Citazione di: gaizkamendieta il 15 Mar 2013, 18:06
il problema è uno solo, ma qui non essendo del campo servirebbe un legale che ci delucidasse. L'unica cosa che ha fatto lievitare le azioni è stato il comunicato della societa (andatevi a guardare le date ed i rialzi). Partendo da cio' è possibile che una societa quotata in borsa possa rilasciare un comunicatoin cui dice di essere in trattativa e di aver firmato un precontratto con un tizio stramiliardario senza aver garanzie che sto tizio lo sia veramente??????? Il nocciolo è tutto qui! Se cosi fosse chiunque potrebbe fare aggiotaggio con un prestanome e restare impunito... il che mi sembra improbabile, ma come detto non so nulla in questo campo. La parola a qualche esperto!
La risposta non è semplice.
Da premettere che per ottemperare ad un principio di trasparenza del mercato le società quotate hanno l'obbligo di comunicare, tra l'altro, tutte le operazioni di natura straordinaria, compresi gli aumenti di capitale. D'altra parte, tutte queste comunicazioni devono essere veritiere e relative ad operazioni non simulate, altrimenti si sconfina nel reato di aggiotaggio. Per veritiere si intende anche che nella comunicazione non si deve nascondere nulla, nel senso che una verità non detta è considerata alla stregua di una notizia falsa.
Nella fattispecie, il comunicato della Roma lo trovo opportuno e corretto, ma incompleto.
Opportuno, perché si tratta di un possibile ingresso di un nuovo azionista con apporto di nuovo capitale sociale. Corretto perché in fin dei conti il comunicato faceva riferimento ad un contratto preliminare che si sarebbe perfezionato se si fossero verificate alcune condizioni. Incompleto perché non specificava quali fossero queste condizioni e quando, o entro quando, si dovevano verificare.
Qui entra in ballo la comunicazione, che fa intendere, allude, dice e non dice, parla di arabi e di soldi, insomma tutti gli ingredienti idonei a far oscillare un titolo, senza però avere a monte la certezza che questi soldi sarebbero realmente arrivati.
Ora bisogna vedere se:
1) questa "incompletezza" nella comunicazione della Roma è stata finalizzata a provocare una dolosa oscillazione del titolo;
2) la comunicazione interna ed esterna alla As Roma abbia prestato il fianco per perseguire questa finalità;
3) ci sono soggetti che sul titolo Roma hanno guadagnato in danno di altri.
Qualora si fossero verificate una o più di queste condizioni si configurerebbe il reato di aggiotaggio. Se si fossero verificate tutte queste condizioni e se tutti i componenti di cui sopra hanno agito congiuntamente come una vera organizzazione, ci aggiungiamo anche l'associazione per delinquere.
Secondo me, da uomo della strada, ci sono alte probabilità che tutte queste situazioni, compresa l'associazione, si siano verificate, mentre è molto più improbabile che uno sceicco ricchissimo si presti ad una truffa simile per pochi milioni di euro.