Romanista per caso, Luca Parnasi. L'imprenditore che costruirà lo stadio della Roma all'americana abitava vicino a Roberto Pruzzo, "o Rei" di Crocefieschi, bomber dello scudetto del 1983 di casa al quartiere Fleming. Altra influenza nell'età evolutiva è quella del "nonno adottivo" Teseo, mitico fin dal nome, pescatore di Fiumicino e trasmettitore del contagio giallorosso. Da bambino era Parnasi junior, oggi 35 anni, a trascinare allo stadio il padre Sandro, palazzinaro indifferente al pallone. «I miei zii sono tutti laziali», confessa sapendo che sulle radio calciopatiche della capitale si finisce in croce per molto meno. La fine del 2012 è stata eccezionale per Luca Parnasi. Negli ultimi giorni di dicembre ha venduto il grattacielo dell'Eur che sarà la nuova sede della Provincia di Roma. L'incasso è di 263 milioni di euro alla faccia delle polemiche scatenate dai giornali di Francesco Gaetano Caltagirone. Una somma che è ossigeno puro per le casse di Parsitalia, la holding dei Parnasi, e per i suoi principali creditori Bnl e Unicredit, azionista di minoranza della Roma. Dopo l'accordo con la giunta guidata da Nicola Zingaretti, il 30 dicembre Parnasi è partito per gli Stati Uniti a firmare il memorandum of understanding per il nuovo stadio con James Pallotta e gli altri soci dell'As Roma. Uno stadio che abbinerà tifo bollente e bambini in gita al Disney Village nei giorni senza partita. Ed è lo stadio il tema principale della sua intervista in esclusiva con "l'Espresso".
Luca Parnasi, qual è il ruolo di Parsitalia nella costruzione dell'impianto di Tor di Valle?
«Saremo i project manager e consiglieremo la Roma nell'affidamento della costruzione a varie imprese, le migliori».
Visti i disastri degli stadi di Italia '90 viene da chiedere se saranno imprese italiane.
«Sì. Le capacità ci sono. La chiave sarà il progetto dell'architetto americano Dan Meis, anche se è presto per parlarne. Allo stato non si sa neanche se sarà in cemento armato o una struttura metallica. L'impiantistica, l'illuminazione saranno fondamentali. Ma fondamentale è anche la nostra area, che ha battuto la concorrenza di altre 80 proposte. Tor di Valle, l'ex ippodromo, è già di fatto uno stadio, è sulla ferrovia Roma-Lido, è vicina all'aeroporto di Fiumicino e all'Eur, uno dei quartieri più riconoscibili di Roma. C'è anche il Tevere. Non dico che si arriverà allo stadio in barca, ma potrebbe essere un'idea. Di certo, gli americani vogliono fare dello stadio un nuovo Colosseo, un simbolo a livello mondiale».
I tempi?
La progettazione è partita con l'inizio dell'anno. Calcoliamo sei mesi. Poi c'è l'accordo di programma da fissare attraverso la conferenza dei servizi con il Comune, la Regione, la sovrintendenza, il ministero dei Beni culturali. Calcoliamo un anno. L'ideale sarebbe aprire il cantiere nell'estate del 2014 e i lavori li stimo in due anni. Pallotta vuole il nuovo impianto nel 2016. Forse arriveremo al 2017. Nessuno vuole un progetto forzato. Nessuno, soprattutto, vuole una speculazione immobiliare. Qui non si deve valorizzare un immobile ma valorizzare l'asset As Roma».
Quanto costerà e chi lo pagherà?
«Le stime, al momento, variano molto, da 200 a 300 milioni di euro per 55-60 mila posti a sedere. Credo che la spesa finale sarà in un punto medio».
Circa il doppio dello Juventus stadium, quindi.
«Sulla base delle nuove esperienze internazionali, la progettazione degli stadi collega il maggior investimento con il miglior ricavo».
Detto in parole povere, chi più spende meno spende?
«Esatto. Presumo che la Roma non aspiri ad un impianto in economia perché il concetto è una struttura che funzioni sempre e che abbia gli spazi per accogliere le attività di entertainment concordate con i grandi sponsor
del progetto».
Saranno i grandi sponsor o le banche a mettere i soldi? Possiamo definirlo un project financing?
«Non conosco le scelte dei soci americani della Roma ma potrebbe essere un project financing. L'impianto genererà gli introiti sufficienti a pagare l'investimento. Gli sponsor saranno della partita ma credo ci sarà un pool di finanziatori guidato dalle banche».
Che impatto ci sarà sull'area di Tor di Valle? Che cosa potrebbe ritardare l'esecuzione dei lavori?
«Studieremo le migliori condizioni per non pesare sui residenti della zona. Ma, archeologia a parte, non dovrebbero esserci imprevisti importanti. Naturalmente bisognerà trovare un accordo per rafforzare i collegamenti garantiti oggi dalla ferrovia regionale. Poi rivedremo l'assetto del depuratore Roma Sud in sinergia con l'Acea».
Augurandovi che non la prenda Caltagirone. La battaglia mediatica sul palazzo venduto alla Provincia è stata dura.
«Ma no. Con Caltagirone abbiamo ottimi rapporti. Lo stimo moltissimo, mio padre lo conosce da una vita, è il numero uno degli imprenditori romani. Non ho mai creduto che ci fossero motivi di opposizione tra imprenditori dietro gli articoli del "Messaggero". Voglio ribadire che la Provincia di Roma avrà un grande beneficio economico dall'operazione come è capitato nel 2007 quando il ministero della Salute ha accentrato tutti i suoi uffici all'Eur-Castellaccio».
