Tutto il Palazzo e il Sistema Calcio sta cercando di gettare fango su Moratti per giustificare l'operazione "scudetto agli italiani", operazione decisa per far vincere lo scudetto al duo "mondiale" Pupone-Maccheroni che dovrà guidare l'Italia ai mondiali. Per fare questo si dipinge la Roma come l'unica squadra PULITA, ma non è cosi'.
Purtroppo non tutti sanno che Bergamo, durante il processo Calciopoli, si alzò in piedi dicendo dichiarazioni spontanee in cui affermò una verità storica: "Franco Sensi voleva scegliere gli arbitri tra 5 suoi favoriti, in cambio offriva di stipulare polizze per i suoi Aereoporti di Roma presso la mia Agenzia Assitalia".
Fu riportato da "Il Giornale" durante l'inchiesta sulla Gea addirittura una conversazione telefonica tra Paolo Bergamo, uno dei designatori arbitrali al centro dello scandalo, e il Presidente della Roma Franco Sensi su alcuni fischietti "graditi" al patron giallorosso, intercettata nel 2002 dalla Guardia di Finanza di Livorno.
In cambio di questo favore, Bergamo avrebbe ricevuto aiuti per la stipula di polizze Ina Assitalia - all'epoca sponsor della Roma - di cui l'ex-arbitro era agente generale nella provincia di Livorno.
In quell'occasione in tribunale la risposta della Corte insabbiatrice fu: "In questa sede ci stiamo occupando di altro" e fu cosi' che non furono messe agli atti le dichiarazioni di Bergamo che avrebbero inguaiato pesantemente Sensi e la Roma per corruzione.
C'è chi parla sempre di toghe rosse...ma a me sembrano giallo-rosse.
Qui trovate tutto:
http://www.ju29ro.com/news/30-news/630-processo-gea-novita-dalla-procura-di--roma.html
http://www.ju29ro.com/archivi/articoli/altri-scandali/34-altri-scandali/34-roma-il-caso-bergamo-sensi.html
forse non sono così puri
è frustrante sapere che é cosí, ma che non faranno mai niente, che non toccheranno mai la loro squadra politiconazional-popolare.
L'importante é che lo sappia la mia coscienza di quanto possano fare schifo. Non lo schifo provocato dalle malefatte (tutte le grandi o ex hanno i loro scheletri negli armadi, piccoli o grandi). Ma il disgusto che provoca la loro sicumera nel professarsi "puliti", anzi, gli unici, i soli "puliti".
Nel mio cuore sono sempre piú fiero di non fare parte di questo "meravigliozo bobbolo" di tifosi a orologeria.
http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2010/04/13-63819/Calciopoli,+il+giorno+della+verit%C3%A0:+telefonavano+11+squadre
«Piaccia o non piaccia agli imputati, non ci sono mai telefonate tra Bergamo e Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. E'inutile sostenere balle smentite dai fatti. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24, e non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzini (ex vicepresidente Figc, ndr) o a Lanese. Chiamavano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle». Così diceva, il pm, ed era d'autunno. Le parole arrivano, infatti, dalla prima udienza del processo ad Antonio Giraudo e datano 27 ottobre 2008. Le pronunciò Giuseppe Narducci, pubblico ministero che liquidò in modo perentorio la tesi del «così facevan tutti». Oggi, nell'aula di Napoli, quelle categoriche affermazioni strideranno con la realtà dei fatti, perché le «altre squadre» chiamavano eccome i designatori e le intercettazioni, emerse dal vaso di Pandora delle 171.000 telefonate registrate, ma non tutte trascritte dagli inquirenti, riguardano anche Inter, Milan, Roma, Bologna, Palermo, Reggina, Cagliari e Udinese. Queste, sommate a Juventus, Lazio e Fiorentina di cui già si sapeva, portano a undici il totale dei club in contatto con i designatori arbitrali di allora (la stagione è la 2004-05), come dire che più della metà di tutto il campionato di serie Atelefonava a Bergamo e Pairetto. La maggioranza assoluta, roba da far passare una legge in Parlamento o eleggere il Presidente della Repubblica al quarto tentativo. Piaccia o non piaccia......
Già fatto notare in altro topic che le indagini furono affidate a Palamara, come quelle di molti altri scandali del calcio (doping amministrativo)... Oh, fosse questo il motivo per cui "quelli" sono stati sempre tenuti fuori anche in presenza di fatti gravissimi?
crosso.
a pagina 414 dell'informativa di novembre 2005 viene citata una telefonata tra baldini e mazzini. vengono riportate solo un paio di frasi, quelle nelle quali baldini dice a mazzini di dire a moggi che con castagnini, un suo amico in odore di entrare nell'arezzo [societa' riconducibile a moggi], ci "aveva litigato da piccino". questa telefonata viene presa come prova [cito testuale] "dello strapotere di luciano moggi all'interno del sistema calcio".
il resto della telefonata non viene trascritta, probabilmente perche' "ritenuta investigativamente non importante".
eccola.
B "Pronto?"
M "Allora, prima te metti le segreterie.. io.. non.."
B "Ehehehe.."
M "Non si può continuare così.."
B "Innocenzo io devo fare un discorso serio co' te, ma molto molto serio"
M "Ahah sarebbe l'ora, pupo..."
B "No, sarebbe l'ora... è il primo discorso serio che ti faccio.."
M "Ma io sempre faccio discorsi seri...."
B "Ti sei ricordato di dire a Moggi che Castagnini ha litigato con me da bambino e ancora non ci si parla più? Te lo sei ricordato di dirglielo, o no?"
M "Ma non lo so mica io.. T'hai litigato con Castagnini te?"
