Salernitana

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Re:Salernitana
« Risposta #1680 il: 23 Mag 2022, 14:32 »
Sabatini ha salvato una squadra prendendola un secondo prima che sotterrassero la bara, avendo a disposizione mezzo campionato e facendo mercato a gennaio.

E' lui che ha vinto lo scudetto, non il milan.

Eh però tare....

Offline Vincelor

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Re:Salernitana
« Risposta #1681 il: 24 Mag 2022, 03:42 »
Io vado in vacanza nel Cilento e prima di arrivare da Salerno sono quasi 100 km e sono ancora in provincia di Salerno, credo sia la provincia più vasta d'Italia.
Per superficie e' la dodicesima, per abitanti la decima

Offline Vincelor

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5606
Re:Salernitana
« Risposta #1682 il: 24 Mag 2022, 03:44 »
Sabatini ha salvato una squadra prendendola un secondo prima che sotterrassero la bara, avendo a disposizione mezzo campionato e facendo mercato a gennaio.

E' lui che ha vinto lo scudetto, non il milan.

Eh però tare....
Non capisco perche' ogni topic debba finire con Tare. Forse la dimensione di Sabatini e' quella di Salerno, dove ha fatto bene. Perche' e' bene ricordarlo, i club che hanno avuto Sabatini come DS non hanno vinto niente
Re:Salernitana
« Risposta #1683 il: 24 Mag 2022, 05:06 »
Salernitana salva, nessuna favola: è una brutta storia di calcio, che stavolta ha avuto un lieto fine miracoloso

FATTO FOOTBALL CLUB - La commovente rimonta dei granata non deve far dimenticare lo scandalo che ha vissuto il nostro calcio fino a dicembre, con una squadra che non doveva neanche iscriversi a fare brutta figura in giro per l'Italia, la sorta di "esproprio" a Lotito e il mercato faraonico (ma da non prendere come esempio) del nuovo patron Iervolino. Certo le emozioni dell'Arechi ripagano la vergogna, ma anche questa deve servire da monito per i dirigenti del pallone

Dicono che la Salernitana che si salva all’ultima giornata sia una favola sportiva. Non è vero, nel campionato dei granata non c’è nulla di edificante: la Salernitana della doppia proprietà che probabilmente nemmeno avrebbe dovuto iscriversi, dei primi sei mesi di figuracce sul campo, dell’esclusione sfiorata a dicembre, della cessione societaria rocambolesca, del mercato spendaccione a gennaio, è una brutta storia di calcio tipicamente italiana. Che però stavolta ha avuto il lieto fine. Nessuno vuole sminuire la rimonta dei campani e l’esultanza commovente di mister Nicola, che ha compiuto l’ennesimo miracolo della sua carriera. Alla fine del girone d’andata la Salernitana aveva raggranellato la miseria di 8 punti in classifica, era spacciata e virtualmente già retrocessa: pensare che ora questa squadra si sia salvata all’ultima giornata spedendo in Serie B due piazze come Cagliari e Genoa, è semplicemente stupefacente. Però nemmeno si può dimenticare tutto ciò che c’è stato prima di queste magiche settimane.

La Salernitana, che adesso verrà ricordata come una delle più clamorose imprese recenti del calcio italiano, è stata anche una delle più grandi vergogne del calcio italiano. Ricordiamoci da dove nasce questa cavalcata, che in condizioni normali non avrebbe dovuto esserci. Lo scorso giugno la Salernitana si è iscritta nonostante appartenesse ancora a Claudio Lotito e le regole vietassero la multiproprietà. Per sei mesi abbiamo avuto in Serie A una squadra “sub iudice”, con la spada di Damocle di una possibile esclusione a stagione in corso, palesemente non attrezzata per affrontare la categoria (come avrebbe potuto farlo del resto un “trust” senza testa). E che infatti sul campo incassava sistematicamente sconfitte e goleade. Solo in Italia possono succedere certe cose.

