Non si può "preparare" una partita di calcio come una missione Onu in un paese in guerra...
Parlando in certi termini di un incontro di calcio (spettacolo sportivo) già si è perso in partenza.
Resta un fatto, grave quanto assurdo, se due tifoserie (città?) hanno deciso di dichiararsi "guerra" per futili motivi di campanilismo, allora sono inutili tutti questi discorsi.
Gironi diversi, tessere del tifoso, steward, porte chiuse, impiego di migliaia di poliziotti e carabinieri, tutto inutile, questi CRIMINALI hanno deciso di scontrarsi e farsi male, non c'è prevenzione che tenga.
Il calcio a questo punto diventa un pretesto per avvicinare il NEMICO, se in uno stadio meglio, aumenta la cassa di risonanza (i "bulli" vanno in tv), altrimenti vanno bene anche stazioni delle ferrovie, autostrade, autogrill, ecc. ecc.
Questi son criminali (poche centinaia) che tengono in ostaggio migliaia di tifosi, città ed istituzioni varie.
Quando decideranno di eliminare i violenti dagli stadi, forse i tifosi perbene torneranno a riempirli con gioia ed in modo massiccio. Qualcuno ha citato l'Inghilterra, là ci son riusciti...