B "No, [...]e, non l'ho mai fatto, però.. Se te lo porti agli appuntamenti dove c'hai in mano Moggi.. tu la prima cosa che gli devi dire è «Ecco, ti porto Castagnini perchè lui da piccino ha litigato con Baldini e per quello non si parla».."
M "Appuntamenti con Moggi??"
B "Ascolta, io ti dico una cosa, Innocenzo. Forse se te ti comporti bene, quando farò il ribaltone – tanto lo farò perchè io vivo per quello, fare il ribaltone e buttar tutti di sotto dalla poltrona... – io ti salverò, forse.
M "Ma io c'ho i voti... mi servo da me!"
B "Hahah.."
M "Dimmi, amoreee.."
B "No, m'ha detto Renzo che se gli puoi dare una mano dagliela davvero, però l'importante è che tu glielo dica a Moggi, che lui ha litigato con me, sennò non gliela darà mai.."
M "Stammi a sentire"
B "Eh"
M "C'è la questione Castagnini che mi sta a cuore e tu lo sai perchè.."
B "Eh, ne abbiamo parlato da tempo, no?"
M "Gli voglio molto bene a Castagnini.."
B "Tu m'hai fatto chiamare persino Veltroni.. perchè tu mi dicesti che forse era la persona giusta.."
M "Bravo! Ma lui è nel giro Veltroni, lui eh?"
B "Eh. Lo so, però.. se dal giro Veltroni è passato al giro Moggi.. lo puoi aiutà soltanto te.. non io"
M "Allora, stai a sentire.. stai a sentire! Mi chiama Castagnini e mi dice che lui ha incontrato il presidente.. Mancini (presidente dell'Arezzo, ndACB). Mancini per.. – io lo so da ?Darcoli?, lo conosci ?Darcoli? tu? -"
B "Sissi, lo conosco.. "
M "Il giornalista d'Arezzo.."
B: "Mario ?Darcoli?, sì"
M "che è un mio vecchio e caro amico.."
B "Eh, gli ho fatto avere interviste co' Capello, co' i ragazzi.."
M "e mi ha detto «Guarda che Mancini ora si è spostato tutto su Moggi perchè il suo direttore..."
B "Perchè ha paura di retrocedere! Tutto lì"
M "No, «il suo direttore sportivo che si chiama Fioretti – che io non conosco – è un uomo di Moggi». Benissimo. Allora capisco che è nel giro Moggi"
B "Certo"
M "Io chiamo Luciano Moggi e gli dico «Guarda Luciano che avrei il piacere che se per caso succede qualcosa ad Arezzo ricordati che c'è una persona che mi starebbe a cuore che si chiama Castagnini...»"
B "Perfetto"
M "Lui mi dice: «Si.. è un bravo ragazzo.. – dice – .. beh si so' contento. Tra l'altro deve venire a trovarmi Mancini per decidere cosa fare.. per non retrocedere.. insomma stanno nei casini». "Mi aveva detto Castagnini: guarda che io lo posso salvare e gliel'ho anche detto a ?Gamberi?.. Moggi mi dice: «Guarda che io lo incontro e gli dirò di Castagnini». Io richiamo Moggi per sapere come è andata. Tutto questo solo ed esclusivamente per amicizia tu capisci, perchè.."
B "Innocenzo certo, certo.."
M "... io non ho vantaggi particolari. Allora a questo punto mi dice: «Guarda che abbiamo parlato, abbiamo deciso di fare così: per ora mette in discussione non il direttore sportivo, che magari cambiamo a fine anno e gli ho detto di prendere Castagnini.. e semmai, se non vince un pò di partite rimandiamo via Tardelli (Marco Tardelli, allora allenatore.. ndACB), e o riprendiamo Marino (Pasquale Marino, attuale allenatore dell'Udinese, ndACB) o facciamo un'altra scelta». Questo mi ha detto Luciano Moggi con tutti i benefici di inventario di Luciano Moggi, perchè io son pure amico di Luciano Moggi, però conosco vita morte e miracoli, e per fortuna mia io scheletri nell'armadio di Luciano Moggi non ne ho, per cui quando mi dice così io penso non m'abbia raccontato una bugia. Cosa che ho puntualmente fatto dicendoglielo a Castagnini. Dico: «Guarda, Castagno.. il discorso fatto così, così e così, per cui io più di questo, amore, che devo fare..»"
B "No, nono.. tutto bene! Infatti a parte il fatto che ti fa enorme onore intellettuale dire che "io di scheletri nell'armadio con Moggi non ne ho".. questo vuol dire che con qualcun altro sì e questo ti fa onore.. ahahah"
M "AHAHAH... bravo, bravo, bravo.."
B "A parte questo dicevo.. la cosa in più che puoi fargli è il certificargli a Luciano Moggi che Castagnini con me c'ha litigato fin da piccino perchè sennò se Luciano c'ha solo un dubbio che è mio amico evidentemente gli tagliamo le gambe.. e io agli amici gli vorrei essere d'aiuto, non di intralcio.."
(continua con Baldini che parla di una offerta nei suoi confronti da parte della Fiorentina, che pensa però a Corvino..)
B "Però veramente Renzo.. mi piacerebbe molto.. perchè oltretutto di quelli che sono in giro è sicuramente uno di quelli che merita più di altri per competenza, per capacità, per.."
M "Ma guarda io ci sto dietro, stai tranquillo"
B "C'è certa gente che lavora che non vale.."
M "Mamma mia... mamma mia.."
B "Conosci bene."
M "No ma fra un anno e mezzo, quando cambieranno un pò di cose..." [***]
B e M "HAHAHAHA.."
