Di regola, tutte le squadre di calcio professionistiche si avvalgono di qualificati tour operator per organizzare le trasferte, sia in Italia che all'estero. Ovviamente anche la Lazio.
Tra i vari compiti che svolge l'incaricato dell'agenzia, che materialmente segue le squadre di calcio, c'è anche quello di richiedere e stampare le carte d'imbarco, non solo per i giocatori, ma anche per l'allenatore, il vice allenatore, i dirigenti, lo staff medico, i magazzinieri, il fotografo, il cuoco, etc. etc. al seguito della squadra. Lo fa avvelendosi di un banco riservato che le compagnie aeree (quasi sempre l'Alitalia) mettono a disposizione per i cosidetti "gruppi". L'incaricato, ovviamente, cerca di avere i circa 35/40 posti di cui necessita per l'intero gruppo, vicini.
Quando è possibile nelle prime file, ma più spesso nelle file centrali o in coda, proprio per evitare problemi di cambio posto per gli altri passeggeri.
Almeno questo è quello che vedo fare alla Lazio.
Per dire, sul recente volo di ritorno (AZ 1394) dalla sfortunata trasferta di Genova del 5/2/2012, la squadra della Lazio era sistemata, se non ricordo male, dalla fila 10 alla fila 18.