Stadio "Olimpico Di Roma" - Roma - 30 Maggio 1984
Roma-Liverpool 3-5 (st 1-1) (ts 1-1) (pt 1-1)
Reti: 15' Neal P., 44' Pruzzo R.
Roma: Tancredi F., Nappi M., Bonetti D., Righetti U., Falcao P., Nela S., Conti B., Cerezo A.('115 Strukelj M.), Pruzzo R.('63 Chierico O.), Di Bartolomei A., Graziani F. - All. Liedholm N.
Liverpool: Grobbelaar B., Neal P., Kennedy A., Lawrenson M., Whelan R., Hansen A., Dalglish K.('94 Robinson M.), Lee S., Rush I., Johnston C.('72 Nicol S.), Souness G. - All. Fagan J.
Arbitro: Eric Fredriksson (Swe)
Note. Ammoniti: Di Bartolomei A., Neal P.
Spettatori:
Nessuna squadra aveva osato tanto nei confronti del Real Madrid. L'Ajax e il Bayern si erano fermati a tre successi ma ora il Liverpool centrò la sua quarta Coppa dei Campioni, battendo, per la prima volta ai rigori, la Roma all'Olimpico. Così la squadra italiana, allenata dallo svedese Liedholm, infarcita da campioni del calibro di Falcao, Conti e Cerezo, sfiorò l'impresa di riportare la Coppa nella penisola dopo 15 anni.
Occorre dire che pesanti sospetti, sull'operato del presidente della Roma sono stati avallati dall'Uefa che inflisse una lunga squalifica all'avvocato Dino Viola per il suo comportamento in occasione della partita Roma-Dundee United. Alcuni irresponsabili si offrirono per corrompere l'arbitro francese Vautrot, ma è stato provato che non ebbero nessun tipo di contatto con l'arbitro. Viola però pagò lo stesso un centinaio di milioni a questi balordi.
La Roma esordì vincendo per 3-0 contro l'IFK Goteborg, riuscendo a contenere il passivo nella gara di ritorno. Dopo aver vinto a Sofia contro il CSKA con una rete di Falcao i giallorossi vinsero con una rete di Graziani anche la gara di ritorno. Nei quarti fu sufficiente il 3-0 nella gara d'andata contro la Dinamo Berlino e in semifinale ci fu la rimonta sul Dundee che aveva vinto in casa per 2-0 ma che fu battuto per 3-0 all'Olimpico.
Il Liverpool invece giunse in finale dopo aver superato l'Odense, l'Atletico Bilbao, il Benfica e la Dinamo Bucarest. Nella finale di Roma furono proprio gli inglesi ad andare a segno nei primi minuti con Neal ma a tutto rimediò uno splendido colpo di testa di Pruzzo allo scadere della prima frazione. Il secondo tempo e i supplementari non offrirono particolari emozioni e così, per la prima volta, la coppa fu assegnata alla lotteria dei rigori. Furono fatali gli errori dei due campioni del mondo della Roma, Conti e Graziani, per assegnare la quarta coppa dei Campioni al grande Liverpool.