Il quadro normativo e politico a Roma, nel Lazio e in Italia è in via di rinnovamento. Quello che resta di legislatura in legislatura è il disegno di legge sugli stadi, mai approvato. Che cosa cambierà per il vostro progetto con le elezioni locali e nazionali?
«Si ripartirà da zero nei rapporti politici ma l'unica bandiera che ci sarà sullo stadio è quella giallorossa. Rispetto alla legge sugli stadi, per noi cambia zero. Ripeto che agli americani non interessa costruire case grazie ai permessi di una nuova legge ma soltanto aumentare il valore patrimoniale del club».
Ma il calcio non le sembra in recessione?
«La Juventus non ha ancora trovato uno sponsor che compri i naming rights (diritti di denominazione di un immobile, ndr.) del suo nuovo impianto come hanno fatto a Monaco o a Londra. Per la Juve, che ha un impianto di concetto diverso da quello indicato dai soci della Roma, non so dire. Forse aspettano il momento più opportuno. Ma credo che il calcio in Europa crescerà e che sarà così anche in Italia, come continua ad accadere sui nuovi mercati di Asia e Usa».
Eppure non è stato un bel periodo per il football nazionale, tra scommesse clandestine, squalifiche, penalizzazioni e arresti. La Lega calcio non riesce ad eleggere un presidente e Giancarlo Abete, non proprio il nuovo che avanza, è stato appena confermato alla guida della Federcalcio. Le pare che il calcio, come sport e come affare economico, sia gestito bene?
«Penso di sì. La reazione alle scommesse clandestine è stata giusta, con condanne pesanti. Il calcio italiano non è gestito male, ma il gioco è una malattia e lo Stato ci incassa miliardi ogni anno».
Teme che i problemi di ordine pubblico possano incidere sulla progettazione?
«No. Sono convinto che a Roma daremo lezione di civiltà».
Non ha l'impressione che i soci statunitensi siano stati accolti con scetticismo dalla città?
«La città è giustamente scettica di fronte agli annunci sulla carta, ma quando ci sarà il progetto con le carte a corredo, l'emozione aumenterà. Per me costruire lo stadio della Roma è un sogno da imprenditore. Da tifoso
sogno che Francesco Totti batta il record di gol di Silvio Piola nella nuova arena».
A proposito di tifo, come la prende se la Lazio quest'anno vince lo scudetto?
«Tanto di cappello a Claudio Lotito e alla sua gestione oculata del club».
Sì, ma come la prende?
«Mi devono dare i sali». (gianfrancesco turano)
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Sì, ma come la prende?
«Mi devono dare i sali». (gianfrancesco turano)
Sì ma dopo avertela presa inderqulo.....
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Sì, ma come la prende?
«Mi devono dare i sali». (gianfrancesco turano)
I sali? Chiedo da profano, ma non sarebbe meglio un lubrificante?
Comunque intervista molto rassicurante, della serie Oste com'è il vino?
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Quanto costerà e chi lo pagherà?
«Le stime, al momento, variano molto, da 200 a 300 milioni di euro per 55-60 mila posti a sedere. Credo che la spesa finale sarà in un punto medio».
Si, ma chi lo pagherà?
Sono cresciuto a due passi da dove vorrebbero costruire lo stadio.
Non so se Lorsignori si rendono conto di cosa sia Via del Mare + Ostiense in quel tratto nelle ore di punta (mattina e sera).
Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che in quel tratto le due strade consolari (SS 8 e 8bis) sono ad UNA corsia per senso di marcia, e che la stradina che porta a Tor di Valle va bene per un traffico da campagna. (nonchè il semaforo più avanti).
Ricordiamo pure che i meravigliosi residenti di zona fecero talmente tanta cagnara per UN festival estivo a Tor di Valle (c'è er rumore!!!) che gli organizzatori decisero di non farci più alcuna attività.
Ricordiamo, sempre per chi non lo sapesse, che quella zona è dichiarata esondabile, dici come lo sai, lo so perchè i palazzi oltre la ferrovia sono tutti rialzati (TUTTI), sia quelli di Decima che quelli del Torrino, adiacenti al piazzale del trenino.
Parliamo anche di quella stazione e di quel trenino, e immagino quanto casino ci sarà nelle zone di cui sopra durante le partite (in particolare infrasettimanali).
Poi, il nostro dice: faremo centri commerciali (di fatto dice questo). Bene, in zona ce n'è già uno gigantesco (Euroma2, un obbrobbrio), oltre che a dire bassi 7 supermercati grandi (la Coop è quasi davanti all'ingresso, per dirne uno).
Cinema? C'è pure il multisala (Stardust), che sta poco lontano da lì, con 12 sale (se non ricordo male).
In tutto questo, le struttre sportive del quartiere non sono ancora assegnante e cadono a pezzi, dopo aver speso i mijoni per averle costruite.
Credo che l'unica che funzioni sia una megapiscina (ma devo controllare), ovviamente costruita dagli amichetti durante i Mondiali di Nuoto (e consegnata DOPO), con un'operazione che dire al limite dell'illegale è farle un complimento.
Ma sai, quando se tratta daaamaggica, tutte ste cosucce ce le dimentichiamo.
Magari ve se inonda di liquami del depuratore (che emana tanfo ad intervalli regolari, ma di questo non si parlerà)
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Che impatto ci sarà sull'area di Tor di Valle? Che cosa potrebbe ritardare l'esecuzione dei lavori?
