Zeman e il caso Renzetti: "I cavalli non fanno chicchirichì..."
Il presidente del Lugano si siede in panchina durante la partita di Coppa, litiga con un giocatore e attacca il Boemo. Che gli risponde a modo suo...
21 settembre 2015 - Milano
Coppa di Svizzera, sedicesimi di finale. Il Lugano di Zdenek Zeman parte forte contro il Bellinzona, formazione di seconda interregionale, avanti 2-0 dopo soli venti minuti grazie ai gol di Donis e Sabbatini. Poi però i giocatori tirano i remi in barca e nella ripresa arriva la rimonta. A 10' dalla fine accorcia Ceolin; al 93' ecco la classica beffa, su rigore, di Magnetti. E questa è la fredda cronaca dei novanta minuti. Poi iniziano i supplementari. E che supplementari...
renzetti show — Alla ripresa del gioco il presidente del Lugano, Angelo Renzetti, si siede in panchina, di fianco al Boemo. E' inferocito per la rimonta subìta e non lo nasconde. Prova a caricare la squadra, dà indicazioni e si lascia andare a qualche commento un po' sopra le righe. Tra gli altri, se la prende con Sandro Lombardi, trequartista della squadra entrato nella ripresa: "Devi correre di più", gli urla. Il ragazzo non gradisce e reagisce: "Pensa a fare il presidente...", risponde davanti a uno Zeman tanto incredulo quanto impassibile. Poi il Lugano segna al 120' e passa il turno, ma il caso è ormai scoppiato. Il presidente ce l'ha con tutti. "Se ne assumerà le conseguenze", dice tornando sul caso Lombardi. E poi attacca la squadra e la guida tecnica: "Se pensano di essere qui a non impegnarsi mentre altri mettono il cuore e i soldi, si sbagliano di grosso. Oggi è stata una vergogna e anche Zeman ne ha combinate di ogni...". Squadra in ritiro e silenzio stampa per i giocatori. Bum.