insieme» — è chiuso da un muretto, le stanghe arrugginite spuntano dal cemento. Azzam, 43 anni, ripete con orgoglio il proprio cognome perché i Qaddumi sono un clan potente di queste zone. Quando deve entrare nei dettagli di quali parenti conosca, parla del più noto — Faruq che è stato tra i fondatori dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina ed era vicino a Yasser Arafat — come di un cugino molto lontano e molto poco frequentato (un clan può essere composto da centinaia di famiglie). Adnan ha raccontato al quotidiano Il Tempo di «essere stato ripudiato» da giovane e di aver perso «i diritti e il sostentamento», perché aveva annunciato di volersi sposare in Italia e si era rifiutato di obbedire al padre che gli ordinava di tornare in Cisgiordania. «Nostro padre non era contrario al matrimonio, gli chiedeva di fissare le nozze al più presto, da musulmano non poteva accettare che convivesse». Azzam non sa come commentare le affermazioni sulla «parte di eredità presente in America» e congelata dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 (sempre lo «sceicco» al Tempo): «Non abbiamo affari con gli Stati Uniti. Io addirittura non ho mai aperto un conto corrente, non mi fido delle banche e tengo i soldi a casa». Della presunta ricchezza di Adnan dice solo «perché vi stupite? Ha relazioni e conoscenze con principi sauditi». Eppure l'ultima volta che il fratello ha inviato denaro dall'Italia è stato un anno fa. «Ha mandato 2.700 dollari per nostra madre che vive con me. Ma è stato così complicato recuperarli per i ritardi burocratici che gli ho chiesto di non farlo più. Noi non abbiamo bisogno di soldi, ho la mia auto nuova (un'utilitaria blu metallizzata), posso comprare quel che mi serve». Adnan ha frequentato la scuola superiore Qadri Tuqan a Nablus e dopo il diploma ha studiato Chimica farmaceutica in una università irachena. A Perugia è arrivato nel 1980. «Questa resta casa sua, il suo appartamento e quelli degli altri fratelli e sorelle (siamo otto in tutto) che non vivono qui sono chiusi a chiave. Se dovesse aver bisogno, può tornare quando vuole». (Davide Frattini)


Drake

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Citazione di: radar il 28 Feb 2013, 08:38
Se dovesse aver bisogno, può tornare quando vuole».

più esplicito di così

radar

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La Roma si infuria, lo sceicco «licenzia» il suo portavoce (Corriere della Sera ed. Roma)

La vicenda dell'ingresso nella Roma dello sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi somiglia sempre di più ad una telenovela. E, come tale, ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. Erano ancora fresche le dichiarazioni di Gigi Moncalvo, che come portavoce di al Qaddumi aveva parlato di «passo indietro» da parte della Roma e di «comunicazione assente» tra la proprietà americana e UniCredit, quando è arrivata la retromarcia. «Smentisco qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente Pallotta, su UniCredit, sulla società e sulla squadra — sono le parole dette all'Ansa e non all'Adn Kronos del consigliere d'amministrazione giallorosso Pippo Marra, che prima di ieri era stata l'agenzia di riferimento dello sceicco —. La persona che ha parlato non è il mio portavoce e non condivido nulla di quanto è stato
detto». Probabilmente un atto dovuto, richiesto a gran voce dalla Roma, arrabbiata (eufemismo) per le esternazioni dell'ex direttore della Padania, «sacrificato» per mantenere buoni i rapporti tra le parti. «Non ci saranno ulteriori comunicazioni — ha proseguito al Qaddumi — e adesso voglio lavorare in tranquillità. Al momento opportuno sarà fatto il necessario. Spero che ora si fermino tutte queste chiacchiere che stanno facendo male a me, alla mia famiglia e alla Roma». Lo sceicco, quindi, continua a lavorare per assolvere all'impegno preso firmando il contratto preliminare con la società giallorossa e ha tempo fino al 14 marzo per dimostrare a James Pallotta di avere la disponibilità necessaria (circa 50 milioni di euro) per entrare nella Roma. E se la trattativa dovesse fallire, l'attuale proprietà può continuare a garantire investimenti? Ieri la società ha risposto alla domanda posta da Rete Sport, rassicurando i tifosi giallorossi. «La continuità aziendale — è stato il messaggio in un primo momento attribuito al direttore generale Franco Baldini — è garantita anche senza l'ingresso di altri investitori». La domanda più spinosa, però, rischia di essere quella contraria: se la trattativa dovesse concretizzarsi, come faranno a convivere tre anime — americani, banca e sceicco — così differenti? Soprattutto di questo si parlerà nel Cda in programma oggi pomeriggio a Trigoria. In teoria i punti all'ordine del giorno sarebbero la cooptazione di Italo Zanzi al posto di Mark Pannes nel consiglio di amministrazione, l'approvazione della semestrale e la discussione della situazione finanziaria della società. C'è però la voce «eventuali e varie», che di solito si usa per le questioni meno importanti. Stavolta, vista la presenza di Paolo Fiorentino (dal vivo o in conference call) che vorrà essere aggiornato sulla «questione araba», non sarà così. (Gianluca Piacentini)

eagles mind

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NatoIl9Gennaio

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Dai, basta cosi' abbiamo capito.