«Studieremo le migliori condizioni per non pesare sui residenti della zona. Ma, archeologia a parte, non dovrebbero esserci imprevisti importanti. Naturalmente bisognerà trovare un accordo per rafforzare i collegamenti garantiti oggi dalla ferrovia regionale. Poi rivedremo l'assetto del depuratore Roma Sud in sinergia con l'Acea».
Che ce vo', niente de che :lol:
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Negli ultimi giorni di dicembre ha venduto il grattacielo dell'Eur che sarà la nuova sede della Provincia di Roma. L'incasso è di 263 milioni di euro alla faccia delle polemiche scatenate dai giornali di Francesco Gaetano Caltagirone.
[(gianfrancesco turano)
A me risulta una cosa decisamente diversa; sto "sul pezzo" per lavoro da circa un anno e questa "vendita" non mi risulta proprio, indipendentemente dalle influenze delle polemiche scatenate da F.G.Caltagirone e la sua "magnifica macchina da guerra mediatica".
Il "giornalaio" in firma (noto aficionado della peperonata) si facesse un giretto da quelle parti e andasse a fare qualche domanda "vera" ai fornitori di Parsitalia per sondare realmente qual'è la loro esposizione finanziaria nei confronti del gruppo loro cliente o sentisse l'ACEA in merito alle forniture di energia elettrica o perchè, casualmente, da circa 4-5 settimane, è stata rinforzata la sorveglianza del cantiere, pur essendoci pochissimi furgoncini parcheggiati sotto (presumendo quindi pochi operai chee stiano lavorando in cantiere) o perchè, improvvisamente, i giochi di luce colorata sul tetto non si vedano più.
Se comunque dovesse essere vero l'acquisto, mi domando come il presidente della provincia di Roma (che ricordo dice di non avere nemmeno i soldi per acquistare gas/gasolio per il riscaldamento delle scuole o per riparare le buche e l'illuminazione delle varie strade provinciali di sua competenza) possa aver approvato e finanziato un progetto di acquisto di tale importo. Economicamente, poi, non finirebbe così: ci sarebbero da spendere ancora tanti e tanti milioni di euro per gli impianti, gli arredi e la logistica.
In questo momento di spending review e di elezioni e di tanta gente che si sta riducendo in povertà, il ns. "fratello di commissario siciliano" penso debba rendere conto di come vengono "buttati" i soldi dei contribuenti per cercare di mantenere a galla una barca "di amici" in evidente difficoltà di galleggiamento. Il discorso stadio è collegato; secondo me funge solo da richiamo per le allodole e per convincere gli istituti bancari a procrastinare il debito per almeno 5 anni. Spero vivamente che le altre banche coinvolte (oltre Unicredit che ha interesse opposto) passino a "chiedere conto" (a me risulta che la data sia il 31 marzo p.v.)
Ah, già, che stupido, di fronte alla magggggica, nulla è più importante. Sicuramente non ci sarà un giornalista uno che si prenderà la briga di approfondire come stanno realmente le cose.
Se realmente fosse stata fatta questa acquisizione, è certo che da Alemanno a Zingaretti passeremmo dalla padella alla brace (e non ne faccio un discorso di parte politica, ma solo di giudizio del valore umano e manageriale di certi personaggi).
Citazione di: JoseAntonio il 18 Gen 2013, 13:44
Magari ve se inonda di liquami del depuratore (che emana tanfo ad intervalli regolari, ma di questo non si parlerà)
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Che impatto ci sarà sull'area di Tor di Valle? Che cosa potrebbe ritardare l'esecuzione dei lavori?
«Studieremo le migliori condizioni per non pesare sui residenti della zona. Ma, archeologia a parte, non dovrebbero esserci imprevisti importanti. Naturalmente bisognerà trovare un accordo per rafforzare i collegamenti garantiti oggi dalla ferrovia regionale. Poi rivedremo l'assetto del depuratore Roma Sud in sinergia con l'Acea».
Se interpreto bene quel
rivedere l'assetto penso vogliano spostarlo, magari ci dicessero dove
Oltre allo Stardust c'è anche il Parco dei Medici che in linea d'aria è a un tiro di schioppo, e lo sarebbe anche via strada se, come avevo letto, hanno intenzione di collegare lo stadio sia alla roma-fiumicino che al raccordo con un'uscita apposita.
baravo mapalla, ma guai a chiedere info o lumi al fratello dell'amico di catarella
Il nuovo Colonseo
turano in grande spolvero! :pp
per me sarà la nuova metro c
Citazione di: Drake il 18 Gen 2013, 13:58
Se interpreto bene quel rivedere l'assetto penso vogliano spostarlo, magari ci dicessero dove
Oltre allo Stardust c'è anche il Parco dei Medici che in linea d'aria è a un tiro di schioppo, e lo sarebbe anche via strada se, come avevo letto, hanno intenzione di collegare lo stadio sia alla roma-fiumicino che al raccordo con un'uscita apposita.
Che ce vole a spostare un depuratore.
Tuttapposto si c'è aaamaggica di mezzo.
Sarebbe il caso di fare un buon controdossier con tutte le cazzate che spareranno, TUTTI gli attori coinvolti.
Per la cronaca, l'autore dell'intervista è lo stesso che ha recentemente scirtto un bel ticket sul suo blog di [...]ella a Lazio e Lotito. (Vedi altro topic)
Poi, però, va prone dagli amichetti di fede.
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Luca Parnasi
gianfrancesco turano
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
L'imprenditore che costruirà lo stadio della Roma all'americana
Allo stato non si sa neanche se sarà in cemento armato o una struttura metallica.
C'è anche il Tevere.
Pallotta vuole il nuovo impianto nel 2016. Forse arriveremo al 2017.