A dicembre il pasticcio societario si è risolto in extremis con la cessione al nuovo patron Danilo Iervolino. Quello è stata un grande successo del presidente della Figc, Gabriele Gravina, il maggiore (l’unico?) della sua criticata gestione, perché è riuscito al contempo a vincere il braccio di ferro col “nemico” Lotito, far rispettare le regole e garantire la regolarità del torneo. Anche in quell’esito positivo, però ci sono parecchie oscurità: la cessione per una decina di milioni di una società che ne valeva almeno il doppio (figuriamoci ora, dopo aver mantenuto la categoria) è stata una specie di esproprio. Lungi dall’accusare Iervolino (che ha solo sfruttato una circostanza favorevole, anzi ha dato un futuro alla città), o difendere Lotito (che sapeva benissimo ciò a cui andava incontro), è evidente la stortura di quanto accaduto. Nemmeno quello che è successo dopo a gennaio, col mercato faraonico condotto da Sabatini, 11 giocatori pescati e strapagati in giro per il mondo, va troppo elogiato: col senno di poi ha funzionato, ma possiamo davvero considerarlo un modo virtuoso di fare calcio in provincia?

La fotografia perfetta della stagione in fondo è proprio la salvezza conquistata perdendo in casa 0-4 la partita decisiva, mentre il Cagliari non riesce a battere il Venezia ultimo in classifica: in un campionato normale sarebbero retrocesse entrambe, da tempo. D’accordo i meriti dei granata, ma la rimonta è stata possibile solo grazie al suicidio di quelle davanti. Si tratta della salvezza alla quota più bassa di sempre da quando esiste la Serie A a tre punti, e questo dovrebbe far riflettere i padroni del nostro calcio su quanto sia anacronistica la formula a 20 squadre, e sia necessario ridurre il numero di partecipanti per aumentare la competitività. Questo è ciò che dice la logica. Poi per fortuna il calcio è anche emozioni. Quello che è successo a Salerno, quello che è scattato a un certo punto nel gruppo, non si può spiegare: quando questa brutta storia sembrava destinata a scivolare nel dimenticatoio senza troppa [...]a, con una retrocessione annunciata, Nicola e i suoi ragazzi hanno avuto il coraggio di crederci, e trovato la forza per inventarsi un lieto fine che nessuno pensava possibile. Questo finale supera tutte le contraddizioni, le fa sbiadire nel rosso granata che ha riempito l’Arechi. Non sarà una favola, ma questa salvezza è decisamente un miracolo. Adesso la Salernitana avrà anche un’altra occasione per scriversi una storia di calcio migliore.


https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/23/salernitana-salva-nessuna-favola-e-una-brutta-storia-di-calcio-che-stavolta-ha-avuto-un-lieto-fine-miracoloso/6601440/

Offline Vincelor

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Re:Salernitana
« Risposta #1684 il: 24 Mag 2022, 05:26 »
Articolo di Lorenzo Vendemiale

Online QVIRIS

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Re:Salernitana
« Risposta #1685 il: 24 Mag 2022, 08:46 »
Salernitana salva, nessuna favola: è una brutta storia di calcio, che stavolta ha avuto un lieto fine miracoloso

FATTO FOOTBALL CLUB - La commovente rimonta dei granata non deve far dimenticare lo scandalo che ha vissuto il nostro calcio fino a dicembre, con una squadra che non doveva neanche iscriversi a fare brutta figura in giro per l'Italia, la sorta di "esproprio" a Lotito e il mercato faraonico (ma da non prendere come esempio) del nuovo patron Iervolino. Certo le emozioni dell'Arechi ripagano la vergogna, ma anche questa deve servire da monito per i dirigenti del pallone

