Citazione di: Omar65 il 01 Nov 2015, 23:40
Mister, la Lazio non c'è più.
Non so perché, quando e cosa si sia rotto. Ma la squadra non c'è più.
Un po' la mestizia per il mancato approdo in Champions (frutto di un non mercato). Un po' per qualche caso personale (la fascia di Candreva, i rinnovi di Biglia, Marchetti, Lulic, la panca di Cataldi, i rodimenti di Klose e Djordjevic per l'arrivo di Matri, i maldipancia della sorella de Felipe e via dicendo), un po' per l'incorruttibilità frl Pioli-pensiero, un ultimo po' per gli infortuni di Parolo e Keita, siamo qui piangenti come fossimo al capolinea...
Ma la verità - fatto salvo che tutte le citazioni sopra ricordate ne fanno parte - è soprattutto un altra.
Hanno imparato a conoscerci. La Lazio dell'altr'anno era bella perchè imprevedibile. Candreva e Felipe avevano spazi perchè si andava a chiudere su Klose o si era spaventati dai possibili tiri da fuori di Parolo e Biglia o dai tagli di Mauri. Oggi, al netto dei fuori-forma, il paradosso (visto soprattutto stasera) è che chi deve organizzare il gioco sono fondamentalmente Basta da un lato, Lulic dall'altro. Il primo non fa che passare a Candreva che retrocede e poi punto l'uomo, il secondo fila verso la linea di fondo e tenta il cross. Ma non essendoci colpitori di testa, sono azioni fini a sè stesse. Nessuno che ci prova da fuori (solo Cataldi, ma visti i risultati, è meglio che lasci perdere) e dunque è facile farci fuori: si bloccano le linee laterali e - complice la lentezza ben conoscuta dei nostri centrali - si aumenta il ritmo provando anche il pressing nella non assurda pretesa che Mauricio o Gentiletti, non sappiano a chi darla e alla fine si impappinino.
In sostanza, mi pare che quello che è arrivato al capolinea sia il 4-2-3-1 di Pioli, tant'è che stasera, entrato Matri, si è visto qualcosina di meglio nell'improvvisato 4-4-2 che ne è seguito. Quantomeno un gol annullato, un imbucata di Lulic, il gol di Kishna. Dice: ma gli uomini sono quelli che sono e Candreva e Felipe devono giocare. Capisco il punto di vista, ma capisco anche che così non si può più andare avanti. L'ha capito pure Reja (contro il qualche peraltro avremmo meritato di vincere) che bastava chiudere le corsie e organizzare contropiedi veloci.
Sinisa, che ve lo dico a fà..., l'ha capito ancor meglio con giocatori di livello superiore a quello dei bergamaschi.
Insomma, mi pare che il giocattolo sia bello che rotto. Mi auguro di no, naturalmente. Ma non vedo come reincollare i cocci, anche perchè - lo ripeto - non mi pare che si tratti di una squadra che l'altr'anno era di fenomeni e che oggi è di pippe al cubo. E' un problema di gioco. Ci hanno sgamati. E quand'è così è inutile far sapere che lavorerai di più (cit. Orwell) perchè anche se tu lo facessi senza cambiare schemi, resti nelle grinfie di chi sa come bloccarti.