Ultrà e Tessera del Tifoso

Aperto da BiancoAzzurro, 26 Ago 2010, 09:22

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BiancoAzzurro

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Ultrà scatenati a Bergamo
Maroni: "Li colpiremo duro"
Durante un comizio del ministro dell'Interno alla festa della Lega ad Alzano Lombardo, un gruppo di ultras dell'Atalanta ha protestato contro la tessera del tifoso lanciando petardi e fumogeni: auto in fiamme e agenti feriti. Il ministro: "Inaccettabile, si scordino lo stadio a lungo". Calderoli: "Terroristi"




MILANO, 25 agosto 2010 - Erano circa 500, nei dintorni della "Berghem fest" di Alzano Lombardo, nel bergamasco, per dire no alla tessera del tifoso, voluta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni che alla kermesse leghista parlava con i colleghi Roberto Calderoli e Giulio Tremonti.

sono terroristi — E gli ultrà dell'Atalanta, che ha una tifoseria notoriamente calda, questo no l'hanno detto nel peggiore dei modi: tafferugli, agenti feriti da lancio di oggetti, auto date alle fiamme. Dal palco su cui stava parlando il ministro si è avuta la percezione di quanto stava succedendo, quando si sono sentiti gli slogan e lo scoppio dei petardi: "Questi non sono i tifosi, io con i violenti non parlo - ha detto il titolare del Viminale -. Parlo con i tifosi veri". Ha rincarato la dose il ministro della Semplificazione Calderoli, che pure è bergamasco e atalantino: "Quando sento fuochi d'artificio o peti dietro provo fastidio. Sono atalantino e ho passione per gli ultras, per il loro entusiasmo, ma non posso accettare che l'immagine di Bergamo sia svenduta da 200 imbecilli che prima dell'inizio della partita vanno ad attaccare la polizia e i tifosi esterni. È ora di finirla che dietro agli ultras si nascondano delinquenti. Chi tira molotov è un terrorista".

TAFFERUGLI — E la Polizia proprio in quegli istanti era attaccata, nelle strade vicine all'area della festa, solo che gli "imbecilli" erano più del doppio e si erano dati appuntamento in paese. È successo che verso le 22, infatti, circa 500 tifosi si sono presentati nei pressi dei cancelli per manifestare contro la tessera del tifoso. Una mezz'ora più tardi, una settantina di ultrà sono riusciti ad aggirare il servizio d'ordine e sono arrivati fino al retro del palco, da dove hanno lanciato i petardi e i fumogeni. Nel frattempo, gli agenti sono riusciti a tenere il grosso del gruppo lontano dalla festa. A prezzo, però, di tafferugli, in cui un paio di agenti sono rimasti feriti dal lancio di oggetti, fortunatamente in modo non grave, mentre gli ultras hanno dato alle fiamme un'auto dei carabinieri, una della polizia locale e altre tre automobili. Alcuni dei responsabili dei tafferugli, almeno cinque, sono stati subito identificati dalle forze dell'ordine, fermati e portati in questura.

PARLA MARONI — "Chi ha determinato quanto accaduto può scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo. Saranno colpiti duramente": così ha detto il ministro dell'Interno Maroni commentando poi l'accaduto. L'atto degli ultras atalantini è stata "una sorpresa negativa - ha sottolineato Maroni - perché avevo dato la disponibilità a incontrarli per capire quali fossero le questioni che volevano porre. Evidentemente non c'era la volontà di discutere ma solo di dare un po' di casino. "Prendo atto che è avvenuto ciò che conferma la mia convinzione che ci sono i tifosi e ci sono i violenti. Nei confronti dei violenti - secondo Maroni - non c'è possibilità di mediazione: devono essere fermati ed è ciò che continueremo a fare". Il ministro ha rilevato che "la tessera del tifoso è uno strumento utile". E per quanto riguarda gli incidenti "è stato molto grave. Non è mai giustificabile - ha detto - saranno presi dei provvedimenti severi nei confronti di chi ha fatto questi atti di violenza salvaguardando i tifosi veri che domenica potranno seguire l'Atalanta e colpendo duramente chi non è un tifoso ma violento. È chiaro - ha concluso - che chi ha determinato questi gravi episodi di violenza si può scordare di entrare negli stadi per molto tempo: saranno identificati e saranno colpiti e puniti duramente come merita chi commette atti di violenza come quelli di stasera che non sono accettabili".
Gasport

GoodbyeStranger

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Arrivasse finalmente qualcuno che li tratti per
quello che sono realmente e li sbatta in galera
altro che "si scordssero lo stadio a lungo" come
ai regazzini disubbidienti!!!