Dicono che la Salernitana che si salva all’ultima giornata sia una favola sportiva. Non è vero, nel campionato dei granata non c’è nulla di edificante: la Salernitana della doppia proprietà che probabilmente nemmeno avrebbe dovuto iscriversi, dei primi sei mesi di figuracce sul campo, dell’esclusione sfiorata a dicembre, della cessione societaria rocambolesca, del mercato spendaccione a gennaio, è una brutta storia di calcio tipicamente italiana. Che però stavolta ha avuto il lieto fine. Nessuno vuole sminuire la rimonta dei campani e l’esultanza commovente di mister Nicola, che ha compiuto l’ennesimo miracolo della sua carriera. Alla fine del girone d’andata la Salernitana aveva raggranellato la miseria di 8 punti in classifica, era spacciata e virtualmente già retrocessa: pensare che ora questa squadra si sia salvata all’ultima giornata spedendo in Serie B due piazze come Cagliari e Genoa, è semplicemente stupefacente. Però nemmeno si può dimenticare tutto ciò che c’è stato prima di queste magiche settimane.

La Salernitana, che adesso verrà ricordata come una delle più clamorose imprese recenti del calcio italiano, è stata anche una delle più grandi vergogne del calcio italiano. Ricordiamoci da dove nasce questa cavalcata, che in condizioni normali non avrebbe dovuto esserci. Lo scorso giugno la Salernitana si è iscritta nonostante appartenesse ancora a Claudio Lotito e le regole vietassero la multiproprietà. Per sei mesi abbiamo avuto in Serie A una squadra “sub iudice”, con la spada di Damocle di una possibile esclusione a stagione in corso, palesemente non attrezzata per affrontare la categoria (come avrebbe potuto farlo del resto un “trust” senza testa). E che infatti sul campo incassava sistematicamente sconfitte e goleade. Solo in Italia possono succedere certe cose.

A dicembre il pasticcio societario si è risolto in extremis con la cessione al nuovo patron Danilo Iervolino. Quello è stata un grande successo del presidente della Figc, Gabriele Gravina, il maggiore (l’unico?) della sua criticata gestione, perché è riuscito al contempo a vincere il braccio di ferro col “nemico” Lotito, far rispettare le regole e garantire la regolarità del torneo. Anche in quell’esito positivo, però ci sono parecchie oscurità: la cessione per una decina di milioni di una società che ne valeva almeno il doppio (figuriamoci ora, dopo aver mantenuto la categoria) è stata una specie di esproprio. Lungi dall’accusare Iervolino (che ha solo sfruttato una circostanza favorevole, anzi ha dato un futuro alla città), o difendere Lotito (che sapeva benissimo ciò a cui andava incontro), è evidente la stortura di quanto accaduto. Nemmeno quello che è successo dopo a gennaio, col mercato faraonico condotto da Sabatini, 11 giocatori pescati e strapagati in giro per il mondo, va troppo elogiato: col senno di poi ha funzionato, ma possiamo davvero considerarlo un modo virtuoso di fare calcio in provincia?

La fotografia perfetta della stagione in fondo è proprio la salvezza conquistata perdendo in casa 0-4 la partita decisiva, mentre il Cagliari non riesce a battere il Venezia ultimo in classifica: in un campionato normale sarebbero retrocesse entrambe, da tempo. D’accordo i meriti dei granata, ma la rimonta è stata possibile solo grazie al suicidio di quelle davanti. Si tratta della salvezza alla quota più bassa di sempre da quando esiste la Serie A a tre punti, e questo dovrebbe far riflettere i padroni del nostro calcio su quanto sia anacronistica la formula a 20 squadre, e sia necessario ridurre il numero di partecipanti per aumentare la competitività. Questo è ciò che dice la logica. Poi per fortuna il calcio è anche emozioni. Quello che è successo a Salerno, quello che è scattato a un certo punto nel gruppo, non si può spiegare: quando questa brutta storia sembrava destinata a scivolare nel dimenticatoio senza troppa [...]a, con una retrocessione annunciata, Nicola e i suoi ragazzi hanno avuto il coraggio di crederci, e trovato la forza per inventarsi un lieto fine che nessuno pensava possibile. Questo finale supera tutte le contraddizioni, le fa sbiadire nel rosso granata che ha riempito l’Arechi. Non sarà una favola, ma questa salvezza è decisamente un miracolo. Adesso la Salernitana avrà anche un’altra occasione per scriversi una storia di calcio migliore.


