Roma, Pjanic: "Luis Enrique mi ha convinto a venire"
09.09.2011 13.57 di Antonio Vitiello articolo letto 1077 volte
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vocegiallorossa.it© foto di Alberto Fornasari
Miralem Pjanic si presenta al pubblico giallorosso. Nella conferenza odierna ha già fatto capire che la Roma per lui è un punto di arrivo importante per la carriera.
Tu hai già bruciato le tappe, sia in nazionale che col Lione. Qual è il tuo obiettivo qui a Roma?
"La scelta si è fatta tardi nel calciomercato. Ciò che mi ha convinto è stato il fatto che la Roma mi voleva più di altri giocatori, me lo ha detto Luis Enrique al telefono. Per me la Roma rappresenta un'ulteriore tappa e un salto di qualità. Non si può rifiutare un grande club come la Roma. Volevo cambiare e non mi dispiaceva l'idea di venire in Italia dove posso migliorare. Sono molto orgoglioso della mia scelta".
Quello della Roma è un progetto che punta sui giovani. Può essere questo un freno per vincere o vedi già un progetto vincente?
"Non credo che questo possa essere un freno, anche perché i giovani che sono stati acquistati hanno esperienza e qualità. Abbiamo anche giocatori di esperienza che potranno aiutare i nuovi giovani ad inserirsi. Abbiamo molti giocatori che possono sostituire i titolari, penso sia un giusto mix tra giovani ed esperti. Non potranno rappresentare una scusa per quanto riguarda la lotta allo scudetto".
Hai già parlato con De Rossi e Gago? Cosa pensi di De Rossi?
"Non ho avuto ancora modo di parlare né con De Rossi né con Gago. Ci sarà sicuramente tempo per farlo, tra l'altro si tratta di giocatori di qualità ed esperienza, dovrò adattarmi in fretta per guadagnarmi il posto da titolare. Cercherò di imparare in fretta l'italiano e darò il massimo per essere titolare".
Pensi di inserirti con facilità negli schemi di Luis Enrique?
"Sì, l'ho visto già in occasione dei primi allenamenti. E' un modo di interpretare il calcio molto offensivo e piacevole per i tifosi,
poi spetta a noi giocatori vedere come difendere. Mi piace molto, e anche per questo ho scelto di venire a Roma".
Ti chiamano "il piccolo Zidane"... (

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"Quando si parla di Zidane è sempre una cosa speciale, perché si tratta del mio idolo. E' un giocatore straordinario. E' presto per parlarne. Io ho il mio stile e ho acquisito una certa esperienza, giocando in Ligue 1 e Champions League. Un paragone con Zidane non mi sembra però azzeccato. Voglio mettermi a disposizione del gruppo, anche se ho degli obiettivi personali da raggiungere".
Sei pronto per giocare domenica? Quale ruolo preferisci?
"Mi sento pronto, anche perché non ho potuto giocare con la Bosnia. Ho fatto una buona preparazione col Lione. Per quanto riguarda il ruolo, questo spetta all'allenatore. Non voglio entrare in queste scelte. Il sistema a tre centrocampisti è lo stesso di Lione, per quanto riguarda la posizione non è importante. Spero di poter toccare molti palloni per fraseggiare, fornire assist e segnare gol".
Quando hai saputo di poter venire qui hai pensato al fatto di giocare con Totti?

"
L'ho saputo molto tardi, il 30 agosto. A quel punto le trattative cominciavano ad essere intense. Sono molto felice di essere qui. Totti è un giocatore straordinario, ha vinto la Coppa del Mondo come altri due giocatori della Roma. Non è da tutti vincere un mondiale. Stimo tantissimo Totti e credo che imparerò molto al suo fianco".C'è un settore della squadra che ti ha colpito particolarmente?
"Non riuscirei a rispondere, anche perché non siamo deboli in nessun settore. Credo che abbiamo davvero una squadra super, è difficile parlare di un settore più di un altro.
Comunque penso che siamo messi bene dappertutto e soprattutto in panchina".