MarcheseMCM

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Ennesima dimostrazione che sta tessera non serve a niente i casini oramai non succedono piu' allo stadio ma fuori.
Allora bisognerebbe trattare questi teppisti come delinquenti comuni e non come reati da stadio.
Se qualcuno di macchia di episodi di violenza c'è solo una soluzione: IL CARCERE !!!
Altro che diffide, denunce e cavoli vari, se io domani mattina mi alzo e aggredisco un poliziotto mi faccio la galera, perchè allora a questi personaggi gli danno le diffide?
Carcere per chi commette reati, dentro e fuori dallo stadio, tanto hanno tutte le tecnologie adeguate per poter scovare i responsabili.

eaglefly1978

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Citazione di: MarcheseMCM il 26 Ago 2010, 11:27

Carcere per chi commette reati, dentro e fuori dallo stadio, tanto hanno tutte le tecnologie adeguate per poter scovare i responsabili.


Come ho già detto qualche giorno fa su un altro topic è evidente che non ci sia la volontà/possibilità di intervenire e ci si limiti ad operazioni di "facciata".

Il perchè non ci è dato saperlo, ma un motivo deve esserci...  :roll:

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est1900

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Citazione di: MarcheseMCM il 26 Ago 2010, 11:27
Ennesima dimostrazione che sta tessera non serve a niente i casini oramai non succedono piu' allo stadio ma fuori.
Allora bisognerebbe trattare questi teppisti come delinquenti comuni e non come reati da stadio.
Se qualcuno di macchia di episodi di violenza c'è solo una soluzione: IL CARCERE !!!
Altro che diffide, denunce e cavoli vari, se io domani mattina mi alzo e aggredisco un poliziotto mi faccio la galera, perchè allora a questi personaggi gli danno le diffide?
Carcere per chi commette reati, dentro e fuori dallo stadio, tanto hanno tutte le tecnologie adeguate per poter scovare i responsabili.

Concordo su tutta la linea.
Tengo a precisare, però, che grazie a questa tessera la stragrande maggioranza di queste bestie resterà fuori dagli stadi. Francamente non mi sembra poco.
Poi è chiaro che l'obiettivo dovrebbe essere quello di condannarli penalmente.

eaglefly1978

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Citazione di: est1900 il 26 Ago 2010, 11:36
Concordo su tutta la linea.
Tengo a precisare, però, che grazie a questa tessera la stragrande maggioranza di queste bestie resterà fuori dagli stadi. Francamente non mi sembra poco.
Poi è chiaro che l'obiettivo dovrebbe essere quello di condannarli penalmente.

Con leggi che già esistono ma che non vengono applicate.

Gli stadi ed il fenomeno ultras sembrano una sorta di "zona franca", dei territori neutrali dove le leggi della Repubblica Italiana non possono essere applicate...

PILØ

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Citazione di: MarcheseMCM il 26 Ago 2010, 11:27
Ennesima dimostrazione che sta tessera non serve a niente i casini oramai non succedono piu' allo stadio ma fuori.
Allora bisognerebbe trattare questi teppisti come delinquenti comuni e non come reati da stadio.
Se qualcuno di macchia di episodi di violenza c'è solo una soluzione: IL CARCERE !!!
Altro che diffide, denunce e cavoli vari, se io domani mattina mi alzo e aggredisco un poliziotto mi faccio la galera, perchè allora a questi personaggi gli danno le diffide?
Carcere per chi commette reati, dentro e fuori dallo stadio, tanto hanno tutte le tecnologie adeguate per poter scovare i responsabili.


Quoto, la tessera è inutile e crea più disagi che vantaggi.


Però questi delinquenti comportandosi così non fanno altro che far pensare ai meno informati che in fondo la tessera sia necessaria.

ZombyWoof

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Citazione di: GoodbyeStranger il 26 Ago 2010, 09:26

"si scordassero lo stadio a lungo"


finchè ragionano così non c'è speranza, andremo avanti con stupidi provvedimenti e legislazioni speciali, dimenticandoci dell'esistenza del codice penale.

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MarcheseMCM

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Citazione di: est1900 il 26 Ago 2010, 11:36
Tengo a precisare, però, che grazie a questa tessera la stragrande maggioranza di queste bestie resterà fuori dagli stadi. Francamente non mi sembra poco.