https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/23/salernitana-salva-nessuna-favola-e-una-brutta-storia-di-calcio-che-stavolta-ha-avuto-un-lieto-fine-miracoloso/6601440/
ma invece della salernitana non je potevano espropriare la Lazio?
comunque, tornando in tema, cosa rischia la Lazio?
 :beer:
Re:Salernitana
« Risposta #1686 il: 24 Mag 2022, 08:57 »
In sostanza a quelli del Fatto non va bene un cazzo.
La Salernitana doveva morire e magari sprofondare in mare anche la città.
Re:Salernitana
« Risposta #1687 il: 24 Mag 2022, 09:02 »
Salernitana salva, nessuna favola: è una brutta storia di calcio, che stavolta ha avuto un lieto fine miracoloso

FATTO FOOTBALL CLUB - La commovente rimonta dei granata non deve far dimenticare lo scandalo che ha vissuto il nostro calcio fino a dicembre, con una squadra che non doveva neanche iscriversi a fare brutta figura in giro per l'Italia, la sorta di "esproprio" a Lotito e il mercato faraonico (ma da non prendere come esempio) del nuovo patron Iervolino. Certo le emozioni dell'Arechi ripagano la vergogna, ma anche questa deve servire da monito per i dirigenti del pallone

Dicono che la Salernitana che si salva all’ultima giornata sia una favola sportiva. Non è vero, nel campionato dei granata non c’è nulla di edificante: la Salernitana della doppia proprietà che probabilmente nemmeno avrebbe dovuto iscriversi, dei primi sei mesi di figuracce sul campo, dell’esclusione sfiorata a dicembre, della cessione societaria rocambolesca, del mercato spendaccione a gennaio, è una brutta storia di calcio tipicamente italiana. Che però stavolta ha avuto il lieto fine. Nessuno vuole sminuire la rimonta dei campani e l’esultanza commovente di mister Nicola, che ha compiuto l’ennesimo miracolo della sua carriera. Alla fine del girone d’andata la Salernitana aveva raggranellato la miseria di 8 punti in classifica, era spacciata e virtualmente già retrocessa: pensare che ora questa squadra si sia salvata all’ultima giornata spedendo in Serie B due piazze come Cagliari e Genoa, è semplicemente stupefacente. Però nemmeno si può dimenticare tutto ciò che c’è stato prima di queste magiche settimane.

La Salernitana, che adesso verrà ricordata come una delle più clamorose imprese recenti del calcio italiano, è stata anche una delle più grandi vergogne del calcio italiano. Ricordiamoci da dove nasce questa cavalcata, che in condizioni normali non avrebbe dovuto esserci. Lo scorso giugno la Salernitana si è iscritta nonostante appartenesse ancora a Claudio Lotito e le regole vietassero la multiproprietà. Per sei mesi abbiamo avuto in Serie A una squadra “sub iudice”, con la spada di Damocle di una possibile esclusione a stagione in corso, palesemente non attrezzata per affrontare la categoria (come avrebbe potuto farlo del resto un “trust” senza testa). E che infatti sul campo incassava sistematicamente sconfitte e goleade. Solo in Italia possono succedere certe cose.

A dicembre il pasticcio societario si è risolto in extremis con la cessione al nuovo patron Danilo Iervolino. Quello è stata un grande successo del presidente della Figc, Gabriele Gravina, il maggiore (l’unico?) della sua criticata gestione, perché è riuscito al contempo a vincere il braccio di ferro col “nemico” Lotito, far rispettare le regole e garantire la regolarità del torneo. Anche in quell’esito positivo, però ci sono parecchie oscurità: la cessione per una decina di milioni di una società che ne valeva almeno il doppio (figuriamoci ora, dopo aver mantenuto la categoria) è stata una specie di esproprio. Lungi dall’accusare Iervolino (che ha solo sfruttato una circostanza favorevole, anzi ha dato un futuro alla città), o difendere Lotito (che sapeva benissimo ciò a cui andava incontro), è evidente la stortura di quanto accaduto. Nemmeno quello che è successo dopo a gennaio, col mercato faraonico condotto da Sabatini, 11 giocatori pescati e strapagati in giro per il mondo, va troppo elogiato: col senno di poi ha funzionato, ma possiamo davvero considerarlo un modo virtuoso di fare calcio in provincia?

