VAR

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Re:VAR
« Risposta #620 il: 11 Mar 2019, 23:58 »
Di Pistocchi che ne pensi?

https://www.lalaziosiamonoi.it/news/roma-empoli-gol-annullato-a-krunic-pistocchi-e-contro-il-regolamento-foto-105118
Non saprei sinceramente. Però ripeto, per me la VAR non dovrebbe ammette interpretazioni, c’è solo da vedere più è più volte l’episodio e applicare il regolamento.
Re:VAR
« Risposta #621 il: 12 Mar 2019, 00:13 »
È semplice : basta confrontare questo con il goal che venne convalidato a Fazio contro il Cagliari lo scorso anno .

Ecco, a me sta pure bene che fischi fallo di mano sulla situazione di stasera, il problema è che manca uniformità di giudizio, nel dubbio la decisione va sempre a favore delle solite squadre.

Poi vanno in CL e piangono perchè gli arbitri non li aiutano, ste merde.
Re:VAR
« Risposta #622 il: 12 Mar 2019, 00:13 »
Non saprei sinceramente. Però ripeto, per me la VAR non dovrebbe ammette interpretazioni, c’è solo da vedere più è più volte l’episodio e applicare il regolamento.

Pistocchi allega la circolare. Quest'anno, il presunto fallo non lo sarebbe, se avessero applicato il regolamento.

Online king

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Re:VAR
« Risposta #623 il: 12 Mar 2019, 00:32 »
non era un fallo di mano sanzionabile, il solito regalo a certe squadre.

Il problema principale e' la mancanza di chiarezza nel regolamento, che lascia troppo spazio all'interpretazione degli arbitri.

Anche credendo alla loro onesta', l'uniformità di giudizio e' impossibile in questo modo, e le polemiche sono anche aumentate con il VAR.

Ma evidentemente questa situazione sta' bene a chi comanda nel mondo del calcio, sguazzando nel torbido.

 :asrm

Offline PARISsn

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Re:VAR
« Risposta #624 il: 12 Mar 2019, 00:34 »
Iachini non recrimina per il 2-2 tolto dal Var: "Quando vai a rivedere il Var qualcosa c'è stato. Io non l'ho rivisto, da quello che mi dicono c'è stato un contatto molto ravvicinato. E' un peccato, mi è sembrata una cosa un po' involontaria. E' andata così”.

tie'...magari per sto punto rubato se ne va  in serie B....." ma  è andata cosi' "...cioe' invece di fare fuoco e fiamme pe sto furto te sta bene cosi' ???  :x
Re:VAR
« Risposta #625 il: 12 Mar 2019, 07:53 »
Decisioni fantastiche e dove trovarle.

A parti invertite avrebbero convalidato il gol sostenendo che il regolamento si applica dal prossimo anno.
Così invece tutti d'accordo perché quel fenomeno di maresca ha anticipato il regolamento dell'anno prossimo.

Fenomeno! Promosso internazionale! (O lo è già?)

