Restando strettamente al calcio, a me dispiace che un'intera generazione di campioni faccia tutta la propria carriera tenendosi ben distante dal campionato italiano.
L'impoverimento tecnico della Serie A è tale da far risultare Miro Klose, giunto a fine carriera e con diversi infortuni sulle spalle, uno dei giocatori tecnicamente più importanti del campionato. Ho citato KLose perchè è il giocatore che conosco meglio nello specifico, ma potrei citare Milito e non cambierebbe la sostanza.
Per il resto vecchietti italiani (Buffon, Totti, Di Natale, Pirlo, Cassano), giocatori interessanti (Marchisio, Lamela, Hernanes, Guarin), speranze per il futuro (praticamente metà degli Under 21, da De Sciglio a Sansone, passando per Insigne, Immobile, Perin e tanti altri) e mestieranti (Pazzini, Osvaldo, Matri, Chiellini, Bonucci, Palacio).
Unica eccezione: Cavani, ma solamente perchè è sbocciato qui, non era certo un top player quando è arrivato.
Stesso dicasi, forse, per Hamsik.
Altrimenti i migliori qui non ci passano neanche per sbaglio (Messi, C.Ronaldo, Rooney, Iniesta, Gomez, Falcao e la lista potrebbe proseguire mezza pagina), gli altri se ne sono andati (Ibra, Lavezzi, Snejder).
Non riusciamo più nemmeno a trattenere giocatori di buona levatura ma senz'altro non stelle di prima grandezza (Pastore, Menez, Kolarov) e perdiamo anche le nostre migliori promesse, che passano al grande calcio internazionale senza nemmeno esordire in A (Verratti su tutti, ma anche i tanti esuli dai vivai italiani).
Insomma, tutto questo, per uno che è cresciuto nella bambagia calcistica degli anni 80-90, quando praticamente i mondiali di calcio erano un'appendice della Serie A, è molto triste.
Ci rimane il campione scartato altrove, Balotelli.
Per questo, contro il mio interesse di tifoso, mi auguro che Cavani resti in Italia, magari anche alla Juve. Da laziale più si indeboliscono le altre meglio è, ma da appassionato del calcio, vedere le partite della Serie A è diventato un vero pianto.