Ora dobbiamo seriamente prendere questo caso e capire fino a quando vogliamo farci prendere per il cul@ dai media e dalle banche.
Costruire uno stadio su una palude, su un ansa di un fiume, spostando il piu' grande depuratore di rome e cancellando la teleriscaldamento al torrino.
Utilizzare denaro sporco lavato nel delaware.
Utilizzare unicredit factoring per mandare avanti il carrozzone
Come ho detto (e sono serio) se fossi romanista chiederei il fallimento del roma perche' tutto cio' e' inaccettabile e costa all'italia.

Che dice il grillino Gerrard (giusto un esempio visto che sei qui, non ce l'ho con te  ;) )
Solo risposte serie perche' la situazione e' seria.


legionale73

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Citazione di: radar il 28 Feb 2013, 08:38
BREAKING NEWS!!!!!!!

Il fratello dello «sceicco» vende collanine nel bazar (Corriere della Sera)

La bottega sta in uno dei vicoli più stretti del mercato, dodici metri quadri affollati di rosari islamici in plastica, accessori per narghilè, bastoni intarsiati, chitarre e oud, mini riproduzioni della moschea Al Aqsa a Gerusalemme, tabacco da rollare, collanine colorate, peluche. Dei quattro figli maschi solo Azzam è rimasto qui dove il padre ha passato le giornate, gli altri hanno lasciato Nablus e lo scompiglio della Città Vecchia. Allam lavora in Arabia Saudita, Issam vive a Ramallah, Adnan si è infilato in una trattativa che comincia a ricordare le contrattazioni senza fine di questo bazar palestinese: è lui lo «sceicco» che proclama di voler entrare come socio nella Roma, che chiede di diventarne il vicepresidente e che ha fino al 14 marzo per dimostrare di poter sborsare almeno 50 milioni di euro. La cifra non sembra sbalordire Azzam e i suoi vestiti impolverati, anche se non vede il fratello maggiore da una ventina d'anni. «Non è venuto al funerale di nostro padre, morto nel 1990, perché gli israeliani avevano imposto il coprifuoco in città. Così ha fatto visita alla mamma un po' di tempo dopo». Da allora si sentono due-tre volte alla settimana, via telefono o Facebook. «Ha cominciato a raccontarmi della sua passione per la squadra di calcio, mi ha raccomandato di guardare le partite in televisione, io sono tifoso solo della nazionale palestinese». Adnan Adel Aref sta andando avanti nell'operazione. Ieri ha inviato un comunicato all'agenzia Ansa per smentire «qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente James Pallotta, su Uni-Credit, sulla società e sulla squadra. La persona che ha parlato non è il mio portavoce e non condivido nulla di quanto è stato detto». La persona che ha parlato è Gigi Moncalvo, ex direttore della Padania, intervenuto come «consulente» del palestinese. La casa di famiglia sta in cima a una collina, quartiere di Rafidia. È stata costruita un paio di piani alla volta, quando c'erano i soldi per comprare il cemento e pagare i muratori: la prima parte nel 1964, le altre stanze hanno dovuto aspettare fino al 1996. Ormai è circondata da palazzoni e cantieri, che portano l'ombra e portano via la vista sulla vallata. Il giardino — «dove siamo cresciuti e giocavamo insieme» — è chiuso da un muretto, le stanghe arrugginite spuntano dal cemento. Azzam, 43 anni, ripete con orgoglio il proprio cognome perché i Qaddumi sono un clan potente di queste zone. Quando deve entrare nei dettagli di quali parenti conosca, parla del più noto — Faruq che è stato tra i fondatori dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina ed era vicino a Yasser Arafat — come di un cugino molto lontano e molto poco frequentato (un clan può essere composto da centinaia di famiglie). Adnan ha raccontato al quotidiano Il Tempo di «essere stato ripudiato» da giovane e di aver perso «i diritti e il sostentamento», perché aveva annunciato di volersi sposare in Italia e si era rifiutato di obbedire al padre che gli ordinava di tornare in Cisgiordania. «Nostro padre non era contrario al matrimonio, gli chiedeva di fissare le nozze al più presto, da musulmano non poteva accettare che convivesse». Azzam non sa come commentare le affermazioni sulla «parte di eredità presente in America» e congelata dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 (sempre lo «sceicco» al Tempo): «Non abbiamo affari con gli Stati Uniti. Io addirittura non ho mai aperto un conto corrente, non mi fido delle banche e tengo i soldi a casa». Della presunta ricchezza di Adnan dice solo «perché vi stupite? Ha relazioni e conoscenze con principi sauditi». Eppure l'ultima volta che il fratello ha inviato denaro dall'Italia è stato un anno fa. «Ha mandato 2.700 dollari per nostra madre che vive con me. Ma è stato così complicato recuperarli per i ritardi burocratici che gli ho chiesto di non farlo più. Noi non abbiamo bisogno di soldi, ho la mia auto nuova (un'utilitaria blu metallizzata), posso comprare quel che mi serve». Adnan ha frequentato la scuola superiore Qadri Tuqan a Nablus e dopo il diploma ha studiato Chimica farmaceutica in una università irachena. A Perugia è arrivato nel 1980. «Questa resta casa sua, il suo appartamento e quelli degli altri fratelli e sorelle (siamo otto in tutto) che non vivono qui sono chiusi a chiave. Se dovesse aver bisogno, può tornare quando vuole». (Davide Frattini)