Offline gentlemen

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Re:VAR
« Risposta #626 il: 12 Mar 2019, 12:39 »
Il problema non è il VAR ma la sua applicazione, in quanto come primo obiettivo è quella di preservare lo sport CALCIO nei suoi caratteri essenziali, anche a scapito di qualche errore o svista, altrimenti potremmo avere, MAGARI, anche decisioni più giuste, ma il calcio verrebbe snaturato nella sua essenza, come adeso sta avvenendo....e queste erano le argomentazini di chi si è sempre dichiarato contrario al VAR, tra i quali Simone Inzaghi...e secondo me alla fine aveva ragione.
Il gioco del calcio prevede un arbitraggio sul campo, ovvero un arbitro che corre in campo con i giocatori e guardalinee ai bordi laterali....ma sempre nel campo e con la visuale del campo.
Chi ha giocato, o arbitrato, al calcio lo sa benissimo che quel tipo di visulae e dinamica è TOTALMENTE DIVERSA da quela che si vede dalla tribuna o davanti alla televisione, è totalmente un'altra visione.
A questo punto,  tra le motivazioni che hanno portato all'introduzione della tecnologia, c'è stata sicuramente l'esigenza di una maggiore trasparenza nelle dinamiche delle partite, soprattutto per l'importanza sportiva ed economica del risultato, talvolta viziato in maniera decisiva da errori macroscopici, soprattutto situazioni che riguardavano i casi del goal/non goal sulla linea di porta, e su situazioni di fuorigioco fischiati o no...esempi ce ne sono tantissimi, anche di celebri, di partite decise da orrori macroscopici.
Successivamente si è deciso che la tecnologia doveva essere utilizzata anche nei casi singoli durante la partite, su episodi che portano a rigori e/o espulsioni, per poi passare a poter verifcare se una azione da goal fosse condizionata e quindi derivante da un fallo o contatto sospetto....come ben si può evincere tutto ciò porta con sè una gran confusione e si presta non più alla sua concezione primaria, ovvero correggere errori evidentissimi e clamorosi, ma interviene nella dinamica del gioco, essendo una parziale moviola in campo, che però ufficialmente viene negata.
Il problema è proprio questo, essendo il calcio, per sue caratteristiche essenziale, uno sport di contatto, giocato in un campo di 110 metri e con dinamiche ed azioni molto prolungate, come poter stabilire come, quando e soprattutto fino a quando andare a ricontrollare gli episodi ?
Il problema è la chiarezza di chi dirige le federazioni, ci vorrebbe un intervento forte e risolutare di una autorità sportiva importante, la FIFA, la quale dovrebbe ribadire che un caso di errata applicazione del protocollo VAR dovrebbe portare a sanzioni sportive (ripetizione della gara), e sanzioni a dirigenti federali ed arbitrali, nonchè sospensione degli arbitri che boicottino o esageranocon l'applicazione del VAR.
Il Var dovrebbe, ed è questa la sua vera natura e ragion d'essere, intervenire per correggere solo un episodio SINGOLO CLAMOROSO che sfugge alla terna arbitrale, e non essere utilizzato come lente d'ingrandimento per vedere il cavillo sfuggito all'occhio dell'uomo/arbitroin campo, altrimenti, a questo punto, tanto meglio introdurre l'istituto del doppio arbitraggio, uno in campo per comunicare con i giocatori, e l'altro in cabina di regia, però sarebbe un arbitraggio tecnologico in diretta con il gioco, che dovrebbe decidere su tutto, sui calci d'angolo, falli laterali, ammonizioni....tutto, un arbitraggio televisivo che comunichi con l'arbitro in campo....se ne deduce benissimo che diverrebbe un altro sport.
Il Var deve esistere per il caso singolo esagerato che sfugge, e mai essere utilizzato per vedere se 30 secondi prima c'è stato un falletto che ha portato poi al proseguimento di un' azione finalizzata con la rete.

Applicato come sta avvenendo ora divine solo uno strumento adattabile per tutte le situazioni.
Il VAR è uno strumento per evitare simulazioni, o episodi clamorosi non visti, e tale dovrebbe rimanere, e non un valutatore dei contatti.
Il vero problema è che le federazioni non hanno più potere, perchè chi giuridacamente potrebbe farlo non interviene, perchè il calcio dipende moltissimo dagli sponsor e dai finanziaatori che non vogliono rinunciare ai ricchi proventi di Champions e tornei vari, ecco perchè la Premier, torneo dove un Leicester, l'equivalente del nostro Chievo, ha vinto uno scudetto, non vuole introdurre il VAR, perchè utilizzato in maniera varia finirebbe per essere uno strumento che interviene a condizionare i risultati.