Pero' credo che anche su questo punto non avremo la certezza, innanzitutto in casa possono comprare il biglietto ed entrare tranquillamente visto che non serve la tessera del tifoso e poi in trasferta mi sembra di aver capito che andranno ugualmente e proveranno ad entrare in qualche altro settore, prova ad immaginare 100 bestie che entrano in una tribuna montemario di qualsiasi stadio italiano.
Secondo me l'unico rimedio è il carcere, non arresti domiciliari o condizionali, ma proprio il carcere e anche per parecchio tempo.

happyeagle

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Citazione di: ZombyWoof il 26 Ago 2010, 11:56

finchè ragionano così non c'è speranza, andremo avanti con stupidi provvedimenti e legislazioni speciali, dimenticandoci dell'esistenza del codice penale.

Per gli incidenti avvenuti in occasione di Viterbese - Pisa , 20 persone sono state processate e condannate a 6 anni e 4 mesi, con la condizionale non sono andate in carcere,

che si fa, stravolgiamo la legislazione e sospendiamo la Costituzione per combattere gli ultrà? o eliminiamo i 3 gradi di giudizio cui ogni cittadino ha diritto prima di essere giudicato colpevole?

questo è il problema nel contrastare i violenti da stadio e dintorni, la legge c'è ma è inefficace a meno che sospendi le garanzie per la difesa di ogni imputato,

e proprio su questo si fanno scudo i violenti,

"io faccio casino, poi se me pijano tra lentezze condoni amnistie e indulti er giorno dopo sto ancora lì a rompe le palle , perchè so innocente fino a sentenza passata in giudicato"

e che je dici ?


eaglefly1978

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Citazione di: happyeagle il 27 Ago 2010, 08:28
Per gli incidenti avvenuti in occasione di Viterbese - Pisa , 20 persone sono state processate e condannate a 6 anni e 4 mesi, con la condizionale non sono andate in carcere,

che si fa, stravolgiamo la legislazione e sospendiamo la Costituzione per combattere gli ultrà? o eliminiamo i 3 gradi di giudizio cui ogni cittadino ha diritto prima di essere giudicato colpevole?

questo è il problema nel contrastare i violenti da stadio e dintorni, la legge c'è ma è inefficace a meno che sospendi le garanzie per la difesa di ogni imputato,

e proprio su questo si fanno scudo i violenti,

"io faccio casino, poi se me pijano tra lentezze condoni amnistie e indulti er giorno dopo sto ancora lì a rompe le palle , perchè so innocente fino a sentenza passata in giudicato"

e che je dici ?

Vedi? Alla fine non sbaglio a dire che la TDT, il blocco alle trasferte e compagnia cantando sono solo operazioni di facciata. I problemi sono altrove, ma non c'è voglia/capacità/possibilità di risolverli.

Nel frattempo però ci inventiamo una bella carta di credito che si vuole far passare comela panacea di tutti i mali...  :roll:

orso.free

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Ieri sera negli approfondimenti del TG3 si è parlato della TDT e tra i "maitre a penser" è stato lungamente intervistato un noto capotifoso (così è stato definito) della Lazio che si è detto contrario alla teffera.

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poeta1964

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Citazione di: happyeagle il 27 Ago 2010, 08:28
"io faccio casino, poi se me pijano tra lentezze condoni amnistie e indulti er giorno dopo sto ancora lì a rompe le palle , perchè so innocente fino a sentenza passata in giudicato"

e che je dici ?



Questo è il dilemma del garantismo. Ma non voglio che il mio paese rinunci ad essere un paese civile per colpa questi delinquenti. Il discorso soi può ampliare ad altri tipi di reato a ad altri tipi di delinquenti, si potrebbe disquisire per ore.
Dobbiamo capire cos'è successo in Gran Bretagna, paese molto garantista e liberale, che però ha risolto il problema hooligans. Bisognerebbe capire come mai gli ultrà inglesi si sentano liberi di fare il loro comodo solo quando escono dal proprio paese, dove si scatenano e sfogano tutta la rabbia repressa, ed analizzare  perchè invece  all interno del regno unito , si cagano sotto e diventano tutti mansueti. Bisognerebbe capire come ci sono riusciti i legislatori e le autorità britanniche.

Kim Gordon

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mi riquoto in maniera forse stucchevole* senza forse perche ne ho motivo



Non capisco perchè  vengano posti su un piano consequenziale, i Bu razzisti, gli scontri, faccette nere, e critiche alla TDT.

Per il solo fatto che l'opposizione alla TDT è il nuovo vessillo degli Ultras Italiani??

ok. E' un elemento della discussione questo, ma che sia un elemento che l'arricchisca la discussione e non una scusa per appiattirla.

