Inizia la resa dei conti tra gli ex esaltati.
Me metto seduto e apro 'na busta de bruscolini.
Prima o poi, dovremo raccogliere i racconti sulle loro gesta e scrivere un trattato di antropologia sportiva: "Sulla disfatta calcistica. Fenomenologia della bolla speculativa giallorossa", autori vari.
http://bocca.blogautore.repubblica.it/2014/10/21/mamma-che-tonfo-la-roma-rintronata-di-gol-dal-bayern-rivive-lincubo-manchester-e-dei-7-gol-incassati-garcia-sbaglia-un-harakiri-le-3-punte-e-troppe-parole-al-vento/#more-29199Lezioni di fussball
Come a Manchester, sette anni fa, sette gol ma stavolta addirittura all'Olimpico. Quindi pure peggio. O per rimanere a una partita clamorosa più recente, sembrava quasi che l'Olimpico fosse il Maracanà e in campo ci fossero il Brasile e la Germania. Anche allora, nella semifinale Mondiale del luglio scorso, il ko arrivò subito, implacabile: 5 gol in mezzora (Mueller, Klose, 2 Kroos, Khedira). I tedeschi sono più o meno quelli visto che il Bayern è il maggior fornitore della Germania campione del mondo, il servizio però reso alla Roma invece che ai brasiliani. Robben (2), Goetze, Lewandowski, Mueller. Più Robben e Shaquiri a completare l'opera.
Il portiere della Roma imbambolato e sommerso di gol. La Roma è uscita groggy dal match, ha preso una rintronata tale che rischia di pagare a lungo, e non solo in Champions League. Volar bassi sarà forse da mediocri, ma sicuramente ci si fa meno male quando si cade. E quello della Roma è stato un tonfo storico, talmente eclatante che si fa fatica a trovare precedenti, gli schiaffi del Manchester ad esempio furono presi all'Old Trafford, ma all'Olimpico in Coppa nessuno nei tempi moderni (e nemmeno in quegli antichi...) era mai arrivato a fare razzia in questa maniera. Come e perché sia successo non è del tutto comprensibile, c'è sì la differenza rilevante tra Bayern e Roma, e nello specifico tra Robben e Cole, e cioè uno dei migliori giocatori al mondo e un difensore che forse pensava bastasse giocare con un curriculum scaduto, ma c'è anche tutta l'incoscienza della Roma di oggi. Che si è schierata contro l'avversario più forte con una spavalderia che ha rasentato la sbruffonaggine. Clamorosi errori della difesa a parte, tre come Totti, Gervinho e Iturbe in una partita così è un lusso che si paga caro. Ti può andar bene in Italia, o in Europa contro squadre scombiccherate come il Cska o il City stesso, ma contro un mostro come il Bayern Monaco no. Guardiola, ad esempio, ha cominciato a vincere la partita quando ha versato una melassa in difesa e a centrocampo che ha completamente invischiato attacco e centrocampo della Roma. Xabi Alonso è andato a unirsi ai difensori e bloccato gli ingranaggi giallorossi. Bloccata e resa innocua la Roma è stato tutto più facile. Robben, Goetze, Lewandowski & C hanno poi fatto il resto. Finora in Champions il Bayern aveva fatto risultati ma non grandi partite, all'Olimpico no, ha preso la Roma e l'ha sbranata.
Dopo settimane di polemiche, di prime pagine, di proclami ("vinceremo lo scudetto"), di arbitri alla berlina, ecco l'improvviso ritorno alla realtà. E infatti gli juventini già ci vanno a nozze, ma questa è la legge del taglione. La Roma resta una bella squadra, ma forse sta perdendo l'umiltà che la teneva attaccata a terra. Garcia ha cominciato a "immourinhirsi" e spararle un po' grosse. Forse è meglio davvero volar bassi. La qualificazione è ancora alla sua portata, se cancella questa partita, e soprattutto se ritorna coi piedi a terra.