Offline gentlemen

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Re:VAR
« Risposta #627 il: 12 Mar 2019, 13:00 »
Chi spende molto vuole, per certi versi, annullare al massimo la possibilità del risultato a sorpresa, perchè ciò portrebbe a conseguenze economiche negative, per cui se un club investe 100 milioni sul mercato vuole che sia il più possibile evitato che il club che spende 5 milioni possa, SUL CAMPO, batterlo e ricavarne da questa vittoria i proventi di una partecipazione in Champions....ecco perchè si è contrari ad una VAR realmente trasparente ed oggettiva, perchè se per i primi mesi si è avuta una applicazione molto equilibrata ed imparziale, successivamente si è arrivati ad uno più...."smaliziato", condizionando i risultati.
Chi finanzia il giro di milioni non vuole avere sorprese, vuole che il proprio invvestimento sia "garantito" dai ricavi, ma tutto ciò va anche contro allo spirito dello sport, ecco perchè ci vorrebbe una guida ed una presenza Federale (FIFA, UEFA, FIGC) molto forte ed indipendente dai poteri economici.
Purtroppo, ed è la mia personale opinione, la CHampions League sta portando alla distruzione del calcio come sport popolare, gli stadi si svuotano e tutto sembra uno spettacolo già preconfezionato.
In Paesi più liberisti e dove il vero Business la fa da padrone, sono attenti agli investimenti, ma sanno pure che uno sport non più credibile alla lunga danneggia lo stesso Business e gli investitori stessi, l'esempio è la NBA e gli sport professionisti americani, dove le regole a tutela del regolare svolgimento delle partite e dei tornei è ferreo e non ammette aspetti che possano far pensare al pubblico che le contese siano condizionate a priori.
Re:VAR
« Risposta #628 il: 12 Mar 2019, 13:12 »
In Paesi più liberisti e dove il vero Business la fa da padrone, sono attenti agli investimenti, ma sanno pure che uno sport non più credibile alla lunga danneggia lo stesso Business e gli investitori stessi, l'esempio è la NBA e gli sport professionisti americani, dove le regole a tutela del regolare svolgimento delle partite e dei tornei è ferreo e non ammette aspetti che possano far pensare al pubblico che le contese siano condizionate a priori.

giusto per dare un colpo alla botte, nello sport usa non esistono retrocessioni e c'e' un sistema di bilancio di risorse fra le squadre che rende molto difficile che vincano sempre gli stessi. in particolare, peggio finisci in classifica e migliori sono i ragazzini che puoi prendere dalle universita'. bello!

l'altra faccia della medaglia e' che non sanno come arginare il tanking, ovvero il fatto che le squadre non in lotta per i playoff (diciamo almeno un terzo del totale ogni anno) da un certo punto della stagione in poi perdono apposta per finire piu' in basso possibile in classifica. nel basket la cosa e' talmente palese che le squadre manco lo negano piu' che perdono apposta, e il pubblico lo sa benissimo che e' una farsa. e possono farlo per anni di fila (tanto non esistono retrocessioni) ed e' tutto regolare.

Offline gentlemen

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Re:VAR
« Risposta #629 il: 12 Mar 2019, 16:45 »
giusto per dare un colpo alla botte, nello sport usa non esistono retrocessioni e c'e' un sistema di bilancio di risorse fra le squadre che rende molto difficile che vincano sempre gli stessi. in particolare, peggio finisci in classifica e migliori sono i ragazzini che puoi prendere dalle universita'. bello!

l'altra faccia della medaglia e' che non sanno come arginare il tanking, ovvero il fatto che le squadre non in lotta per i playoff (diciamo almeno un terzo del totale ogni anno) da un certo punto della stagione in poi perdono apposta per finire piu' in basso possibile in classifica. nel basket la cosa e' talmente palese che le squadre manco lo negano piu' che perdono apposta, e il pubblico lo sa benissimo che e' una farsa. e possono farlo per anni di fila (tanto non esistono retrocessioni) ed e' tutto regolare.
Infatti a me il modello dello sport americano americano non piace.
Chi è stato negli USA sa benissimo che la passione con cui vivono le partite di basket, Football e Baseball è totalmente diversa da quel che si vive nel resto del mondo.
Negli USA spesso bivaccano, mangiano, bevono e neanche vedono le partite.
Re:VAR
« Risposta #630 il: 12 Mar 2019, 19:04 »
il modello americano e' il piu' adatto per una lega professionistica che privilegi lo spettacolo. E' un modello difficilmente conciliabile con quello europeo perche' per funzionare bene ha bisogno di una serie di premesse tra le quali la piu' importante e' il numero chiuso.