Nessuno, soprattutto, vuole una speculazione immobiliare.
Credo che la spesa finale sarà in un punto medio».
Presumo che la Roma non aspiri ad un impianto in economia
«Non conosco le scelte dei soci americani della Roma ma potrebbe essere un project financing.
«Studieremo le migliori condizioni per non pesare sui residenti della zona.
Ma, archeologia a parte, non dovrebbero esserci imprevisti importanti.
Naturalmente bisognerà trovare un accordo per rafforzare i collegamenti garantiti oggi dalla ferrovia regionale.
Poi rivedremo l'assetto del depuratore Roma Sud in sinergia con l'Acea».
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Citazione di: JoseAntonio il 18 Gen 2013, 14:21amichetti di fede
chi, aho'?
quali
amichetti?
:xx :sumo: :trygo:
Lo avrei scritto con la maiuscola, lei se lo merita (tu mica lo so :=)))
Citazione di: borges il 18 Gen 2013, 13:29
Sì ma dopo avertela presa inderqulo.....
Inculato co la sabbia e risolve :=))
(http://www.fotoeweb.it/roma/Colosseo/Foto%20Colosseo%20Roma.jpg)
- zcuzate, è kvi tofe fola Olympia?
- no, questo è 'oo staddio d'aariomaaa
- ach...ok, no importa
Citazione di: porgascogne il 18 Gen 2013, 14:48
(http://www.fotoeweb.it/roma/Colosseo/Foto%20Colosseo%20Roma.jpg)
aaaooohhhh, all'avversari je damo sempre la porta coll'inferiate
Citazione di: saramago il 18 Gen 2013, 14:54
aaaooohhhh, all'avversari je damo sempre la porta coll'inferiate
aaaaaaaaaooooooooohhhhhhhhhhhhh, volevo da dì che saa pijamo noi quella coll'inferiate. so'popo daaaa rioma
ma gli steward so i centurioni?
Citazione di: vaz il 18 Gen 2013, 15:06
ma gli steward so i centurioni?
(http://images.style.it/Storage/Assets/Crops/49692/112/56519/centurioni-roma-protesta-colosseo_650x478.jpg)
"Giuro federtà ai colori daamaggica pe' difendela in tutte 'e partite che famo a Roma, ner nome der capitano, der boemo e dell'americani"
ecco l'articolo
(http://img819.imageshack.us/img819/674/espressol.jpg)
Citazione di: Dissi il 18 Gen 2013, 15:38
bella marchetta, complimenti
La stessa identica cosa che ho pensato io, una super marchetta da inserire, tra l'altro, nel duello tra Gruppo La repubblica e Gruppo Il messaggero
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
C'è anche il Tevere. Non dico che si arriverà allo stadio in barca, ma potrebbe essere un'idea.
Questa l'ho gia' sentita.... :)
Citazione di: mapalla il 18 Gen 2013, 13:57
A me risulta una cosa decisamente diversa; sto "sul pezzo" per lavoro da circa un anno e questa "vendita" non mi risulta proprio, indipendentemente dalle influenze delle polemiche scatenate da F.G.Caltagirone e la sua "magnifica macchina da guerra mediatica".
Il "giornalaio" in firma (noto aficionado della peperonata) si facesse un giretto da quelle parti e andasse a fare qualche domanda "vera" ai fornitori di Parsitalia per sondare realmente qual'è la loro esposizione finanziaria nei confronti del gruppo loro cliente o sentisse l'ACEA in merito alle forniture di energia elettrica o perchè, casualmente, da circa 4-5 settimane, è stata rinforzata la sorveglianza del cantiere, pur essendoci pochissimi furgoncini parcheggiati sotto (presumendo quindi pochi operai chee stiano lavorando in cantiere) o perchè, improvvisamente, i giochi di luce colorata sul tetto non si vedano più.
Se comunque dovesse essere vero l'acquisto, mi domando come il presidente della provincia di Roma (che ricordo dice di non avere nemmeno i soldi per acquistare gas/gasolio per il riscaldamento delle scuole o per riparare le buche e l'illuminazione delle varie strade provinciali di sua competenza) possa aver approvato e finanziato un progetto di acquisto di tale importo. Economicamente, poi, non finirebbe così: ci sarebbero da spendere ancora tanti e tanti milioni di euro per gli impianti, gli arredi e la logistica.
In questo momento di spending review e di elezioni e di tanta gente che si sta riducendo in povertà, il ns. "fratello di commissario siciliano" penso debba rendere conto di come vengono "buttati" i soldi dei contribuenti per cercare di mantenere a galla una barca "di amici" in evidente difficoltà di galleggiamento. Il discorso stadio è collegato; secondo me funge solo da richiamo per le allodole e per convincere gli istituti bancari a procrastinare il debito per almeno 5 anni. Spero vivamente che le altre banche coinvolte (oltre Unicredit che ha interesse opposto) passino a "chiedere conto" (a me risulta che la data sia il 31 marzo p.v.)
Ah, già, che stupido, di fronte alla magggggica, nulla è più importante. Sicuramente non ci sarà un giornalista uno che si prenderà la briga di approfondire come stanno realmente le cose.
Se realmente fosse stata fatta questa acquisizione, è certo che da Alemanno a Zingaretti passeremmo dalla padella alla brace (e non ne faccio un discorso di parte politica, ma solo di giudizio del valore umano e manageriale di certi personaggi).
Se confermata, considerando anche che si va verso la giusta soppressione delle provincie, sarebbe l'ennesimo scandalo/vergogna perpretato dal gruppo dirigente del PD :x
Che dice Bersani!!!!!