Il tema TDT, inutilità a parte, solleva una discussione di merito sul controllo e sulla sicurezza.

Temi caldi, parole su cui si è fin troppo speculato, nella propaganda politica.

E quando dico propaganda politica non intendo soltanto la mera caccia di voti in periodi pre elettolari.

No.

Mi riferisco soprattutto all'uso improprio, (volutamente improprio), che si fà del inconscio delle masse.

Al di là che qualsiasi statistica ci indichi chiaramente che un maggior controllo non è di per sè indice di maggiore sicurezza siamo portati a credere che invece queste due parole d'ordine siano indissolubili.

Perchè??

Perchè lo ripetono all'infinito.

Ripetere, le ripetizioni, nel linguaggio, sono la violenza, lo stupro che il potere, chi detiene la voce più grossa, fà sullo stesso linguaggio. Generandolo e quindi Generando persuasione, obbedienza.

Il linguaggio è fondante la metafisica del potere.

Siamo persuasi di alcune cose oggi. Non lo eravamo ieri.

Eppure oggi ci sentiamo come se lo fossimo sempre stati.

Oggi sentiamo che non è un problema che ci controllino ad ogni passo.

Ed usiamo le argomentazioni che ci vengono propinate, calate dall'alto, come quella francamente banale del

" se non hai nulla da nascondere che problema c'è?"

Invece il problema c'è, eccome, ed è un problema di linguaggio, che è un problema politico.

la prova del nove di quanto asserito fino ad adesso è la seguente;

Se io sollevo perplessità o critiche nei confronti della TDT vengo assimilato ad un Ultras, un Teppista, uno che ha da nascondere qualcosa, uno di quelli che fà i Bu, o che canta faccetta nera.

Ed il gioco è fatto.

Quindi, in conclusione, vi vorrei invitare, a valle delle vostre personalissime scelte personali sul sottoscriverla o meno, di tenere viva l'attenzione su alcuni passaggi cognitivo-filosofici che non sono affatto scontati come si vorrebbe far credere.

Ogni volta che qualcosa è dato per scontato si tradisce lo spirito, il furore, che da sempre ha animato l'essere umano, la conoscenza, l'emancipazione, la consapevolezza.

Uno spirito se volete anche perdente a cospetto delle tenebre dell'inconoscibile, ma tanto perdente da dover essere considerato nobile.

p.s. lo stadio è vuoto, si svuota ad ogni stagione di più. Il perchè ciò sta avvenendo non si può liquidare facilmente. Esiste un legame che tiene vivi i fenomeni culturali. Il Pathos che anima chi segue il Calcio, il Tifoso, è in crisi di per sè, domandiamoci perchè (io qualche idea ce l'avrei) senza cercare i soliti facili capri espiatori.

zorba

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(Il Fatto Quotidiano 27.08.2010)

PALLONE VIOLENTO
L'AUTOGOL DELLE CURVE


Gli scontri ad Alzano Lombardo sono l'assist giusto per Maroni e la tessera del tifoso

(di Giancarlo Padovan)

C'era un solo modo per sputtanare chi si opponeva legittimamente alla tessera del tifoso, sorta di bancomat di Stato spacciato per patente di probità utile ad entrare nelle arene chiamate stadio: organizzare un assalto ultrà nei confronti del ministro dell'Interno Maroni, incendiare un paio di macchine, ferire qualche agente. È accaduto ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, autori cinquecento tifosi di dubbia identificazione, ma certissima identità, decisi a dare corpo alla protesta contro i provvedimenti dell'Osservatorio e dello stesso ministero e a seminare terrore tra le tremila persone di una festa della Lega Nord. Violenza in casa leghista, custode dei valori della sicurezza, attuata da probabilissimi leghisti, quasi certamente padani. Non poteva esserci contrappasso più spietatatamente didascalico.

