Ogni tanto riciccia sta discussione, e sono solitamente l'unico a vedere favorevolmente l'eliminazione di calendari che IMPONGONO inutili confronti tra realtà antitetiche ed imparagonabili come Juve-Ancona o Barcellona-Leganes.
E siamo tutti (credo, almeno) consapevoli che sarebbe sicuramente più divertente, più competitivo e conseguentemente più produttivo vedersi Barcellona-Juve.
Di tutti i campionati europei solo quello inglese ha una certa alternanza, eventualmente quello spagnolo dove ci sono due squadre top e almeno un'outsider, tutti gli altri sono dominati da una squadra che è anni luce avanti alle potenziali rivali e vince se non a gennaio, già a marzo.
Non a caso le maggiori contrarietà alla Super Lega arriva dall'inghilterra, perchè farebbe concorrenza alla Premier League che è sanissima.
Per i mondiali a 64, l'allargamento degli europei, la nations league (o in passato la confederations cup) o l'espansione del mondiale per club e quant'altro sono contrarissimo in quanto sono espressione di semplice avidità da parte dei vertici decisionali del calcio, detraggono alla competitività sportiva di cui sopra e si basano unicamente su interessi economici, ossia attirare i soldi e la partecipazione di enormi federazioni sportivamente marginali (=scarse, usa, cina e paesi del golfo su tutti) , regalando loro partecipazioni agevoli con l'idea di prenderne i voti e i soldi, sia a livello di investimenti che di partecipazione popolare.
Citazione di: gentlemen il 26 Mar 2019, 16:49
squadre che sembrano legioni straniere, un calcio che fa passare in secondo piano la vittoria sportiva rispetto ai soldi, ai premi per le partecipazioni
Tutto questo è consequenziale, imho!
La vittoria in secondo piano rispetto ai soldi... si e no, ad esempio, vinci con i campioni, ma per averli devi pagarli e te servono i soldi, il processo di crescita è obbligato ed è quello che viene negato alla nostra Lazio.
La situazione italiana si è auto-stallata di proposito, vive, o meglio, sopravvive, con l'eccezione della Juve, unicamente sui proventi dei diritti tv e delle partecipazioni alle competizioni europee.
Dopotutto, senza stadi di proprietà, con i comuni o le associazioni di vampiri e parassiti che derubano le società calcistiche italiane in una realtà di monopolio forzato è improbo pensare a qualcosa di diverso in un futuro prossimo.
I premi alle partecipazioni uguale, la UEFA incassa cifre enormi con CL ed EL, darne (almeno in parte, eh) ai club vincitori o partecipanti è il modo migliore per acquisire credibilità attorno alle sue competizioni ed aumentarne la competitività, senza i soldi a supportare il sistema i club schiererebbero le primavere negli impegni infrasettimanali e tempo un paio di stagioni queste competizioni non se le cagherebbe più nessuno, ergo nessuno ci guadagnerebbe più nulla.
Le squadre che sembrano legioni straniere... mah, a me da dove arriva un giocatore, se sia bianco, nero, giallo o verde non importa nulla, a me interessa che sia bravo e faccia vincere la mia squadra.
Meglio 11 stranieri forti che 11 pippe originarie di trastevere, per capirci.
procuratori e social invece li abolirei ieri, con assoluto divieto per gli sportivi professionisti di interagirci pena la fine della carriera in ogni federazione affiliata.