Turone D'Oro 2012-13 - Le Nomination

Aperto da Biafra, 23 Giu 2013, 16:59

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arkham

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Citazione di: gesulio il 24 Giu 2013, 11:55
per la categoria "lettieratura" segnalo il simpatico libello Un marziano a Roma, monumentale opera di ben 75 pagine scritte a corpo 18 a firma del nullafacente cronico Giuseppe Sansonna, ed andata letteralmente a ruba tra dicembre e aprile, soprattutto nei negozi della catena Puntocasa
:rotfl:
Io so riuscito a leggere fino a qui. Quando ho finito de ride vado avanti.

arkham

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Oddìo,la rosicata di Dotto mi fa vacillare.
meglio il borioso delirio romitiano, o la dolorosa presa di posizione (a 90°) dottiana?

robylele

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mi voglio rileggere con calma tutto, però per ora ho 3 certezze:

- Torri non lo considererei perchè egli mente sapendo di mentire, quindi sa che sta prendendo bonariamente per il cu.lo e anche chi lo legge lo sa e sta al gioco.

- Maida jr. neanche perchè sembrerebbe solo un ingenuotto che vorrebbe emulare il padre, riuscendoci benissimo. Non sono cattivi.

- Romita non si batte, a lui va la mia nomination.
Costui unisce alle solite scemenze stramaccionesche (cit.) anche la stupidità di chi ritiene di avere certezze, eponendosi al pubblico ludibrio.

I primi due non possono migliorare, mentre invece Romita sì. Sono convinto che da oggi in poi continuerà sì a dire scemenze ma con un'inedita cautela.



Citazione di: gesulio il 24 Giu 2013, 11:55
per la categoria "lettieratura" segnalo il simpatico libello Un marziano a Roma, monumentale opera di ben 75 pagine scritte a corpo 18 a firma del nullafacente cronico Giuseppe Sansonna, ed andata letteralmente a ruba tra dicembre e aprile, soprattutto nei negozi della catena Puntocasa dove ha sbaragliato la concorrenza dei rotoloni regina carta camomilla e tenderly triple soft.

come avrete intuito, si tratta di un insulso guazzabuglio di orride putta.nate dedicato al maestro boemo che tante gioie ci ha donato quest'anno: innumerevoli sono le perle marroni disseminate qui e là, ed è difficile scegliere quella che meglio rappresenta la summa fecale dell'imperdibile trattato.


:lol: :lol:      :clap: :clap: :clap: :clap:

luilhafondata

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Ritengo di avere un buon candidato  :)

http://www.supremoboemo.it/index.php/quello-che-gli-altri-dicono-di-zeman/59-zemania-una-vita-all-attacco-chi-tifa-lui-non-perde-mai

