Citazione di: DaMilano il 19 Mar 2016, 23:27
Pioli è una brava persona.
Difficilmente è uno che accampa grandi scuse, che si lamenta degli arbitraggi, che sfotte gli avversari, che fa conferenze stampa stile gibbone francese.
Pioli lo scorso anno ci ha fatto vedere un gran calcio e ha fatto giocare la squadra molto bene.
Detto questo,purtroppo da luglio non c'ha capito una mazza.
Qualcuno si diceva un filo preoccupato del precampionato, ma gli si rispondeva, forse giustamente, che era calcio di luglio e poi di agosto.
Poi però è arrivato il calcio serio, di agosto e settembre e abbiamo collezionato una serie di figure orrilbili senza fine.
L'inizio della stagione è stato lo specchio di tutto il suo prosieguo.
Però è stato strano non vederlo, perché era pari pari la ripetizione del secondo anno di Petko.
A novembre avevamo,ancora il tempo di rimettere in carreggiata la stagione, ma si è deciso di proseguire.
Io Mi ricordo che prima del Palermo aveva promesso una rivoluzione all'interno delle gerarchie è che avrebbero giocato quelli in cui riponeva fiducia. Giocò Candreva che era stato pizzicato a criticare il suo gioco in panchina e lo aveva fatto anche pubblicamente e finì in panchina Anderson.
L'esonero doveva arriva molto prima.
Ora lo farei solo per sperare di non prendere imbarcate al derby.me pure per non sentire più le sue conferenze stampa.
Per quanto Pioli rimanga una brava persona.
Beh, non è del tutto così. Chi voleva vederlo lo aveva visto e pure provato a motivarlo. Siccome passa tutto attraverso la distorsione dell'attacco alla società (che è sicuramente attaccabile per tutta un'altra serie di motivi) le valutazioni oggettive vengono falsate.
Qualsiasi siano le varie responsabilità della società, il dato oggettivo è che questa squadra, con tutti i limiti possibili ed immaginabili ha reso comunque al di sotto delle sue potenzialità. E quello è un problema prettamente tecnico.
Il primo tempo con lo Sparta non ne e' altro che l'ulteriore conferma. Una tassa amarissima pagata alla confusione tecnica con la quale viene schierata in campo.
La squadra è stata preparata male sotto l'aspetto fisico e non ha mai pressoché trovato sia la sua identità di gioco sia come assetto che come gruppo.
Questo dipende, a mio parere, dall'inesperienza di Pioli a gestire uno step superiore a quello che ha sempre gestito, proprio perché non ha mai guidato una squadra di questa levatura che affronta una stagione con i tre impegni settimanali.
Se è vero che Lotito e de Martino, a fine partita, erano stupiti del modulo messo in campo e del mancato impiego di Matri dall'inizio (io non l'ho visto che ero allo stadio) è altrettanto vero quindi che non entrano nelle scelte tecniche del mister. Dal che se ne deduce che lui ha avuto la sua piena autonomia decisionale.
Stima ed autonomia che, peraltro, si era guadagnato con la splendida stagione scorsa. Ma quest'anno, alcune topiche clamorose, hanno dimostrato che anche lui ha delle lacune sostanziali da dover coprire.
Certo, si poteva fare un mercato migliore, si può supportare meglio il tecnico con figure che sappiano affiancarlo nei rapporti con la squadra, è ormai inevitabile un profondo intervento di rivisitazione di tutta la catena della parte medica e riabilitativa della società, così come è ormai evidente che molti dei problemi sono stati proprio all'interno del gruppo squadra.
Bisevac ed il mancato esonero di Pioli dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, che la società è arrivata ad un punto limite in cui più di questo non può dare. Può ottimizzare qualcosa per rendere più stabili i risultati ma nulla che porti nell'immediato ad un sostanziale "sfondamento" in alto. Che invece è ormai il leit-motiv della richiesta dei tifosi. Due cose che sono difficilmente coniugabili.
La rosa è di buon livello, non credo che sia il caso di fare tabula rasa a seguito della delusione dei risultati di questa stagione ma è evidente che alcune cose debbano essere gestite in un'altra maniera. Ma questo era evidente pure prima dello Sparta Praga.
Che Lotito sia in grado di comprenderlo non ne ho idea. Ma la ciclicità di alcune situazioni non depone a suo favore.
Alllo stato dei fatti però, non credo che ci siano i margini per ricucire alcunché, qualsiasi cosa succeda.
Capitolo a parte per i giocatori.
Di alibi ne hanno sempre avuti tanti, la contestazione a Lotito li ha sempre sgravati dalle loro responsabilità ma, come dice Lulic, poi in campo vai undici contro undici e, se non giochi da squadra, fai delle figure di merda al di là di come il tecnico ti ha assemblato.
E 3 a 0 in casa alla fine del primo tempo dallo Sparta Praga in una partita così importante per la stagione e per tutto l'ambiente non lo prendi per il mancato mercato, o perché uno dei difensori sbaglia.
Se non riconosci piu' il mister, in campo, volendo, t'aggiusti da solo. In realtà, da quello che si percepisce, più di qualcuno sta più o meno giustamente pensando esclusivamente ai cazzi suoi.
Per cui, anche se sono quelli che sembravano avere meno responsabilità, di fronte a certe figure a dir poco barbine, magari uno scatto di orgoglio sarebbe proprio il caso che lo facessero.