B "Oh, ma io mi sono guardato sempre bene di fare il tuo nome.. Ho parlato di Carraro, Galliani, Giraudo.. non ti ho mai nominato. Ho avuto persino il timore che tu fossi un pò geloso.."
M "Son geloso del tuo charme... ahahah.. senti tesoro.. ma tu hai saputo niente qui di Firenze?"
(continuano parlando della Fiorentina e di quanto sia bravo Castagnini)
Ad un certo punto si salutano:
B "Senti, questo è un telefono che adesso lascio spento.. è da un mese addirittura che è spento.."
M "Parli davvero allora?"
B "Se mi lasci un messaggio io ti richiamo che tanto ogni tanto ascolto.."
M "Va beeene"
B "Perchè... tengo il telefono spento e basta!"
M "Va bene, amore!"
B "Grazie mille, Innocenzo"
M "Ciao, tesoro"
[***] un anno e mezzo dopo scoppia calciopoli
Non possiamo far passare inosservato l'inciucio Bergamo-Sensi, di questi tempi l'unica è fondare un gruppo su Facebook e far iscrivere tutti gli amici laziali che avete, io non sono capace, se qualcuno di voi può farlo poi metta qui sotto il link del gruppo Facebook ed iscriviamoci tutti!
Come testo mettete pure ciò che ho scritto a inizio topic:
CitazioneTutto il Palazzo e il Sistema Calcio sta cercando di gettare fango su Moratti per giustificare l'operazione "scudetto agli italiani", operazione decisa per far vincere lo scudetto al duo "mondiale" Pupone-Maccheroni che dovrà guidare l'Italia ai mondiali. Per fare questo si dipinge la Roma come l'unica squadra PULITA, ma non è cosi'.
Purtroppo non tutti sanno che Bergamo, durante il processo Calciopoli, si alzò in piedi dicendo dichiarazioni spontanee in cui affermò una verità storica: "Franco Sensi voleva scegliere gli arbitri tra 5 suoi favoriti, in cambio offriva di stipulare polizze per i suoi Aereoporti di Roma presso la mia Agenzia Assitalia".
Fu riportato da "Il Giornale" durante l'inchiesta sulla Gea addirittura una conversazione telefonica tra Paolo Bergamo, uno dei designatori arbitrali al centro dello scandalo, e il Presidente della Roma Franco Sensi su alcuni fischietti "graditi" al patron giallorosso, intercettata nel 2002 dalla Guardia di Finanza di Livorno.
In cambio di questo favore, Bergamo avrebbe ricevuto aiuti per la stipula di polizze Ina Assitalia - all'epoca sponsor della Roma - di cui l'ex-arbitro era agente generale nella provincia di Livorno.
In quell'occasione in tribunale la risposta della Corte insabbiatrice fu: "In questa sede ci stiamo occupando di altro" e fu cosi' che non furono messe agli atti le dichiarazioni di Bergamo che avrebbero inguaiato pesantemente Sensi e la Roma per corruzione.
C'è chi parla sempre di toghe rosse...ma a me sembrano giallo-rosse.
Qui trovate tutto:
http://www.ju29ro.com/news/30-news/630-processo-gea-novita-dalla-procura-di--roma.html
http://www.ju29ro.com/archivi/articoli/altri-scandali/34-altri-scandali/34-roma-il-caso-bergamo-sensi.html
LA fonte su Sensi e i 5 arbitri qual è?
Io sapevo solo che Bergamo (assicurazioni a parte),avesse detto di aver parlato anche con Sensi e compagnia
"Il Giornale"
CitazioneFu riportato da "Il Giornale" durante l'inchiesta sulla Gea addirittura una conversazione telefonica tra Paolo Bergamo, uno dei designatori arbitrali al centro dello scandalo, e il Presidente della Roma Franco Sensi su alcuni fischietti "graditi" al patron giallorosso, intercettata nel 2002 dalla Guardia di Finanza di Livorno.
In cambio di questo favore, Bergamo avrebbe ricevuto aiuti per la stipula di polizze Ina Assitalia - all'epoca sponsor della Roma - di cui l'ex-arbitro era agente generale nella provincia di Livorno.
Ah ok,pensavo fossero due discorsi diversi
....magari lo accorpiamo con l'altro topic?
intanto rileggetevi questa....(siamo nel 2006)
Paolo Bergamo
Le richieste del procuratore
Inibizione per 5 anni
Proposta di preclusione dall'attività in seno alla FIGC (Radiazione)
5mila euro di ammenda per ogni illecito commesso
Il personaggio
"Mi ritengo assolutamente innocente. In questi anni ho sempre lavorato esclusivamente per la formazione degli arbitri e l''ho sempre fatto con la massima trasparenza. Se poi si vogliono giudicare certi rapporti o alcune telefonate, dico solo che le griglie erano come il segreto di pulcinella". Nel 'sistema Moggi' è lui, Paolo Bergamo, livornese (29/4/1943) ex fischietto e designatore arbitrale, uno dei cardini del meccanismo di 'tutela' delle grandi. "Nella prima fascia andavano sempre Inter, Milan e Juve, che poi si giocavano lo scudetto. E di conseguenza andavano inseriti arbitri di livello internazionale. Non credo di aver svelato alcun segreto", si difende. Secondo Bergamo, anzi, proprio la sua indipendenza di giudizio gli aveva attirato in passato l'ostilità di Lanese, ex numero dell''Aia, e di Pairetto, all''epoca co-designatore: "Nell''ultimo anno Lanese e Pairetto avevano deciso di fare a meno di me e allora decisi di dimettermi. Volevo che venisse Collina al mio posto".