Zemania. Una vita all'attacco chi tifa lui non perde mai



Di Giuseppe Brindisi


Chi tifa Zeman non perde mai. Ricordo di aver sentito per la prima volta sussurrare queste parole a Foggia da un ragazzino coi pantaloni corti sulla caviglia e una canotta bianca, un classico zompafossi di quelle parti, con pochi anni sulle spalle magre e un futuro più incerto della sua barba incolta. Era un pomeriggio di settembre nella città dauna, lì dove il sole se vuole riesce a bruciare la pelle e la terra anche fuori stagione. E la terra era quella del campetto dell'oratorio di San Ciro, la chiesa vicina allo stadio Pino Zaccheria.
Chi tifa Zeman non perde mai. Quella frase secca come uno sparo rimbalzava senza apparente logica nella mia testa, tanto da obbligarmi a fermarla subito con un veloce scarabocchio sul taccuino perché non fuggisse via. Perché non c'era apparentemente nulla di logico nel vedere una squadra di serie A allenarsi su di un terreno brullo e sconnesso come un sentiero di guerra, invece che su di un prato di erba pettinata. Perché sembrava impossibile immaginare che quel plotone di ragazzi sconosciuti grondanti sudore, fatica e belle speranze, potesse incrociare la domenica sguardi e scarpini con i campioni affermati di quello che allora chiamavano il campionato più bello del mondo. Cercavo di individuare l'artefice di quello che le pagine dei giornali sportivi già raccontavano come miracolo.
Ed eccolo lì, il Boemo. Se ne stava un po' in disparte, defilato rispetto alla sua truppa, lo sguardo basso perso a fissare l'infinito sotto i suoi piedi: un campo di calcio, tutto il suo mondo. Il ciuffo biondo che il vento si divertiva a scompigliare ricadeva sul volto affilato e severo. Cercai di focalizzare la mia attenzione sui suoi movimenti, sui suoi gesti, tendendo l'orecchio ad afferrare le sue parole. Poi l'occhio si spostò quasi senza volerlo sui suoi ragazzi. Li seguii mentre ripetevano una dieci forse cento volte, movimenti sempre uguali e allo stesso tempo diversi.
Parevano disegnati con un compasso, meglio con una enorme squadra da geometra. Mi colpì la facilità della corsa, guidata dalla consapevolezza del sapere in ogni momento quando e dove andare. Tornai in redazione, entrai in sala di montaggio e preparai il mio primo servizio sul Boemo. Lo guardai e lo riguardai prima e dopo la messa in onda, ma c'era qualcosa nel pezzo che non tornava, qualcosa che mancava. Ripresi in mano il mio taccuino e capii subito il perché: chi tifa Zeman non perde mai.
Le parole del zompafossi foggiano rimanevano lì, appese nel vuoto di una pagina bianca del mio taccuino, senza una spiegazione, senza un senso. Perché il Foggia di Zeman poteva sicuramente giocare (quasi) sempre un Gioco magnifico, ma perdeva. Eccome se perdeva. Aveva perso anche in serie B, e a volte in modo clamoroso. C'era dunque qualcosa che non capivo in quella frase, ma dentro di me covava la promessa di una risposta che, mi ripetevo, sarebbe presto arrivata. Bastò aspettare la domenica successiva e sedersi in tribuna stampa allo stadio San Nicola di Bari, dove scese la Juventus di Trapattoni. E di Roberto Baggio, di Casiraghi, di Schillaci.
Fu proprio uno degli ultimi guizzi del Totò delle notti magiche di un Mondiale italiano già sbiadito nei ricordi a punire all'inizio del secondo tempo i ragazzi di Zeman. Ma ai tifosi rossoneri che continuavano a cantare in tribuna, la sconfitta che si stava materializzando sembrava davvero non preoccupare. Continuavano ad entusiasmarsi per i "tagli" di Codispoti e le sovrapposizioni di Petrescu, per i lanci di Barone e gli inserimenti di Shalimov. E davvero importava persino poco che il tridente formato da Rambaudi, Baiano e Signori fosse quel pomeriggio chiaramente spuntato. Che meraviglia! Tutti si muovevano con la precisione di un orologio impazzito che rubava il tempo e i tempi a tutti. Che meraviglia!!! Nonostante la sconfitta i tifosi del Foggia avevano gli occhi lucidi ed ebbri di chi aveva visto giocare semplicemente al Calcio. Il Calcio leggero e spensierato dei bambini, che nei campetti sterrati di ogni periferia del mondo non cercano mai di subire un gol in meno, ma pensano sempre a farne uno in più. D'un tratto, in quella domenica di settembre, tutto mi fu più chiaro.
Ripensai all'oratorio di San Ciro a Foggia, ai ragazzi del Boemo che sbuffavano su quel campo di patate, e soprattutto al zompafossi con i pantaloni corti sulla caviglia e la canotta bianca. Ancora adesso, dopo più di vent'anni, mi chiedo a volte cosa sia stato di lui e della sua esistenza. Se abbia giocato sempre all'attacco o se la vita l'abbia costretto ad arroccarsi in difesa, ad accontentarsi magari solo di un onorevole pareggio. Ma ancora adesso, soprattutto adesso, poiché il destino sa essere molto meno cinico e baro di quanto si pensi, mi ritrovo a sperare che finalmente quella promessa di invincibilità possa davvero avverarsi.
Perché Zeman è a Roma, è tornato alla Roma! E basta aguzzare la vista nella curva sud dell'Olimpico ogni domenica per scoprire uno striscione che da sempre accompagna le partite della "Magica", le certezze dei suoi tifosi: chi tifa Roma non perde mai.



Non raggiunge le vette cagnuccesche o romitiane..ma puo' puntare a un bel piazzamento!