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
«Di certo, gli americani vogliono fare dello stadio un nuovo Colosseo, un simbolo a livello mondiale».
Ma vaffanqulo va'...
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 13:16
Quanto costerà e chi lo pagherà?
«Le stime, al momento, variano molto, da 200 a 300 milioni di euro per 55-60 mila posti a sedere. Credo che la spesa finale sarà in un punto medio».
Non ha risposto:
Chi lo pagherà??
Citazione di: JoseAntonio il 18 Gen 2013, 14:21
Che ce vole a spostare un depuratore.
Tuttapposto si c'è aaamaggica di mezzo.
spostarlo sarebbe un errore, se costruiscono lo stadio delle merde ne avranno bisogno.
Citazione di: Davy_Jones il 18 Gen 2013, 14:17
turano in grande spolvero! :pp
(http://lightstorage.laprovinciadicomo.it/media/2009/04/64890_819132_FPV004_373_7877766_medium.jpg)
Citazione di: jp1900 il 18 Gen 2013, 15:26
(http://images.style.it/Storage/Assets/Crops/49692/112/56519/centurioni-roma-protesta-colosseo_650x478.jpg)
"Giuro federtà ai colori daamaggica pe' difendela in tutte 'e partite che famo a Roma, ner nome der capitano, der boemo e dell'americani"
"Turonem"....eee voleva dire amen :=))
Citazione di: JoseAntonio il 18 Gen 2013, 14:21
Che ce vole a spostare un depuratore.
in fin dei conti è solamente il più grande depuratore d' Europa.
Segnalo la lettura del seguente articolo "Abbiamo uno stadio" apparso oggi nell'inserto del Foglio. Il sottotitolo è decisamente forte: "I tifosi della (...) vedono il sogno avverarsi. Il terreno e le idee li mette Parnasi, lo stile risale a Nathan. Ma ora bisogna vincere."
Un paginone (il n. XII) fitto di riferimenti storici e culturali anche molto alti – si va da Nathan all'Eneide, passando per il pupone - tutto per sfidare le leggi della logica e della fisica di una notizia: vale a dire, dare per certo e avvenuto un fatto che è ancora incerto e (molto) di là da venire.
Il pezzo inizia raccontando della "estrema sofferenza pallonara di questi giorni – la Lazio, soprattutto c'è la Lazio lì spora a uno sputo dalla Juventus, con una squadra da far paura agli Ustascia croati da quanto è spietata e pugnace ( visto eh? ) – i tifosi giallorossi s'inebriano con la concretissima (???) prospettiva di avere entro il 2016 lo stadio dei desideri, quello sognato da lunghe generazioni di ultras che non ne potevano più di lasciare la curva sud ai laziali una domenica sì e una no ( infatti, di recente opportunamente e saggiamente chiusa ). Infatti, ci racconta della spesa dei pennarelli per cancellare ogni quindici giorni le scritte offensive vergate su muri e vetri dai grafomani biancocelesti (loro, peraltro, come ultras vantano di essere nati proprio nella sud, il che contribuisce a spiegare l'accanimento).
Poi si lamenta del fatto che una vaga idea di questi disagi può avercela chi nel 1988-89 ( il progetto dopo soltanto un quarto di secolo si propone di dare una soluzione a tutto questo ) era abbonato in sud ma doveva vedersi la partita in Nord, perché la sud era stata tirata giù in vista dei mondiali ( poi purtroppo ricostruita dalla stolta frenesia cementizia della nostra classe dirigente, ubriacata dei soldi delle "notti magiche" ). Ma continuiamo a leggere che "è la stagione del derby maledetto (perché? ), quello del dito alzato da Paolo di Canio contro i giallorossi formalmente in trasferta (ah, ora ricordiamo ...), incresciosamente depositati in uno spicchio di tribuna (no, precisamente era uno spicchio di curva sud, perché l'altra metà era in costruzione: fu un godimento in più vincere con quel manipolo di tifosi rattrappiti in quel pezzettuccio di curva). E poi ci racconta che l'anno successivo la Roma hanno dovuta seguirla al Flaminio (mmm che luogo pittoresco) e anche in quella circostanza il derby fuori casa furono costretti a vederlo da un lembo di Tribuna Tevere, malgrado al Flaminio la sud esistesse ma alcuni sciagurati della lega calcio, se non gli sbirri direttamente l'avevano consegnata ai laziali (qualcuno ricorda? ).
Insomma, si presenta un costruttore mosso da spirito mecenatizio visto che secondo le sue intenzioni "noi non facciamo beni di consumo immediato, verremo giudicati per quel che lasceremo di duraturo. E io voglio essere il pontiere di un modello non "parnasicentrico", ma condiviso con altri imprenditori, con la cittadinanza, le istituzioni, il mondo della cultura", che peraltro devono ancora essere avvertiti delle intenzioni del progetto, visto che ad ora siamo ancora alla firma di un memorandum di intesa tra una società privata e un costruttore. Ma "abbiamo uno stadio".
L'estensore del pezzo ci assicura delle intenzioni del progetto del nuovo stadio in cui si punta anche ad altri obiettivi, come quello di riportare in vita un antico ponte romano a tre archi nei pressi di Tordivalle che sovrasta il fosso di Valleranello, visto che l'obiettivo del costruttore è anche quello che intorno allo stadio sarà necessario ripulire, riparare, riqualificare. Penso all'antico ponte romano così come al depuratore di Tor di valle.
Commovente il finale, preparate i fazzoletti (so bene per cosa, ma preparateli). "le ultime parole spettano ai colori giallorossi, all'auspicio che l'inaugurazione dello stadio avvenga con Totti in campo e, perché no, sulla sua maglia cucito uno scudetto tricolore se non di più. Al resto penserà il genio dell'Urbe".
