Un progetto all'avanguardia, caspita. Ristoranti con chef di grido, lasciando la macchina comodamente vigilata da zingari parcheggiatori. Che controsenso, madre di Dio. Che pagliacci. Lo chef di grido, i ristoranti. Mi immagino l'elitè che frequenterà quelle sale, quali foyer intratterranno i nobili incravattati con quei colori candidi e sobri che li contraddistinguono. La roma testaccina del popolo che fa il salto di qualità e va con l'abito buono alla festa.
Macellari, ecco che siete. Macellari incantati da un manipoli di mafiosi yankee che ve fa crede che topolino è daaroma. E voi ce credete pure. Ma a sto scempio ormai ce siamo abituati. Ah, dimenticavo, la fonte di questo esaltante articolo: la repubblica romanista. I radical chic per eccellenza, l'intellighenzia in punta di penna che sostiente cause nobili, i paladini giustizialisti che disprezzano i buuu razzisti ma che poi discriminano un intero popolo che ha come valore l'appartenenza. Potete fà de tutto, assoldare scribacchini da due soldi e pulciari che si improvvisano cronisti rampanti per spalarci merda addosso e sminuirci, umiliarci: ma non ce la farete mai contro di noi... noi esistiamo perche la Lazio esiste.
Ma magari andar via da quello stadio di merda e giocarmela al flaminio, nella mia storia, nella mia città.
Buon divertimento a voi nel vostro parco giochi, pezzenti.