Tanta soddisfazione per lo stadio e poi.....

Aperto da gregor, 20 Ott 2011, 18:12

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gregor

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Juve, la Procura di Torino apre inchiesta sullo stadio

Pericolo di crollo colposo: è questa la principale ipotesi di reato  :o. Gli indagati sono tre. Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme
giovedì 20 ottobre 2011

TORINO - La procura di Torino ha acquisito oggi, nella sede della Juve, documentazione relativa alla costruzione del nuovo stadio della società bianconera, che non è chiamata in causa come indagata, ma come parte lesa. L'inchiesta, che riguarderebbe tra l'altro la fornitura di acciaio, è condotta dal pm Gabriella Viglione.

LE PERQUISIZIONI - Perquisizioni sono in corso in Piemonte, Veneto e Friuli nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Torino sulla costruzione dello stadio della Juventus nel capoluogo piemontese. Su mandato della stessa Procura della Repubblica, la Polizia giudiziaria sta facendo quattro perquisizioni in provincia di Torino, una in provincia di Padova e una in provincia di Udine, in locali nella disponibilità di professionisti e imprese. Nell'inchiesta, la Juve compare come parte lesa.

TRE INDAGATI - Pericolo di crollo colposo: è questa la principale ipotesi di reato, per ora solo teorica, formulata dalla Procura di Torino nell'inchiesta, sfociata oggi in alcune perquisizioni, sul nuovo stadio della Juventus. Gli indagati sono tre. Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme. Sono tre le persone indagate nell'inchiesta sul nuovo stadio della Juventus sfociata oggi in una serie di perquisizioni. Si tratta di tecnici che si sono occupati a vario titolo della costruzione del complesso. Un avviso di garanzia è stato consegnato a Giovanni Quirico, un dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Torino, e agli ingegneri Francesco Ossola e Paolo Erbetta. Il primo, secondo quanto si è appreso, è chiamato in causa come collaudatore, i secondi come direttori dei lavori.



http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2011/10/20-199835/Juve%2C+la+Procura+di+Torino+apre+inchiesta+sullo+stadio

Io non ho molte parole oltre a ribadire,per l'ennesima volta,che questo paese è marcio.

gregor

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Stadio Torino:perquisizioni in 3 regioni

20 Ottobre 2011 16:38 SPORT

(ANSA) - TORINO - Perquisizioni sono in corso in Piemonte, Veneto e Friuli nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Torino sulla costruzione dello stadio della Juventus nel capoluogo piemontese. Su mandato della stessa Procura della Repubblica, la Polizia giudiziaria sta facendo 4 perquisizioni in provincia di Torino, una in provincia di Padova e una in provincia di Udine, in locali nella disponibilita' di professionisti e imprese. Nell'inchiesta, la Juve compare come parte lesa.


skizzo87

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Se c'è questo rischio, mi pare che sia evidente che lo stadio vada chiuso per evitare rischi.

Veramente uno schifo totale come in un paese come l'Italia possano succedere queste cose che possono mettere a repentaglio la vita di 50000 persone (non so la capacità dello stadio in questione).

gregor

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Stadio Juve, ipotesi di reato
Prefettura: "È agibile". Si gioca


TORINO, 20 ottobre 2011

In serata dopo un vertice in Prefettura, confermata la solidità strutturale dell'impianto, che resta agibile. L'ipotesi teorica di reato, formulata dalla Procura di Torino, è di "crollo colposo" a causa di una presunta fornitura di acciaio non conforme alle normative. Il club bianconero sarebbe parte lesa