Buona notte e buona fortuna.
Citazione di: fish_mark il 19 Gen 2013, 23:49
L'estensore del pezzo ci assicura delle intenzioni del progetto del nuovo stadio in cui si punta anche ad altri obiettivi, come quello di riportare in vita un antico ponte romano a tre archi nei pressi di Tordivalle che sovrasta il fosso di Valleranello, visto che l'obiettivo del costruttore è anche quello che intorno allo stadio sarà necessario ripulire, riparare, riqualificare.
Bella idea!
Cioè vogliono buttare giù in pezzo di cavalcavia?
(http://digilander.libero.it/78mangu/RomaSole/ponteromano.jpg)
:=))
Un simpatizzante equilibrato, questo eh?
Citazione di: Tarallo il 20 Gen 2013, 09:49
Un simpatizzante equilibrato, questo eh?
Strafatto di crack, mica come cagnacci che le sue minchiate le scribacchia da sobrio...
Citazione di: fish_mark il 19 Gen 2013, 23:49
Segnalo la lettura del seguente articolo "Abbiamo uno stadio" apparso oggi nell'inserto del Foglio. Il sottotitolo è decisamente forte: "I tifosi della (...) vedono il sogno avverarsi. Il terreno e le idee li mette Parnasi, lo stile risale a Nathan. Ma ora bisogna vincere."
...
Chi è l'autore, Fish? Non ho Il Foglio sotto mano
Citazione di: strike il 20 Gen 2013, 18:40
Chi è l'autore, Fish? Non ho Il Foglio sotto mano
alessandro giuli ottimo per carita ma pate abbia scambiato il foglio oer il romanista.
chissa se giuliano se ne e accorto.
intanto accludo un altro pezzo apparso quedta estate ...
http://www.ilfoglio.it/soloqui/14680
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Gen 2013, 15:35
ecco l'articolo
(http://img819.imageshack.us/img819/674/espressol.jpg)
Per curiosità, è lo stesso numero in cui il presidente della Lazio è al centro del collage di prima pagina?
Poi dici che vanno boicottati: le fanzine sono più autorevoli.
Citazione di: fish_mark il 20 Gen 2013, 19:48
alessandro giuli ottimo per carita ma pate abbia scambiato il foglio oer il romanista.
chissa se giuliano se ne e accorto.
intanto accludo un altro pezzo apparso quedta estate ...
http://www.ilfoglio.it/soloqui/14680
grazie, era al liceo con me, molto bravo ma fazioso per natura
Citazione di: JoseAntonio il 20 Gen 2013, 19:59
Per curiosità, è lo stesso numero in cui il presidente della Lazio è al centro del collage di prima pagina?
Poi dici che vanno boicottati: le fanzine sono più autorevoli.
claro que sì, stesso numero altra corsa
Ancora due piccoli collegamenti a quanto da me evidenziato giorni fa in merito alla situazione Parsitalia ed alla sua manovra per spostare, secondo me, l'attenzione dalle Eurosky Towers verso lo stadio (sui suoi terreni):
- stamattina ho visto alcuni manifesti elettorali di Michele Baldi, che con la sua"lista civica" appoggia Zingaretti alla regione; mi sembra che il Baldi (oltre ad aver fatto il purtroppo frequante salto della staccionata dal pdl al centrosinistra) sia uno dei "cavalieri della xxxx", intervenga spesso in trasmissioni sulla magggica e sia uno degli assidui frequentatori della tribuna d'onore nei "posti che contano"?
Può essere considerata una nuova strana alleanza politica in nome "daaaaaa lobby daa magggica"?
- in merito al territorio (oltre a tutte le sacrosante osservazioni sull'esondabilità e la natura alluvionale del terreno), mi pare che tutti dimentichino che il depuratore di "Roma sud" raccoglie e depura tutti gli scarichi fognari di una vasta zona della ns. città, che va da Monteverde/Portuense/Trullo a Torrino/Mostacciano; inoltre, funge da impianto di cogenerazione che produce acqua calda con teleriscaldamento di tutto il quartiere del Torrino. In un momento di crisi energetica, di forte spinta verso "l'efficienza energetica" andiamo a smantellare l'unico impianto a suo tempo innovativo verso il futuro? (Ricordo che l'acqua calda ed il vapore vengono prodotti utilizzando come combustibile praticamente la cacca ed i suoi derivati...praticamente l'ASR in forma combustibile :p :)
Qualche giornalista riuscirà a formulare certe domande o lo possiamo già considerare giacente in uno delle centinaia di pilastri che dovrebbero essere necessariamente posti opera?
bello... sembra la navicella spaziale con cui è atterrato bradley nell'area 51...
(http://www.archilovers.com/upload/BigImageProject/b_730_23067_5.jpg)
Citazione di: FuoriPorta il 21 Gen 2013, 12:41
bello... sembra la navicella spaziale con cui è atterrato bradley nell'area 51...
(http://www.archilovers.com/upload/BigImageProject/b_730_23067_5.jpg)
Ma non avevano rotto con la RobediKappa????
Devono rimette gli sponzor... :)
Citazione di: mapalla il 18 Gen 2013, 13:57
A me risulta una cosa decisamente diversa; sto "sul pezzo" per lavoro da circa un anno e questa "vendita" non mi risulta proprio, indipendentemente dalle influenze delle polemiche scatenate da F.G.Caltagirone e la sua "magnifica macchina da guerra mediatica".