La fotografia perfetta della stagione in fondo è proprio la salvezza conquistata perdendo in casa 0-4 la partita decisiva, mentre il Cagliari non riesce a battere il Venezia ultimo in classifica: in un campionato normale sarebbero retrocesse entrambe, da tempo. D’accordo i meriti dei granata, ma la rimonta è stata possibile solo grazie al suicidio di quelle davanti. Si tratta della salvezza alla quota più bassa di sempre da quando esiste la Serie A a tre punti, e questo dovrebbe far riflettere i padroni del nostro calcio su quanto sia anacronistica la formula a 20 squadre, e sia necessario ridurre il numero di partecipanti per aumentare la competitività. Questo è ciò che dice la logica. Poi per fortuna il calcio è anche emozioni. Quello che è successo a Salerno, quello che è scattato a un certo punto nel gruppo, non si può spiegare: quando questa brutta storia sembrava destinata a scivolare nel dimenticatoio senza troppa [...]a, con una retrocessione annunciata, Nicola e i suoi ragazzi hanno avuto il coraggio di crederci, e trovato la forza per inventarsi un lieto fine che nessuno pensava possibile. Questo finale supera tutte le contraddizioni, le fa sbiadire nel rosso granata che ha riempito l’Arechi. Non sarà una favola, ma questa salvezza è decisamente un miracolo. Adesso la Salernitana avrà anche un’altra occasione per scriversi una storia di calcio migliore.


https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/23/salernitana-salva-nessuna-favola-e-una-brutta-storia-di-calcio-che-stavolta-ha-avuto-un-lieto-fine-miracoloso/6601440/

Hanno parenti che tifano Genoa o Cagliari???
Re:Salernitana
« Risposta #1688 il: 24 Mag 2022, 09:10 »
Io non ci ho visto alcun miracolo, ma una buona impresa. Il fatto è che davanti sono andati sempre molto piano consentendo alla Salernitana di restare sì in fondo alla classifica, ma non a distanze siderali dal quart'ultimo posto.
Non vorrei scrivere una cavolata, ma penso sia la prima volta nella storia di un torneo a venti squadre che la quart'ultima si sia salvata con soli 31 punti.

Offline FatDanny

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Re:Salernitana
« Risposta #1689 il: 24 Mag 2022, 09:13 »
Appena liberata dalla sua prigione la Salernitana è riuscita a salvarsi.
essere ostaggio non è mai qualcosa di buono, manco se arrivi in serie A.

Offline genesis

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21527
Re:Salernitana
« Risposta #1690 il: 24 Mag 2022, 09:21 »
In sostanza a quelli del Fatto non va bene un cazzo.

E' la loro linea editoriale.  8)
Re:Salernitana
« Risposta #1691 il: 24 Mag 2022, 09:37 »
Non vorrei scrivere una cavolata, ma penso sia la prima volta nella storia di un torneo a venti squadre che la quart'ultima si sia salvata con soli 31 punti.

Si si, è la squadra che si salva con il minor punteggio nei campionati a 20 squadre (l'altra se non erro è stata il Crotone allenata sempre da Nicola, con 35).

