DONETSK (Ucraina), 8 marzo 2011 - "Cuore in fiamme, desiderio forte, si avvicina il momento della verità...". Heart's on fire, la colonna sonora dell'ultimo Rocky eroico, lo Stallone che affonda le gambe nella neve russa e spezza le mani a Ivan Drago. Donetsk è la parte dell'Ucraina operosa che guarda a oriente, il confine con la Russia è ad una manciata di chilometri, il paesaggio lo stesso del film, come l'impatto con questa terra, tenero e tagliente: il candore del bianco, la violenza del freddo. L'aereo atterra su un materasso di neve soffice, ce n'è tanta da farci eserciti di pupazzi. "Prendiamoli a pallate", è il grido di un tifoso poco incline alle tenerezze.
Della serie: quando la Gazzetta dello Sport invece di giornalismo fa umorismo involontario.
I pupazzi stavano sull'aereo, non c'è bisogno di farli con la neve di Donetsk.