non so se a qualcuno è scappata questa perla
A Cesena l' ultima di Luis Enrique E gli ex giallorossi vincono ovunque
13 maggio 2012 — pagina 14 sezione: ROMA
LA FINE di un' epoca. A Cesena, capolinea della Roma di Luis Enrique, arriva un gruppo senza obiettivi, se non quelli di Totti, alla caccia di due gol che varrebbero due traguardi: il decimo gol in campionato e il podio dei marcatori della storia di serie A di Meazza e Altafini, a quota 216 centri.
Lontano dalla capitale, invece, c' è una "Roma" che vince, quella dei giocatori ceduti nell' ultimo anno. A
Vucinic, Borriello e al preparatore Bertelli, ex romanisti campioni d' Italia con la Juventus, oggi potrebbe aggiungersi anche
Pizarro, a un passo dal titolo inglese con il Manchester City. Festa da spettatore, perché lo spazio è quello che è, ma meglio che sospirare inutilmente per l' Europa League. E chissà che non festeggi anche
Menez: il suo Psg insegue a 3 punti di distanza il Montpellier primo in Francia. Uno che ha già vinto, anche se soltanto la Carling Cup con il Liverpool, è
Doni. E pazienza se la coppa l' ha vista soltanto dalla panchina. Pronto ai festeggiamenti anche il giovanissimo
Caprari, arrivato a Pescara a gennaio da Roma in tempo per l' imminente promozione. Soprattutto dopo la vittoria di ieri sul Torino di
Guberti, anche lui in orbita serie A dopo l' addio alla capitale.
Ma se chi è partito da Roma ha vinto, anche le squadre dei giocatori trasferiti a Trigoria hanno fatto festa. Il Real ceduto Gago ha dominato la Liga e interrotto l' egemonia del Barça, che però senza Bojan ha centrato comunque un "tripletino": Mondiale e due Supercoppe. Campione d' Olanda anche l'
Ajax di Stekelenburg, mentre Lione e Marsiglia, dismessi Pjanic e Heinze, si sono divisi coppa di Franciae coppa di Lega.E il Fluminense? Abbandonato Marquinho, ha vinto la Taça Guanabara di Rio.
C' è poi anche Montella: non alzerà coppe, ma il record di punti a Catania gli regalerà la panchina della Roma (per liberarlo in Sicilia andranno Florenzi e Bertolacci). Quella che oggi lascerà Luis Enrique, dopo i saluti di ieri: «Vado via perché sono stanco», il suo addio a una città «stupenda, in cui resterò 3-4 mesi per vederla meglio». Ma che gli ha portato via tutte le energie. «E non mi basterà l' estate per recuperare le forze, smetto di allenare per un anno».
Vuoi vedere che poi vincerà anche lui? (questa è clamorosa ndwarp)

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RIPRODUZIONE RISERVATA - MATTEO PINCI
se la merita o no una nomination?