Va detto che da quando c'è Nicola (e quindi da metà febbraio) hanno avuto una media punti da salvezza tranquilla (18 punti in 15 partite). Parlare di miracolo sportivo in riferimento al lavoro fatto dall'allenatore in questione nelle poche partite a disposizione penso ci possa stare e abbia un senso.
Poi è ovvio che se il Cagliari fa un golletto al Venezia retrocesso parliamo d'altro, però la rincorsa della Salernitana un qualcosa di miracoloso sembra averlo avuto (nel bene e nel male).
Re:Salernitana
« Risposta #1692 il: 24 Mag 2022, 13:02 »
Non capisco perche' ogni topic debba finire con Tare. Forse la dimensione di Sabatini e' quella di Salerno, dove ha fatto bene. Perche' e' bene ricordarlo, i club che hanno avuto Sabatini come DS non hanno vinto niente
Perchè la vittoria è relativa a ciò che è il tuo obiettivo.
Per la Salernitana la salvezza in mezzo campionato equivale ad un trofeo.
Per il Palermo magari poteva esserlo andare in Europa e comprare un pastore a 5 e venderlo a 40.

Noi per il nostro fenomeno di DS dovevamo andare in champions.
Non ci siamo andati = fallimento.


Fallimento.

Offline Vincelor

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5606
Re:Salernitana
« Risposta #1693 il: 24 Mag 2022, 14:37 »
Perchè la vittoria è relativa a ciò che è il tuo obiettivo.
Per la Salernitana la salvezza in mezzo campionato equivale ad un trofeo.
Per il Palermo magari poteva esserlo andare in Europa e comprare un pastore a 5 e venderlo a 40.

Noi per il nostro fenomeno di DS dovevamo andare in champions.
Non ci siamo andati = fallimento.


Fallimento.
Non è che Tare e Sabatini è il primo anno che fanno i DS. Sabatini non ha mai, mai vinto niente, anche quando ha speso cifre pazzesche. Per info non è stato lui a vendere Pastore al PSG

Offline Aquila1979

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2873
Re:Salernitana
« Risposta #1694 il: 24 Mag 2022, 15:18 »
Appena liberata dalla sua prigione la Salernitana è riuscita a salvarsi.
essere ostaggio non è mai qualcosa di buono, manco se arrivi in serie A.

se tanto mi dà tanto, se costringono Lotito a venderci vinciamo lo scudo con la pipa in bocca

Offline MaxMich

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339
Re:Salernitana
« Risposta #1695 il: 24 Mag 2022, 18:29 »
Articolo intriso di falsità e ignobili congetture... bastava che il Cagliari segnasse il gol con una squadra retrocessa e si salvava mandando in b i campani, non è successo, è stato il campo a dare il verdetto. La squadra a giugno non era più di Lotito ma del trust completamente indipendente, anzi in questa occasione veramente hanno fatto muro per far rispettare le regole che lo stesso Lotito come al solito se le voleva fare a modo suo. Il Cagliari con quella squadra doveva stare a metà classifica, hanno dato in mano ad un allenatore bollito come Mazzarri peraltro mandandolo via solo a poche giornate quando in quel momento era meglio tenerlo. Ma il fatto lo si conosce, la linea editoriale è quella...

Offline hafssol

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Re:Salernitana
« Risposta #1696 il: 24 Mag 2022, 19:08 »
Articolo intriso di falsità e ignobili congetture... bastava che il Cagliari segnasse il gol con una squadra retrocessa e si salvava mandando in b i campani, non è successo, è stato il campo a dare il verdetto.

Ma infatti, un articolo pieno zeppo di congetture a priori, che si vede chiaramente da mille miglia costruito come scusa per mettere in cattiva luce Lotito e la Lazio.
Vendemmiale è una garanzia, non ci sarebbe nemmeno bisogno di leggere i suoi articoli per sapere dove vanno a parare.

Trattamento Rubin ampiamente necessario.

Offline zorba

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7671
Re:Salernitana
« Risposta #1697 il: 25 Mag 2022, 17:35 »
Articolo di Lorenzo Vendemiale

 :sisisi: :sisisi: :sisisi:
Re:Salernitana
« Risposta #1698 il: 06 Giu 2022, 12:59 »
Sabatini: "Se Iervolino ha detto che sono un bugiardo verrà in tribunale con me"

Nella sua intervista a Radio Rai, l'ormai ex direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha parlato anche delle parole di Danilo Iervolino, patron del club campano, che lo ha definito un bugiardo. Queste le sue parole: "Il problema delle commissioni non è mio ma del calcio. Non contesto questo a Iervolino, sarebbe ridicolo. Ho combattuto contro gli agenti, sono ancora dispiaciuto per non aver pagato 4 milioni di euro al povero Mino Raiola per Pogba alla Roma. Non feci l'operazione e credo di aver fatto un danno alla Roma. A Bologna ho combattuto per pagare una commissione per Arnautovic e penso di aver fatto bene, perché Marko ha fatto bene in rossoblù".