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COLDILANA61

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Citazione di: gesulio il 24 Giu 2013, 11:55
per la categoria "lettieratura" segnalo il simpatico libello Un marziano a Roma, monumentale opera di ben 75 pagine scritte a corpo 18 a firma del nullafacente cronico Giuseppe Sansonna, ed andata letteralmente a ruba tra dicembre e aprile, soprattutto nei negozi della catena Puntocasa dove ha sbaragliato la concorrenza dei rotoloni regina carta camomilla e tenderly triple soft.
come avrete intuito, si tratta di un insulso guazzabuglio di orride putta.nate dedicato al maestro boemo che tante gioie ci ha donato quest'anno: innumerevoli sono le perle marroni disseminate qui e là, ed è difficile scegliere quella che meglio rappresenta la summa fecale dell'imperdibile trattato. per cui vado sul sicuro e cito la parte finale:

Zeman fuma voluttuosamente, esplora l'impianto e soppesa una mazza da baseball con solennità da samurai.
Ridendo discreto del proibizionismo un po' ottuso che lo circonda, sintetizzato dall'enorme cartello No smoking
che gli campeggia alle spalle.
«Nemmeno all'aperto si può, qui».
Un giornalista italoamericano lo importuna brutalmente, gridandogli: «Roma può vincere scudetto?»
Zeman lo squadra divertito, aspira ancora una boccata e annuisce tranquillo: «Sì, si può fare».
In fondo Milan e Inter sono in pieno pauperismo, dopo le orge di mercato del recente passato.
Le altre pretendenti al titolo hanno anche l'Europa, a cui pensare.
La Roma no, ha solo il campionato.
Congiunture che alimentano le fantasie più sfrenate, subordinate a una serie di condizioni irrinunciabili.
Se il boemo, alla fine di un calciomercato ancora indecifrabile, potesse maneggiare una Roma vicina a quella che sogna.
Se i giocatori ingaggiati lo seguissero ciecamente, senza ammutinamenti, pigrizie e defaillance.
Con intelligenza e con amore.
Se l'Olimpico mantenesse il suo status di polveriera per tutto il torneo.
Se gli avversari se la giocassero con lealtà, sul campo e fuori.
Polverizzando complottismi, dietrologie e ingerenze presunte o reali dei famigerati poteri forti.
Forse, solo allora, capiremmo fino in fondo cosa ci siamo davvero persi, in tutti questi anni.
E cosa può vincere il boemo.


Plagio. Tutti sti SE e poi la chiusura con FORSE .

Fossi Chiara Forse Zucchelli , lo denuncerei .

Rivolazionario

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E' un lavoro duro ma qualcuno lo deve pur fare.

TURONE D'ORO 2012 2013 NOMINATION

Stefano Romita - Roma, Roma, Roma
Roberto Maida - Roma ecco lo sceicco, puo' comprare tutta la A
Chiara Zucchelli - Sabatini fa rotta su Madrid
Chiara Zucchelli feat. Galli - La rivoluzione dalla A alla Z
Piero Torri - La Roma Insegue Robben
R. Bocciardelli - Tor di Valle, Roma 27 Settembre 2016
Tonino Cagnucci - Zeman Unica Via
Tonino Cagnucci - Quella stella che non perderemo mai
Matteo Pinci - Totti, l'uomo dei record fa festa con la Roma
Ugo Trani - Garcia, Totti sarà il mio alleato. (La prendiamo per buona anche se e' dopo la fine della stagione ?)
Giancarlo Dotto - Rosicata Post Derby
G. Sansonna - Stralcio libercolo su Zeman
Autore Ignoto - Gol di Totti alla Juve
Giuseppe Brindisi - Zemania. Una vita all'attacco, chi tifa per lui, non perde mai



luilhafondata

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Fermi, non scherziamo.

Autore Ignoto - Gol di Totti alla Juve

ma quale autore ignoto, l'autore esiste.
E' LUI, il Messi del giornalismo.



Paradise City         
Scritto da Redazione      
Domenica 17 Febbraio 2013 03:30

TONINO CAGNUCCI

Non è stata una traiettoria perché una traiettoria ammette delle possibilità, non è stata una parabola perché una parabola dà tempo per accompagnarla, sperarla, tifarla, guardarla, quel tiro è stata una ....

proseguisce  http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/4289-paradise-city.html

TURONE D'ORO 2012 2013 NOMINATION

Stefano Romita - Roma, Roma, Roma
Roberto Maida - Roma ecco lo sceicco, puo' comprare tutta la A
Chiara Zucchelli - Sabatini fa rotta su Madrid
Chiara Zucchelli feat. Galli - La rivoluzione dalla A alla Z
Piero Torri - La Roma Insegue Robben
R. Bocciardelli - Tor di Valle, Roma 27 Settembre 2016
Tonino Cagnucci - Zeman Unica Via
Tonino Cagnucci - Quella stella che non perderemo mai
Matteo Pinci - Totti, l'uomo dei record fa festa con la Roma
Ugo Trani - Garcia, Totti sarà il mio alleato. (La prendiamo per buona anche se e' dopo la fine della stagione ?)
Giancarlo Dotto - Rosicata Post Derby
G. Sansonna - Stralcio libercolo su Zeman
Tonino Cagnucci - Gol di Totti alla Juve - Paradise City
Giuseppe Brindisi - Zemania. Una vita all'attacco, chi tifa per lui, non perde mai

Dusk

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Citazione di: Rivolazionario il 24 Giu 2013, 14:49


Ugo Trani - Garcia, Totti sarà il mio alleato. (La prendiamo per buona anche se e' dopo la fine della stagione ?)


La stagione finisce il 30 giugno 2013: ci sta.

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happyeagle

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Diamo il Turone D'Oro al primo classificato e la Cometa d'Argento ex equo a tutti gli altri, mi sembra giusto che nessuno rimanga senza un premio per la stagione 2012-13. 

Tib90

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Ricordo un articolo in cui il fesso veniva paragonato a Dio, ma non ricordo se sia di quest anno oppure no e non riesco a trovarlo.

leomeddix

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Citazione di: Tib90 il 24 Giu 2013, 15:26
Ricordo un articolo in cui il fesso veniva paragonato a Dio, ma non ricordo se sia di quest anno oppure no e non riesco a trovarlo.



-A Francè, hai visto che fenomeno quel capellone? Cammina sull'acqua!
- Ma quale fenomeno, amò, quello cammina sull'acqua solo perché nun è capace a nuotà...

Sirius

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Il mio voto va all'articolo di Romita, senza alcun dubbio...

Ancora non so se, quella sera, ha magnato ridendo, ma ho i miei seri dubbi...

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luilhafondata

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Citazione di: Tib90 il 24 Giu 2013, 15:26
Ricordo un articolo in cui il fesso veniva paragonato a Dio, ma non ricordo se sia di quest anno oppure no e non riesco a trovarlo.

credo fosse quello relativo alla copertina del romamerdista : Totticidio, con il fesso in croce come GesuCristo. (incredibile hanno fatto pure questo).
Ma penso sia del 2011.

Tib90

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Citazione di: luilhafondata il 24 Giu 2013, 16:53
credo fosse quello relativo alla copertina del romamerdista : Totticidio, con il fesso in croce come GesuCristo. (incredibile hanno fatto pure questo).
Ma penso sia del 2011.

Non lo so, ricordo che iniziava con una frase tipo:

"Verrebbe da pensare che Totti sia Dio..."

Rivolazionario

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Citazione di: Tib90 il 24 Giu 2013, 16:55


"Verrebbe da pensare che Totti sia Dio..."

Già per questo si capisce che e' uno degli articoli più visionari del millennio.
Pensare e Totti nella stessa frase.
Pensa te a che siamo arrivati.

Tib90

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Citazione di: Rivolazionario il 24 Giu 2013, 16:56
Già per questo si capisce che e' uno degli articoli più visionari del millennio.
Pensare e Totti nella stessa frase.
Pensa te a che siamo arrivati.

:=)) :=)) :=))
Per questo penso che andrebbe trovato, anche se non sono sicuro che sia di quest anno.

est1900

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Quello che sto per postare non è minimamente paragonabile ai capolavori in nomination ma personalmente impazzisco di gioia e ilarità quando il Reumanista si lascia andare alle esclusive di mercato.
Stavolta, per farlo, ha calato gli assi (Zucchelli-Cagnucci)

Il Romanista – Primo colpo, preso van der Wiel  (Zucchelli-Cagnucci)

La Roma ha in mano Gregory van der Wiel, il ventiquattrenne esterno destro dell'Ajax e dell'Olanda. C'è l'accordo sia con il giocatore, sia con il club di Amsterdam che ne detiene il cartellino fino al 2013. Il prezzo è attorno ai 10 milioni di euro. Due anni fa l'Ajax ne chiedeva 15 a mezzo mondo per lasciarlo andare via. Il contratto con il ragazzo dovrebbe avere una durata triennale. Mancano soltanto le rifiniture, oltre alla firma per formalizzare un'intesa alla quale Walter Sabatini e il suo staff hanno lavorato da tempo, in silenzio, bruciando la concorrenza di squadre come Liverpool, Paris Saint Germain e Valencia.