Bergamo ammette di aver avuto un filo diretto telefonico con diversi dirigenti: ma, fa notare, non solo con quelli delle squadre indagate. Nel 2003 e 2004 ''è stato un anno difficile con la Roma. Avevamo sbagliato tanto, e avevamo iniziato il nuovo anno male. Ho avuto contatti personalmente con Capello, del quale gli arbitri avevano soggezione. Parlavo con lui prima e dopo le partite. Anche delle griglie? Parlavamo di tutto quello di cui c'era da parlare. Cercavo di fargli capire che gli arbitri avevano bisogno di trovare una persona che accettasse le decisioni e non un giudice. Di griglie ne ho parlato anche con Facchetti con cui c'è confidenza e amicizia. Nel Milan, invece, parlavo con Meani. Con Galliani ho smesso quando e'' diventato presidente di Lega".
Ma le intercettazioni telefoniche della procura di Napoli, a decine, sembrano ritargliargli un ruolo di primo piano nel 'sistema Moggi': tanto che il 25 maggio i pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci lo interrogano per otto ore e venti minuti.
Per il capo dell'Ufficio Indagini della Federcalcio, Francesco Saverio Borrelli, era proprio Bergamo il garante della famosa 'sudditanza psicologica' degli arbitri nei confronti delle 'grandi': i fischietti sarebbero stati condizionati dalla figura del designatore, come confermato dall'arbitro Gianluca Paparesta nel corso della propria deposizione davanti agli inquirenti. «C'era una situazione di pressione psicologica che caratterizzava questo sistema arbitrale – spiega l'arbitro barese nell'audizione del 12 giugno scorso davanti agli inquirenti - i designatori avevano un eccessivo potere che manifestavano in particolari situazioni attraverso una pressione psicologica sugli arbitri.
Ritengo che a loro volta, anche i designatori fossero soggetti a presioni da parte dei poteri forti: ho maturato questo mio personale convincimento arbitrando le partite della Juventus». Per Bergamo il processo dello stadio Olimpico rischia di sancire la fine di una carriera ai massimi livelli nella classe arbitrale, anche se non al riparo da polemiche e indiscrezioni 'pericolose'. Nel 2004, ad esempio, la Guardia di Finanza rileggendo le trascrizioni di alcune intercettazioni ambientali su un'indagine di tangenti a Livorno scoprì un colloquio proprio fra Bergamo, allora designatore arbitrale, e un suo amico imprenditore. Bergamo raccontava di essere stato a villa Pacelli, residenza di Sensi, e che il presidente giallorosso gli aveva offerto la possibilità di stipulare una polizza di assicurazione per una piattaforma petrolifera posseduta dalla Italpetroli, la holding di famiglia, al largo di Civitavecchia. Un affare da due miliardi.
Allora lo sponsor del club giallorosso era Ina-Assitalia, e Bergamo era l'agente ufficiale della compagnia a Livorno. I magistrati di Roma, ai quali la procura di Livorno trasmise gli atti, accertarono nel 2005 che la polizza venne stipulata non da Bergamo ma da un altro agente. Il 5 luglio 2005 l'addio all'incarico di designatore arbitrale: «Sono stanco delle critiche, lascio il mio posto ma non dite che sono dimissionario, perché il mio mandato scadeva il 30 giugno. (...) Abbiamo sempre cercato di essere al di sopra delle parti. La professionalità e l'integrità morale, però, non sono state sempre apprezzate".
Visto che in questi giorni i piscioruggine ci stanno diffamando con un articolo che parla di nostri presunti illeciti sportivi e penali, io direi...
UP!
up tutta la vita.
e aggiungo anche m.rde(che ci sta sempre bene)
UP :asrm
Citazione di: Pikkio il 14 Apr 2010, 10:42
crosso.
a pagina 414 dell'informativa di novembre 2005 viene citata una telefonata tra baldini e mazzini. vengono riportate solo un paio di frasi, quelle nelle quali baldini dice a mazzini di dire a moggi che con castagnini, un suo amico in odore di entrare nell'arezzo [societa' riconducibile a moggi], ci "aveva litigato da piccino". questa telefonata viene presa come prova [cito testuale] "dello strapotere di luciano moggi all'interno del sistema calcio".
il resto della telefonata non viene trascritta, probabilmente perche' "ritenuta investigativamente non importante".
eccola.
B "Pronto?"
M "Allora, prima te metti le segreterie.. io.. non.."
B "Ehehehe.."
M "Non si può continuare così.."
B "Innocenzo io devo fare un discorso serio co' te, ma molto molto serio"
M "Ahah sarebbe l'ora, pupo..."
B "No, sarebbe l'ora... è il primo discorso serio che ti faccio.."
M "Ma io sempre faccio discorsi seri...."
B "Ti sei ricordato di dire a Moggi che Castagnini ha litigato con me da bambino e ancora non ci si parla più? Te lo sei ricordato di dirglielo, o no?"
M "Ma non lo so mica io.. T'hai litigato con Castagnini te?"
B "No, [...]e, non l'ho mai fatto, però.. Se te lo porti agli appuntamenti dove c'hai in mano Moggi.. tu la prima cosa che gli devi dire è «Ecco, ti porto Castagnini perchè lui da piccino ha litigato con Baldini e per quello non si parla».."
M "Appuntamenti con Moggi??"
B "Ascolta, io ti dico una cosa, Innocenzo. Forse se te ti comporti bene, quando farò il ribaltone – tanto lo farò perchè io vivo per quello, fare il ribaltone e buttar tutti di sotto dalla poltrona... – io ti salverò, forse.
M "Ma io c'ho i voti... mi servo da me!"
B "Hahah.."
M "Dimmi, amoreee.."