Iervolino dice che lei è un bugiardo.
"Non diceva questo quando mi chiedeva quasi piangendo di salvare la Salernitana. Sono 30 anni che faccio calcio, lui da 30 giorni. Se non vuole pagare le commissioni non le paghi, se mi ha dato del bugiardo verrà in tribunale con me, anche se ha grandi avvocati. Questa è una caduta di stile, anche se stile non è che ce ne sia molto".


https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/sabatini-se-iervolino-ha-detto-che-sono-un-bugiardo-verra-in-tribunale-con-me-1691528

Pronti i popcorn?   :)

Offline Brixton

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Re:Salernitana
« Risposta #1699 il: 06 Giu 2022, 13:53 »
Si sono lasciati bene... Questa è l'intervista di Iervolino, ripresa dal Corriere della Sera, da cui nasce la risposta di Sabatini.

Iervolino: «Sabatini bugiardo, io non pago commissioni. Lui equivoco, e non sa neanche mandare una mail...». Cosa è successo
di Salvatore Riggio

Il presidente della Salernitana durissimo nei confronti dell’ex d.s. che ha lasciato il club. Alla base dello scontro l’aumento di stipendio a Coulibaly e la commissione di un milione all’agente del calciatore: «Un impegno che aveva preso Sabatini. Ma io non mi piegherò mai a questo sistema».

Danilo Iervolino-Walter Sabatini, è scontro continuo. Prima la clamorosa salvezza della Salernitana grazie a Davide Nicola (che rimarrà in panchina anche l’anno prossimo), poi la fine di un amore tra il d.s. e il club, nonostante un’impresa che vale come uno scudetto. Ma perché è successo tutto questo? Si è subito parlato di una diatriba nata per una commissione da pagare al procuratore di Lassana Coulibaly: «È tutto figlio di un equivoco — aveva spiegato Sabatini in un’intervista al Corriere —. Nel caso di Coulibaly rifarei cento volte tutto. Ho solo cercato di difendere un patrimonio della Salernitana. Il presidente mi ha dato mandato di risolvere la questione perché non voleva assolutamente perdere il giocatore e io mi sono limitato a trasferirgli le richieste degli agenti».

Iervolino però non ci sta e alla Gazzetta dello Sport ha replicato al suo ex direttore sportivo: «Avevo deciso di non parlare, avrei tenuto per me le brutte sensazioni riguardo a questa vicenda. Mi sembrava più giusto: d’altronde i panni sporchi si lavano in famiglia. Poi, però, ho letto le parole di Sabatini e mi sento in dovere di rispondere. Soprattutto per il rispetto e l’affetto che mi legano alla gente di Salerno». E ancora: «Se è stato tutto un equivoco? Per nulla. Sabatini crede di prendere tutti per stupidi, ma di equivoco c’è solo lui. Pensa di essere il più intelligente, ma è stato bugiardo. Lui voleva pagare questa commissione, abbiamo litigato perché io non accetto queste storture».