Il "giornalaio" in firma (noto aficionado della peperonata) si facesse un giretto da quelle parti e andasse a fare qualche domanda "vera" ai fornitori di Parsitalia per sondare realmente qual'è la loro esposizione finanziaria nei confronti del gruppo loro cliente o sentisse l'ACEA in merito alle forniture di energia elettrica o perchè, casualmente, da circa 4-5 settimane, è stata rinforzata la sorveglianza del cantiere, pur essendoci pochissimi furgoncini parcheggiati sotto (presumendo quindi pochi operai chee stiano lavorando in cantiere) o perchè, improvvisamente, i giochi di luce colorata sul tetto non si vedano più.
Se comunque dovesse essere vero l'acquisto, mi domando come il presidente della provincia di Roma (che ricordo dice di non avere nemmeno i soldi per acquistare gas/gasolio per il riscaldamento delle scuole o per riparare le buche e l'illuminazione delle varie strade provinciali di sua competenza) possa aver approvato e finanziato un progetto di acquisto di tale importo. Economicamente, poi, non finirebbe così: ci sarebbero da spendere ancora tanti e tanti milioni di euro per gli impianti, gli arredi e la logistica.
In questo momento di spending review e di elezioni e di tanta gente che si sta riducendo in povertà, il ns. "fratello di commissario siciliano" penso debba rendere conto di come vengono "buttati" i soldi dei contribuenti per cercare di mantenere a galla una barca "di amici" in evidente difficoltà di galleggiamento. Il discorso stadio è collegato; secondo me funge solo da richiamo per le allodole e per convincere gli istituti bancari a procrastinare il debito per almeno 5 anni. Spero vivamente che le altre banche coinvolte (oltre Unicredit che ha interesse opposto) passino a "chiedere conto" (a me risulta che la data sia il 31 marzo p.v.)
Ah, già, che stupido, di fronte alla magggggica, nulla è più importante. Sicuramente non ci sarà un giornalista uno che si prenderà la briga di approfondire come stanno realmente le cose.
Se realmente fosse stata fatta questa acquisizione, è certo che da Alemanno a Zingaretti passeremmo dalla padella alla brace (e non ne faccio un discorso di parte politica, ma solo di giudizio del valore umano e manageriale di certi personaggi).
E' notizia di oggi (fonte Il Messaggero: è quindi partita la lotta "fratricida", meno male) che la Corte dei conti abbia aperto un fascicolo in merito all'"eventuale" acquisto della provincia. C'era infatti un'opzione da confermare che scadeva il 31 dicembre scorso e sembra che la provincia l'abbia fatto, pur non avendo copertura finanziaria. Vedremo lo sviluppo.
Personalmente non ne faccio una questione di parte politica, ma solo per mettere in evidenza che esiste (ed è molto più forte di quanto si possa immaginare) una lobby giallorossa assolutamente "bipartisan".
Spero proprio che "l'operazione" gli vada per traverso.
:asrm :asrm :asrm
Tor di Valle chiude il battenti: ultima corsa il 30 gennaio, 50 licenziamenti e nuovo stadio di calcio
A casa tutti i dipendenti, "nell'indifferenza del sindaco" mentre "la proprietà incassa i proventi della vendita dei terreni"
(http://www.ostiatv.it/img.php?q=XwvXWEQYj0aOwBqzJyiY7ccT-iRN5z7PotshIbsrBBs=)
Ostia – "Va bene lo stadio a Tor di Valle, ma cosa ne sarà dei lavoratori dell'ippodromo che dal prossimo 30 gennaio si ritroveranno senza lavoro? A quando, poi, la ristrutturazione della stazione della Roma-Lido di Tor di Valle?" A porsi queste domande è Leonardo Ragozzino, coordinatore del circolo Sel Ostia levante e ponente e responsabile cultura di Roma.
"In una Roma che investe sempre più su un modello culturale "circense" e privatistico, abbiamo sentito di recente i proclami baldanzosi del sindaco Alemanno che ha annunciato la costruzione affidata ai privati del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, che sarà pronto per il 2016", dichiara Ragozzino.
"Ma non abbiamo sentito nulla sui lavoratori dell'ippodromo che saranno forzatamente licenziati per far posto al cantiere dello stadio che sorgerà sulla stessa area e parimenti nulla sulla necessità di una immediata ristrutturazione della ferrovia Roma-Lido che annovera proprio la fermata Tor di Valle e che vedrebbe ulteriormente aumentato il suo bacino d'utenza".
Il circolo Sel Ostia levante e ponente chiede che si tenga conto del destino dei lavoratori rimossi e delle loro famiglie e che venga avviata da subito un seria verifica sull'impatto che l'edificazione dello stadio avrebbe per il territorio e per gli utenti della Roma-Lido del XIII municipio.
"Il 30 gennaio 2013 sarà l'ultimo giorno di corse nell'Ippodromo di Tor di Valle, uno degli impianti di trotto più grandi d'Europa, inaugurato il 26 dicembre del 1959 e reso celebre anche dal film cult Febbre da cavallo". E' il triste annuncio di Fabrizio Micarelli, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio e Massimiliano Montesi, segretario della Slc Cgil Roma ovest. Che spiegano che ieri, all'ippodromo, "si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali, le Rsu, la proprietà e la società Tor di Valle Srl già in liquidazione che gestisce l'impianto. Durante l'incontro la società ha comunicato la chiusura dell'ippodromo e il licenziamento di tutto il personale: un tradimento per i circa 50 lavoratori che in questi anni hanno garantito e contribuito, con un impegno straordinario, al regolare svolgimento dell'attività (nonostante i continui ritardi nel ricevere gli stipendi) e che ancora oggi li vedono creditori di sette mensilità".