B "No, m'ha detto Renzo che se gli puoi dare una mano dagliela davvero, però l'importante è che tu glielo dica a Moggi, che lui ha litigato con me, sennò non gliela darà mai.."
M "Stammi a sentire"
B "Eh"
M "C'è la questione Castagnini che mi sta a cuore e tu lo sai perchè.."
B "Eh, ne abbiamo parlato da tempo, no?"
M "Gli voglio molto bene a Castagnini.."
B "Tu m'hai fatto chiamare persino Veltroni.. perchè tu mi dicesti che forse era la persona giusta.."
M "Bravo! Ma lui è nel giro Veltroni, lui eh?"
B "Eh. Lo so, però.. se dal giro Veltroni è passato al giro Moggi.. lo puoi aiutà soltanto te.. non io"
M "Allora, stai a sentire.. stai a sentire! Mi chiama Castagnini e mi dice che lui ha incontrato il presidente.. Mancini (presidente dell'Arezzo, ndACB). Mancini per.. – io lo so da ?Darcoli?, lo conosci ?Darcoli? tu? -"
B "Sissi, lo conosco.. "
M "Il giornalista d'Arezzo.."
B: "Mario ?Darcoli?, sì"
M "che è un mio vecchio e caro amico.."
B "Eh, gli ho fatto avere interviste co' Capello, co' i ragazzi.."
M "e mi ha detto «Guarda che Mancini ora si è spostato tutto su Moggi perchè il suo direttore..."
B "Perchè ha paura di retrocedere! Tutto lì"
M "No, «il suo direttore sportivo che si chiama Fioretti – che io non conosco – è un uomo di Moggi». Benissimo. Allora capisco che è nel giro Moggi"
B "Certo"
M "Io chiamo Luciano Moggi e gli dico «Guarda Luciano che avrei il piacere che se per caso succede qualcosa ad Arezzo ricordati che c'è una persona che mi starebbe a cuore che si chiama Castagnini...»"
B "Perfetto"
M "Lui mi dice: «Si.. è un bravo ragazzo.. – dice – .. beh si so' contento. Tra l'altro deve venire a trovarmi Mancini per decidere cosa fare.. per non retrocedere.. insomma stanno nei casini». "Mi aveva detto Castagnini: guarda che io lo posso salvare e gliel'ho anche detto a ?Gamberi?.. Moggi mi dice: «Guarda che io lo incontro e gli dirò di Castagnini». Io richiamo Moggi per sapere come è andata. Tutto questo solo ed esclusivamente per amicizia tu capisci, perchè.."
B "Innocenzo certo, certo.."
M "... io non ho vantaggi particolari. Allora a questo punto mi dice: «Guarda che abbiamo parlato, abbiamo deciso di fare così: per ora mette in discussione non il direttore sportivo, che magari cambiamo a fine anno e gli ho detto di prendere Castagnini.. e semmai, se non vince un pò di partite rimandiamo via Tardelli (Marco Tardelli, allora allenatore.. ndACB), e o riprendiamo Marino (Pasquale Marino, attuale allenatore dell'Udinese, ndACB) o facciamo un'altra scelta». Questo mi ha detto Luciano Moggi con tutti i benefici di inventario di Luciano Moggi, perchè io son pure amico di Luciano Moggi, però conosco vita morte e miracoli, e per fortuna mia io scheletri nell'armadio di Luciano Moggi non ne ho, per cui quando mi dice così io penso non m'abbia raccontato una bugia. Cosa che ho puntualmente fatto dicendoglielo a Castagnini. Dico: «Guarda, Castagno.. il discorso fatto così, così e così, per cui io più di questo, amore, che devo fare..»"
B "No, nono.. tutto bene! Infatti a parte il fatto che ti fa enorme onore intellettuale dire che "io di scheletri nell'armadio con Moggi non ne ho".. questo vuol dire che con qualcun altro sì e questo ti fa onore.. ahahah"
M "AHAHAH... bravo, bravo, bravo.."
B "A parte questo dicevo.. la cosa in più che puoi fargli è il certificargli a Luciano Moggi che Castagnini con me c'ha litigato fin da piccino perchè sennò se Luciano c'ha solo un dubbio che è mio amico evidentemente gli tagliamo le gambe.. e io agli amici gli vorrei essere d'aiuto, non di intralcio.."
(continua con Baldini che parla di una offerta nei suoi confronti da parte della Fiorentina, che pensa però a Corvino..)
B "Però veramente Renzo.. mi piacerebbe molto.. perchè oltretutto di quelli che sono in giro è sicuramente uno di quelli che merita più di altri per competenza, per capacità, per.."
M "Ma guarda io ci sto dietro, stai tranquillo"
B "C'è certa gente che lavora che non vale.."
M "Mamma mia... mamma mia.."
B "Conosci bene."
M "No ma fra un anno e mezzo, quando cambieranno un pò di cose..." [***]
B e M "HAHAHAHA.."
B "Oh, ma io mi sono guardato sempre bene di fare il tuo nome.. Ho parlato di Carraro, Galliani, Giraudo.. non ti ho mai nominato. Ho avuto persino il timore che tu fossi un pò geloso.."
M "Son geloso del tuo charme... ahahah.. senti tesoro.. ma tu hai saputo niente qui di Firenze?"
(continuano parlando della Fiorentina e di quanto sia bravo Castagnini)
Ad un certo punto si salutano:
B "Senti, questo è un telefono che adesso lascio spento.. è da un mese addirittura che è spento.."
M "Parli davvero allora?"
B "Se mi lasci un messaggio io ti richiamo che tanto ogni tanto ascolto.."
M "Va beeene"
B "Perchè... tengo il telefono spento e basta!"
M "Va bene, amore!"