ODDIO BASTAAAAAAAAAAAAAA......... :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
MA QUANTI CAXXO DE MESTIERI HA FATTO?????
L'IMBIANCHINO??? :rotfl2:
BARISTA?????  :rotfl2:
VENDITORE DI COLLANINE??  :rotfl2:
E MO E' PASSATO ALLO SCEICCO (IN BIANCO)  :rotfl2: :rotfl2:

manco le comiche arriverebbero a tanto!!!!!

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: legionale73 il 28 Feb 2013, 10:14
ODDIO BASTAAAAAAAAAAAAAA......... :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
MA QUANTI CAXXO DE MESTIERI HA FATTO?????
L'IMBIANCHINO??? :rotfl2:
BARISTA?????  :rotfl2:
VENDITORE DI COLLANINE??  :rotfl2:
E MO E' PASSATO ALLO SCEICCO (IN BIANCO)  :rotfl2: :rotfl2:

manco le comiche arriverebbero a tanto!!!!!
io non rido piu' visto che e' l'italia e la citta' di roma che paga.

Centurio

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Leggeteve questa, va.

Roma, lo sceicco non riuscì ad acquistare nemmeno il Don Orione di Bergamo


Continua a far "parlare" di se lo sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi: stavolta è 'L'eco di Bergamo' che sottolinea come lo sceicco, che nei giorni precedenti ha firmato un accordo preliminare con la Roma, abbia dei precedenti decisamente poco incoraggianti. Come riporta il sito della testata lombarda, al Qaddumi già in passato aveva provato ad acquistare la Romae la società dell'Acqua Marcia. Poi ci provò con il Torino, prima di riaffacciarsi nella capitale. Per il momento il club giallorosso ha stabilito nel 14 marzo il termine ultimo per il versamento dei 50 milioni necessari per concludere la trattativa. Nel frattempo, al Don Orione di Bergamo non si stupiscono delle cautele del club capitolino e e dichiarano apertamente che «non c'è da fidarsi». Cosa c'entra il Don Orione con questa storia? «Eh... noi purtroppo lo conosciamo bene lo sceicco Adnan – spiega Dario Perico, direttore amministrativo della casa di riposo, poliambulatorio, centro di riabilitazione e di assistenza domiciliare -. Per un anno, tra l'ottobre 2011 e il novembre scorso, è venuto a trovarci, spendendo promesse mai mantenute. A parole era pronto a finanziare per beneficenza il miglioramento della struttura e della qualità della vita al Don Orione. Diceva di essere pronto a sborsare 5-10 milioni di euro. Forse anche attento a possibili affari sul territorio». Ma, incontro dopo incontro («dieci, dodici? Si presentava in Mercedes e con guardia del corpo», cerca di ricordare Perico) qualcosa comincia a far scricchiolare la credibilità dello sceicco. «Si accompagnava a un anziano faccendiere di Como che faceva da suo "garante" e spesso parlava per lui. Ci mostrò anche la fotocopia di un estratto conto con la quale voleva dimostrare di avere in deposito al Credit Suisse di Zurigo la bellezza di 23 miliardi di dollari. Una cifra spaventosa, superiore di un miliardo a quella del sultano del Brunei, il monarca più ricco della Terra. Beh... le già provate certezze cominciavano a vacillare forte. Tanto più che ben presto siamo venuti a sapere che il faccendiere aveva avuto qualche guaio con la giustizia». Anche in questo caso la storia si ripeterà? Il destino di questa faccenda è solo ed esclusivamente nelle mani del signor Adnan (sceicco vero o presunto) che ha pochi giorni per smentire tutti, si legge sul sito romanews.eu

