GAUCCI: " MOGGI CORRUPPE MAZZONE"
Da Santo Domingo ''uragano'' Gaucci continua a lanciare accuse contro il calcio italiano e nell' intervista trasmessa ieri sera dall' emittente televisiva ''Umbria Tv'' oltre che Della Valle, per il doppio spareggio del giugno 2004 perso dal Perugia con la Fiorentina, lancia pesanti illazioni anche contro il suo ex allenatore Carlo Mazzone che, a suo dire, avrebbe voluto ''vendere'' alla Juventus di Moggi la famosa partita sul campo allagato del Perugia che poi costo' invece ai bianconeri lo scudetto 2000. Intanto la Fiorentina in merito alle accuse di Luciano Gaucci sull' offerta di denaro che gli avrebbero fatto gli emissari di Diego Della Valle per far perdere il suo Perugia ha diffuso oggi un comunicato nel quale annuncia che dovra' risponderne alla magistratura. Quanto all' ultima gara del campionato perso nel 2000 dai bianconeri al ''Curi'' nell' intervista ad Umbria Tv Gaucci sostiene invece che ''quella partita era stata gia' aggiustata e doveva vincerla la Juventus, visto che Moggi aveva gia' fatto il contratto con Mazzone e Pieroni (rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Perugia, ndr) per l' anno dopo con il Torino. Io mi imposi - ha detto Gaucci - e visto che gia' l' anno passato ero stato minacciato dai tifosi della Lazio per quella gara persa con il Milan che fece vincere lo scudetto ai rossoneri, il martedi' prima della partita mi recai a Perugia per parlare con i giocatori. Mazzone - ha proseguito Gaucci - era davanti alla porta e non voleva farmi entrare nello spogliatoio, ma gli dissi che era un dipendente e lo feci uscire. Mi misi ad urlare ed ai giocatori dissi che la partita era stata accomodata e che se avessero fatto cio' che altri avevano gia' deciso per loro li avrei mandati due settimane in Cina a disputare amichevoli ed al ritorno in campionato avrebbe giocato la Primavera, perche' tutti dovevano sapere che si erano venduti la partita. Pieroni poi se ne ando' a fare il direttore sportivo al Torino''. La partita del mancato scudetto bianconero fu vinta dal Perugia per 1-0 con la rete di Calori e venne giocata sotto un diluvio, con l' arbitro Collina che fece riprendere il secondo tempo dopo una lunga pausa, nell' incertezza se far riprendere o meno il gioco. Nel frattempo la Lazio aveva gia' chiuso la partita con la Reggina, vincendo per 3-0 e passando quindi avanti alla Juventus di un punto. Nella intervista in onda ieri sera (e di cui l' emittente trasmettera' lunedi' sera una seconda parte) Gaucci ha ribadito che i suoi guai nel calcio sono iniziati ''con la battaglia vinta nell' estate del 2003 con il Catania contro tutti per la riammissione della squadra in serie B'' e difende i suoi figli, Alessandro e Riccardo, finiti in carcere per il fallimento del Perugia, ribadendo che loro facevano soltanto quello che voleva lui. A questo proposito spiega che i due fratelli avevano visioni del calcio diverse e che non avrebbero potuto convivere nella stessa societa', per cui affido' il Perugia ad Alessandro che voleva restare in Umbria e decise di acquistare il Catania per Riccardo. (ANSA)