B "Grazie mille, Innocenzo"
M "Ciao, tesoro"
[***] un anno e mezzo dopo scoppia calciopoli
Io so per la la violenza negli stadi, specialmente in Monte Mario e tribuna stampa.
ieri l'altro ho incontrato palamara... stava parcheggiando, era solo. Avevo una voglia matta di dirgli tutto lo skifo di calciopoli... ho desistito, mi sono pentito.
ps. ma calciopoli2 ecc.... che fine hanno fatto?
il primo articolo fu pubblicato sul tirreno di livorno, qui un link
http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=41302 (http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=41302)
L'ex arbitro Paolo Bergamo nell'interrogatorio del 25 maggio scorso ai Pm di Napoli ha ammesso di aver avuto da Moggi un cellulare riservato: "Moggi mi consegnò probabilmente tra dicembre 2004 e gennaio 2005 un apparecchio cellulare di nazionalità sicuramente non italiana. Mi viene chiesto attraverso quale azione materiale io effettuavo la ricarica della scheda telefonica ed io rispondo che su indicazione di Moggi digitavo un codice numerico sull'utenza celulare sapendo che attaverso questa semplice operazione la scheda veniva ricaricata. Ignoravo quale fosse la persona fisica o giuridica che si accollava in quel momento la spesa per la ricarica". Intanto da Milano rimbalza la domanda: che fine ha fatto in Federcalcio il fasciolo intestato a Bergamoe Franco Sensi presidente della Roma? L'avvocato Mario Stagliano, fino alle scorse settimane vicecapo Ufficio Indagini dice che alla Federcalcio non è mai arrivato il fascicolo. Invece le procure di Roma e Lovorno affermano di aver trasmesso una nota alla giustizia sportiva. La vicenda finisce sui giornali (ne scrivono Espresso e Il Tirreno) nell'autunno scorso, ma risale al novembre 2003. Si tratta di un inchiesta della Guardia di Finanza sull'imprenditore livornese Mario Saporito. Nel suo ufficio vengono piazzate le microspie perché si cerca di indagare su un giro di appalti. Le cimici registrano alcuni colloqui tra Saporito e Paolo Bergamo, l'ex designatore arbitrale che a Livorno è contitolare dell'agenzia Ina-Assitalia. Bergamo racconta all'amico di un incontro con Sensi avvenuto a Roma a villa Pacelli. I due parlano di alcuni quadri che dovrebbero andare in dono al Papa e degli orologi che la Roma aveva regalato agli arbitri. Poi il discorso cade su un affare da due miliardi di lire. La compagnia petrolifera di Sensi la Italpetroli, è proprietaria a Civitavecchia di una piattaforma per lo stoccaggio di combustibili. E assicurare quegli impianti vale un premio consistente. Però visto il ruolo di Bergamo nel mondo del calcio quell'affare non può essere roba sua. Tuttavia, nelle registrazioni Bergamo spiega a Saportio quanto accaduto dopo l'incontro con Sensi. Bergamo dice: "Dopo un mesetto e mezzò mi chiamò Assitalia...c'è un mio amico, dirigente massimo del settore civile...se questo mi imbocca 600 milioni io non posso dire niente". Non solo. Bergamo sempre parlando con Saporito racconta che il presidente della Roam allora in polemica contro arbitraggi giudicati dannosi per la sua squadra, avrebbe indicato una rosa di cinque direttori di gara tutti nomi di suo gradimento. A quanto si è saputo la polizza è stata stipulata (Ina-Assitalia era anche sponsor della Roma) e l'agente firmatario non è stato Paolo Bergamo. Però due giorni dioi la pubblicazione di questa notizia sul Tirreno (il 4 luglio 2005) Bergamo si dimette dalla Federcalcio e si dichiara estraneo alla vicenda.
QUESTO E' LO SCANDALO PIU' GROSSO DI TUTTI. SOLO PER QUESTO AVREBBERO DOVUTO ESSERE RETROCESSI
ECCO L'ARTICOLO ORIGINALE. DIFFONDERE, DIFFONDERE, DIFFONDERE.
FU PALAMARA AD ARCHIVIARE, E A NON TRASMETTERE GLI ATTI ALLA FIGC. PALAMARA, QUELLO CHE VA A CASA DI VENDI+++ A VEDERE LE PARTITE DELLA MAGGICA (chi ha conservato la notizia all'epoca è pregato di pubblicarla e farne diverse copie i di backup in diversi luoghi prima di ricevere visita a sorpresa di uomini armati)
16.05.2006
Bergamo, Sensi e la microspia
di Anonimo
Mondo pallone. Un articolo uscito sul Tirreno sei mesi fa e qualche domanda
Caro Barbiere,
ti chiedo di leggere l'articolo qui sotto da me firmato e uscito sul Tirreno sei mesi fa.
Mi domando: come mai Sensi e la Roma in questa bufera non sono entrati? I discorsi che fa Bergamo non riguardano forse un illecito grave, visto che si parla di una polizza da qualche miliardo che il presidente della Roma ha firmato con l'agenzia Ina Assitalia di Bergamo?
Con stima,
Emiliano Liuzzi
L'ex designatore: «Il presidente voleva assicurare una piattaforma con l'Ina»
Sensi-Bergamo, polizza da 600 milioni
Ecco le intercettazioni sulle quali lavora la Procura di Roma Si parla anche dei Rolex come regalo...
ROMA. Parlavano di un'altra bufera, Mario Saporito, imprenditore edile, e l'assicuratore Paolo Bergamo, designatore degli arbitri di serie A e B, amici e livornesi, in quel novembre del 2002. Non si spiegavano perché Igor Protti, artefice di quella squadra appena uscita dall'inferno, dopo una lite con gli ultrà, se ne stesse chiuso nella sua villa di Cecina a pensare se lasciare o meno il calcio giocato.