Iervolino: «Sabatini bugiardo, io non pago commissioni. Lui equivoco, e non sa neanche mandare una mail...». Cosa è successo
di Salvatore Riggio
Il presidente della Salernitana durissimo nei confronti dell’ex d.s. che ha lasciato il club. Alla base dello scontro l’aumento di stipendio a Coulibaly e la commissione di un milione all’agente del calciatore: «Un impegno che aveva preso Sabatini. Ma io non mi piegherò mai a questo sistema»

Danilo Iervolino-Walter Sabatini, è scontro continuo. Prima la clamorosa salvezza della Salernitana grazie a Davide Nicola (che rimarrà in panchina anche l’anno prossimo), poi la fine di un amore tra il d.s. e il club, nonostante un’impresa che vale come uno scudetto. Ma perché è successo tutto questo? Si è subito parlato di una diatriba nata per una commissione da pagare al procuratore di Lassana Coulibaly: «È tutto figlio di un equivoco — aveva spiegato Sabatini in un’intervista al Corriere —. Nel caso di Coulibaly rifarei cento volte tutto. Ho solo cercato di difendere un patrimonio della Salernitana. Il presidente mi ha dato mandato di risolvere la questione perché non voleva assolutamente perdere il giocatore e io mi sono limitato a trasferirgli le richieste degli agenti».

L’INTERVISTA
Sabatini: «La rottura con la Salernitana? Un equivoco, ma io merito la Champions»
Iervolino però non ci sta e alla Gazzetta dello Sport ha replicato al suo ex direttore sportivo: «Avevo deciso di non parlare, avrei tenuto per me le brutte sensazioni riguardo a questa vicenda. Mi sembrava più giusto: d’altronde i panni sporchi si lavano in famiglia. Poi, però, ho letto le parole di Sabatini e mi sento in dovere di rispondere. Soprattutto per il rispetto e l’affetto che mi legano alla gente di Salerno». E ancora: «Se è stato tutto un equivoco? Per nulla. Sabatini crede di prendere tutti per stupidi, ma di equivoco c’è solo lui. Pensa di essere il più intelligente, ma è stato bugiardo. Lui voleva pagare questa commissione, abbiamo litigato perché io non accetto queste storture».

In sostanza, il tema è l’aumento di stipendio di 200mila euro che la Salernitana aveva intenzione di dare a Coulibaly: «Ma per completare l’operazione avremmo dovuto versare un milione al suo agente: un impegno che aveva preso Sabatini, magari per evitare che lo stesso agente si mostrasse sensibile da altre offerte. Io non mi piegherò mai a questo sistema: se un giocatore riceve una buona offerta da un altro club è libero di andare. Sabatini, invece, mi ha detto che con certe logiche convive da tempo. E nella chat che condividiamo con l’a.d. della Salernitana e con la responsabile delle pubbliche relazioni ha scritto che, vista la mia posizione in merito alle commissioni, riteneva di non essere l’uomo giusto per la Salernitana. Adesso leggo che si sente da Champions, vedremo dove andrà: non sa nemmeno far funzionare un computer o mandare una mail. Però sono umanamente dispiaciuto per come è finita: Sabatini l’ho portato io a Salerno, non l’avevo trovato qui. E non l’avrei lasciato andare. Ma sono successe cose che ritengo gravi. Io voglio un altro tipo di calcio».

Resta il fatto che la tematica delle commissioni agli agenti affligge il calcio europeo da anni. Iervolino sull’argomento è un fiume in piena e chiede cambiamenti a tutta la serie A: «Questo è un grosso problema. Serve una “moral suasion”. Invito tutti i presidenti a sottoscrivere un autoregolamento che faccia chiarezza, inserendo limiti massimi sulle commissioni. È il momento di accelerare la rivoluzione. Dobbiamo essere tutti compatti nell’ideare un nuovo impianto regolatorio che premi le grandi professionalità che ci sono tra gli agenti, ma che tenga fuori tutti coloro che drenano denaro dal calcio in modo speculativo e disgustoso. Io non pagherò mai queste somme generate da un sistema marcio. E in questi giorni mi hanno dato ragione tanti agenti». E su Cavani, che Sabatini non voleva a Salerno, il presidente dei granata ha concluso: «Anche in quell’occasione Sabatini sfiorò il ridicolo. Se io voglio un giocatore, lo compro. Mica poteva bocciare lui un mio acquisto. Questa è la Salernitana di Iervolino, non di Sabatini: lui proponeva e io decidevo».
 

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