La "morte" del confronto

PECCATO però. Perché se discussione, confronto, dibattito e distinguo potevano (dovevano) esserci, adesso ho la certezza che qui moriranno prima di essere ufficialmente nati. Peccato. Perché così come è stata concepita, la tessera del tifoso altro non era che uno strumento, non già di repressione, ma di controllo socio-economico, inventata per fornire alle aziende prossime al governo (banche, poste, agenzie di scommesse, l'immancabile Tim) profili del consumatore di calcio, con la scusa (puerile, banale, falsa, [...] di norme relative alla sicurezza) di creare maggiore adesione (ora dicono fidelizzazione) con le società calcistiche o di far affluire più celermente il tifoso allo stadio. Peccato. Perché dopo un'azione tanto drammatica non ci sarà spazio né per gli argomenti, né per le tesi, né per le sintesi, né per le ragioni. Tutto si ricomporrà dietro l'intolleranza ideologica degli ultrà "che non vogliono la tessera del tifoso perché sono delinquenti" (e se lo sono perché, allora, non li si processa e li si condanna?), "che sono professionisti del tifo" (l'ha detto il capo della Polizia, Manganelli, non spiegando, però, perché fu proprio lui a dare al provvedimento un connotato riconducibile al marketing), "che hanno addirittura una strategia per contrastare con la violenza l'avvento della tessera" (la tesi era de La Gazzetta dello Sport del 10 agosto anche se nessuno ha mai stabilito un nesso tra gli episodi fatti registrare nelle amichevoli e il provvedimento del Viminale). Peccato. Perché di fatti veri, accertati dai numeri e dalle testimonianze, ce ne sarebbero parecchi. E dovrebbero – o avrebbero dovuto – far riflettere gli uomini della politica e del calcio, la cosiddetta società civile che, purtroppo, gli stadi nemmeno li frequenta e pretende di sapere chi ci va e che cosa ci fa. Domani parte la serie A e gli abbonamenti sono in picchiata significativa (meno 20 per cento), mentre la tessera del tifoso, con la quale ci si può abbonare e seguire la propria squadra in trasferta nel settore ospiti, è stata sottoscritta da poco più di duecentomila tifosi, a parte quelli del Milan (220mila: Galliani l'ha pagata a tutti e spedita a casa a ciascuno, segno che le liste ci sono già) e quelli dell'Inter (50 mila). Dalle stime della Lega calcio mancheranno dai 65 mila ai 70 mila spettatori, tra abbonati e assidui.

La legittimazione che serviva al governo

PECCATO. Perché, nonostante le partite di Coppa Italia si giochino dai primi giorni di agosto e da una settimana siano cominciate anche la serie B e la Lega Pro 1, all'Osservatorio si sono svegliati solo dieci giorni fa per dire che la stagione sportiva, secondo loro, iniziava solo con il campionato di serie A. Anche un bambino, insanamente appassionato di Carte Federali, saprebbe che la stagione calcistica si chiude il 30 giugno dell'anno solare X e ricomincia l'1 luglio dello stesso anno, cioè il giorno successivo. Nel frattempo, negli stadi della B e della Lega Pro, nel settore ospiti, si entrava senza tessera del tifoso. Come mai? Peccato. C'erano tanti modi per dire che era una decisione sbagliata e fare qualcosa per correggerla, ma a Bergamo si è scelto il peggiore. La repressione, e un unanime e inevitabile consenso verso di essa, sarà la prima conseguenza e l'ultima legittimazione che il governo cercava.

CodyAnderson

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http://www.tuttomercatoweb.com/cesena/?action=read&idnet=dHV0dG9jZXNlbmEuaXQtODA5

scandaloso ... io non capisco come possa stare in parlamento, sospetto passi tutto il suo tempo a pensare alla asfusion, si occupa dei problemi del nostro paese solo quando hanno a che fare con la asfusion (bisogna salvare le banche perche' altrimenti la asfusion fallisce ... la tessera del tifoso non va bene perche' ai tifosi della asfusion non piace  ... boh!) ... e poi perche' e' preoccupato solo per roma-cesena????

PS: forse a lui non l'hanno data???

Boom!

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Citazione di: eaglefly1978 il 26 Ago 2010, 11:39
Con leggi che già esistono ma che non vengono applicate.

Gli stadi ed il fenomeno ultras sembrano una sorta di "zona franca", dei territori neutrali dove le leggi della Repubblica Italiana non possono essere applicate...

Tipo il parlamento.


Zamorano

*
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A Montecarlo nessuno spagnolo aveva la tessera del tifoso ( :D), spesso e volentieri mi sono trovato in mezzo a loro, da solo, e non ho mai avuto nulla da temere, anzi un paio di volte ho chiesto info per lo stadio e gentilmente mi hanno dato spiegazioni.
L'unica volta che è successo parapiglia è stato perchè, vicino ad un pub, un gruppo di spagnoli cantavano e (senza che vi fosse stata alcuna provocazione da parte loro) una trentina di "tifosi" interisti li ha caricati, subito è intervenuta la polizia che ha lanciato un paio di lacrimogeni e la cosa è finita lì.

Inutile dire che allo stadio non c'è stato nessun episodio violento, nonostante in molti settori itliani e spagnoli fossero mescolati.

Tutto questo per dire che la cultura sportiva non la cambi con una tessera, purtroppo.

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