Dal pallone di provincia, si sa, a quello nobile, il salto è breve. Anche perché quel giorno del 2002 Saporito - che qualche giorno fa è stato ascoltato come persona informata sui fatti dalla polizia giudiziaria - si trova a tu per tu con un personaggio, Bergamo, che nel mondo del calcio vive da sempre e ne conosce tutti i meandri.
Così l'ex designatore si mette a raccontare di una visita fatta un mese prima a villa Pacelli, residenza romana della famiglia Sensi. E mentre nella conversazione l'affaire Protti passava in secondo piano, facevano la loro apparizione ben altri argomenti che sarebbero tornati d'attualità due anni dopo, oggi. Scatenando una bufera.
Bergamo, dunque, racconta all'amico quella visita a Villa Pacelli a casa Sensi: «Ha dei quadri fantastici alle pareti», dice. «Sono dell'Ottocento, varranno 150 milioni l'uno. Mi ha fatto vedere anche quello che vuol regalare al Papa».
Saporito ascolta e Bergamo si sfoga. Non si è ancora scrollato di dosso l'affare degli orologi, i Rolex che proprio Sensi due anni prima aveva regalato per Natale ai 35 arbitri professionisti e che li avevano portati di nuovo in prima pagina. «Uno degli orologi era d'oro, quello regalato al direttore di un importante quotidiano sportivo. E gli altri arbitri, i miei colleghi, a lamentarsi perché ci era toccato solo uno Swatch (così si loegge ndr) d'acciaio».
Di Sensi e della Roma i due amici parlano e riparlano, anche perché sono i giorni in cui il presidente si lamenta degli arbitraggi che ricorrono più volte nella discussione, anche perché è l'anno in cui la Roma si sente vittima delle terne.
«Quella volta», rivela Bergamo, «Sensi mi parlò di una polizza. Mi disse: lei è assicuratore, vero? Perché io dovrei fare una polizza da due miliardi per una piattaforma petrolifera».
Vai a pensare che sotto il tavolino dell'ufficio di Saporito, in via Marradi 4, a Livorno, i finanzieri avevano piazzato una microspia cercando tutt'altre cose, rivelazioni e conferme riguardo all'inchiesta che si stava conducendo in città sugli intrecci tra politica e appalti.
E invece s'erano trovati nei nastri parole che avrebbero scatenato una tempesta nel mondo del calcio. Tanto da portare il sostituto procuratore del tribunale della capitale, Luca Palamara, ad aprire un fascicolo dove compaiono i nomi di Bergamo e di Franco Sensi, patron della Roma.
L'ex arbitro,, sollecitato dal Tirreno, non lo ricorda proprio quell'episodio. «Io conosco Sensi come una persona perbene», ha detto al giornale e al suo legale di fiducia, Sergio Russo. «Come agente generale dell'Ina Assitalia per la provincia di Livorno non ho mai avuto a che fare col presidente della Roma. Contratti con una delle sue società con la mia agenzia? Mai stati fatti». Smentisce amareggiato.
E amareggiato, pochi giorni dopo quelle dichiarazioni, nel luglio scorso, lascia il mondo arbitrale e il suo ruolo di designatore. «Troppi veleni», dirà ai giornalisti che gli telefonano.
Eppure oggi è proprio quello il particolare illuminante che il magistrato romano cerca: la polizza che, secondo l'intercettazione, Sensi avrebbe promesso a Bergamo.
L'arbitro livornese vi accenna mentre parla con Saporito: «Un contratto da due miliardi», specifica. Seicento milioni la provvigione che l'assicuratore ne avrebbe tratto. «Un mese e mezzo dopo mi chiama un amico dell'Ina, uno che conosco da anni e lavora al settore della responsabilità civile. Se mi mette seicento milioni lì non posso mica rifiutarli».
Il registratore va avanti, macina minuti, e quelle parole oggi sono oggetto di un'indagine. Il rapporto della Guardia di Finanza è preciso, ma il magistrato vuole vederci chiaro e verificare se si tratti solo di parole ambigue e di sospetti oppure di episodi più concreti.
Capire, per esempio, perché Bergamo non informò la giustizia sportiva, e soprattutto se e come quel contratto sia stato compilato. In maniera diretta o, come Sensi avrebbe suggerito (lo dice sempre Bergamo nella conversazione intercettata) attraverso un'altra agenzia dell'Ina a Roma e poi fatta arrivare nel pacchetto clienti a Livorno.
Il pm Palamara ha già disposto l'acquisizione agli atti di quella polizza e quindi molte domande avranno presto una risposta.
Tutti i protagonisti smentiscono con fermezza. Bergamo, soprattutto, ma anche la Roma, attraverso il suo direttore generale che annuncia querele e azioni giudiziarie contro i giornali che dovessero parlare ancora della vicenda: «Non c'è nessuna indagine, Sensi non è indagato».
Un'indagine, invece, esiste, come il "Tirreno" documenta. E va avanti almeno da due anni. Prima è stata la polizia giudiziaria della Finanza a fare accertamenti.
Addirittura gli inquirenti hanno fotografato dall'elicottero la piattaforma petrolifera al largo di Civitavecchia di proprietà della Italpetroli, società del gruppo Sensi. E sono anche andati alla ricerca degli eventuali favori che Bergamo avrebbe potuto fare a Sensi. In campo arbitrale, naturalmente, attraverso nomi di giacchette nere gradite ai giallorossi.