Un dettaglio dello Juventus Stadium. LaPresse


Si accendono i riflettori sul nuovo stadio della Juventus, ma per motivi ben più seri di una partita di calcio. Oggi infatti la procura di Torino ha acquisito nella sede bianconera di corso Galileo Ferraris 32 documenti riguardanti il materiale impiegato per la costruzione del nuovo stadio. L'inchiesta dovrà far luce sulle forniture di acciacio utilizzate, la Juventus non è indagata, ma parte lesa. Le perquisizioni sono in corso in Piemonte, Veneto e Friuli. Su mandato della stessa Procura della Repubblica ci sono quattro perquisizioni in corso in provincia di Torino, una in provincia di Padova e una in provincia di Udine. L'inchiesta è condotta dal pm Gabriella Viglione. ora è stata formulata un'ipotesi teorica di reato di crollo colposo, a causa di una presunta fornitura di acciaio non conforme alle normative. Tre gli indagati: Giovanni Quirico, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Torino, e gli ingegneri Francesco Ossola e Paolo Erbetta, direttori dei lavori.

"ORE 20: "stadio agibile— L'attività nel nuovo stadio della Juve comunque proseguirà: la decisione è stata presa in serata al termine di un vertice in Prefettura durante il quale è stata confermata la solidità strutturale dello stadio, dunque agibile. Al vertice hanno partecipato il presidente della Juve, Andrea Agnelli, il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il prefetto, Alberto Di Pace.

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gregor

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Inchiesta sullo Juventus Stadium:«Acciaio fuori norma, struttura a rischio»

indagine partita da venezia su un'impresa fornitrice

Inchiesta sullo Juventus Stadium:
«Acciaio fuori norma, struttura a rischio»

Perquisizioni e tre indagati dalla Procura di Torino. Ma l'agibilità intanto è confermata: si gioca Juve-Genoa
Un'immagine esterna dello stadio della Juve (Ansa)

MILANO - La beffa sarebbe atroce, sia per la società sia per i tifosi. Il nuovo, bellissimo stadio della Juventus è a rischio chiusura. Il motivo: ci sarebbe il pericolo, teorico ma pur sempre grave, di crollo. Motivo: una delle imprese che hanno partecipato ai lavori di costruzione avrebbe utilizzato acciaio che non risponderebbe ai requisiti richiesti. E potrebbe quindi compromettere la tenuta della struttura, con gravissimi rischi per l'incolumità degli spettatori. E' quanto emerge da un'inchiesta della Procura di Torino che formula, appunto, l'ipotesi di reato di crollo colposo. Per il momento, dopo un vertice in Prefettura, è confermata l'agibilità. Ma le ipotesi di reato avanzate fanno comunque temere brutte sorprese.

Una veduta dell'interno dell'impianto (Insidefoto)

L'ACCUSA - L'inchiesta, sfociata oggi in alcune perquisizioni, ha per il momento tre indagati. Si tratta di tecnici che si sono occupati a vario titolo della costruzione dello stadio: Giovanni Quirico, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Torino, e gli ingegneri Francesco Ossola e Paolo Erbetta. Il primo è chiamato in causa come collaudatore, i secondi come direttori dei lavori. Quirico ha fatto sapere attraverso i legali di essere «profondamente amareggiato per la perquisizione domiciliare subita»: che «chiederà di essere immediatamente interrogato dalla magistratura inquirente, nella quale conserva piena fiducia». Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme. La polizia giudiziaria si è recata presso la sede della Juventus, che risulta parte lesa, per acquisire documenti e materiale tecnico sulla realizzazione dell'impianto. Al centro dell'indagine ci sarebbe un'azienda che produce acciaio e materiali per infrastrutture. L'inchiesta su questa società è partita tempo fa da Venezia.

FASSINO - «Chiunque conosca l'ingegner Quirico non può avere dubbi sulla sua onestà e lealtà e sono fiducioso che l'accertamento dei fatti dimostrerà la sua assoluta correttezza anche in questa vicenda» sostiene il sindaco di Torino, Piero Fassino . «L'ingegner Quirico - aggiunge - da molti anni è un dirigente apprezzato e stimato. Ha nella sua responsabilità diretto la realizzazione di molte opere pubbliche importanti in città, dimostrando competenza professionalità, rigore e trasparenza».

L'ARCHITETTO - «Le tre persone indagate nell'ipotesi di reato sullo stadio della Juventus sono serissime» dice Gino Zavanella, architetto dello Juventus Stadium. «Per quanto mi riguarda - dice Zavanella a Manà Sport 24 - ho solo realizzato il progetto dello stadio, i lavori sono stati seguiti da altri. Mi ha sorpreso scoprire i nomi dei tre indagati, sono persone per bene e professionisti di altissimo profilo. Non mi va, però, di aggiungere altre cose sulla vicenda. Almeno per il momento».




IL COMUNE - Non ci sono problemi, nell'immediato, di chiusure dell'impianto: Juve-Genoa e Juve-Fiorentina, in programma il 22 e il 25 ottobre, si giocheranno regolarmente. La prosecuzione dell'attività nel nuovo stadio della Juventus è stata ufficializzata dal Comune di Torino in una nota: «Le partite programmate allo stadio avranno regolare svolgimento. A scopo cautelativo il Comune manterrà in ogni caso un'attività di monitoraggio fino al termine dell'inchiesta della magistratura». Il Comune ha inoltre reso noto che il sindaco Piero Fassino «è stato informato formalmente questa mattina dell'avvio da parte della Procura della Repubblica di Torino di un'inchiesta relativa alla qualità statica dello stadio della Juventus».

LA SOCIETA' - La società bianconera - ha reso noto il Comune - ha dichiarato «di essere assolutamente certa della solidità statica dell'impianto sportivo, e a richiesta del Comune di Torino, ha fornito documentazione certificata sulla sicurezza strutturale dello stadio e sulla realizzazione degli interventi integrativi prescritti in sede di collaudo». La Juventus, sul suo sito, «ribadisce la propria certezza sull'assoluta sicurezza strutturale dello stadio, ne ha fornito documentazione, ed è fiduciosa che tale circostanza emergerà anche dall'inchiesta della magistratura. Nel confermare il regolare svolgimento delle partite programmate, Juventus Football Club ringrazia il Prefetto e il Sindaco per l'efficace e tempestiva collaborazione odierna»

Redazione online
20 ottobre 2011 21:43© RIPRODUZIONE RISERVATA



rio2

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se si dubita della tenuta della struttura come credo, sono dei pazzi irresponsabili se li fanno giocare li, rischiano una strage...........

pensa tu se facesse una scossa di terremoto durante la partita e la struttura cedesse di schianto, i tifosi della juventus devono rifiutarsi di entrare fino a che non sia garantita l'agibilità mediante accurati esami della struttura.

qui si sta' giocando con la vita di decine di migliaia di esseri umani, e' pura follia.

Treseghè

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mi domando come mai la procura non si attiva per mettere i sigilli allo stadio se ha qualcosa in mano........
e comunque è la prima volta che sento parlare di ipotesi "teorica" di reato.........


PhilWoods

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Citazione di: rio2 il 21 Ott 2011, 01:23
se si dubita della tenuta della struttura come credo, sono dei pazzi irresponsabili se li fanno giocare li, rischiano una strage...........

pensa tu se facesse una scossa di terremoto durante la partita e la struttura cedesse di schianto, i tifosi della juventus devono rifiutarsi di entrare fino a che non sia garantita l'agibilità mediante accurati esami della struttura.

qui si sta' giocando con la vita di decine di migliaia di esseri umani, e' pura follia.

La tua osservazione è giusta in quanto, immagino, fatta come non-tecnico.

Da tecnico, prima che da tifoso (ci mancherebbe), ti dico che sono previste a norma di Legge prove statiche sui materiali strutturali impiegati (calcestruzzi; acciai) sia in corso d'opera che a fine, oltre al collaudo statico dell'opera, propedeutico al rilascio dell'agibilità (la quale comprende il rispetto di parametri igienico-sanitari ed altro). Passaggi tutti regolarmente effettuati nel caso in questione.
Con le poche informazioni a disposizione, mi pare si possa trattare di qualche partita di materiale non conforme uscita dagli stabilimenti indagati, ma che verosimilmente non è finita (proprio in considerazione di quanto dicevo sopra) nella costruzione dello stadio.
Credo che solo così possa avere una logica questa vicenda e la solita campagna di sub-informazione.

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GoodbyeStranger

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Più che altro un'ennesima occasione di pubblicità
per Guariniello e compagnia cantante, possibilità
di crollo e poi invece è agibile e si gioca... ma per
favore.

Palo

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Citazione di: PhilWoods il 21 Ott 2011, 12:24
La tua osservazione è giusta in quanto, immagino, fatta come non-tecnico.

Da tecnico, prima che da tifoso (ci mancherebbe), ti dico che sono previste a norma di Legge prove statiche sui materiali strutturali impiegati (calcestruzzi; acciai) sia in corso d'opera che a fine, oltre al collaudo statico dell'opera, propedeutico al rilascio dell'agibilità (la quale comprende il rispetto di parametri igienico-sanitari ed altro). Passaggi tutti regolarmente effettuati nel caso in questione.
Con le poche informazioni a disposizione, mi pare si possa trattare di qualche partita di materiale non conforme uscita dagli stabilimenti indagati, ma che verosimilmente non è finita (proprio in considerazione di quanto dicevo sopra) nella costruzione dello stadio.
Credo che solo così possa avere una logica questa vicenda e la solita campagna di sub-informazione.
Confermo i principii. E confermo che, almeno per i calcestruzzi (dei quali ho visto la produzione, dato che ci ho fornito un po' di roba) e per le travi prefabbricate utilizzate per gli spalti (anche queste in calcestruzzo ed anche queste con parecchia roba che abbiamo fornito noi) ci sono dei controlli sistematici (e non proprio a campione).

Il problema potrebbe stare nella direzione lavori che no ha rimandato indietro eventuali non conformità. Questa è una della maggiori pecche del "sistema" italiano. Ma ritengo che per un'opera di questa importanza (anche mediatica) e considerata la committenza (ovvero la vecchia signora) di grossi casini non ne siano stati fatti. Vedo che si parla di ferri: escluderei che abbiano utilizzato ferri non corrugati (che erano all'origine del disastro dell'Aquila). Se una delle regioni in cui si indaga è il Friuli, potrebbe essere che uno degli imputati sia il fornitore della struttura in acciaio che sostiene la copertura. Se il fornitore è quello che penso io, si tratta di coloro che hanno costruito, tra le altre cose, il Millennium di Cardiff, uno degli stadi più belli del mondo.

Vanno considerati, infine, i coefficienti di sicurezza. Per un'opera del genere i carichi statici di progetto sono tali da poter sostenere non 50.000 ma 200.000 spettatori.

AquiladiMare

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in ogni caso quando in italia si costruiscono opere importanti escono sempre fuori questi "scandali"....  mai che si riesca a costruire un qualcosa secondo tutti i crismi tecnlogici....


e poi volevamo costruire centrali nucleari.... il ponte sullo stretto......  mah   :(

poborsky

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Citazione di: GoodbyeStranger il 21 Ott 2011, 21:26
Più che altro un'ennesima occasione di pubblicità
per Guariniello e compagnia cantante, possibilità
di crollo e poi invece è agibile e si gioca... ma per
favore.

se e' lui il capo della procura di torino che deve fa?
dallo scandalo doping in poi non me pare che l'abbiano usato per fare da testimonial da qualche parte....che ce fa co la pubblicità?

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PrioritàLazio

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Io ho visitato quel cantiere con la scuola,... a livello di norme non so come sono quelle italiane, ma sicuramente hanno coefficenti di sicurezza adeguati, purtroppo in italia c'è sempre qualche "furbo" che vuole risparmiare/truffare sapendo di questo fatto.

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