Io sono d'accordo con chi dice che la mal costruzione della rosa sia una responsabilità ben più grave degli errori di Pioli.
Però:
1) aver avallato la consueta, scellerata non-campagna acquisti di giugno e gennaio è stato un concorso di colpa abbastanza decisivo (ma credo faccia parte della moralizzazione funzionale alla produzione di alka seltzer della società, che seleziona solo allenatori di quel tipo);
2) ad un certo punto (zio Edy insegna) vedi quello che è il tuo materiale e ti adegui. Chiudi la difesa, sbarri le fasce, imponi ai giocatori una filosofia meno sbarazzina e arrembante e gli insegni a brutto muso a stare in trincea. Il fatto che ciò non sia mai avvenuto mi fa pensare che lui non fosse proprio in grado di modificare il suo stile di gioco e l'approccio alle partite.
Questi secondo me sono i suoi due errori. Per il resto è il consueto capro espiatorio/vittima sacrificale, ovviamente mandata al macello subito dopo aver dichiarato il silenzio stampa.
Se tra qualche mese decidesse di vuotare il sacco e spiegarci qual è il suo pensiero circa il trattamento subito in questa stagione sciagurata, forse potrei anche dargli qualche alibi.
Dato che secondo me il treno l'ha perso e che presumibilmente ritornerà ad allenare in provincia, io proprio non me la sento di infierire.
La stessa società che lo ha almeno virtualmente difeso quando andava messo in discussione e che adesso lo solleva dall'incarico con un comunicato privo di ringraziamenti (che certifica, se mai ce ne fosse stato bisogno, la volontà di affidarsi al consueto scaricabarile), mi fa venire voglia di rimediare e di dirgli comunque "grazie".
Parafrasando un vecchio uomo di calcio, che tra l'altro fu un suo 'endorser', le vorrei dire che al netto dei suoi errori non è stata solo l'applicazione della sua filosofia di gioco a volte sgangherata a rovinare tutto. È la cornice intorno a lei che è marcia.
Addio, mister, e grazie per averci regalato almeno un anno di dolcissima evasione dalle solide realtà.
Lazio Patria Nostra