Così sono stati passati al setaccio risultati di tutte le partite di quello che fu per la Roma un "annus horribilis" contrappuntato da continui arbitraggi sfavorevoli da prima ancora di quel novembre 2002 e almeno fino alla fine del campionato. Ma anche questo è un nodo che solo il magistrato, una volta completato il lavoro, potrà sciogliere.
14-10-05 Il Tirreno
già. completato bene il lavoro.
ecco cosa succede alle altre squadre
http://www.storiedicalcio.altervista.org/verona_foggia_illecito_1974.html
il presidente del foggia offre un orologio in regalo a menicucci, e a fine anno il foggia va in b.
il presidente del verona chiacchiera con clerici, e il verona va in B.
Castellini fa segnare totti, e castellini riceve un contratto con la roma.
cristo santo apriamo un sito e facciamo un dossier con i contro[...].
Ciao ragazzi quel sito www.ju29ro.com non e' un sito fazioso e di tifosi come puo' sembrare magari leggendo il nome. Ma e' l'unica testata in Italia(tabnto e' vero che e' l'unico sito di informazione aggiornato ogni giorno sulla farsa di calciopoli italiano tradotto in varie lingue) che si occupa in maniera realmente GIORNALISTICA (tanto e' vero che ci sono anche vere e proprie denuncie sulla proprieta' della Juve).
iL SITO E' STATO L'UNICO IN ITALIA AD AVERE LE ITNERCETTAZIONI CHE ALTRI AVEVANO INSABBIATO, COMPRESO IL PM NARDUCCI CHE EE' STATO SCOPERTO DA GIORNALISTI DEL SITO IN COMPAGNIA DI MORATTI E DEI GIOCATORI DELL'INTER CON UN VIDEO CHE GIRA ANCHE IN RETE E NARDUCCI E' STATO COSTRETTO .
Purtroppo dato il contenuto del sito sono molto scomodo PER TUTTI JUVENTUS INCLUSA, VIENE BOICOTTATO DAI MAGGIORI ORGANI DI INFORMAZIONE, una persona che ci lavora per esempio affronto' Moratti sotto la Saras una volta se ricordate l'unica volta che a Moratti gli hanno fatto domande serie.
Invito tutti voi a leggerlo, ci sono molte cose sulla Roma e magari a diffonderne i contenuti, dispiace solo che ai voi laziali, ai vostri comunicatori e a Lotito la verita' e la giustizia su farsopoli non interessa
Citazione di: Jale il 06 Mag 2011, 14:47
Ciao ragazzi quel sito www.ju29ro.com non e' un sito fazioso e di tifosi come puo' sembrare magari leggendo il nome. Ma e' l'unica testata in Italia(tabnto e' vero che e' l'unico sito di informazione aggiornato ogni giorno sulla farsa di calciopoli italiano tradotto in varie lingue) che si occupa in maniera realmente GIORNALISTICA (tanto e' vero che ci sono anche vere e proprie denuncie sulla proprieta' della Juve).
iL SITO E' STATO L'UNICO IN ITALIA AD AVERE LE ITNERCETTAZIONI CHE ALTRI AVEVANO INSABBIATO, COMPRESO IL PM NARDUCCI CHE EE' STATO SCOPERTO DA GIORNALISTI DEL SITO IN COMPAGNIA DI MORATTI E DEI GIOCATORI DELL'INTER CON UN VIDEO CHE GIRA ANCHE IN RETE E NARDUCCI E' STATO COSTRETTO .
Purtroppo dato il contenuto del sito sono molto scomodo PER TUTTI JUVENTUS INCLUSA, VIENE BOICOTTATO DAI MAGGIORI ORGANI DI INFORMAZIONE, una persona che ci lavora per esempio affronto' Moratti sotto la Saras una volta se ricordate l'unica volta che a Moratti gli hanno fatto domande serie.
Invito tutti voi a leggerlo, ci sono molte cose sulla Roma e magari a diffonderne i contenuti, dispiace solo che ai voi laziali, ai vostri comunicatori e a Lotito la verita' e la giustizia su farsopoli non interessa
come non interessa? dovresti sapere che durante calciopoli su questo sito le tesi dei pm sono state smontate una ad una.
il sito ju29ro è una fonte eccezionale di informazione sulla farsa, documentato ed aggiornatissimo.
il fatto è che lotito non conosce internet, la lazio non ha un ufficio stampa come dio comanda, ha un ufficio legale che agisce con criteri poco comprensibili.
al posto di lotito userei ogni secondo di passaggi televisivi per sputtanamenti clamorosi di tutta sta buffonata.
Questa storia la ricordo bene, perche' quando scoppio Calciopoli scrissi a Repubblica-redazione sport per dire che qualcosa del genere era gia' successo con le griglie degli arbitri, e allegai un link del giornale 'il tirreno' dove si parlava della cosa e c'erano anche le trascrizioni delle intercettazioni.
Quindi mi sembrava un collegamento naturale e una notizia da dare.Bastava fare una piccola ricerca.
Giuseppe Smorto, all'epoca capo redattore, mi rispose:
'Sa come e', a volte noi giornalisti siamo pigri'.
Tra l'altro, l'inchiesta fu presa dal Pm Palamara, quello che va a vedere le partite con il tizio con il cappello di paglia nato a campobasso, e per quanto riguarda la procura sportiva a capo c'era Stagliano, che ora partecipa come tifoso giallorozzo a quel programma di T.roma 56 Meeting.
Il problema e' che i documenti di ju29ro sono scomodi per tutti, e non vengono citati da nessuno, quando addirittura questo sito ha scoperto dei video del genere che per esempio se riguardassero un processo al di fuori del calcio ne parlerebbe in tutta italia.
che vergogna !!!!!!!!!!!!!!! :x :puke2: :puke2: :puke2: