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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: MisterFaro il 05 Mag 2014, 11:05

Titolo: Solo a me non sembra una pagliuzza? (dell'immaginifica tifoseria)
Inserito da: MisterFaro il 05 Mag 2014, 11:05
INCISO:
Mi spiace prendere spunto da un evento in cui un uomo ha rischiato di morire (e ancora non si sa bene come finirà) per aprire una discussione su aspetti tutto sommato secondari come quelli relativi a tifoserie.
Spero di riuscire a far capire il mio intento:
discutere di cose negative che si danno per scontate ma che non dovrebbero esserlo, di come gli organi di informazione contribuiscono a definire l'agenda di ciò che si sa e su cosa si discute, di come tutto ciò sia parte dell'origine da cui partire per individuare le cause che portano a eventi vergognosi.

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Nel descrivere i trascorsi dell'uomo accusato di aver sparato al tifoso napoletano prima della finale di coppa italia, si scrive:


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Le forze dell'ordine lo conoscevano bene già prima del mancato derby del 2004. Nel 1996, ad esempio, De Santis fu arrestato insieme ad altri tifosi giallorossi e ad esponenti di estrema destra romana perché autori di una serie di ricatti all'allora presidente della As Roma Franco Sensi. Biglietti omaggio o diserzione e incidenti: questo il ricatto di Gastone e gli altri al petroliere capitolino. La conferma della strategia in un'intercettazione raccolta dalla polizia: "Se non ci dai i biglietti facciamo lo sciopero del tifo, e allo stato non ci verrà più nessuno. Oppure sfasciamo tutto, vedi un po' se ti conviene". Nella stessa inchiesta del 1996 saltano fuori tra gli arrestati i nomi di Marione Corsi e Giuseppe Castellino, chi con un passato nell'eversione nera e chi con un presente negli ambienti dell'estrema destra romana.
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La discoteca 'Ciak': il luogo degli spari non è un posto qualsiasi
Il 57/b di Viale Tor di Quinto, dove si trovano la famosa discoteca Ciak Village e il vivaio dove è stata ritrovata la pistola che ha sparato ieri contro i tifosi del Napoli, non è un posto qualsiasi. Il locale – cui a fine dello scorso marzo sono stati messi i sigilli per irregolarità amministrative – e i campi sportivi erano gestiti da Alfredo Iorio, fondatore del movimento politico di estrema destra Il Popolo della Vita e animatore di quello che è definito "il dissenso postmissino" di Prati, il quartiere di Roma Nord delle occupazioni dell'estrema destra. In questo brodo di cultura gravita anche Daniele De Santis. Non solo. Il vivaio in questione, qualche anno fa, fu teatro di un summit tra le tifoserie di tutta Italia per concordare una strategia comune per dire no alla tessera del tifoso voluta dall'ex ministro degli Interni Roberto Maroni. Che i tifosi del Napoli siano passati di lì sarà anche una casualità (ma le indagini puntano a far chiarezza anche su questo), ma di certo il 57/b di via Tor di Quinto tutto è tranne che un luogo come un altro.

da http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/04/spari-a-roma-tifoso-giallorosso-arrestato-per-tentato-omicidio-e-daniele-gastone-de-santis/972575/

Dalle immagini riportate anche dal corriere del mezzogiorno si vede come luogo dell'agguato viale Tor di Quinto 57. Ma in quel luogo non c'è un vivaio o un chioschetto semplicemente. ... c'è un'occupazione di estrema destra, fatta di campi sportivi e uno spazio trasformato in discoteca per la Roma bene. Un occupazione chiamata "Il Trifoglio" e gestita e frequentata da neofascisi che in molti casi sono anche ultras della Roma, come appunto il pistolero De Santis, ma anche altri come Castellino (ex Casapound) ecc... (i due furono arrestati insieme per tentato ricatto alla presidenza Sensi). Questo aspetto non mi sembra secondario, perchè rivela un clamoroso buco nella sicurezza, se l'afflusso dei tifosi del napoli allo stadio passa per una struttura abitualmente frequentata da ultras neonazi della roma e non viene sorvegliata in alcun modo tanto da permettere un agguato armato. Quando si sapeva che il principale problema della sicurezza era proprio relativo agli ultras della capitale.Il locale trasformato in discoteca si chiama Ciak Village. Il locale e i campi sportivi sono gestiti da Alfredo Iorio, fondatore del movimento politico di estrema destra Il Popolo della Vita e animatore di quello che è definito "il dissenso postmissino" di Prati, il quartiere di Roma Nord delle occupazioni dell'estrema destra. In questo brodo di cultura gravita anche Daniele De Santis. Questa gente non era li per caso, e non si capisce come la questura non controllasse un posto così

http://www.teleclubitalia.it/arrestato-ciro-esposito-il-ragazzo-ferito-a-roma-da-un-ultra-giallorosso/125522/

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Tutte affermazione più o meno riportate da tutti gli organi di informazione.
Ma nessuno che si sorprende del clima oscuro che gira intorno a una società di calcio (in questo caso l'AS Roma, lo scrivo con le maiuscole perché vorrei ragionare al di la dei riommamerda) e della storia e dei comportamenti di alcuni leader della sua tifoseria.

Tifoseria che passa come una di quelle più genuine di Italia, ma che invece ricatta-estorce-minaccia-condiziona la società che gestisce l'oggetto della sua ipotetica passione e che evidentemente viene condizionata dalla leadership, dal carisma di persone che hanno una storia buia e nera.

- Solo io non ho trovato riflessioni su questi fatti?
- E se non ci sono, è perché solo io mi faccio queste paranoie vedendo rilevanza in aspetti secondari?
Titolo: Re:Solo a me non sembra una pagliuzza? (dell'immaginifica tifoseria)
Inserito da: rojorosco il 05 Mag 2014, 11:10
Gli devono parare il culo ...come sempre del resto.
Hanno una coppa da giocare
Titolo: Re:Solo a me non sembra una pagliuzza? (dell'immaginifica tifoseria)
Inserito da: DajeLazioMia il 05 Mag 2014, 11:20
Io ci vedo qualcosa di più profondo che coinvolge tutto l'ambiente romano calcistico-politico.
Troppi i collegamenti e le riflessioni che si possono fare.
Titolo: Re:Solo a me non sembra una pagliuzza? (dell'immaginifica tifoseria)
Inserito da: COLDILANA61 il 05 Mag 2014, 12:12
In altro topic è riportato a presa di culo il "E' normale che ..." del cerebroleso .

Ma solo a me , invece delle parole , è apparso in chiara difficoltà quando gli hanno chiesto dei fatti di TdQ ?

Le espressioni valgono più delle parole , specie se le parole te le mettono in bocca i tuoi ghostwriter .

Secondo me , nell'ambiente AS ROMA*  , c'e' molta più commistione di quanta ce ne sia da noi .

E questo spiega anche il pompaggio mediatico , il continuo riferimento al popolo , alla chiesa , al villaggio .

E' un unicum che potrebbe aver preso la mano a tanti .

* d'accordo con MF nel caso specifico .

PS : Riflessioni in libertà . Non verità . Che sia chiaro ... vista da lontano , inoltre .