http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2013/09/10/news/romario_messi_autismo-66239964/?ref=HRLS-5Quando ho letto stamattina la notizia al volo, mi e' sembrata la classica polemica acida e un po' volgare - alla Maradona che sbeffeggia il Pele' nudo sotto la doccia - tra gli esponenti delle due grandi scuola calcistiche del SudAmerica.
Poi, incuriosito, ho approfondito e prima ho letto la fonte citata da Romario - la rivista brasiliana Exame specializzata in economia
http://exame.abril.com.br/rede-de-blogs/cabeca-de-lider/2013/08/28/messi-a-superacao-de-um-autista/ e poi il tweet di Romario che sembrava non avere alcun tono sbeffeggiatorio, anzi.
Inoltre ho ricordato come lo stesso Romario abbia una figlia di 8 anni affetta dalla Sindrome di Down. E allora, mi son detto, che in effetti poteva essere.
Non sono neanche io un medico e parlo, sicuramente sbagliando, per sensazioni e suggestioni. Ma non nego che "mi farebbe piacere". Sarebbe una cosa incredibile ed una rivoluzione del comune senso di percezione che si ha della disabilita' e della "differenza". Un ragazzo con una, seppur lieve, forma di autismo che diventa - a detta di molti - il calciatore piu' forte degli ultimi trent'anni e che batte tutti i record di gol e trofei. L'uomo sulla Luna!
Mi ha ricordato la storia di Michel Petrucciani, il celebre panista affetto da una particolarissima malattia delle ossa e che "grazie" ad essa esercito' una pratica ed una tecnica incredibile di escuzione. Roberto Saviano ne parlo' in uno dei suoi monologhi su Raitre (si trova sul Tubo).
Mi fece capire che "diversamente abile" non era una parola politicamente corretta e basta. Ma la corretta definizione.