"LAVORATORI A CASA NELL'INDIFFERENZA DI ALEMANNO" - I sindacati lamentano che "a pagare sono sempre gli stessi", a fronte di una proprietà che "incassa i proventi della vendita dei terreni", con il costruttore che "vede concretizzarsi il suo progetto di valorizzazione dell'area mentre i lavoratori vengono esclusi totalmente dal nuovo progetto e mandati a casa". Il tutto succede, come denunciano i sindacalisti "nella più totale indifferenza del sindaco di Roma che si è affrettato ad annunciare in pompa magna con tanto di conferenza stampa la costruzione del nuovo stadio di calcio che nascerà dalle ceneri dell'ippodromo, ma non si è affatto preoccupato delle ricadute occupazionali, dei lavoratori e delle loro famiglie attualmente impiegati presso l'impianto di Tor di Valle".
Loro stanno avanti SE le cose andranno così la rioma assumerà quei 50 poveri cristi e tutti i giornali italiani titoleranno "La Roma assume 50 disoccupati, Totti ambasciatore dell'INPS".
Che :asrm
Citazione di: maverickiv2007 il 24 Gen 2013, 14:17
Loro stanno avanti SE le cose andranno così la rioma assumerà quei 50 poveri cristi e tutti i giornali italiani titoleranno "La Roma assume 50 disoccupati, Totti ambasciatore dell'INPS".
Che :asrm
Hai ragione non ci avevo pensato. :=))
Un pò come il salvataggio di due persone al mare da parte del suo cane in pieno stile baywatch ed immediatamente osannato dai giornali... :stop
Citazione di: HMD il 24 Gen 2013, 14:15
Tor di Valle chiude il battenti: ultima corsa il 30 gennaio, 50 licenziamenti e nuovo stadio di calcio
A casa tutti i dipendenti, "nell'indifferenza del sindaco" mentre "la proprietà incassa i proventi della vendita dei terreni"
(http://www.ostiatv.it/img.php?q=XwvXWEQYj0aOwBqzJyiY7ccT-iRN5z7PotshIbsrBBs=)
Ostia – "Va bene lo stadio a Tor di Valle, ma cosa ne sarà dei lavoratori dell'ippodromo che dal prossimo 30 gennaio si ritroveranno senza lavoro? A quando, poi, la ristrutturazione della stazione della Roma-Lido di Tor di Valle?" A porsi queste domande è Leonardo Ragozzino, coordinatore del circolo Sel Ostia levante e ponente e responsabile cultura di Roma.
"In una Roma che investe sempre più su un modello culturale "circense" e privatistico, abbiamo sentito di recente i proclami baldanzosi del sindaco Alemanno che ha annunciato la costruzione affidata ai privati del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, che sarà pronto per il 2016", dichiara Ragozzino.
"Ma non abbiamo sentito nulla sui lavoratori dell'ippodromo che saranno forzatamente licenziati per far posto al cantiere dello stadio che sorgerà sulla stessa area e parimenti nulla sulla necessità di una immediata ristrutturazione della ferrovia Roma-Lido che annovera proprio la fermata Tor di Valle e che vedrebbe ulteriormente aumentato il suo bacino d'utenza".
Il circolo Sel Ostia levante e ponente chiede che si tenga conto del destino dei lavoratori rimossi e delle loro famiglie e che venga avviata da subito un seria verifica sull'impatto che l'edificazione dello stadio avrebbe per il territorio e per gli utenti della Roma-Lido del XIII municipio.
"Il 30 gennaio 2013 sarà l'ultimo giorno di corse nell'Ippodromo di Tor di Valle, uno degli impianti di trotto più grandi d'Europa, inaugurato il 26 dicembre del 1959 e reso celebre anche dal film cult Febbre da cavallo". E' il triste annuncio di Fabrizio Micarelli, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio e Massimiliano Montesi, segretario della Slc Cgil Roma ovest. Che spiegano che ieri, all'ippodromo, "si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali, le Rsu, la proprietà e la società Tor di Valle Srl già in liquidazione che gestisce l'impianto. Durante l'incontro la società ha comunicato la chiusura dell'ippodromo e il licenziamento di tutto il personale: un tradimento per i circa 50 lavoratori che in questi anni hanno garantito e contribuito, con un impegno straordinario, al regolare svolgimento dell'attività (nonostante i continui ritardi nel ricevere gli stipendi) e che ancora oggi li vedono creditori di sette mensilità".
"LAVORATORI A CASA NELL'INDIFFERENZA DI ALEMANNO" - I sindacati lamentano che "a pagare sono sempre gli stessi", a fronte di una proprietà che "incassa i proventi della vendita dei terreni", con il costruttore che "vede concretizzarsi il suo progetto di valorizzazione dell'area mentre i lavoratori vengono esclusi totalmente dal nuovo progetto e mandati a casa". Il tutto succede, come denunciano i sindacalisti "nella più totale indifferenza del sindaco di Roma che si è affrettato ad annunciare in pompa magna con tanto di conferenza stampa la costruzione del nuovo stadio di calcio che nascerà dalle ceneri dell'ippodromo, ma non si è affatto preoccupato delle ricadute occupazionali, dei lavoratori e delle loro famiglie attualmente impiegati presso l'impianto di Tor di Valle".
Da notare l'incipit: i paladini dell'ambiente, quelli che lottano contro la
speculazzzzzione, l'esondazione, i vincoli, il terreno franabile, tutto è sparito prima di cominciare, evidentemente hanno già incassato l'anticipo.