quattordici anni fa, al Tardini, accadde questo:
zeman commentò:
"Mancini è un grande giocatore a prescindere dalla rete di Parma. Perché quel gol è stato un colpo di fortuna, poteva segnarlo chiunque. Lui è stato bravo ad andare incontro al pallone, ad avere tempismo; ma poi il tiro ha superato un difensore ed è finito sotto l' incrocio, tutte cose che Mancini non poteva prevedere. Più fortuna che abilità, insomma. I gol veramente belli sono altri, sono quelli in cui si prende la mira e si tiene conto del portiere e si manda il pallone dove si è deciso di mandarlo. Come Van Basten, nel 1988, contro l' Unione Sovietica"
(fonte)ecco, zeman voglio ricordarlo così
per quello che, in fondo, è sempre stato: poca cosa, da qualunque angolazione lo si voglia guardare