Soprattutto gli spagnoli a gennaio sembravano a un passo dall'annuncio del vice-campione del Mondo e neo campione d'Olanda. Ancora qualche giorno fa la strada indicata dal mercato internazionale sembrava quella, fino a un altro annuncio fatto direttamente dal ragazzo originario delle Antille Olandesi: "Penso che il mio passaggio al Valencia sia sfumato. Ora aspettiamo a vedere se arriverà qualche offerta da parte di un grande club altrimenti rimarrò un'altra stagione all'Ajax". Sono parole raccolte da AD Sportwereld il 2 maggio 2012, c'era già la Roma dietro (Strano, di solito la roma sta avanti..ndr). Il ragazzo aveva già rifiutato una proposta di rinnovo con l'Ajax, per lui la serie A e la Roma costituiscono una primissima scelta. Per la Roma è la stessa cosa. Van der Wiel si è sentito più volte con Maarten Stekelenburg, il portiere che a dicembre, in un'intervista a Roma Channel faceva il nome del suo compagno di nazionale, in questi termini: "Pur essendo ancora giovane, Gregory ha già giocato tanto ed ha già grande esperienza. E' sicuramente tra i migliori laterali destri di difesa, ha un grande futuro". Alla Roma. :sisisi:  :skla2: :aleoo: :aleoo:

he lo segue da tempo: già dalla scorsa estate più volte osservatori giallorossi sono andati a vederlo giocare. Gregory van der Wiel è considerato una primissima scelta, il rinforzo migliore (e per certi versi più urgente) nel ruolo di esterno destro. Lì ci gioca da quando Marco van Basten lo ha lanciato nel grandissimo calcio, con l'Ajax, la squadra di una vita (è nato ad Amsterdam il 3 febbraio 1988) trasformandolo in uno dei migliori esterni al mondo da difensore centrale quale era. Dopo Stekelenburg, van der Wiel – numero 2 di maglia e di fatto – sarebbe un altro grandissimo colpo   :clown2: :sisisi: della Roma in Olanda, forse il migliore possibile adesso. La Roma si sente tranquilla  :sisisi: e forte del doppio sì del giocatore e dell'Ajax, Sabatini è vigile come sempre – su tutto – e conta di formalizzare presto quello che sarebbe il primo grande acquisto della Roma per la stagione 2012/2013, una pietra angolare, più che un mattone, della futura squadra. Che sia di Luis Enrique o di un mister x è uguale: van der Wiel ha appena vinto il suo secondo campionato d'Olanda, ha giocato da protagonista il Mondiale in Sudafrica, gioca con la nazionale maggiore del suo paese dal 2009, titolare a 21 anni appena, è un nome che va bene a tutti perché è un nome da Roma.  E sarà un nome della Roma che sta per nascere.  :pp :sisisi: :rotfl2: :bann: :cool3: :skla2: :aleoo: :aleoo:

Il Romanista – T.Cagnucci / C. Zucchelli



Il tutto, corredato di questa sontuosa e coraggiosa copertina


bellodecasa

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Citazione di: luilhafondata il 24 Giu 2013, 16:53
credo fosse quello relativo alla copertina del romamerdista : Totticidio, con il fesso in croce come GesuCristo. (incredibile hanno fatto pure questo).
Ma penso sia del 2011.
:o




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Tib90

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Sarebbe interessante leggere la controinchiesta sulla Lazio, tra falsi miti e veri scandali. :lol:

Aquila1

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Citazione di: Dusk il 24 Giu 2013, 09:42
Ragazzi, dipende da cosa stiamo premiando: il goal più bello o il giocatore che ha giocato meglio in campionato.
L'articolo di Romita è l'equivalente del goal di Almeyda contro il Parma: clamoroso, imprevisto, improvviso, sbalorditivo e realizzato da un onesto lavoratore che solitamente non ha simili colpi di genio nel repertorio.
Cagnucci è uno Xavi-Iniesta della dissociazione mentale che affligge esclusivamente i tifosi della tottese, tra tutti i tifosi del mondo di tutti gli sport. Ma, appunto, siccome stiamo premiando il goal più bello e non il giocatore più forte, direi che il Lampo di Genio è quello di Romita.
giustissimo, però propongo a Dotto un premio alla carriera , sono trent'anni che questo Vicentino da riporto ci propone una grandeur del rioma mai esistita, il povero ottuso è rimasto intrappolato negli anni 80 (solo i primi) e non riesce a scrivere tre righe senza metterci dentro a rotazione falcao viola o carmelo bene, un po' come quel generone romano settantenne rimasto intrappolato al Gilda.  Lui già sproloquiava quando il buon cagnuccio ancora  si provava i trucchi della mamma............

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