Il modello europeo basato sulle promozioni e retrocessioni e sui risultati sportivi ha smesso di funzionare almeno 20 anni fa e con il tempo sta diventando sempre piu squilibrato a causa del peso sempre piu grande dei media e del merchandising sulle entrate dei clubs. Pensare di risolverlo con una ripartizione delle risorse su base nazionale e' ovviamente una non soluzione perche' i 10-15 milioni in piu' che prenderebbe un empoli o un frosinone non riequilibrano nulla ma entrano solo nelle tasche dei presidenti alla preziosi e naturalmente sarebbero sottratte alle prime 4-5 squadre rendendole meno competitive in europa e quindi nel medio termine sempre piu' povere riducendo e non incrementando il valore della lega di appartenenza, per quelle 4-6 in mezzo cambierebbe poco o nulla.

L'altra soluzione e' questa sorta di compronesso cui si sta lavorando della superlega europea con una sorta di sistema misto  che garantisce i top 10-15 clubs e pero' apre alla possibilita' che un'altra decina di posti sia disponibile su base di merito sportivo e una serie di norme per impostare una sorta di salary cap o FPF che equilibri la superlega a livello europeo.
Dato lo stato dell'arte e le forze in campo a me sembra il migliore compromesso possibile, questo al di la del VAR o non VAR che comunque per me pur capendo e in parte condividendo le riserve di chi sostiene che dal campo la visuale e' differente rispetto alla TV,  continua a sembrare un grosso passo avanti che con il tempo migliorera' ulteriormente. Gli errori ci saranno sempre cosi come le pressioni sul arbitro in un senso o nell'altro ma almeno una parte consistente e' stata eliminata ovvero tutti i fuorigioco e i goal non goal e buona parte dei falli violenti e simulazioni, non e' poco.
Re:VAR
« Risposta #631 il: 12 Mar 2019, 19:14 »
il modello americano e' il piu' adatto per una lega professionistica che privilegi lo spettacolo. E' un modello difficilmente conciliabile con quello europeo perche' per funzionare bene ha bisogno di una serie di premesse tra le quali la piu' importante e' il numero chiuso.

Il modello europeo basato sulle promozioni e retrocessioni e sui risultati sportivi ha smesso di funzionare almeno 20 anni fa e con il tempo sta diventando sempre piu squilibrato a causa del peso sempre piu grande dei media e del merchandising sulle entrate dei clubs. Pensare di risolverlo con una ripartizione delle risorse su base nazionale e' ovviamente una non soluzione perche' i 10-15 milioni in piu' che prenderebbe un empoli o un frosinone non riequilibrano nulla ma entrano solo nelle tasche dei presidenti alla preziosi e naturalmente sarebbero sottratte alle prime 4-5 squadre rendendole meno competitive in europa e quindi nel medio termine sempre piu' povere riducendo e non incrementando il valore della lega di appartenenza, per quelle 4-6 in mezzo cambierebbe poco o nulla.

L'altra soluzione e' questa sorta di compronesso cui si sta lavorando della superlega europea con una sorta di sistema misto  che garantisce i top 10-15 clubs e pero' apre alla possibilita' che un'altra decina di posti sia disponibile su base di merito sportivo e una serie di norme per impostare una sorta di salary cap o FPF che equilibri la superlega a livello europeo.
Dato lo stato dell'arte e le forze in campo a me sembra il migliore compromesso possibile, questo al di la del VAR o non VAR che comunque per me pur capendo e in parte condividendo le riserve di chi sostiene che dal campo la visuale e' differente rispetto alla TV,  continua a sembrare un grosso passo avanti che con il tempo migliorera' ulteriormente. Gli errori ci saranno sempre cosi come le pressioni sul arbitro in un senso o nell'altro ma almeno una parte consistente e' stata eliminata ovvero tutti i fuorigioco e i goal non goal e buona parte dei falli violenti e simulazioni, non e' poco.

