Facciamo chiarezza, quando si parla di giocatori che non seguono o scarica il proprio allenatore non vuol dire che non gli vogliano bene, o che non lo stimino più, ma significa che il gruppo, o gran parte di esso non si fida più dei suoi dettami o insegnamenti, o che più o meno inconsciamente non lo ritengono più idoneo ai raggiungimenti dei traguardi di squadra e propri, un pò come il cavallo purosangue che butta giù il fantino perchè non sente che lo stesso sia in grado di condurlo al meglio.E' molto probabile che la serie di obiettivi sfumati, e sfide decisive perse, i big match, abbiano minato quello che sembrava un solido rapporto.
Abbiamo fallito nel momento abbiamo avuto un serio ruolo ad un traguardo da raggiungere:
-Lazio-Juve andata 0-3,
-Corsa al secondo posto Fallita, oltretutto duello cittadino,
-juve-Lazio 2-0, Lazio-Chievo 1-1, Atalanta-Lazio 1-1, sfide decisive ed importanti fallite, anche dal punto di vista del gioco,
-Lazio-Inter 1-2 fallito
-Derby decisivo FALLITO
-finale Coppa Italia persa,
-FINALE SUPERCOPPA persa,
-Preliminare CL Fallito.
E' molto probabile che fallire sempre al momento decisivo abbia creato un processo di sfiducia e perdita di autostima nella squadra, e questi continui cambi di modulo, Mauri richiamato e rischierato titolare, continuino ad aumentare questo senso di insofferenza e sfiducia.
Solo il Mister può ribltare la situazione, è questo l'esame che può o no trasformarlo da buono a grande allenatore.
Remo tanto che i giocatori non si fidino più di lui, ma spero che la cosa non sia iireversibile, anche perchè la società più di dare la panchina a Bollini o S. Inzaghi non farebbe.
Ma, secondo me, molte delle responsabilità sono sue.