R.A


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olympia

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Citazione di: radar il 28 Feb 2013, 08:45
La Roma si infuria, lo sceicco «licenzia» il suo portavoce (Corriere della Sera ed. Roma)

La vicenda dell'ingresso nella Roma dello sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi somiglia sempre di più ad una telenovela. E, come tale, ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. Erano ancora fresche le dichiarazioni di Gigi Moncalvo, che come portavoce di al Qaddumi aveva parlato di «passo indietro» da parte della Roma e di «comunicazione assente» tra la proprietà americana e UniCredit, quando è arrivata la retromarcia. «Smentisco qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente Pallotta, su UniCredit, sulla società e sulla squadra — sono le parole dette all'Ansa e non all'Adn Kronos del consigliere d'amministrazione giallorosso Pippo Marra, che prima di ieri era stata l'agenzia di riferimento dello sceicco —. La persona che ha parlato non è il mio portavoce e non condivido nulla di quanto è stato
detto». Probabilmente un atto dovuto, richiesto a gran voce dalla Roma, arrabbiata (eufemismo) per le esternazioni dell'ex direttore della Padania, «sacrificato» per mantenere buoni i rapporti tra le parti. «Non ci saranno ulteriori comunicazioni — ha proseguito al Qaddumi — e adesso voglio lavorare in tranquillità. Al momento opportuno sarà fatto il necessario. Spero che ora si fermino tutte queste chiacchiere che stanno facendo male a me, alla mia famiglia e alla Roma». Lo sceicco, quindi, continua a lavorare per assolvere all'impegno preso firmando il contratto preliminare con la società giallorossa e ha tempo fino al 14 marzo per dimostrare a James Pallotta di avere la disponibilità necessaria (circa 50 milioni di euro) per entrare nella Roma. E se la trattativa dovesse fallire, l'attuale proprietà può continuare a garantire investimenti? Ieri la società ha risposto alla domanda posta da Rete Sport, rassicurando i tifosi giallorossi. «La continuità aziendale — è stato il messaggio in un primo momento attribuito al direttore generale Franco Baldini — è garantita anche senza l'ingresso di altri investitori». La domanda più spinosa, però, rischia di essere quella contraria: se la trattativa dovesse concretizzarsi, come faranno a convivere tre anime — americani, banca e sceicco — così differenti? Soprattutto di questo si parlerà nel Cda in programma oggi pomeriggio a Trigoria. In teoria i punti all'ordine del giorno sarebbero la cooptazione di Italo Zanzi al posto di Mark Pannes nel consiglio di amministrazione, l'approvazione della semestrale e la discussione della situazione finanziaria della società. C'è però la voce «eventuali e varie», che di solito si usa per le questioni meno importanti. Stavolta, vista la presenza di Paolo Fiorentino (dal vivo o in conference call) che vorrà essere aggiornato sulla «questione araba», non sarà così. (Gianluca Piacentini)

ma questi ancora ce credono allo sceicco?? non è possibile!!! :asrm

Cialtron_Heston

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Io invece spero che ci credano il piu' a lungo possibile.
E' l'unico argomento che mi fa ridere in questi giorni.
Ci regalano sempre una gioia. :)

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: olympia il 28 Feb 2013, 10:47
ma questi ancora ce credono allo sceicco?? non è possibile!!! :asrm
Non essere candido.
Non e' che ci credono e' che qui girano centinaia di milioni, probabilmente lavati nel delaware e la giostra deve nadare avanti.
Non siamo ingenui, non c'e' piu' niente da ridere.

anderz

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DAMME LA RIOMMA, PALLOTTA DAMME LA RIOMMA

VOGLIO LA RIOMMMAAAAAAAA

PALLOTTA DAMME LA RIOMMAAA!!!!!!!!!!!!


:pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp :pp
:=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=))

Tarallo

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Citazione di: Centurio il 28 Feb 2013, 10:38
Leggeteve questa, va.

Roma, lo sceicco non riuscì ad acquistare nemmeno il Don Orione di Bergamo

Ma finiscila di scrivere le tue invenzioni!!!




:rotfl2:

The Referee

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Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 11:02
Ma finiscila di scrivere le tue invenzioni!!!




:rotfl2:

non so se scherzi, ma è tutto vero, ieri ne parlava pure una radio riomica...
http://www.ecodibergamo.it/stories/Sport/806407/

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Tarallo

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Scherzo. Grazziaddio la realta' supera la fantasia :DD

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 11:08
Scherzo. Grazziaddio la realta' supera la fantasia :DD
Io pero' credo abbiano superato il limite.  :x

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