In generale la vedo come te.

In merito al VAR è evidente che l’UEFA, con il resoconto formale al termine delle gare di Champions Leaugue sugli episodi più controversi abbia approcciato allo strumento con maggiore raziocinio e sforzo di trasparenza rispetto alla pelosa opacità di Nicchi & có.
Re:VAR
« Risposta #632 il: 12 Mar 2019, 19:20 »
In generale la vedo come te.

In merito al VAR è evidente che l’UEFA, con il resoconto formale al termine delle gare di Champions Leaugue sugli episodi più controversi abbia approcciato allo strumento con maggiore raziocinio e sforzo di trasparenza rispetto alla pelosa opacità di Nicchi & có.

guarda per me una c'e' una cosa che la UEFA fa molto meglio della FIGC e del AIA e in particolare di quel dinosauro incompetente (a comunicare) di Nicchi ovvero la comunicazione.
La VAR viene mostrata sugli schermi e dopo il match commentata e spiegata sui canali social. Cio ovviamente non limita gli errori che ci sono come e piu' che in Italia, ma rende il tutto piu trasparente oltre ad educare anche chi ha una conoscenza approssimativa del regolamento, ovvero una buona parte dei tifosi (sempre che sia interessata ad essere educata).
Re:VAR
« Risposta #633 il: 12 Mar 2019, 19:34 »
guarda per me una c'e' una cosa che la UEFA fa molto meglio della FIGC e del AIA e in particolare di quel dinosauro incompetente (a comunicare) di Nicchi ovvero la comunicazione.
La VAR viene mostrata sugli schermi e dopo il match commentata e spiegata sui canali social. Cio ovviamente non limita gli errori che ci sono come e piu' che in Italia, ma rende il tutto piu trasparente oltre ad educare anche chi ha una conoscenza approssimativa del regolamento, ovvero una buona parte dei tifosi (sempre che sia interessata ad essere educata).

Su questo non saremo mai d’accordo.

Quella di Nicchi e có non è incompetenza ma precisa volontà di opacità.

Online Tarallo

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Re:VAR
« Risposta #634 il: 12 Mar 2019, 19:38 »
Il regolamento lo conoscono perfettamente. E se non fosse scritto appositamente a cazzo, lo cambierebbero loro.

Offline Gio

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Re:VAR
« Risposta #635 il: 13 Mar 2019, 16:53 »
Non capisco l'ansia di voler limitare il VAR. Per me deve essere utilizzato tutte le volte che é utile a prendere una decisione giusta. Fosse anche un semplice fallo laterale invertito. Anzi penso che dovrebbe essere l'arbitro al VAR a prendere le decisioni.
Piuttosto a me pare che il regolamento sia abbastanza inadeguato al nuovo calcio. Non si puó vincere (o perdere) una partita per un rigore causato da un braccio che sporge di dieci centimetri su un cross innocuo. O da un fallo su un giocatore che sta uscendo dall'area. Stessa sanzione data nel caso di fallo su un giocatore che sta segnando a porta vuota.
Per me, il rigore andrebbe dato solo per falli che impediscono una chiara occasione da gol, ovunque avvengano. Che cambia un centimetro dentro o fuori dell'area di rigore?
Per tutti gli altri é punizione. Si eviterebbero un sacco di polemiche.
Re:VAR
« Risposta #636 il: 13 Mar 2019, 17:04 »
Non capisco l'ansia di voler limitare il VAR. Per me deve essere utilizzato tutte le volte che é utile a prendere una decisione giusta. Fosse anche un semplice fallo laterale invertito. Anzi penso che dovrebbe essere l'arbitro al VAR a prendere le decisioni.

ma infatti il problema è questo, la sovrapposizione della realtà oggettiva riportata dal VAR con la volontà sepsso non limpida dell'arbitro di turno, mero escecutore al servizio dei giochetti di potere. il VAR sarebbe un bene dal momento che ci sbatte in faccia l'evidenza. ma tanto, dal momento in cui anche la realtà oggettiva è messa in dubbio (in questo paese esistono i no vax...) tanto vale tornare al passato. almeno si potrà sempre parlare di svista arbitrale. io impedirei pure le moviole in televisione guarda che te dico...
Re:VAR
« Risposta #637 il: 28 Ott 2019, 16:23 »
Riprendo il discorso del VAR, alla luce di Fiorentina Lazio di ieri arbitrata da Guida, ed è proprio per una partita arbitrata da Guida (Cagliari Lazio 2 a 2 con il capolavoro finale di Ciro tanto per intenderci) che secondo me si mostravano tutte le lacune nell'utlizzo della tecnologia. In quell'occasione ci sono stati due episodi, il primo un fallo in area su Ciro che rivedendolo alla moviola sembrava nettissimo e Guida invece ammonisce anche Immobile, nel secondo tempo invece azione con retropassaggio verso Strakosha che difende il pallone e l'attaccante cade, Guida in campo aperto vede benissimo e fa ampi gesti che non è rigore, il VAR lo richiama e dopo un bel po di tempo assegna il rigore. Ecco quello era un esempio lampante di come il VAR poteva non aiutare a giudicare bene gli episodi ma a creare disparità. Veniamo a ieri dove secondo me è stato applicato alla perfezione il VAR, il fuorigioco segnalato sul gol di Correa non sarebbe mai stato convalidato (ingiustamente) senza VAR, il fallo su Lazzari da rigore (per me netto) dove però Guida era in ottima posizione per giudicare e non l'ha dato e giusto non andare al VAR, stessa cosa per il presunto fallo su Sottil, l'arbitro era li quindi giusto non andare al VAR.
Ricordo un'altra occasione, questa volta a favore dei Viola, in un Lazio Fiorentina, Lazio in vantaggio, altra azione della Lazio con fallo netto da rigore su Parolo e l'arbitro (in quel caso era Massa) non concede il rigore e non va al VAR (giustamente dico io perché se ha visto). Invece a fine parita contrasto tra Caceido e un giocatore viola che non ricordo, Massa li vicino non giudica da rigore tanto che il giocatore viola si rialza e fa un gran tiro con ottima parata di Strakosha, viene richiamato al VAR e nonstante sia una situazione non chiara nemmeno al Var assenga il rigore e pareggio di Babacar.
Il problema è che non siamo pronti al VAR ne noi ne i media che ad ogni occasione vogliamo che si vada a rivedere l'azione. A questo punto a che serve l'arbitro in campo? Ripeto, da ex arbitro di calcio, il VAR va usato solo per situazioni oggettive come ad es. fuorigioco, falli di mano, falli fuori o dentro area, oppure quando l'arbitro non vede. Sulle azioni di gioco dove per me vedere un'azione rallentata e vedere un'azione a velocità normale non è la stessa cosa e se l'arbitro è in posizione idonea e vede al VAR non ci si deve mai andare.
Re:VAR
« Risposta #638 il: 28 Ott 2019, 18:41 »
VAR o non VAR il rigore di Caceres e' CLAMOROSO .

VAR o non VAR il fallo di Lukaku e' da compensazione .

Quindi ieri a Firenze si e' visto che se gli arbitri vogliono , fanno quel catso che gli pare .

Il VAR serve se :

1) Lo chiamano le squadre
2) In sala immagini NON ci sono arbitri in attivita'

Offline Gio

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Re:VAR
« Risposta #639 il: 28 Ott 2019, 18:55 »
Per me, deve arbitrare solo l'arbitro al VAR. Quello in campo é inutile, ormai.
Giá é molto evidente che i guardalinee non servono piú a nulla.
Prima o poi diventerá evidente pure per l'arbitro. Ormai non si torna piú indietro.
Non si capisce davvero in nome di cosa si debba rinunciare alla certezza fornita dalle immagini anche quando si tratti di un semplice fallo laterale.
I casi dubbi li risolverá l'arbitro al VAR come avviene oggi con l'arbitro in campo (che spesso sbaglia). Almeno, peró, tutti vedranno le stesse immagini che ha visto l'arbitro per giudicare.
 

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